MTV News

Archivio del mese di marzo 2010

Tonno rosso specie non a rischio estinzione,delusione in Europa

La decisione della Commissione sulle specie in pericolo

Milano, 19 mar. (Apcom) - Il tonno rosso non sarà considerato una specie a rischio estinzione e, dunque, non ne verrà vietato il commercio internazionale. Lo ha deciso Cites, cioè la Convenzione internazionale sul commercio delle specie in pericolo, respingendo una proposta sostenuta anche dell'Europa. La delusione dell'Unione trapela dalle parole dei due commissari per l'Ambiente, Janez Potocnik, e per la Pesca, Maria Damanaki.

In una nota i due hanno dichiarato di essere convinti della necessità di misure rigorose e di un forte impegno per un futuro sostenibile sia per il tonno rosso che per i pescatori. L'Unione europea ora ha intenzione di rivolgersi all'Iccat, la commissione Internazionale per la conservazione dei tonni dell'Atlantico, affinché si preoccupi di gestire la pesca in modo sostenibile. "Se non si agirà - spiegano - c'è il pericolo molto serio che il tonno rosso non esista più".

Gioiscono le associazioni di pescatori che esultano per la vittoria sulle "lobby ambientaliste" e si dice soddisfatto anche il premier giapponese Yukio Hatoyama (il Giappone è il principale consumatore di tonno rosso alla base di pregiati sushi e sashimi).

Gli ecologisti hanno annunciato battaglia: cinque associazioni hanno già chiesto a ristoranti, commercianti e consumatori di boicottare la vendita del tonno che rischia l'estinzione a causa della pesca eccessiva e degli allevamenti; questi ultimi hanno un impatto dannoso per l'equilibrio dell'acqua soprattutto nel Mediterraneo, mare in cui i tonni rossi vanno a riprodursi.

http://ec.europa.eu/fisheries/cfp_it.htm http://www.cites.org/ http://www.iccat.int/en/

Scuola e stranieri: pochi ragazzi nomadi arrivano alle superiori

Autore: Redazione MTV News Data: 18 marzo 2010 Commenta
Scuola e stranieri: pochi ragazzi nomadi arrivano alle superiori

Nel 2008/2009 solo 195 in una scuola secondaria

Milano, 18 mar. (Apcom) - Solo l'1,5% dei ragazzi nomadi frequenta un istituto superiore. Il dato emerge da una ricerca del ministero dell'Istruzione che si riferisce all'anno scolastico 2008/2009. In tutto i nomadi che frequentano la scuola sono 12.838, ma appena 195 frequentano la scuola secondaria. Alle elementari, invece, la percentuale è alta, il 54,6%: un dato che si dimezza già alle medie dove arriva solo il 27% degli studenti.

La presenza di nomadi nelle classi varia da regione a regione: in testa c'è il Lazio con 2.285 presenze, seguito dalla Lombardia (2.006), mentre in Valle d'Aosta non si riscontra alcuna presenza di alunni nomadi.

L'indagine del Miur rivela che, guardando più in generale alla presenza degli stranieri nelle classi italiane, a livello di scuola secondaria, gli immigrati tendono a iscrivere i propri figli in scuole finalizzate a un inserimento diretto nel mondo del lavoro: il 79% segue un corso di studi negli istituti tecnici e professionali. Negli istituti professionali sono presenti, in media, circa 10 stranieri su 100 alunni. Resta modesta, anche se in aumento, la percentuale di coloro che si iscrivono ad un liceo: al di sotto del 20%, compresa anche l'istruzione artistica.

