MTV News

Archivio del mese di aprile 2010

Il papà di Playboy Hugh Hefner salva la scritta “Hollywood”

Autore: Redazione MTV News Data: 27 aprile 2010 Commenta
Il papà di Playboy Hugh Hefner salva la scritta Hollywood

Ha donato 900.000 dollari per comprare terreno

Milano, 27 apr. (Apcom) - Il papà di Playboy Hugh Hefner ha salvato Hollywood. La celebre scritta che campeggia sul Cahuenga Peak, a Los Angeles rischiava di essere smantellata per far posto ad una serie di lussuose ville. Così Hefner ha donato 900.000 dollari per aiutare il governatore della California, l'ex Terminator Arnold Schwarzenegger, a raccogliere gli oltre 12 milioni di dollari necessari per comprare i 56 ettari di terreno su cui sorgono le enormi lettere. Il patron delle rivista a luci rosse più famosa al mondo è stato il più generoso ma non l'unico, molte celebrità hanno contribuito con larghe donazioni, da Steven Spielberg a Tom Hanks.

"E' il classico lieto fine hollywoodiano in cui tutti speravamo. Quella scritta è simbolo di sogni e opportunita" ha commentato Schwarzenegger. "Il segno di Hollywood accoglierà sognatori, artisti e bodybuilder austriaci per le generazioni a venire". Hugh Hefner, che ha definito la scritta la "Torre Eiffel di Hollywood" ha spiegato così la sua generosità: "I miei sogni di infanzia e le mie fantasie arrivano dai film, le immagini create a Hollywood hanno avuto un enorme influenza sulla mia vita e su Playboy"

Per ironia della sorte, la scritta venne costruita nel 1923 proprio per reclamizzare un complesso di case che si sarebbe dovuto chiamare "Hollywoodland", di cui poi non si fece più nulla. Curiosa anche la storia del terreno che negli anni si è intrecciata a quella dei protagonisti del cinema. La zona, infatti, venne acquistata nel 1940 dal leggendario produttore cinematografico Howard Hughes (immortalato nel film di Martin Scorsese del 2004 "The aviator") per costruirci una casa da regalare alla fidanzata di quel periodo, la ballerina e attrice Ginger Rogers, ma la relazione finì e la villa non fu mai realizzata.

La storia di Matteo

Autore: Redazione MTV News Data: 26 aprile 2010 Commenta

Anteprima di "La storia di Matteo"

Attenzione! Il reportage può avere un contenuto ed un linguaggio non adatto ai minori.

Matteo ha 22 anni e lavora nel controllo della sicurezza, ha un diploma dell’Istituto Tecnico, vive con la famiglia e ha una fidanzata. Gioca a calcio come portiere, si allena tutti i giorni ed è profondamente credente. Crede nella famiglia, nel lavoro, nel calcio e prima di tutto in Dio. Alla domanda cosa vuoi fare da grande risponde “spero solo di esserci”.

Musica, Alicia Keys si sente italiana: ho sangue siciliano

Autore: Redazione MTV News Data: 26 aprile 2010 Commenta
Musica, Alicia Keys si sente italiana: ho sangue siciliano

Sarò una mamma all'antica: brava casalinga e ottima cuoca

Milano, 26 apr. (Apcom) - Alicia Keys si sente italiana. "Mi chiamo Alicia Augello Cook. Nelle mie vene scorre sangue siciliano e il mio carattere è mediterraneo, non c'è dubbio. Sono un tipo creativo - scrivo musiche, testi, poesie, racconti, recito - e molto passionale, istintivo", ha dichiarato la cantante che prosegue: "Mi rendo conto di appartenere a questa terra appena scendo dall'aereo: mi sento a casa".

In testa alle classifiche con il suo ultimo cd 'The element of freedom', Keys si confida e parla del suo desiderio di diventare mamma: "Adoro i bambini. Io di figli ne voglio tanti, desidero una famiglia numerosa e tradizionale, perché sarò una mamma all'antica, brava casalinga e ottima cuoca. Nessuno prepara gnocchi più buoni dei miei: uso patate dolci, - conclude la cantante al settimanale 'Grazia', in edicola domani - ma la ricetta è la stessa di mamma Teresa, con burro, salvia e parmigiano. Più italiana di così".

