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Archivio del mese di marzo 2010

Ambiente, resta legale il commercio di pelli di orso polare

Autore: Redazione MTV News Data: 20 marzo 2010 Commenta
Ambiente, resta legale il commercio di pelli di orso polare

Respinta la proposta di bando a Convenzione su specie in pericolo

Milano, 20 mar. (Apcom) - Il commercio di pelli, denti e zampe di orso polare resta legale. E' stata infatti bocciata la proposta degli Stati Uniti al vertice Onu sulle specie a rischio estinzione di vietare il commercio dell'orso bianco. La Convenzione sul commercio internazionale delle specie in pericolo (Cites), a cui partecipano 175 paesi, ha detto no alla proposta perchè potrebbe danneggiare le economie locali e il commercio delle pelli non rappresenta una minaccia significativa per gli animali. Gli americani sostenevano invece che la vendita delle pellicce aggravasse il pericolo di estinzione legato al riscaldamento globale, che scioglie i ghiacci habitat degli orsi.

Le previsioni sono di un calo dei due terzi della popolazione di orsi dell'Artico, oggi stimata in 20.000-25.000 esemplari, entro il 2050, a causa dello scioglimento dei ghiacci. Il Canada, insieme alla Norvegia e alla Groenlandia, ha guidato l'opposizione alla proposta Usa, sostenendo che la minaccia rappresentata dal commercio di pelli è minima e la caccia praticata dalle popolazioni artiche è essenziale per la loro economia. Frank Pokiak, un leader inuit canadese, afferma che le comunità nell'Artico cacciano l'orso da generazioni per la carne e le pellicce, utilizzate per gli abiti o i ripari. La caccia avviene con modalità sostenibili e continuerà con o senza un divieto internazionale, aggiunge. Il grande orso bianco, il più grande carnivoro terrestre, "nanuq" per gli inuit, è particolarmente esposto al riscaldamento globale, che scioglie i ghiacci artici. Molti di loro passano l'intera vita sul ghiaccio, accoppiandosi, partorendo e cacciando la loro preda preferita, la foca con gli anelli. Ma secondo la National oceanic and atmospheric administration Usa le estati artiche saranno senza ghiacci nel giro di trent'anni.

http://www.cites.org/ http://www.noaa.gov/

Ragazzi sudafricani in rivolta contro scarcerazione rapper

Autore: Redazione MTV News Data: 20 marzo 2010 Commenta
Ragazzi sudafricani in rivolta contro scarcerazione rapper

Il cantante ha ucciso quattro minorenni in incidente

Milano, 20 mar. (Apcom) - Migliaia di ragazzi sono scesi per le strade di Soweto, in Sudafrica, per protestare contro la scarcerazione di Jub Jub, nome d'arte di Themba Tshabalala, un rapper famoso nel Paese, accusato di aver ucciso quattro studenti minorenni in un incidente d'auto. Al cantante e all'altra persona coimputata è bastato pagare una cauzione di 1.360 dollari per poter rimanere libero fino al giorno del processo. I due l'8 marzo scorso si stavano sfidando a velocità folle in macchina quando hanno perso il controllo investendo in pieno un gruppo di ragazzi. I due sono risultati positivi a cocaina e morfina.

La decisione del Tribunale ha scatenato subito la rabbia dei coetanei delle vittime, provocando una mobilitazione di massa, cominciata mercoledì scorso. I ragazzi si sono radunati davanti al Tribunale, hanno minacciato di dare fuoco alla casa di Jub Jub e si sono scontrati con la polizia locale che ha risposto con idranti e, in alcuni casi, con proiettili di gomma.

Soweto è una zona della capitale sudafricana Johannesburg che ha avuto un ruolo fondamentale nella storia della lotta all'apartheid proprio grazie al coraggio dei ragazzi: qui nel giugno del 1976 una serie di rivolte degli studenti contro la segregazione razziale vennero represse nel sangue. Morirono centinaia di ragazzi, la vicenda sconvolse l'opinione pubblica mondiale e fu proprio l'onda dell'emozione per quel massacro a dare il via a tutte le conseguenze che portarono alla fine dell'apartheid in Sudafrica.

http://www.soweto.gov.za/

Tornano in 3.800 piazze italiane le uova di Pasqua dell’Ail

Autore: Redazione MTV News Data: 20 marzo 2010 Commenta
Tornano in 3.800 piazze italiane le uova di Pasqua dell'Ail