Inoltre, nel 2008/2009 la presenza di alunni stranieri è scesa del 5%. Un calo che, secondo il ministero, è dovuto alla crisi economica mondiale.

http://www.pubblica.istruzione.it/

Razzo palestinese uccide israeliano, sale la tensione

Autore: Redazione MTV News Data: 18 marzo 2010 Commenta
Razzo palestinese uccide israeliano, sale la tensione

Attacco rivendicato da piccolo gruppo radicale

Milano, 18 mar. (Apcom) - Un razzo Qassam è stato lanciato stamani dalla Striscia di Gaza verso lo Stato ebraico e ha ucciso un israeliano di origine thailandese di 30 anni che stava lavorando in un kibbutz al confine fra lo Stato ebraico e la Striscia. L'attacco è stato rivendicato da un piccolo gruppo estremista Ansar al Sunna, vicino ad al Qaida. Il terzo lancio nel giro di 24 ore, e nello stesso giorno della visita nel territorio palestinese del capo della diplomazia europea fa alzare la tensione fra israeliani e palestinesi.

Israele ha promesso una dura risposta all'attacco. Il vice premier israeliano Silvan Shalom ha sottolineato che la responsabilità ricade in ogni caso su Hamas, il gruppo palestinese che dal giugno 2007 controlla la Striscia con la forza. "E' una grave escalation - ha detto Shalom - Israele non tornerà alla situazione precedente all'operazione 'Piombo fuso'. La risposta sarà particolarmente dura, sperò che Hamas impari la lezione".

Dalla fine dell'operazione "Piombo fuso", l'offensiva militare di tre settimane lanciata da Israele alla fine del 2008 con lo scopo di fermare gli attacchi con i Qassam da Gaza durante la quale vennero uccisi 1400 palestinesi, oltre 100 razzi sono stati sparati contro le comunità israeliane del Negev.

http://www.haaretz.com/

Italia torna a fare figli: nel 2008 13 mila nati in più sul 2007

Autore: Redazione MTV News Data: 18 marzo 2010 Commenta
Italia torna a fare figli: nel 2008 13 mila nati in più sul 2007

Grazie agli stranieri e alle madri 'mature'

Milano, 18 mar. (Apcom) - In Italia si torna a fare figli: nel 2008 nelle anagrafi sono stati registrati 576.659 bambini, circa 13mila in più rispetto all'anno precedente, grazie agli stranieri e alle madri più 'mature'. L'aumento della natalità, secondo quanto emerge dal rapporto Istat su Natalità e fecondità, riguarda soprattutto il Centro al Nord mentre il Sud continua a essere afflitto dalla denatalità.

Aumentano inoltre i figli nati fuori dal matrimonio. Nel 2008 in media le donne residenti hanno avuto 1,42 figli. Questi dati, sottolinea l'istituto, sono in linea con la ripresa avviatasi a partire dalla seconda metà degli anni '90, dopo 30 anni di calo e il minimo storico delle nascite (526.064 nati) e della fecondità (1,19 figli per donna) registrato nel 1995. L'ammontare dei nati del 2008 secondo l'Istat potrebbe rappresentare un picco difficilmente superabile nei prossimi anni, date le attuali caratteristiche e i comportamenti riproduttivi della popolazione femminile in età feconda, le stime per il 2009, ad esempio, sono inferiori di circa 7 mila nati.

Ma il fenomeno demografico ha subito anche mutamenti strutturali. Ad esempio continua l'invecchiamento delle madri: il 5,7% dei nati ha una madre con almeno 40 anni (si è passati dai 12.383 nati nel 1995 ai 32.578 nel 2008), mentre prosegue la diminuzione dei nati da madri di età inferiore a 25 anni (poco più di 64 mila nel 2008, l'11,1% del totale). Prosegue poi la crescita dei nati da genitori non coniugati: dall'8,1% del 1995 al 19,6% del 2008 (oltre 102 mila nati). Nel Centro-nord, in particolare, i nati da genitori non coniugati sono poco meno di uno su quattro.

Si conferma anche l'aumento dei nati da coppie di genitori stranieri: nel 2008 sono stati oltre 72 mila, pari al 12,6% del totale dei nati. Se a questi si sommano anche i nati italiani da coppie miste si sfiora "quota 100.000" nati da almeno un genitore straniero (il 16,7% del totale). Tali dinamiche hanno effetti significativi sui livelli di fecondità. Nel 2008 le cittadine straniere residenti in Italia hanno avuto in media 2,31 figli per donna, in diminuzione rispetto agli ultimi anni, ma pur sempre un figlio in più rispetto alle italiane (1,32).