E proprio in occasione del compleanno della madre, Alicia ha dimostrato di non badare a spese quando si tratta di fare un regalo alle persone care: ha organizzato una festa memorabile per il 60esimo compleanno in un lussuoso locale di New York insieme ad amici e parenti. Alla fine del parti ha consegnato il pensierino per la mamma: una Cadillac nera nuova di zecca parcheggiata. Infondo di mamma ce n'è una sola e allora crepi l'avarizia.

http://www.aliciakeys.com/it/home

http://www.aliciakeys.it/

“Giustizia e verità”, appello dell’associazione Ilaria Alpi

Autore: Redazione MTV News Data: 26 aprile 2010 Commenta
Giustizia e verità, appello dell'associazione Ilaria Alpi

A 16 anni dall'omicidio della giornalista e dell'operatore

Milano, 26 apr. (Apcom) - L'associazione Ilaria Alpi, a 16 anni dall'omicidio a Mogadiscio ad opera di un commando somalo della giornalista e dell'operatore del Tg3, Miran Hrovatin, chiede verità e giustizia. Dal festival di giornalismo di Perugia è stato lanciato un appello ai politici, ai magistrati, al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e a tutti gli italiani affinché vengano individuati esecutori e mandanti.

"Dopo sedici anni, lunghissimi e dolorosi - scrive l'associazione nell'appello che può essere sottoscritto sul sito dedicato al Premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi - si sa quasi tutto di quel che accadde quella domenica di marzo (il 20 marzo del 1994 ndr) e perché. Si sa che si è trattato di un'esecuzione, di un omicidio su commissione, posto in essere per impedire che le notizie raccolte da Ilaria Alpi e Miran Hrovatin in ordine ai traffici di armi e di rifiuti tossici venissero portate a conoscenza dell'opinione pubblica", come ha scritto, lo scorso 17 marzo, il Gip Emanuele Cersosimo del Tribunale di Roma nel respingere la richiesta di archiviazione.

Ilaria Alpi e Miran Hrovatin erano stati inviati in Somalalia per seguire la guerra che in quegli anni stava insaguinando il Paese africano. La giornalista stava seguendo un'inchiesta sul traffico d'armi legato allo smaltimento illegale di rifiuti, "Dunque traffici illeciti - scrive l'associazione Ilaria Alpi - che solamente organizzazioni criminali come la mafia, la 'ndrangheta e la camorra possono gestire, come negli ultimi mesi indagini di Procure, specialmente calabresi, dichiarazioni di pentiti e collaboratori di giustizia hanno riconfermato a partire dalle 'navi dei veleni'. Organizzazioni criminali che possono crescere ed estendere le loro ramificazioni in tutti i territori e in tutti i mercati perché godono di coperture, silenzi e complicità nelle strutture di potere pubbliche e private".

http://www.premioilariaalpi.it/verit%C3%A0-e-giustizia-per-ilaria-e-miran.htm

Su Facebook e Bebo il linguaggio segreto dei teenager

Autore: Redazione MTV News Data: 26 aprile 2010 Commenta
Su Facebook e Bebo il linguaggio segreto dei teenager

Studiato per impedire agli adulti di comprendere i loro messaggi

Roma, 26 apr. (Apcom) - Più che un'ipotesi è una certezza: gli adolescenti hanno sviluppato un loro linguaggio segreto che utilizzano sui social networks come Facebook e Bebo per impedire agli adulti di comprendere i loro messaggi. 'Taken' o 'Ownageeee' significa "impegnato", 'Ridneck' vuol dire 'imbarazzato', 'legal' sta per 'autorizzata a fare sesso', vale a dire sopra i 16 anni.

Un approfondito studio di questo codice segreto è stato compiuto da Lisa Whittaker, una ricercatrice dell'Università di Stirling, in Scozia, e verrà presentato domani a una conferenza a Cardiff, riporta oggi il Telegraph. Il linguaggio cifrato è nato per tenere i genitori all'oscuro dei 'movimenti' dei figli, in particolare su alcol, sesso e droga.

