
Il premier russo in missione artica
Milano, 29 apr. (Apcom) - Vladimir Putin in veste ambientalista ha partecipato ad una missione di scienziati nella regione artica. Il premier russo ha personalmente messo ad un orso da 230 chili, profondamente addormentato, un collare satellitare. L'obiettivo è capirne le abitudini per studiare in generale le condizioni di vita di questa specie a rischio estinzione a causa dei ghiacciai.
"Per noi è importante sapere come si muove l'orso polare, possiamo studiare come si riproduce, come alleva i figli - ha detto Putin - Ora la popolazione mondiale è di 25 mila esemplari, ma la riduzione della calotta di ghiaccio porta a una complicazione delle condizioni di habitat". Un altro dei pericoli per la sopravvivenza degli orsi è il bracconaggio ma su questo il premier russo ha minimizzato: "Negli anni 1973-1974 è stato adottato il divieto internazionale sulla caccia degli orsi polari. Dall'URSS in poi, questa misura è sempre stata soddisfatta. Ci sono stati casi isolati di bracconaggio, ma la soluzione è migliorata: abbiamo messo le cose in ordine".
Secondo un nuovo studio scientifico dell'Università di Melbourne in Australia, l'Artico, habitat naturale degli orsi polari, è entrato in un circolo vizioso distruttivo che potrebbe accelerare la scomparsa della calotta ghiacciata: il calo del livello del ghiaccio è responsabile dell'insolito rialzo termico nella regione, aumentando le possibilità di un'accelerazione dello scioglimento dei ghiacci e dell'aumento delle temperature. Lo studio potrebbe anche alimentare la teoria secondo cui l'Artico ha già superato il punto di non ritorno e il ghiaccio scomparirà prima del previsto.
http://www.sciencedaily.com/releases/2010/04/100428142324.htm