L'aumento dei nati continua a registrarsi, infatti, solo per i residenti nelle regioni del Centro e del Nord, mentre al Sud e nelle Isole prosegue il fenomeno della denatalità. Tra il 1995 e il 2008, nelle regioni del Centro e del Nord si osservano incrementi compresi tra l'11% del Trentino-Alto Adige e il 30% della Lombardia. Un caso a parte è quello dell'Emilia-Romagna, regione che a metà degli anni novanta mostrava i livelli di fecondità in assoluto più bassi e che ora registra oltre il 50% di nati in più. Nelle regioni del Sud, al contrario, tra il 1995 e il 2008 si osserva una riduzione delle nascite compresa tra il 5% della Sardegna e il 21% della Basilicata, con una significativa inversione di tendenza in Abruzzo, che, dopo vari anni, sperimenta una prima variazione positiva superiore al 4%.

http://www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20100318_00/

La Russia prepara la centrale nucleare mini e galleggiante

Autore: Redazione MTV News Data: 18 marzo 2010 Commenta
La Russia prepara la centrale nucleare mini e galleggiante

La nave, in costruzione a San Pietroburgo, sarà varata nel 2011

Milano, 18 mar. (Apcom) - Una centrale nucleare mini e galleggiante. La nave è in fase di costruzione a San Pietroburgo e verrà varata l'anno prossimo: due reattori da 70 megawatt saranno installati su un'imbarcazione che navigherà nel Mar Artico e fornirà energia pari a quella necessaria ad una città di 200mila abitanti. L'obiettivo è costruirne sette esemplari entro il 2015.

L'iniziativa russa va di pari passo con un interesse internazionale per la costruzione di centrali nucleari sempre più piccole. I vantaggi secondo gli esperti sarebbero numerosi: gli impianti sono installati già completi, possono stoccare scorie per 60 anni, la potenza ridotta fa sì che non sia necessario utilizzare grandi corsi d'acqua e i costi di costruzione sono di molto inferiori rispetto alle centrali tradizionali. D'altra parte la proliferazione di impianti sempre più piccoli e disseminati sul territorio potrebbe aumentare il rischio di contaminazione in caso di incidenti.

Anche l'Italia sta studiando reattori di terza generazione: un esempio è "Iris", progettato da un consorzio internazionale composto da università giapponesi, americane e italiane coordinate dal Politecnico di Milano e da aziende come l'Ansaldo. L'impianto è raffreddato ad acqua pressurizzata e ha una potenza da 335 megawatt.

http://www.energia.polimi.it/index.php

Francia, Le Jeu de la Mort, un gioco tv choc

Autore: Redazione MTV News Data: 18 marzo 2010 Commenta
Francia, Le Jeu de la Mort, un gioco tv choc

Torture per ogni risposta sbagliata

Milano, 18 mar. (Apcom) - Il "Gioco della morte" ovvero il potere della tv sulla mente umana. Ieri sera la catena televisiva francese France 2 ha mandato in onda "Le jeu de la mort" che ha trasposto sul piccolo schermo un esperimento condotto negli anni '60 all'università di Yale in cui i partecipanti obbediscono all'ordine di infliggere scariche elettriche sempre più potenti a un prigioniero sconosciuto, in realtà un attore che simula con urla e spasmi i tormenti inflitti.

Il documentario voleva dimostrare la capacità della tv di manipolare la mente e la morale delle persone ed è pienamente "riuscito". L'80% dei partecipanti, nonostante le resistenze iniziali, ha inflitto la pena prevista per ogni risposta sbagliata del "prigioniero" come nelle regole del gioco.