I giovani spesso distorcono il linguaggio per renderlo incomprensibile alle persone non abituate al gergo colloquiale" e va ben al di là delle abbreviazioni comunemente utilizzate sugli sms", ad esempio con l'eliminazione delle vocali. Questo modo di procedere, oltre ad impedire agli adulti la comprensione dei messaggi "rafforza l'identità e la socialità online dei giovani", spiega la ricercatrice.

http://www.external.stir.ac.uk/

http://www.cbbain.com/lisawhittaker

http://it-it.facebook.com/

http://www.bebo.com/

Chernobyl, ventiquattro anni fa il disastro nucleare

Autore: Redazione MTV News Data: 26 aprile 2010 Commenta
Chernobyl, ventiquattro anni fa il disastro nucleare

Ancora oggi le conseguenze sono gravissime

Milano, 26 apr. (Apcom) - Il 26 aprile del 1986 esplose il reattore numero 4 della centrale nucleare di Chernobyl, in Ucraina, e quella tragedia a 24 anni di distanza, fa ancora paura. Si tratta infatti del più grande disastro nucleare della storia.

L'incidente, avvenuto nella centrale ucraina, al confine con la Bielorussia, causò, secondo il rapporto ufficiale redatto da agenzie dell'Onu, 65 morti accertati con sicurezza e altri 4 000 presunti per tumori e leucemie su un arco di 80 anni, ma numerose associazioni stimano in una cifra di gran lunga più alta, E' possibile che negli anni le vittime ricollegabili al disastro diventino oltre 100mila.

Nella notte della catastrofe, durante la prova con la quale si voleva verificare il funzionamento della turbina nel caso mancamento improvviso di corrente elettrica, nel reattore numero 4 - per cause umane e tecnica difettosa - si verificò l'esplosione, che causò la fuga radioattiva. L'orologio segnava l'una, 23 minuti e 44 secondi: venne liberata radioattività (tra i 50 e i 250 milioni di Curie). All'interno del reattore di Chernobyl erano custodite circa 200 tonnellate di uranio. Secondo gli esperti circa il 50% di iodio e il 30% di cesio rispetto alla quantità totale fuoriuscirono dal reattore, disperdendosi nell'atmosfera. La nube radioattiva si spostò da Chernobyl verso gran parte d'Europa.

Solo il 27 aprile, 36 ore dopo l'incidente, furono evacuati i 45mila abitanti di Pripyat e nei giorni successivi, sino al 5 maggio, circa 130mila persone in un raggio di 30 km dovettero lasciare le proprie case. Nei primi dieci giorni successivi alla catastrofe oltre 30 elicotteri militari tentarono di tamponare la fuga radioattiva versando oltre 1800 tonnellate di sabbia e 2400 di piombo sul reattore. Solo il 6 maggio la situazione fu sotto controllo. La centrale di Chernobyl ha cessato la sua attività il 15 dicembre del 2000, ma ancora oggi le conseguenze sono gravissime.

http://www.world-nuclear.org/info/chernobyl/inf07.html http://www.chernobyl.it/public/index.php

Blitz contro sfruttamento degli immigrati a Rosarno: 30 arresti

Autore: Redazione MTV News Data: 26 aprile 2010 Commenta
Blitz contro sfruttamento degli immigrati a Rosarno: 30 arresti

Indagini iniziate dopo gli scontri di gennaio

Milano, 26 apr. (Apcom) - Avevano creato un'organizzazione che reclutava e sfruttava gli immigrati a Rosarno: 30 persone sono state arrestate nella Piana di Gioia Tauro. Le accuse vanno dall'associazione per delinquere, alla violazione della legge sul lavoro e truffa nel settore agricoltura. Le indagini sono iniziate dopo gli scontri dello scorso gennaio, quando gli extracomunitari misero a ferro e fuoco la città di Rosarno a seguito dell'aggressione a colpi di pistola subita da alcuni di loro.

