MTV News

Archivio del mese di giugno 2010

Mondiali, la delusione inglese e la rabbia di Rooney

Autore: Redazione MTV News Data: 19 giugno 2010 Commenta
Mondiali, la delusione inglese e la rabbia di Rooney

Tifosi frustrati dopo lo 0-0 con l'Algeria, fischi ai "Leoni"

Milano, 19 giu. (Apcom) - Dopo il pareggio 0-0 con l'Algeria che ha incrinato le certezze dell'Inghilterra di Fabio Capello nella seconda partita del girone eliminatorio, i tifosi di Sua Maestà hanno lasciato mesti lo stadio Green Point di Cape Town. La delusione tra i supporter di Sua Maestà è forte e i fan non nascondono tutta la loro delusione: "Abbiamo speso molti soldi per venire qui - ha spiegato un tifoso con la bandiera dipinta sul volto - e loro si devo impegnare di più. E' come se stessi vivendo un flashback di otto anni. E' terribile".

La frustrazione dei supporter inglesi si è manifestata anche durante la partita, quando dopo l'ennesima azione deludente dei "Leoni", sono volati i primi fischi. Un enorme passo indietro rispetto ai pronostici della vigilia, che indicavano la squadra di Capello come la grande favorita per la conquista della Coppa del Mondo. Forse esasperato per le difficoltà a trovare la via della porta avversaria, il bomber Wayne Rooney - la vera star dell'Inghilterra dopo il forfait di Beckham - ha reagito malamente alle proteste dei suoi tifosi. La stizza dell'attaccante non ha contribuito a rasserenare gli animi, così che, a fine gara, un supporter molto arrabbiato è riuscito a beffare la sicurezza e a introdursi nello spogliatoio inglese. Per calmarlo è intervenuto lo stesso David Beckham.

Nonostante le difficoltà e le critiche della stampa, che ora ha nel mirino anche Don Fabio, agli inglesi basterà battere la Slovenia nella sfida decisiva del 23 giugno: in quel caso la qualificazione sarà matematica. E, c'è da scommeterci, tornerebbe anche l'entusiasmo dei tifosi.

http://www.thefa.com/ http://www.fifa.com/index.html

La storia di Giuliano e Mariano

Autore: Redazione MTV News Data: 18 giugno 2010 Commenta

Anteprima di "La storia di Giuliano e Mariano"

Giuliano (attaccante e freestyler) e Mariano (difensore), 19 anni, giocano dal settembre 2009 nella Pro Patria Calcio di Busto Arsizio, squadra nella prima divisione della Lega Pro. Mariano arriva dalla primavera del Genoa, mentre Giuliano dai giovanissimi del Cuneo. Sono amici sia fuori che dentro al campo di calcio e condividono anche la casa. Secondo gli addetti ai lavori sono tra le nuove promesse del calcio italiano, ma la stagione attuale per entrambi è stata deludente. Giuliano è arrivato a 9 anni dall’Albania e da subito ha iniziato a giocare a calcio, Mariano è di Genova e il calcio ha sempre fatto parte della sua vita.

Velo vietato a scuola in Kosovo, migliaia in piazza

Autore: Redazione MTV News Data: 18 giugno 2010 Commenta
Velo vietato a scuola in Kosovo, migliaia in piazza

In Spagna no a burqa in luoghi pubblici

Milano, 18 giu. (Apcom) - Alcune migliaia di kosovaro-albanesi sono scesi in piazza oggi a Pristina per protestare contro il divieto di portare il velo islamico a scuola. I dimostranti si sono riuniti sulla base di un appello lanciato da organizzazioni non governative islamiche locali e hanno chiesto, all'urlo di "Allahu Akhbar" (Dio è grande) e "basta con la discriminazione" che il governo autorizzi l'esibizione di simboli religiosi nelle scuole. Nella manifestazione, inoltre, si è chiesto il ritiro della sospensione per alcune ragazze che s'erano rifiutate di togliere il velo. I dimostranti, fine manifestazione, si sono recati di fronte al palazzo del governo, urlando: "Fuori i comunisti". Il Kosovo, indipendente da febbraio 2008, ha una Costituzione laica.