Cristopher Nick, produttore dell'iniziativa, ha riassunto così lo sconvolgente filmato: L'esperienza ci insegna che in determinate circostanze un potere, la tv in questo caso, è in grado di farti compiere azioni che in realtà non vorresti fare". A proposito della libera capacità di decidere dell'uomo.

http://www.nowpublic.com/culture/game-death-contestant-tortured-fake-french-quiz-show-2592432.html

Obama: nessuna crisi con Israele, ma disaccordo su nuovi insediamenti

Intervista alla Fox News: "A volte amici possono non andare d'accordo"

Milano, 18 mar. (Apcom) - Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha affermato ieri che non c'è alcuna crisi in corso tra gli Usa e Israele, nonostante le polemiche degli ultimi giorni seguite all'annuncio della prossima costruzione di 1.600 nuovi alloggi israeliani a Gerusalemme est. In un'intervista a Fox News, a una domanda sull'esistenza di una frattura nelle relazioni bilaterali tra i due paesi, Obama ha risposto "no" ed ha sottolineato che gli Stati Uniti hanno ancora "un legame speciale con Israele che non verrà spezzato". "Israele è uno dei nostri alleati più stretti", ha aggiunto precisando che "a volte gli amici sono in disaccordo".

Le dichiarazioni del presidente americano, le prime dall'inizio della querelle tra Usa e Israele, giungono mentre Washington attende una risposta formale del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu a seguito delle proteste americane sulle nuove costruzioni a Gerusalemme est. Il portavoce del dipartimento di Stato Philip Crowley aveva detto martedì di aspettarsi una conversazione tra il capo della diplomazia Usa Hillary Clinton e lo stesso Netanyahu.

Obama ha comunque ricordato che l'annuncio israeliano della settimana scorsa è stato fatto dal ministero dell'Interno israeliano e che Netanyahu si è scusato subito dopo. Il presidente ha anche invitato gli israeliani e i palestinesi "ad adottare misure per garantire la costruzione di un clima di fiducia". Obama ha anche sottolineato che la sua amministrazione ha condannato le violenze dei palestinesi di martedì scorso a Gerusalemme est.

Proprio stamani, intanto, un razzo Qassam, sparato dalla striscia di Gaza, ha colpito un kibbuz nel sud di Israele, uccidendo una persona.

http://www.whitehouse.gov/

http://www.gov.il/firstgov/english

Milano, 30 musicisti internazionali insieme a favore di Haiti

Autore: Redazione MTV News Data: 18 marzo 2010 Commenta
Milano, 30 musicisti internazionali insieme a favore di Haiti

Concerto all'Università Bocconi per raccogliere fondi

Milano, 18 mar. (Apcom) - Oltre trenta musicisti del panorama internazionale all'Università Bocconi di Milano per solidarietà: sono gli artisti che ieri si sono esibiti nel concerto "Blues for Haiti", organizzato per raccogliere fondi a favore Progetto Francisville, la città dei mestieri della Fondazione Francesca Rava -NPH Italia Onlus, nato per creare posti di lavoro per i giovani haitiani. A presentare la serata, che ha permesso di raccogliere oltre 17mila euro, il popolare volto di Mtv Paola Maugeri.

Tra i nomi più famosi c'era Antonella Ruggiero, sul palco insieme a tre musicisti: il chitarrista Bebo Ferra, il clarinettista Gabriele Mirabassi e il contrabassista Attilio Zanchi. Con Andrea Mingardi e la sua Rosso Blues Brothers Band c'è stata un'incursione nel rock, con "Who wants to live forever dei Queen". Alex Britti ha messo in mostra il suo talento di chitarrista, cantando tre dei suoi successi: "Gelido", "Piove" e "Settemila caffè".

Anche la Bocconi ha dato il suo contributo "musicale" al concerto, grazie alla la jazz band dell'Università, la Bjbu. Gli altri artisti che hanno partecipato sono il soprano Karin Schmidt, i pianisti Enrico Intra, Paolo Alderighi, Massimo Colombo, Gaetano Liguori e Mario Rusca, i chitarristi Franco Cerri e Peo Alfonsi, il clarinettista Paolo Tomelleri, i batteristi Stefano Bagnoli e Tony Arco, i sassofonisti Tino Tracanna e Riccardo Luppi, il trombettista Emilio Soana, i contrabbassisti Paolino Dalla Porta, Lucio Terzano e Marco Vaggi. Al progetto contribuisce il Museo di Fotografia Contemporanea con le offerte per le opere messe a disposizione da 80 importanti autori italiani.