L'organizzazione costringeva al lavoro gli immigrati dalle 12 alle 14 ore al giorno per una decina di euro di paga. E chi si ribellava veniva zittito con ritorsioni e minacce. In manette sono finiti sia italiani che stranieri, tutti responsabili dello sfruttamento della manodopera straniera clandestina da impiegare - sottopagandola - nelle campagne di Gioia Tauro e di Rosarno per la raccolta di agrumi.

L'operazione, chiamata 'Migrantes', è scaturita dopo investigazioni interforze avviate a gennaio dalla Procura di Palmi, in seguito ai gravi disordini verificatisi a Rosarno: le indagini dovevano proprio chiarire i motivi che avevano scatenato la rivolta degli extracomunitari, con particolare attenzione al fenomeno dello sfruttamento della manodopera extracomunitaria di origine africana.

Le indagini hanno accertato che alla base di quelle proteste e degli episodi di violenza c'erano le condizioni di assoluta subordinazione in cui versavano i migranti, finiti nelle mani di persone che sotto gravi minacce di ritorsioni imponevano condizioni lavorative opprimenti e inique.

Sono state sequestrate 20 aziende e 200 terreni, per un valore totale presuntivo di circa 10 milioni di euro.

http://www.africanews.it/

Hamas fa pressione su Israele con un cartone animato su Shalit

Autore: Redazione MTV News Data: 25 aprile 2010 Commenta
Hamas fa pressione su Israele con un cartone animato su Shalit

Movimento palestinese: si acceleri scambio prigionieri o morirà

Milano, 25 apr. (Apcom) - Il braccio armato di Hamas ha postato sul suo sito Internet un cartone animato sul soldato israeliano Gilad Shalit che tiene prigioniero da quasi 4 anni e in cambio del quale reclama la liberazione di centinaia di prigionieri palestinesi.

Il disegno animato, in 3D e che dura tre minuti, ritrae il padre del prigioniero, Noam Shalit, mentre cammina, diventando sempre più vecchio, in strade deserte di una città israeliana. Sullo sfondo, si sente la voce del figlio - stralci di vecchie registrazioni dell'ostaggio - che esorta il governo israeliano ad ottenere la sua liberazione in cambio di quella dei detenuti palestinesi. Alla fine del filmato, Gilad Shalit viene consegnato agli israeliani in una bara avvolta dalla bandiera israeliana. Ma questo non era che un brutto sogno: "La speranza resta", si legge in una scritta.

Il cartone contiene un esplicito avvertimento a Israele che se lo scambio di prigionieri non si effettuerà in tempi rapidi, la sorte di Gilad Shalit sarà simile a quella del pilota israeliano Ron Arad, rapito nel sud del Libano nel 1986 e presumibilmente morto durante la prigionia. "Avvertiamo la società sionista che il soldato catturato dalle Brigate al Qassam (il braccio armato di Hamas) e da altre fazioni palestinesi conoscerà la stessa sorte del pilota sionista Ron Arad, scomparso senza lasciare traccia", si sente sul video in ebraico e in arabo. "Se la società sionista vuole recuperare Shalit vivo, il suo governo deve pagare il prezzo rilasciando i prigionieri palestinesi", spiega il narratore.

Il mese scorso, il Primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu aveva dichiarato che Israele attendeva sempre la risposta di Hamas alla sua proposta di liberare dei prigionieri palestinesi in cambio di Gilad Shalit.

http://qassam.ps/video-29-Cartoon_Film_for_Gilad_Shalit.html

http://www.qassam.ps/

http://www.cfr.org/publication/8968/

Hawking: gli alieni esistono ma è meglio non incontrarli

Autore: Redazione MTV News Data: 25 aprile 2010 Commenta
Hawking: gli alieni esistono ma è meglio non incontrarli

Lo scienziato britannico ammette la possibile esistenza degli extraterrestri

Milano, 25 apr. (Apcom) - Alieni cattivi, come nel film "Indipendence Day" di Roland Emmerich, nomadi intergalattici intenzionati a sfruttare le risorse dei vari pianeti che incontrano sul loro cammino fino all'esaurimento, per poi ripartire alla ricerca di nuovi mondi da colonizzare.

