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Archivio del mese di luglio 2010

Sì al giro del mondo in solitaria per la velista 14enne

Autore: Redazione MTV News Data: 27 luglio 2010 Commenta
Sì al giro del mondo in solitaria per la velista 14enne

Tribunale olandese ritira tutela familiare

Milano, 27 lug. (Apcom) - La velista di 14 anni Laura Dekker potrà salpare per la sua traversata in solitaria intorno al mondo. Dopo vari tentativi di fermare il progetto della giovane, il tribunale olandese di Middelburg ha dato il via libera, revocando l'ordinanza di tutela familiare a cui aveva sottoposto la ragazza.

La decisione è arrivata dopo che anche la madre, contraria inizialmente al progetto, ha dato il suo benestare. Il padre, invece, ha sempre appoggiato la figlia nell'impresa. La baby velista, inoltre, in questi mesi ha eseguito tutti gli ordini del tribunale, seguendo corsi per il soccorso, per l'apprendimento delle tecniche di gestione del sonno e organizzandosi per poter continuare a seguire la scuola anche durante la navigazione.

Contro l'impresa di Laura, che vuole entrare nel Guinness dei Primati come più giovane velista ad aver completato il giro del mondo in solitaria, si erano schierati i servizi sociali olandesi. Col loro intervento avevano ottenuto lo stop da parte del tribunale di Utrecht, condizionato anche dal no della madre, preoccupata non tanto dalle capacità tecniche della figlia quanto dalla sua tenuta psicologica.

Il 12 giugno scorso, la velista californiana di 16 anni, Abby Sunderland è stata soccorsa nel sud dell'Oceano indiano, dopo aver perso l'albero dell'imbarcazione con cui stava tentando di entrare per prima nel Guinness dei primati per il giro del mondo in solitaria.

http://www.lauradekker.nl/

Il “reintegro” di Robbie Williams non piace ai fan dei Take That

Autore: Redazione MTV News Data: 27 luglio 2010 Commenta
Il reintegro di Robbie Williams non piace ai fan dei Take That

Detrattori scatenati sul web: non vogliamo che rovini la band

Milano, 27 lug. (Apcom) - Dopo 15 anni di carriera da solista Robbie Williams tornerà nei Take That ma su internet fioccano i commenti negativi dei fan che criticano il rientro del cantante nella (ex) boy band; un affare da 80 milioni di sterline. "Non abbiamo bisogno - si legge nei post - che Robbie rovini la migliore band inglese con il suo ego".

Secondo i fan, il ritorno di Robbie è dettato solo da motivi di denaro e non di amicizia o lealtà nei confronti degli altri componenti del gruppo: Mark Owen, Gary Barlow, Jason Orange e Howard Donald che, tornati insieme alle fine del 2006 (esattamente 10 anni dopo lo scioglimento) hanno assicurato una nuova stagione di successi ai Take That.

Robbie aveva lasciato la band ancora prima dello scioglimento, nel '95, tentato dalle sirene di una carriera da solista che gli ha regalato tanti premi e successi ma, ultimamente, anche un declino inesorabile dopo una serie di flop e problemi di alcol e droga, arrestabile forse solo la brillante operazione di marketing rappresentato con il ritorno sulle scene dei Take That al gran completo.

Secondo gli esperti, infatti, l'"operazione reunion" darà nuovo smalto a tutti i membri della band, ormai 40enni, assicurando loro una ventata d'aria fresca in termini di fama e, soprattutto denaro (si calcola che ciascuno di loro guadagnerà almeno 15 milioni di sterline).

