La preparazione alla gita, la partenza, l’arrivo a Praga, le prime visite culturali e la prima serata fuori da soli. I protagonisti di questa giornata sono Dario e Alessandro, il primo leader naturale della classe, il secondo il più casinista.
Archivio del mese di maggio 2010
Giornata mondiale senza tabacco, cresce il numero delle fumatrici

Si inizia a 17 anni, difficile smettere
Milano, 31 mag. (Apcom) - L'abitudine al fumo non ha sesso. E' sempre più ridotto, infatti, il divario tra uomini e donne dipendenti dalle 'bionde'. Si comincia presto ed è molto difficile smettere Secondo i dati diffusi nella Giornata mondiale senza tabacco si inizia a fumare attorno ai 17 anni ed e 7 fumatori su 10 non riescono ad abbandonare definitivamente di le "bionde". Ma la possibilità di successo è cinque volte superiore se ci si rivolge al medico o ai centri anti fumo.
Le donne italiane con la sigaretta sono diventate 5,2 milioni, pari al 19,7%, mentre i maschi che non riescono a rinunciare alle 'bionde' sono 5,9 milioni, il 23,9%. I dati sono stati resi noti dal presidente dell'Iss, Enrico Garaci, al XII convegno nazionale tabagismo e servizio sanitario nazionale. "E' la prima volta che le donne e gli uomini fumano quasi allo stesso modo. Purtroppo non è un bel risultato, ma ci indica la direzione da seguire nell'insistere a promuovere gli stili di vita sani e mettere a punto sempre più efficaci modelli di prevenzione", spiega Garaci, sottolineando che particolarmente preoccupante è la crescente incidenza del consumo di tabacco fra le ragazze. Il nuovo rapporto dell'Oms Donne e Salute prova che la pubblicità del tabacco "è sempre più indirizzata alle giovani donne. I dati provenienti da 151 paesi mostrano che circa il 7% delle ragazze adolescenti fuma sigarette rispetto al 12% dei ragazzi adolescenti. In alcuni paesi il numero di ragazze fumatrici è quasi pari a quello dei ragazzi".
In totale si fuma di più nella fascia d'età tra i 45 e i 64 anni, l'età media della prima sigaretta è 17 anni. Secondo l'indagine Passi realizzata con un pool di Asl, ci sono però ampie differenze regionali con una diminuzione dei fumatori in alcune regioni del Nord e un aumento in quelle del Sud. Il Veneto è la regione più virtuosa con il 24,88% di fumatori. La percentuale più alta spetta all'Abruzzo con il 31,56%.
Gli 80 anni di Clint Eastwood, mito di Hollywood

Oltre 50 anni di cinema, come attore, regista e produttore
Milano, 31 mag. (Apcom) - Clint Eastwood, due matrimoni e quattro figli, oggi compie 80 anni e, come il vino che con il passare del tempo diventa più buono, ogni anno continua a sorprendere con un nuovo film. Attore, regista e produttore, da più di cinquant'anni è nel cinema. Tante le nomination ottenute e quattro gli Oscar vinti, due con "Gli Spietati" e altrettanti con "Million Dollar Baby" senza contare i riconoscimenti internazionali grazie ai 66 film realizzati come attore, 35 come regista, 21 di cui ha curato la colonna sonora, sei di chi ha composto la musica.
L'ultimo film in ordine d'uscita è stato il toccante "Invictus", sul Sudafrica e Nelson Mandela. Ma l'uomo dagli occhi di ghiaccio e dal volto imperturbabile è una leggenda a Hollywood. Nato nel 1930 a San Francisco, si arruola come soldato nella United States Army ma capisce subito di non essere tagliato per la carriera militare. Dopo qualche film di serie B, arriva la svolta grazie alla collaborazione con Sergio Leone, con cui ha interpretato la trilogia del dollaro: "Per un pugno di dollari", "Per qualche dollaro in più" e "Il buono, il brutto e il cattivo". Oltre a Leone, a consacrarlo è stato un altro regista, l'americano Don Siegel, che ha immortalato la sua smorfia da duro e lo sguardo tagliente da cowboy metropolitano ne "L'uomo dalla cravatta di cuoio", "La notte brava del soldato Jonathan", "Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo!" e "Fuga da Alcatraz".
Dagli anni Novanta Clint Eastwood decide di non essere diretto più da alcun regista, fuorché se stesso e sono gli anni del ritratto jazz di "Bird", de "La recluta", del magnifico "Cacciatore bianco, cuore nero". Apprezzato dagli europei e rivalutato tardi dagli Stati Uniti, il regista sorprende con le sue storie commoventi, le sceneggiature perfette, le inquadrature particolari e la musica sempre perfetta. "Gli Spietati" è considerato il suo capolavoro, poi arrivano "Un mondo perfetto", il romantico "I ponti di Madison County", "Space Cowboys", "Mystic River", "Million Dollar Baby", "Flags of Our Fathers" e "Letters from Jwo Jima", il delicato "Changeling" e lo strepitoso "Gran Torino".
Conto alla rovescia per la maturità, prima prova il 22 giugno