Il ricavato finanzierà la ricerca contro la leucemia

Milano, 20 mar. (Apcom) - Tornano nelle piazze italiane le Uova di Pasqua dell'Ail, un appuntamento che si rinnova da 17 anni e che quest'anno coincide con l'inizio della primavera. In circa 3.800 piazze italiane fino a domenica prossima, l'associazione italiana contro le leucemie, i linfomi e i mielomi, mette a disposizione oltre 18.000 volontari pronti a rinnovare una tradizione d'amore e solidarietà. Con un contributo minimo di 12 euro è possibile comprare le uova di Pasqua e regalare una speranza sostenendo i progetti dell'Ail.

Le uova di Pasqua insieme alle Stelle di Natale sono le manifestazioni più importanti che hanno permesso all'associazione di raccogliere e stanziare fondi per la ricerca per far sì che le leucemie, i linfomi e il mieloma siano mali sempre più guaribili.

La manifestazione è nata nel 1994 come esperimento a Roma. Si voleva organizzare un'altra grande mobilitazione, oltre a quella già affermata delle Stelle di Natale, per incrementare le iniziative per la ricerca ma anche per una migliore assistenza ai malati. Dalle appena 300 piazze del 1994 si è giunte alle 3.800 di oggi, in quasi tutti i capoluoghi italiani.

La manifestazione, sotto l'alto patronato della Presidenza della Repubblica, ha permesso di raccogliere in tutti questi anni i fondi per finanziare i progetti di assistenza e di ricerca, ha cercato di agevolare il lavoro dei medici, ha collaborato al servizio di assistenza domiciliare, ha continuato a lavorare per la realizzazione delle "Case Ail" nei pressi dei maggiori centri di ematologia.

http://www.ail.it/

No alla privatizzazione dell’acqua, oggi corteo a Roma

Autore: Redazione MTV News Data: 20 marzo 2010 Commenta
No alla privatizzazione dell'acqua, oggi corteo a Roma

Nel mondo 1,6 mld di persone non hanno accesso all'acqua potabile

Milano, 20 mar. (Apcom) - No alla privatizzazione dell'acqua. E' questo l'appello lanciato dal Forum italiano dei movimenti per l'acqua che ha organizzato per oggi a Roma una manifestazione in vista della giornata mondiale dell'acqua di lunedì.

L'organizzazione, che ha raccolto più di 400mila firme a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare per la tutela, il governo e la gestione pubblica dell'acqua, invita alla mobilitazione popolare per riaffermare un principio: l'acqua è un bene comune e un diritto umano universale.

Purtroppo, come rivelano i dati del Cipsi riportati nel Dossier Acqua 2010, ancora oggi nel mondo ci sono 1,6 miliardi di persone che non hanno accesso all'acqua potabile, 2,6 miliardi non hanno i servizi igienico-sanitari di base e 5 milioni di persone muoiono ogni anno per malattie legate all'acqua. Solo in Italia, rivela il dossier, si perdono ogni giorno dalle condutture 104 litri d'acqua per abitante, mentre 1 italiano su 3 non ha un accesso regolare all'acqua potabile. E il paradosso è che ogni italiano consuma in media 213 litri di acqua al giorno mentre si stima che il fabbisogno giornaliero sia di 40-50 litri a persona.

Un governo e un consumo dell'acqua più responsabili, dunque, possono garantire questo diritto a tutti. Anche per questo oggi Il Forum italiano dei movimenti per l'acqua punta a mobilitare il paese contro la legge che, a novembre del 2009, ha consegnato i servizi idrici del Paese "alle aziende private e alle multinazionali". "La proprietà dell'acqua - sostiene il movimento - deve essere collettiva e la gestione della sua distribuzione deve restare nelle mani del servizio pubblico, in un assetto privo di ogni rilevanza economica".