Il singolo "Shame" uscirà il 23 agosto e i bookmakers sono sicuri che sarà un record di vendite. L'album, le cui prime 6 canzoni sono state già registrate a New York, invece uscirà a novembre mentre, per l'estate del 2011, previsto per il quintetto inglese un tour mondiale di 54 date che si ritiene farà registrare ovunque il tutto esaurito.

http://www.takethat.com/

http://www.music.universalmusic.it/takethat/index.html

http://www.facebook.com/pages/Take-That/10096734918?ref=ts#!/pages/Take-That/10096734918?v=wall&story_fbid=140605109297844

http://www.take-that.de/?utm_source=google&utm_medium=adwords&utm_campaign=take_that_adwords_reunion

Gli Indios dell’Amazzonia protestano per il loro territorio

Autore: Redazione MTV News Data: 27 luglio 2010 Commenta
Gli Indios dell'Amazzonia protestano per il loro territorio

Impugnate lance contro la costruzione di una centrale elettrica

Milano, 27 lug. (Apcom) - Hanno impugnato le lance per difendere il proprio territorio dalle ingerenze dell'uomo bianco; centinaia di Indios della foresta amazzonica hanno occupato la centrale idroelettrica di Aripuanà nel Mato Grosso e preso in ostaggio gli operai.

Gli indigeni sono preoccupati per la ricaduta sulla loro salute della deviazione dei corsi d'acqua della regione per il funzionamento della centrale. Cinque dirigenti sono stati rilasciati, ma gli operai del cantiere sono in ostaggio in attesa delle trattative con l'impresa responsabile della costruzione, con la mediazione del Funai, l'ente statale che si occupa della tutela degli indigeni.

Gli indios ribelli, appartenenti a diverse etnie, sostengono tra l'altro che il bacino della diga sommergerà uno dei lori cimiteri e chiedono un indennizzo per i danni e l'impatto sulla loro vita causati dai lavori per la costruzione della centrale.

Nello scorso aprile il regista James Cameron e una parte del cast del film "Avatar" che, raccontando del tentativo di sfruttamento del pianeta Pandora da parte dei terrestri, traduce in fantascienza il dramma vissuto nella realtà dagli indios dell'Ammazzonia, ha fatto visita alle popolazioni indigene del Mato rosso per portare loro la propria solidarietà e manifestare il suo disappunto alla invasioni del territorio che stravolgono la vita e le abitudini delle popolazioni locali.

http://lamula.pe/2010/07/26/unos-300-indigenas-ocuparon-represa-dardanelos-en-el-amazonas/2286

Wikileaks, Washington furiosa: compromessa guerra in Afghanistan

Autore: Redazione MTV News Data: 27 luglio 2010 Commenta
Wikileaks, Washington furiosa: compromessa guerra in Afghanistan

Julian Assange accusa: commessi crimini di guerra

Milano, 27 lug. (Apcom) - L'"affaire Wikileaks" sta creando non poco imbarazzo alla Casa Bianca. I 92mila file segreti sugli orrori e gli errori della guerra in Afghanistan, con stragi di civili ed esecuzioni sommarie dei talebani, resi noti dal sito Web, hanno fatto letteralmente infuriare il governo americano.

I rapporti, consegnati "grezzi" anche a 3 quotidiani: l'americano "New York Times", il britannico "Guardian" e il tedesco "Der Spiegel" e risalenti al periodo 2004-2009 (quindi prima del varo della nuova strategia di Obama), riguardano in particolare gli incidenti in cui si sono registrate delle vittime civili e le relazioni conflittuali con i servizi segreti pachistani, accusati di fare il doppio gioco.

Tra i documenti figurano anche diversi rapporti di intelligence sul ruolo nel conflitto svolto dal leader di Al Qaida, Osama bin Laden. Si parla di riunioni tra kamikaze al cospetto di Bin Laden e il Mullah Omar, notizie che, se confermate, smentirebbero quanto affermato solo il mese scorso dal capo della Cia, Leon Panetta, secondo cui le ultime informazioni attendibili su Bin Laden risalivano "all'inizio del 2000". Tra le carte si parla anche dell'Italia, in particolare della trattativa del governo per la liberazione del giornalista di Repubblica, Daniele Mastrogiacomo e della presenza dell'ospedale di Emergency a Lashkar Gah.

