
Contestati i microchip che controllano i rifiuti
Milano, 6 mar. (Apcom) - L'Ong "Big Brother Watch" ha dichiarato guerra ai cassonetti spia presenti sulle strade di tutta la Gran Bretagna. Si tratta di cestini che attraverso microchip e sensori registrano quanta e quale spazzatura viene buttata da 2,6 milioni di famiglie britanniche. Questi cassonetti esistono già da almeno 8 anni, e fin dagli esordi sono stati oggetto di polemiche, ma la loro crescente diffusione, secondo l'Ong, mette a rischio la privacy dei cittadini. "Piazzare nei cassonetti microchip in grado di monitorare il contenuto e il peso dei rifiuti de facto risulta un altro pezzo di informazione sulla vita privata, che lo stato non ha il diritto di avere", sostiene Big Brother Watch, in un recente rapporto sulla questione.
Uno degli sviluppi più temuti del monitoraggio dei rifiuti è che si arrivi ad una tassa personalizzata sulla spazzatura. Nel 2006 il ministro britannico dell'Ambiente, all'epoca Ben Bradshaw, avvertì che prima o poi si sarebbe arrivata ad una tassa proporzionale alla quantità di rifiuti di ogni nucleo familiare. Per ora i microchip non vengono usati per emettere tasse personalizzate ma secondo Big Brother Watch è solo una questione di tempo.