La questione del velo agita tutta l'Europa. La Spagna seguirà l'esempio di altri Paesi dell'Unione e vieterà l'uso del burqa nei luoghi pubblici. Il ministro della Giustizia, Francisco Caamano, ha dichiarato che il burqa (capo d'abbigliamento che copre interamente la donna) è "difficilmente compatibile con la dignità umana" e che le restrizioni al suo uso saranno inserite nella legge sulla libertà religiosa e di coscienza. Inoltre, indossarlo "rende difficile l'identificazione delle persone negli spazi pubblici". Dello stesso parere il ministro per le Pari opportunità, Bibiana Aido, che ha dichiarato: "Il burqa e gli altri veli integrali vanno contro la dignità e l'uguaglianza delle persone; quella sulla libertà religiosa è una buona legge, equilibrata". Nel comune di Barcellona è vietato anche il niqab (velo che lascia scoperti solo gli occhi) negli edifici pubblici, seguendo l'esempio di altre città catalane.

http://it.wikipedia.org/wiki/Burka

Mondiali, scomparsi quattro giocatori Nordcorea. Fifa smentisce

Autore: Redazione MTV News Data: 18 giugno 2010 Commenta
Mondiali, scomparsi quattro giocatori Nordcorea. Fifa smentisce

Notizia sarebbe nata da un errore di trascrizione

Milano, 18 giu. (Apcom) - Kim Myong, Kim Kyonh II, Na Chol e Pak Sung Hyok, ovvero un portiere, due centrocampisti e un attaccante della nazionale della Corea del Nord che partecipa ai Mondiali, sono scomparsi prima della partita inaugurale contro il Brasile. La Corea del Nord si è presentata all'esordio soltanto con 19 giocatori; la federazione, peraltro, non ha fatto nulla per dipanare il mistero, avendo scelto finora la via del silenzio. Qualcuno, tra gli addetti ai lavori, crede che i giocatori possano essere fuggiti per chiedere asilo politico.

La Fifa in realtà ha smentito la notizia della scomparsa, che sarebbe nata da un errore di trascrizione della lista dei giocatori consegnata all'arbitro prima della partita: la Corea del Nord avrebbe omesso i nomi dell'attaccante An Chol Hyok, del portiere Kim Myong Won e dei centrocampisti Kim Kyong Il e Pak Sung Hyok perché infortunati.

Secondo quanto previsto dalle norme, invece, nella lista vanno inseriti comunque tutti i nomi dei 23 convocati, specificando chi tra questi sarà indisponibile nella partita perché infortunato. I 4 giocatori si sarebbero anche allenati con la squadra nel corso della settimana. La Corea del Nord tornerà in campo lunedì contro il Portogallo a Città del Capo per la seconda giornata del Gruppo G.

http://www.fifa.com/

http://www.korea-dpr.com/

Mondiali di calcio materia di studio nelle scuole dell’Argentina

Autore: Redazione MTV News Data: 18 giugno 2010 Commenta
Mondiali di calcio materia di studio nelle scuole dell'Argentina

I ragazzi studiano storia e geografia dei Paesi partecipanti

Milano, 18 giu. (Apcom) - Le partite dei Mondiali di calcio come una materia scolastica: succede in 15mila scuole dell'Argentina, dove il ministero dell'Istruzione ha consegnato ai ragazzi un kit composto da due libri, un album e un cd. Si tratta di materiale pedagogico sulla Nazionale argentina impegnata in Sudafrica: il Mondiale è materia di studio obbligatoria alle elementari e alle superiori.

Docenti e studenti, secondo il ministero, devono lavorare sugli aspetti geografici, storici e sociali dei Paesi impegnati nella competizione, che diventa così la "scusa" per approfondire la storia e la geografia internazionali in classe. Senza considerare che le partite dell'Argentina vengono seguite su un maxischermo.

Il ministro della Pubblica Istruzione Alberto Siloni ha dichiarato che "seguire le partite in tv produce un efecto horizontal molto interessante: avvicina i ragazzi alle istituzioni e ai professori". Un effetto il Mondiale l'ha già ottenuto: aumentare l'entusiasmo dei ragazzi nell'andare a scuola.

http://www.afa.org.ar/

http://edant.clarin.com/diario/2010/04/10/sociedad/s-02177671.htm

http://www.lanacion.com.ar/nota.asp?nota_id=1252695

http://www.lanacion.com.ar/nota.asp?nota_id=1252393

http://www.perfil.com/contenidos/2010/04/09/noticia_0020.html

Rifiuti tossici, da Greenpeace le foto shock della Somalia

Autore: Redazione MTV News Data: 18 giugno 2010 Commenta
Rifiuti tossici, da Greenpeace le foto shock della Somalia

Immagini inedite dei carichi tossici fatti sparire a Mogadiscio

Milano, 18 giu. (Apcom) - Il 20 marzo del '94 un commando uccise a Mogadiscio i giornalisti Rai Ilaria Alpi e Milan Hrovatin: indagavano, tra l'altro, su un sospetto traffico d'armi e rifiuti tossici tra Italia e Somalia. Oggi, dopo 16 anni, Greenpeace diffonde un rapporto con foto inedite che documentano quel traffico insieme con altri casi più recenti, come le navi di veleni affondate al largo della Calabria.