Il corteo partirà, alle 14, da piazza della Repubblica nella Capitale, e si chiuderà a Piazza Navona con interventi delle realtà aderenti alla manifestazione.

http://www.cipsi.it/CIPSI/master/visualizza.asp?FRFX=0&ID=152&spot=smsmarzo10&tabella=Tab08&attivo=0&Wscreen=1657

http://www.liberalacqua.it/cipsi/master/index.asp?FRFX=0&Wscreen=1657&initSess=1

Scuola, Miur: in 3mila classi alunni stranieri sono più del 30%

Autore: Redazione MTV News Data: 20 marzo 2010 Commenta
Scuola, Miur: in 3mila classi alunni stranieri sono più del 30%

Dal prossimo anno rischiano dirottamento in altri istituti

Milano, 20 mar. (Apcom) - Circa 3mila classi italiane sforano il tetto massimo del 30% di alunni stranieri non nati in Italia, fissato dal ministero dell'Istruzione. Per questo nel prossimo anno alcuni di questi studenti potrebbero essere dirottati in istituti scolastici limitrofi.

Ammontano infatti a 2.893, 641 delle quali in Lombardia, le classi che oggi sono costituite da oltre il 30% di alunni stranieri non nati in Italia e che in base alla circolare numero 2 emessa dal Miur l'8 gennaio scorso non potrebbero essere attivate il prossimo primo settembre. Oltre il 70% delle classi multietniche sono concentrate nelle regioni del Nord. Sono i dati forniti dal ministero della Pubblica istruzione.

Secondo lo studio "Gli alunni stranieri nel sistema scolastico italiano a.s. 2008/09", pubblicato dal ministero, in Italia un istituto scolastico su quattro (il 26,2%) è totalmente privo di alunni stranieri, uno su due (il 47%) al massimo raggiunge il 10% degli iscritti e solo il 2,8% delle scuole presenta un numero di studenti non italiani superiore al tetto massimo del 30% di iscritti imposto dal ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini.

Cosa accadrà ora? Sulla base alla circolare introdotta dal Miur ad inizio gennaio, almeno una parte di alunni e studenti stranieri non nati in Italia potrebbero essere spostati in istituti scolastici limitrofi che propongono corsi di studio analoghi.

Http://www.miur.it/DefaultDesktop.aspx

Risparmiare energia tutelando l’ambiente e guadagnandoci

Autore: Redazione MTV News Data: 19 marzo 2010 Commenta
Risparmiare energia tutelando l'ambiente e guadagnandoci

Aziende Usa offrono crediti e buoni premio ai cittadini virtuosi

Milano, 19 mar. (Apcom) - Vendere crediti ambientali alle imprese grazie ai risparmi sulla bolletta dei privati per proteggere l'ecosistema dalle emissioni di gas serra e, contemporaneamente, guadagnarci. MyEex, un trader di energia di White Plains, nello Stato di New York, ha lanciato una piattaforma che permette alle imprese di comprare crediti di emissione non da altre imprese, ma dai privati che risparmiano energia. Il primo credito è stato venduto a gennaio per un 21,50 dollari, con una commissione di 4,30 dollari.

L'idea è semplice: se un numero sufficiente di privati si presta al gioco, la riduzione di emissioni di gas serra nell'atmosfera sarà importante e, inoltre, il trader incasserà le commissioni. Secondo l'Epa, l'agenzia Usa di protezione dell'ambiente, si tratta di quattro tonnellate di Co2 l'anno per persona. Per il momento circa 2.000 famiglie si sono iscritte al programma di MyEex.

Randy Wilson, che ha intascato il primo credito emesso da MyEex, trova l'iniziativa eccellente. Ha deciso di entrare in azione l'anno scorso, quando ha scoperto che il suo fornitore di elettricità voleva aumentare le tariffe tra il 30 e il 40%. Lui e sua moglie hanno montato lampadine a basso consumo, deciso di staccare la spina di tutti gli apparecchi elettrici, come il computer, quando non vengono utilizzati, e installato un sistema di pannelli solari del costo di 58.000 dollari sul tetto della loro casa in Pennsylvania: la loro bolletta della luce è passata da 120 dollari al mese a zero.