http://www.unibocconi.it/wps/wcm/connect/SitoPubblico_IT/Albero+di+navigazione/Home/Ateneo/News+e+iniziative/Blues+for+Haiti

La Sony pictures contro i pop corn al cinema

Autore: Redazione MTV News Data: 17 marzo 2010 Commenta
La Sony pictures contro i pop corn al cinema

Parte da Hollywood la battaglia contro l'obesità

Milano, 17 mar. (Apcom) - La lotta contro l'obesità sbarca nei cinema. Basta pop corn al burro, al loro posto sarà meglio sgranocchiare carote, yogurt o frutta. E' la proposta choc di Michael Lynton, uno dei più potenti boss di Hollywood, numero uno della Sony Pictures.

"Riesco a immaginare a stento i romani che mangiavano pop corn e bevevano Coca-cola duemila anni fa" ha detto durante una conferenza di proprietari di cinema a Las Vegas. "Ma portare nei nostri chioschi degli snack più salutisti potrebbe aiutare a migliorare la salute pubblica". Lynton - scrive il Times - riconosce che non sarà facile cambiare vecchie abitudini: "Non voglio dire che sarebbe una buona idea proporre barattoli di spinaci o broccoletti - continua il boss della Sony - nessuno vuole mangiare cavolfiori mentre guarda Spiderman!", ma questo non impedisce alcuni accorgimenti, come ad esempio patatine al forno e non fritte, o comunque "un'offerta più ampia che preveda anche cibi sani".

Il cestino di popcorn al burro normalmente venduto al cinema contiene 76 grammi di grasso, l'equivalente di sei cheeseburger, cioè 1.100 calorie.

Il mese scorso, Tim Smith, executive dell'Agenzia per il controllo alimentare in Gran Bretagna, ha auspicato che venisse pubblicizzato nei cinema il contenuto calorico di pop corn, gelati e bevande gassate e che venisse offerta la possibilità ai clienti di avere porzioni ridotte.

Laureati, una generazione con fosche prospettive

Autore: Redazione MTV News Data: 17 marzo 2010 Commenta
Laureati, una generazione con fosche prospettive

Disoccupazione, buste paga sempre più leggere e precarità

Milano, 17 mar. (Apcom) - Tasso di disoccupazione in continua crescita, buste paga sempre più leggere, precarietà a lungo termine anche quando ci sono dei contrattini. Non sono rosee le prospettive per gli studenti italiani dopo la laurea secondo il nuovo Rapporto AlmaLaurea sulla condizione occupazionale dei laureati italiani, che ha coinvolto oltre 210mila laureati.

A un anno dalla laurea ci sono segnali di frenata nell'occupazione in tutti i tipi di laurea. Il tasso di occupazione risulta, ad un anno, pari al 62% tra i laureati di primo livello: un valore nettamente più alto rispetto a quello rilevato tra i colleghi di secondo livello, che è infatti del 45,5% tra gli specialistici e del 37% tra quelli a ciclo unico. Il primo bimestre 2010, rispetto al corrispondente bimestre dell'anno precedente, mostra un calo nelle richieste di laureati del 31%; una contrazione della domanda superiore a quella dello stesso periodo dell'anno precedente e che coinvolge la quasi totalità dei percorsi di studio, anche quelli solitamente al vertice dell'occupazione (meno 37% nel gruppo Economico-statistico, meno 9% in Ingegneria).

Dopo 5 anni dalla fine degli studi, lo stipendio medio è di circa 1.300 euro al mese e oltre il 50 per cento dei giovani ha contratti di collaborazione o altre forme precarie. La condizione occupazionale e retributiva dei laureati resta migliore di quella dei diplomati di scuola secondaria superiore: i laureati presentano un tasso di occupazione di oltre 10 punti percentuali maggiore dei diplomati (78,5 contro 67%).

http://www.almalaurea.it/ http://www.miur.it/