Washington, decisamente turbata dalla rivelazione del materiale, ha accusato il fondatore di Wikileaks, l'ex hacker Julian Assange, di aver compromesso le operazioni militari in Afghanistan, mettendo seriamente a rischio la vita dei soldati statunitensi e alleati. Assange, però, non si è lasciato intimidire, anzi ha contrattaccato, accusando gli americani di aver commesso veri e propri "crimini di guerra" dei quali dovranno rendere conto.

Intanto è scattata la caccia alla presunta gola profonda che avrebbe consegnato il materiale segreto ad Assange. Secondo indiscrezioni potrebbe trattarsi di Bradley Manning, un ex analista dell'intelligence militare, già stato incriminato e arrestato alcuni mesi fa con l'accusa di aver consegnato allo stesso sito il filmato che mostrava l'attacco di un elicottero della Nato contro un gruppo di civili.

http://wikileaks.org/wiki/Afghan_War_Diary,_2004-2010

Dalla Ibm un software per prevedere i crimini

Autore: Redazione MTV News Data: 27 luglio 2010 Commenta
Dalla Ibm un software per prevedere i crimini

"Minority report" diventa realtà, ma i "precog" non c'entrano

Milano, 27 lug. (Apcom) - Un software potrebbe aiutare i poliziotti a prevenire i crimini come accadeva nel film del 2002 "Minority Report", con Tom Cruise. Il pre-crime è una realtà grazie a un software della Ibm, chiamato "Crush" (Criminal reduction utilising statistical history), già testato dalle forze di polizia americane a Memphis, nel Tennessee e, ora, anche da quelle britanniche.

Nulla di particolarmente fantascientifico, spiegano gli ingegneri della Ibm. Il programma non fa altro che combinare tra loro diversi elementi, ad esempio le informazioni archiviate sui reati commessi in passato, le soffiate degli informatori, le immagini delle telecamere di sicurezza, le abitudini di taluni criminali e addirittura i fattori ambientali come le previsioni del tempo; sulla base di un calcolo statistico, poi, indica dove e come potrebbe essere commesso un reato, dando modo ai poliziotti di intervenire per anticipare le mosse dei malviventi.

In pratica, dicono, niente di più di quanto non facciano già i poliziotti di tutto il mondo sulla base del loro intuito e del fiuto da investigatori, però organizzato in modo scientifico.

Secondo i dati forniti dal dipartimento di criminologia dell'Università americana di Memphis, però, dal 2006, anno in cui sono cominciati i test del "Crush", c'è stata una significativa diminuzione dei reati, pari al 31% del crimine in genere e del 15% dei reati violenti.

http://www.wythtech.com/memphis-crushes-crime-with-predictive-analyti

Love Parade, i morti sono 20. Accuse per sindaco e organizzatori

Autore: Redazione MTV News Data: 27 luglio 2010 Commenta
Love Parade, i morti sono 20. Accuse per sindaco e organizzatori

Sedotti da giro d'affari da 50 milioni avrebbero ignorato allarmi

Milano, 27 lug. (Apcom) - Si aggrava il bilancio delle vittime per la tragedia alla Love Parade di Duisburg in Germania. Ieri sera è morta una delle ragazze tedesche che erano in gravi condizioni.

Nella città della strage, intanto, si fa lo scaricabarile sulle responsabilità. La polizia è stata accusata di essere impreparata e di aver gestito male l'afflusso degli spettatori all'evento. Anche Irina Di Vincenzo, la ragazza italiana sopravvissuta alla calca fatale, al contrario della sua amica Giulia Minola, morta schiacciata dalla folla, ha fornito una testimonianza drammatica che punta il dito contro l'inadeguatezza degli agenti tedeschi che avrebbero forzato la folla verso quel "tunnel degli orrori", senza vie di fuga. "Non solo - ha detto la ragazza - hanno anche bloccato una scala che era l'unica via di fuga e restavano lì a guardare la gente che si spingeva senza muovere un dito".

