Mohammed ha 23 anni, vive a Padova. E’ arrivato in Italia dal Marocco quando aveva 12 anni. Dice: “sono italiano quando vado in Marocco e marocchino quando sono in Italia”.
Mohammed ha fatto tutti i lavori possibili, sporcandosi le mani, senza mai tirarsi indietro.
Sa che rimarrà qui, che i suoi figli nasceranno e cresceranno qui, che “noi”, gli italiani, lo vogliamo o no. Mohammed vuole una sola cosa: che gli vengano riconosciuti i suoi diritti.
Archivio del giorno 26 febbraio 2010
La storia di Mohammed
Inquinamento Po, Bertolaso: L’emergenza sta rientrando

Recuperate finora 1.650 tonnellate di petrolio
http://www.esercito.difesa.it/root/unita_sez/unita_genpon_2.asp
Vancouver 2010, delusione Kostner: Carolina cade e arriva 16esima

Continua la serie nera per gli italiani. Ancora manca un oro
Milano, 26 feb. (Apcom) - Una olimpiade da incubo per Carolina Kostner a Vancouver. La 23enne altoatesina stella del pattinaggio italiano, settima dopo il programma corto, ha inanellato questa notte una serie di errori e cadute nel libero che l'hanno fatta precipitare fino al 16esimo posto finale in graduatoria.
Kostner era scesa in pista con i buoni propositi di rimonta annunciati dopo il programma corto. Ma in volto era tesa. Dopo pochi passi subito il primo errore. Non sara' l'unico, ne arrivera' anche qualche altro, e sulle note di Bach e Vivaldi si è consumato l'ennesimo dramma olimpico, poche settimane dopo la vittoria degli europei a Tallinn.
Alla fine della prova si è coperta il viso con le mani, molto delusa per il peggior risultato negli ultimi anni in una gara di così alto livello: ai giochi olimpici di Torino fu infatti nona.
"Ho dato il massimo, pian piano dovrò esaurire tutte le cadute che ho dentro di me - ha detto la Kostner, visibilmente delusa a fine gara - mi sono preparata con la massima serenità. Sento di essere in forma, sono testarda e non mollo: il mio momento dovrà venire".
La medaglia d'oro, come nelle previsioni, è andata alla 'regina' del pattinaggio, la straordinaria coreana Yu-Na Kim, che ha stabilito il punteggio record di 228.56. Prossimo appuntamento per la Kostner è ai Mondiali di Torino: "Ci sarò - ha detto - Ora ho solo bisogno di staccare e prendermi qualche giorno di riposo".
Continua con la Kostner la serie negativa degli azzurri a Vancouver. I Giochi Invernali si stanno rivelando cosi' avari di soddisfazioni per i colori azzurri da rischiare di passare alla storia come un incredibile flop. A tre giornate dalla fine, i podi italiani restano quattro: un argento, tre bronzi e nemmeno un oro,
Milano, nuova rissa in via Padova: ferito un marocchino, un fermo

Oggi incontro sulla sicurezza nel quartiere
Milano, 26 feb. (Apcom) - Un pregiudicato marocchino di 21 anni, Mohammed Belouafi, è stato ferito a coltellate ieri sera durante una rissa in via Clitumno, in zona via Padova a Milano, a circa 400 metri dal punto dove il 13 febbraio scorso fu ucciso il 19enne egiziano Abdel Aziz el Saied.
Gli agenti della squadra mobile, che indagano sull'accaduto, hanno fermato un cittadino marocchino per il ferimento. Si tratta di un 30enne, con piccoli precedenti per droga, che è stato accusato di tentato omicidio. Al fermato gli agenti sono arrivati grazie alle indicazioni fornite dalla persona che ieri sera si trovava con il marocchino ferito al momento dell'aggressione. Il presunto aggressore è stato bloccato nella notte in un ospedale cittadino dove si trovava per una ferita al gluteo, rimediata presumibilmente nel corso dello scontro.
Oggi si è tenuto il periodico incontro tra le forze dell'ordine e istituzioni della città: il summit è stato dedicato proprio al tema della sicurezza nel quartiere di via Padova.
Attentati a Kabul, muore un italiano

Serie di attacchi kamikaze in centro
Milano, 26 feb. (Apcom) - Una serie di attacchi kamikaze ha sconvolto il centro di Kabul: cinque terroristi suicidi si sono fatti esplodere nella capitale afgana vicino ad alberghi usati soprattutto da cittadini stranieri. Gli attentati sono stati rivendicati dai talebani. Fra le vittime, almeno 17, c'è anche un cittadino italiano secondo quanto riferito dal governo afgano. Si tratta di un agente dei servizi segreti che è stato colpito durante una sparatoria successiva all'esplosione delle bombe. Alle esplosioni, infatti, sono seguiti combattimenti a colpi di arma da fuoco per le strade della città durati almeno due ore e in cui sono stati uccisi alcuni membri del commando talebano. I feriti sono più di 30. La capitale afgana ora è blindata.
Fra le vittime ci sono anche un cittadino francese e quattro indiani, non è chiaro se si tratti di un caso o se sia voluto per fermare i colloqui fra India e Pakistan: i due Paesi proprio in questi giorni stanno cercando di ricostruire il dialogo interrotto dopo gli attentati a Mumbai del 2008. Il presidente afgano Karzai dopo aver condannato gli attacchi ha tenuto a precisare che la tragedia non cambierà i rapporti tra Afghanistan e India.
Con la morte di oggi dell' agente dei servizi segreti a Kabul sale a 22 il numero degli italiani morti in Afghanistan, dall'inizio della missione nel 2004. L'ultima vittima fino ad oggi risaliva al 15 ottobre 2009 quando un militare del Quarto Reggimento alpini paracadutisti morì in un incidente stradale.
http://www.isaf.nato.int/ http://it.peacereporter.net/conflitti/paese/93
Riforma sanità Usa, nessuna intesa bipartisan dopo dibattito tv

Obama ai repubblicani: proposte in 6 mesi o facciamo da soli
Milano, 26 feb. (Apcom) - Dopo un faccia a faccia in diretta televisiva durato sette ore e mezzo il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha dato all'opposizione repubblicana un mese di tempo, sei settimane al massimo, per fare proposte costruttive per riformare la sanità. Se l'intesa non arriverà, allora i democratici forzeranno la mano, approvando la legge da soli: non è escluso che lo facciano con uno stratagemma parlamentare che manderebbe in fumo ogni tentativo di ostruzionismo repubblicano.
Come era stato previsto alla vigilia, dall'attesissimo summit sulla riforma non è uscita alcuna intesa bipartisan. Obama ha vestito ancora una volta i panni dell'arbitro nel dibattito sulla sanità, ma i repubblicani hanno continuato a considerarlo un avversario e hanno alzato le barricate.
Per Obama la riforma non è una scelta, ma una necessità e a suo avviso, democratici e repubblicani, in barba al muro contro muro sulla sanità, concordano su numerosi elementi della riforma. Ma dal summit è emerso con chiarezza uno dei punti sostanziali di divergenza: i democratici vogliono una riforma, i repubblicani no, vogliono prendere tempo, arrivare fino a novembre almeno, alle elezioni politiche che a dar retta ai sondaggi stravinceranno.