È questa l'immagine che ha degli extraterrestri il famoso astrofisico britannico Stephen Hawking, studioso dei buchi neri ed ex titolare della cattedra di Matematica e Fisica all'Università di Cambridge, la stessa che fu di Isaac Newton. Presentando una nuova serie di documentari televisivi sull'Universo, lo scienziato 68enne - da tempo malato di atrofia muscolare progressiva, costretto a vivere su una sedia a rotelle e a parlare attraverso un sintetizzatore vocale - ha ammesso la possibilità dell'esistenza degli alieni. "Per il mio cervello matematico - ha detto - i soli numeri fanno pensare che è perfettamente razionale l'esistenza di alieni. La vera sfida è cercare di capire cosa siano realmente gli alieni".

In un'intervista riportata dal quotidiano britannico Sunday Times, Hawking ammette che in un universo dove ci sono miliardi di galassie, ognuna a sua volta con miliardi e miliardi di stelle, è improbabible pensare che solo sulla Terra si sia siluppata la vita. Potrebbe, invece, essere presente in tutte le sue forme, dalle più elementari come microbi o insetti alle più evolute, come civiltà intelligenti in grado di effettuare viaggi interplanetari.

Hawking però si mostra scettico su un possibile contatto tra terrestri e alieni paragonando la situazione a ciò che successe tra Conquistadores e nativi americani dopo l'impresa di Cristoforo Colombo nel 1492. "Basta guardare allo stesso genere umano - avverte lo scienziato - per avere un'idea di come la vita può evolvere in qualcosa che non ci piacerebbe mai incontrare". Già in passato Hawking aveva provocatoriamente messo in guardia i terrestri invitandoli a evitare "incontri ravvicinati del terzo tipo", per scongiurare possibili contagi con virus alieni, contro i quali non si possiedono validi anticorpi.

Anche stavolta una suggestione mutuata (ma al contrario) dalla cinematografia, come gli alieni stroncati dal raffreddore terrestre nella Guerra dei Mondi.

http://www.timesonline.co.uk/tol/news/science/space/article7107207.ece

Bon ton sui treni per dipendenti delle ferrovie

Autore: Redazione MTV News Data: 25 aprile 2010 Commenta
Bon ton sui treni per dipendenti delle ferrovie

decalogo per il look perfetto: niente tacchi, capelli corti

Milano, 25 apr. (Apcom) - Sobri e distinti, le Ferrovie dello Stato si rifanno il look e dettano le regole di bon ton per le divise del personale del gruppo. Nel manualetto di cinque pagine, ci sono una serie di puntigliose prescrizioni per essere impeccabili. "La lunghezza della gonna deve essere compresa tra la metà del ginocchio e la parte inferiore del medesimo", recita il nuovo "Regolamento divise del personale del gruppo", ovvero di Ferrovie dello Stato. Per gli uomini, macchinisti o controllori che siano, invece sono prescritti pantaloni con l'orlo né troppo lungo né corto".

Le regole spedite dalla Direzione centrale delle risorse umane e dell'organizzazione delle Ferrovie, per quanto riguarda il taglio dei capelli prescrivono il corto, ma non basta: tutti devono portare il cappello con la "visiera in avanti", la cravatta o, per lei, il cachecol "perfettamente annodati". Niente petti villosi in vista, "la camicia deve essere sempre abbottonata". "La giacca non deve essere troppo larga ma della misura giusta della persona che la indossa", ma soprattutto viene fatto un fortissimo richiamo alla pulizia: come per i Carabinieri, "la divisa va tenuta sempre pulita e in ordine".

All'origine della svolta nel segno dell'ordine ci sarebbe l'anticipo della concorrenza. Nelle stazioni italiane infatti è in arrivo Italo, il treno di Ntv che Montezemolo e Della Valle manderanno sui binari nel 2011. Le Ferrovie provano a cambiare aspetto e a dare smalto alla sua immagine, visto che l'Italia nel mondo è famosa proprio per l'eleganza e la moda.

http://trenitalia.it/

http://www.ntvspa.it/