L'inchiesta di Greenpeace "Le navi tossiche: lo snodo italiano, l'area mediterranea e l"Africa" riassume più di vent'anni di traffico di rifiuti tossici e radioattivi nel Mediterraneo. Nel dossier, Greenpeace rende pubbliche per la prima volta foto risalenti al 1997, "che dimostrano come centinaia di container di dubbia provenienza siano stati interrati nell'area portuale di Eel Ma'aan in Somalia, porto somalo, a trenta chilometri da Mogadiscio, costruito da imprenditori italiani".

L'inchiesta elenca numerosi casi di esportazione illegale di rifiuti pericolosi, carichi spariti o a volte "dispersi" in mare. "Di molti non abbiamo mai saputo nulla", dice Greenpeace e nel rapporto "viene tracciata anche l'evoluzione di questo traffico che, da attività individuali, si è organizzato in una "rete" di cui nomi di persone e imprese sono spesso stati segnalati a investigatori e magistrati. In troppi l'hanno fatta franca e il sospetto che "la rete" operi ancora oggi non può non affacciarsi".

L'inchiesta dell'associazione ambientalista, inoltre, solleva un sospetto sulle attività di ricerca della presunta "nave dei veleni" Kunsky, affondata dalla 'ndrangheta a largo di Cetraro, in Calabria. "Nell'ottobre 2009 - scrive Greenpeace - quando dovevano iniziare le ricerche sottomarine, il Ministero della Difesa inglese aveva offerto al governo italiano "mezzi e personale qualificato a un prezzo inferiore rispetto a quello proposto dai proprietari della Mare Oceano", l'imbarcazione che alla fine ha effettuato le ricerche e che è di proprietà della famiglia Attanasio, un componente della quale sarebbe coinvolto nel caso "Mills-Berlusconi". Il governo italiano aveva rifiutato".

http://www.greenpeace.org/italy/

http://www.greenpeace.it/Report-The-toxic-ship.pdf

http://www.greenpeace.it/Briefing-navi-tossiche.pdf

Aung San Suu Kyi compie 65 anni

Autore: Redazione MTV News Data: 18 giugno 2010 Commenta
Aung San Suu Kyi compie 65 anni

Migliaia si radunano per festeggiare e chiederne la liberazione

Milano, 18 giu. (Apcom) - Aung San Suu Kyi, premio Nobel per la pace e paladina della causa democratica in Birmania, il 19 giugno compie 65 anni. Alla vigilia del suo compleanno, migliaia di persone in tutta l'Asia e in particolare nella stessa Rangoon, davanti all'abitazione della donna, sono tornate a chiedere la liberazione della leader dell'opposizione birmana che ha trascorso 14 degli ultimi 20 anni agli arresti.

Aung Sann Suu Kyi è tuttora ai domiciliari per aver violato una condanna precedente accogliendo nella sua casa un suo sostenitore statunitense. All'appello per la sua liberazione si è unito tutto il mondo occidentale.

La giunta militare di Rangoon guidata dal generale Than Shwe, intanto, prepara le elezioni del prossimo ottobre, alle quali Aung San Suu Kyui e il suo partito, la disciolta Lega Nazionale per la democrazia, che vinse le elezioni nel '90, non parteciperanno.

http://www.dassk.org/

http://www.burmacampaign.org.uk/

Stati Uniti, nello Utah condannato a morte ucciso per fucilazione

Autore: Redazione MTV News Data: 18 giugno 2010 Commenta
Stati Uniti, nello Utah condannato a morte ucciso per fucilazione

Ronnie Lee Gardner giustiziato da un plotone d'esecuzione

Milano, 18 giu. (Apcom) - Un plotone di esecuzione composto da cinque cecchini, tutti volontari, ha eseguito la condanna per fucilazione di Ronnie Lee Gardner, il condannato a morte nello Utah per un duplice omicidio. Gardner è la prima vittima di una condanna a morte per fucilazione negli Stati Uniti negli ultimi 14 anni.

Il governatore dello Utah ha respinto ieri l'ultima richiesta di clemenza presentata dagli avvocati del detenuto. "Ha voluto che nessuno lo vedesse mentre lo fucilavano. Avrei voluto essere lì per lui. Gli volevo molto bene, era il mio fratello minore", ha detto Randy Gardner, poco dopo l'annuncio della morte di Ronnie.

