
L'iniziativa in una scuola di Terni. La metà ha bandito sigarette
Milano, 1 giu. (Apcom) - L'esperimento è andato bene. Per contrastare il dilagare del fumo a scuola un preside di un istituto tecnico commerciale di Terni ha proposto agli studenti un patto: se smettte di fumare, vi alziamo i voti in pagella. Risultato? In pochi mesi la metà di chi ha aderito all'iniziativa, quasi una trentina, ha effettivamente smesso di fumare. E una scatoletta elettronica per la misurazione del monossido di carbonio allestita nelle classi, e soprattutto nei bagni dell'istituto, ha assicurato che nessuno dei fumatori avesse bluffato.
Gli studenti che hanno accettato di farsi aiutare hanno ricevuto in classe la visita di un oncologo, di uno psicologo e di una nutrizionista, che hanno spiegato loro i danni del tabagismo. Una lezione, una volta la settimana, con tanto di test finale a sorpresa. Dopo nove incontri 12 studenti su ventinove possono dire di avercela fatta.
Secondo i risultati dei questionari distribuiti nelle scuole dalla Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori) il quadro è desolante. Dal sondaggio è emerso infatti che dei 1.527 studenti intervistati il 25 per cento fumava da almeno cinque anni. Il primo tiro, per tutti, era stato alle scuole medie. E nel 39 per cento dei casi la dipendenza era stata definita grave.
http://www.legatumori.it/index.php?/weblog/detail_main2/attivita_per_la_prevenzione_del_tabagismo/