Per 500mila studenti più difficile accedere all'esame
Milano, 31 mag. (Apcom) - Scatta il conto alla rovescia per gli esami di maturità: mancano, infatti, poco più di 20 giorni alla prova più temuta dagli studenti italiani. Tra i 500mila ragazzi che sosterranno gli esami cresce la preoccupazione e impazza il toto-tema, ma anche i professori si preparano la prova. La riunione preliminare della commissione d'esame, composta da un presidente e tre docenti esterni più tre insegnanti interni, è prevista lunedì 21 giugno alle 8.30. La composizione delle commissioni varierà da scuola a scuola: al liceo scientifico, ad esempio, i tre esterni saranno insegnanti di italiano, filosofia e inglese; mentre al classico di italiano, matematica e scienze naturali. Gli interni, invece, sono stati nominati nelle scorse settimane direttamente dai consigli di classe che hanno 'pescati' i nominativi tra i docenti di altre materie.
Il 22 giugno si svolgerà la prova d'italiano. Il giorno successivo, mercoledì 23, sempre alle 8.30, sarà eseguita la seconda verifica scritta (poche le sorprese, con greco al liceo classico, matematica al liceo scientifico, lingua straniera al liceo linguistico). Lunedì 28 la terza ed ultima prova scritta, il cosiddetto "quizzone" con orario stabilito dalle commissioni. Poi, a seguire, cinque studenti per commissione alla volta, si passerà all'ultima verifica: il colloquio orale.
Di fatto, però, prima dell'esame c'è un altro scoglio da superare: gli studenti italiani, infatti, rispetto agli anni passati per giungere alle prove conclusive dovranno impegnarsi molto di più vista l'introduzione della norma che obbliga gli studenti ad approdare agli esami attraverso una votazione almeno sufficiente in tutte le materie. Si tratta di una differenza di non poco contro rispetto al regolamento dello scorso anno, quando per essere ammessi veniva richiesta solo la media del 'sei', peraltro comprensiva della condotta e del voto di educazione fisica.
Draghi: i giovani sono le maggiori vittime della crisi

"Disoccupazione al 13%. Salari d'ingresso ristagnano da 15 anni"
Roma, 31 mag. (Apcom) - I giovani sono le maggiori vittime di questa crisi". Così il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, durante il suo intervento all'assemblea annuale di via Nazionale si sofferma sul disagio dei giovani nel mercato del lavoro durante la crisi economica. "La crisi - ha detto Draghi - ha acuito il disagio dei giovani nel mercato del lavoro. Nella fascia di età tra 20 e 34 anni la disoccupazione ha raggiunto il 13% nella media del 2009".
"Da tempo - ha spiegato il governatore - vanno ampliandosi in Italia le differenze di condizione lavorativa tra le nuove generazioni e quelle che le hanno precedute, a sfavore delle prime. I salari d'ingresso in termini reali ristagnano da 15 anni. La riduzione rispetto al 2008 della quota di occupati fra i giovani - ha spiegato Draghi - è stata quasi 7 volte quella osservata fra i più anziani. Hanno pesato sia la maggiore diffusione fra i giovani dei contratti di lavoro a termine sia la contrazione delle nuove assunzioni, del 20%".
"Una ripresa lenta - ha aggiunto - accresce la probabilità di una disoccupazione persistente. Questa condizione, specie se vissuta nelle fasi iniziali della carriera lavorativa, tende ad associarsi a retribuzioni successive permanentemente più basse". Per questo, "la riforma del mercato del lavoro va completata, superando le segmentazioni e stimolando la partecipazione".
"I giovani - ha concluso Draghi - non possono da soli far fronte agli oneri crescenti di una popolazione che invecchia, nè sarà sufficiente l'apporto dei lavoratori stranieri. Solo 36 italiani su 100 di età compresa tra 55 e 64 anni sono occupati, contro 46 nella media europea, 56 in Germania".
http://www.bancaditalia.it/media/videoaudio/cf2010
http://www.bancaditalia.it/interventi/integov/2010/cf_09/cf09/cf09_considerazioni_finali.pdf