A Washington, invece, la Earth Aid concede ai suoi soci dei punti in funzione del risparmi realizzati. Questi punti possono essere scambiati con premi di vario tipo: corsi di yoga, sedute di idroterapia e anche vestiti bio per bambini. Circa 160 imprese si sono associate a Earth Aid per proporre i premi. Uno dei regali più apprezzati dagli utilizzatori è un buono di 25 dollari per mangiare da Founding Farmers, un ristorante alla moda di Washington che propone solo prodotti bio.

http://www.myemissionsexchange.com/

http://www.earthaid.net/

Generale Nato su massacro Srebrenica: fu anche colpa dei gay

Autore: Redazione MTV News Data: 19 marzo 2010 Commenta
Generale Nato su massacro Srebrenica: fu anche colpa dei gay

Dichiarazione choc davanti a Commissione Senato Usa

Milano, 19 mar. (Apcom) - Il generale della Nato in pensione, John Sheehan, ha dichiarato in un'audizione a Washington, davanti alla Commissione Difesa del Senato, che il contingente olandese non difese adeguatamente la città di Srebrenica, dove avvene il peggior massacro della guerra dei Balcani, anche per colpa della presenza di soldati gay nell'esercito olandese. La risposta ha lasciato stupito il senatore Carl Levin, presidente della Commissione creata per decidere in merito all'ingresso di persone dichiaratamente omosessuali nell'esercito.

Levin, colto di sorpresa, ha chiesto spiegazioni a Sheehan che ha esposto, così, la sua teoria: "Il crollo dell'Unione Sovietica - dice - ha spinto gli eserciti europei, compreso quello olandese, a pensare che non ci fosse più bisogno di persone dalla forte capacità di combattimento. Quindi hanno cominciato ad allargare le maglie del reclutamento, ammettendo anche i gay dichiarati".

Questo secondo Sheehan avrebbe portato gli eserciti a essere meno equipaggiati per la guerra. Poi come esempio, cita il massacro di 8.000 musulmani in Bosnia a Srebrenica, territorio che nel 1995 era sotto la protezione delle Nazioni Unite. Il generale, a domanda, risponde che gli stessi comandanti olandesi sostenevano che una parte della colpa del massacro fosse colpa della presenza di gay. Le dichiarazioni hanno irritato l'Olanda che ha respinto ogni accusa.

Nel luglio del 1995 truppe serbo bosniache guidate da Ratko Mladic invasero la zona di Srebrenica, in Bosnia, mettendo in atto un massacro in cui alla fine rimasero uccisi 8.000 bosniaci musulmani. A quindici anni dalla tragedia, alcuni aspetti della tragedia restano controversi, da un lato per il mancato intervento delle truppe delle Nazioni Unite, dall'altro per la cattura dei colpevoli, per la maggior parte ancora latitanti.

http://it.peacereporter.net/articolo/20035/Srebrenica,+fu+crimine+o+genocidio%3F

http://www.senate.gov/pagelayout/committees/d_three_sections_with_teasers/committees_home.htm

Ex produttore e ex fidanzato di Lady Gaga fa causa alla postar

Autore: Redazione MTV News Data: 19 marzo 2010 Commenta
Ex produttore e ex fidanzato di Lady Gaga fa causa alla postar

Rob Fusari sostiene di averla aiutata a emergere

Milano, 19 mar. (Apcom) - Ha aiutato Lady Gaga a raggiungere il successo, ora le fa causa per averlo scaricato, anche sentimentalmente, ed estromesso dalla sua carriera artistica. Sono le accuse di Rob Fusari, autore e produttore musicale, che ha intentato una causa da 30 milioni e mezzo di dollari contro la popstar, che in passato è stata anche la sua fidanzata.

"L'ho protetta e mi ha mollato appena ha fatto fortuna", dice Fusari, che sostiene anche di aver scoperto per caso Stefani Joanne Angelina Germanotta e di averla trasformata in Lady Gaga, dopo aver intuito le sue grandi qualità artistiche. Insieme, afferma, hanno scritto alcuni dei successi dell'album di debutto della cantante come "Paparazzi".

Nei documenti a sostegno della causa, intentata presso la Corte suprema dello Stato di New York, Fusari dice di aver avuto un ruolo chiave nel trasformare la giovane e sconosciuta Stefani Germanotta nel fenomeno pop che è diventata oggi, aiutandola a trovare il suo pseudonimo, Lady Gaga. Ma quando la loro storia, finì, è l'accusa, lui fu escluso dall'accordo con la casa discografica e non ottenne il pagamento delle royalties né i suoi compensi da produttore.