Secondo quanto riferito da una fonte carceraria, il detenuto ha atteso il momento dell'esecuzione senza lasciare tradire alcuna emozione. E' rimasto calmo, ha letto un libro e guardato un film, "Il signore degli anelli".

Lo Utah ha abolito le esecuzioni per fucilazione nel 2004 ma i condannati a morte prima di questa data conservano il diritto di scegliere il modo in cui morire. Anche se è diventata rarissima, la fucilazione conosce un proprio rituale. All'ora designata, il condannato - che indossa una tuta blu - viene legato ad una sedia nera, nella camera d'esecuzione, posta davanti a un pannello a prova di proiettile e circondato da sacchi di sabbia per evitare che i colpi vaganti rimbalzino nella stanza. Cinque rappresentanti delle forze dell'ordine armati di carabine Winchester 94 si sistemano a otto metri dal condannato: uno di loro ha l'arma caricata a salve, in modo che nessuno di loro possa essere sicuro di avere partecipato effettivamente all'esecuzione.

Un cerchio in tessuto bianco viene appuntato all'altezza del cuore del detenuto con il veltro, mentre un recipiente viene posto ai suoi piedi per raccogliere il sangue. Dopo avere pronunciato le sue ultime parole, la testa del condannato viene coperta con un cappuccio e il plotone fa fuoco, senza sapere chi tra loro causerà la sua morte. I testimoni presenti non possono vedere il viso dei cecchini.

Ronnie Lee Gardner è stato condannato nel 1985 per la morte di un avvocato, mentre tentava di fuggire dal tribunale dove veniva giudicato per un omicidio commesso l'anno precedente.

http://www.ksl.com/?nid=148&sid=11218887

La storia di Luca e Dario

Autore: Redazione MTV News Data: 17 giugno 2010 Commenta

Anteprima di "La storia di Luca e Dario"

Un gruppo di maturandi dell’Istituto Tecnico Commerciale “Antonio De Marco” di Triggiano, un comune di ventimila abitanti in provincia di Bari, due anni fa ha deciso di mettere in piedi una squadra di calcetto dal nome piuttosto bizzarro, “Yellowdiamo”, un gioco di parole che prende spunto dal colore della maglia (giallo), ma che sta anche a dire “Glielo diamo… il goal!”. I ragazzi della Yellowdiamo hanno “ricostruito” la struttura di una vera e propria squadra professionistica: hanno eletto un Presidente, un Amministratore Delegato e un Direttore Sportivo (coinvolgendo i compagni di classe che per vari motivi non giocano a calcio). Il Presidente, Filippo Campobasso, è un ragazzo disabile e nella rosa dei giocatori spiccano Luca, l’attaccante-schiappa, cui hanno assegnato il premio “Bidone d’oro” e Dario, il capitano difensore “umorista”.

Padre separato sospende alimenti a figlio bocciato due volte

Autore: Redazione MTV News Data: 17 giugno 2010 Commenta
Padre separato sospende alimenti a figlio bocciato due volte

Per il Tribunale è giusto: aiuta a maturare

Milano, 17 giu. (Apcom) - Basta non ti darò più un soldo. Così ha reagito un padre separato alla notizia che il figlio di 19 anni, Roberto, mantenuto con un assegno mensile di 1.000 euro, si era fatto bocciare per il secondo anno consecutivo. E il tribunale competente di Busto Arsizio gli ha dato ragione respingendo l'esposto del ragazzo che aveva presentato denuncia penale perché, secondo i giudici, il gesto non ha visto l'intenzione di violare degli obblighi, ma al contrario quella di aiutare il figlio a maturare. Una decisione in contrasto con quelle prese in passato da altri giudici che avevano, invece, sancito il dovere dei genitori di mantenere i figli anche "over 30" se non economicamente autosufficienti.

La decisione del padre di Roberto di revocare l'assegno di mantenimento risale all'estate del 2009 quando, visto il non brillante rendimento scolastico, scrive una lettera al figlio in cui gli consiglia di trovarsi un lavoro. E aggiunge di non essere più disposto a staccare un assegno a fondo perduto, come una sorta di pensione anticipata. In risposta alla letterae invece di farsi un esame di coscienza, Roberto decide di denunciare il padre. Peccato che la denuncia finisca sul tavolo del pubblico ministero Luca Gaglio che non intravede reati nello stop all'assegno di mantenimento, anzi considera l'iniziativa uno stimolo alla crescita del figlio. Un orientamento confermato anche dal gip, che archivia definitivamente il caso.

http://www.tribunaledibustoarsizio.net/portaletribunali/WebApp/

http://www.istruzione.it/web/hub;jsessionid=7FD716C45A574C4FA10E8EFE61A53793