Secondo Fusari, il loro incontro risale al marzo 2006. Tra i due, dopo la collaborazione, scoppiò anche l'amore, finito nel gennaio del 2007: secondo il produttore un accordo siglato dalla società di Lady Gaga con la casa discografica Interscope nello stesso anno gli assegnava il 20% dei guadagni e anche una fetta del merchandising, oltre ad altre entrate.

http://www.ladygaga.com/telephone/

http://www.mtv.com/news/articles/1634253/20100318/lady_gaga.jhtml

Tenore di vita, in Italia peggio di Francia, Germania e Cipro

Autore: Redazione MTV News Data: 19 marzo 2010 Commenta
Tenore di vita, in Italia peggio di Francia, Germania e Cipro

In 2010 tredicesimi nella classifica sul Pil del Fmi

Milano, 19 mar. (Apcom) - In molti ritengono che l'Italia di fronte alla prova della crisi abbia reagito meglio di altri Paesi. Eppure a confrontare le tasche degli italiani con quelle dei colleghi europei non sembra emergere la stessa impressione. Secondo la classifica stilata dal Fondo monetario internazionale, gli italiani sono tredicesimi tra i paesi dell'Eurozona (e il Regno Unito) per reddito pro-capite. Il che vuol dire che come capacità di spesa gli italiani stanno messi peggio di inglesi, francesi, tedeschi e persino dei ciprioti. Dopo di noi Spagna, Slovenia, Malta, Slovacchia e Portogallo.

E tra quattro anni le cose sembra siano destinate a peggiorare. La Slovenia ci surclasserà con un reddito pro-capite di 35.761 dollari contro i 32.729 dell'Italia. Nell'eterno duello con la Spagna, gli iberici avranno la meglio con un reddito pro-capite di appena 200 euro superiore al nostro. E anche Cipro che ora ci precede in classifica aumenterà le distanze. Se poi si allarga lo sguardo alla classifica mondiale si potrà constatare che anche i coreani e gli isrealiani ci sorpasseranno.

Inutile dire che per noi i 79mila euro e passa dei Lussemburghesi sono solo un miraggio. Ma è chiaro che già oggi c'è chi sta peggio di noi: gli afghani devono sbarcare il lunario con 904 dollari pro-capite e in Burundi si deve sopravvivere con 413 dollari. Segno che nel tempo della globalizzazione la povertà è rimasta ad una dimensione locale.

http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2009/02/index.htm

Consiglio sanità: la Ru486 puo’ essere usata solo con ricovero

Autore: Redazione MTV News Data: 19 marzo 2010 Commenta
Consiglio sanità: la Ru486 puo' essere usata solo con ricovero

Decisione su pillola abortiva per "tutelare salute della donna"

Milano, 19 mar. (Apcom) - Il ricovero ordinario in ospedale fino alla "verifica dell'espulsione completa" del feto: sarà l'unica modalità di somministrazione della Ru 486, la pillola abortiva che tra pochi giorni verrà commercializzata anche in Italia. Lo ha stabilito il Consiglio Superiore di Sanità, confermando il parere già espresso in precedenza. La delibera, specifica il Consiglio, è orientata alla "tutela psicofisica della donna e al rispetto della legge 194" sull'interruzione volontaria di gravidanza.

Già lo scorso 22 febbraio, il sottosegretario alla Salute, Eugenia Roccella, aveva ribadito che non solo la somministrazione della pillola, ma l'intera procedura, sarebbero dovute avvenire in ospedale dove "la donna deve essere trattenuta fino ad aborto avvenuto". Sulle modalità di somministrazione della Ru486 si era aperto un dibattito vivace, con il ministro della Salute primo sostenitore della necessità del ricovero in ospedale.

La decisione dell'Agenzia italiana del farmaco di autorizzare la vendita della Ru486 anche in Italia, ha concluso un percorso iniziato nel 2002: nel dare il via libera, l'Aifa precisava che l'utilizzo "è subordinato al rigoroso rispetto della legge per l'interruzione volontaria della gravidanza", deve essere garantito il ricovero in una struttura santaria e con una stretta sorveglianza del personale. Tutte prescrizioni in pieno accordo con le indicazioni per ministero della Salute.

Contro l'introduzione della pillola abortiva in Italia si è espresso il Vaticano, che la considera "un inganno", dato che resta sempre una pillola abortiva.

http://www.salute.gov.it/ministero/sezMinistero.jsp?id=4&label=ssn

http://www.agenziafarmaco.it/section8983.html

http://www.vitadidonna.it/copia_di_vita_di_000052.html