Accuse di avidità, invece per gli organizzatori e il sindaco di Duisburg, il 55enne Adolf Sauerland; sedotti dal giro d'affari da 50 milioni avrebbero volutamente ignorato gli allarmi sull'inidoneità del luogo, adatto ad accogliere non più di 250mila persone mentre, sabato 24 luglio, alla Love Parade c'era (ed era prevedibile) più di un milione di spettatori, giunti da tutto il mondo.

Dal canto suo, tuttavia, Sauerland ha dichiarato di non essere stato per nulla informato dei rischi per la sicurezza legati alla Love Parade. "Spetta al Comune - detto - verificare se queste manifestazioni possono avere luogo o no ed è esattamente quello che abbiamo fatto coscienziosamente in questo caso".

Venerdì 30 luglio, intanto, si terranno a Brescia i funerali di Giulia Minola, la cui salma dovrebbe rientrare in Italia il giorno prima. La camera ardente sarà allestita presso la clinica Nuova Poliambulanza. La procura di Brescia, intanto, potrebbe aprire un fascicolo penale per individuare presunti responsabili della morte della studentessa 21enne.

http://www.loveparade.com/

http://www.duisburg.de/

Preparare la fuga

Autore: Redazione MTV News Data: 26 luglio 2010 Commenta

Anteprima di "Preparare la fuga"

Iniziano i preparativi per un weekend in Olanda all’isegna dell’hardcore. Elena, Roberto, Luca e Mattia trascorrono la loro settimana lavorando e studiando in provincia di Mantova; circa una volta al mese prendono un low cost per l’Olanda, il Belgio o la Germania e si tuffano in un’altra dimensione, lì dove ciò che conta è solo divertirsi con i loro amici. Lì dove la gente è unita per divertirsi in modo semplice, dove nessuno ostenta ricchezza, dove non esistono risse e violenza, dove la droga non li tocca, dove il rimorchiare non è l’unico fine. Lì dove si dimenticano tutti i problemi, anche solo per una notte.

Morta la donna più grassa d’Inghilterra, mangiava di nascosto

Autore: Redazione MTV News Data: 26 luglio 2010 Commenta
Morta la donna più grassa d'Inghilterra, mangiava di nascosto

Pesava 285 Kg. I familiari le portavano in segreto cibi fritti

Milano, 26 lug. (Apcom) - La donna più grassa del Regno Unito, la 40enne Sharon Mevsimler, è morta a causa dei cibi fritti che mangiava di nascosto in ospedale.

Sharon pesava oltre 285 chili di peso, era ricoverata a Chelmsford, nell'Essex, e le era stata prescritta una dieta ferrea ma, nonostante i controlli dei medici, è riuscita a mangiare pollo fritto e fish & chips che i familiari le portavano di nascosto. Però le sue coronarie non hanno retto e la donna è stata stroncata da un arresto cardiaco.

A quanto pare Sharon, madre di quattro figli, implorava i parenti di portarle da mangiare in ospedale e alcuni testimoni hanno confermato che erano riusciti a introdurre cibo fritto di cui Sharon era particolarmente golosa. Secondo alcune testimonianza il peso della donna era tale che i portantini hanno avuto parecchie difficoltà per trasferire il suo cadavere nella camera mortuaria.

"Si è autodistrutta, semplicemente non ha mai smesso di mangiare cibo-spazzatura", ha dichiarato una fonte dell'Nhs, il servizio sanitario nazionale britannico, "Aveva un problema alla radice con il cibo, ma non ha fatto niente per aiutarsi e, purtroppo, chi l'ha visitata in ospedale non le ha fatto un favore".

Sharon aveva un peso normale quando si era sposata ma era divantata obesa a causa di una grave forma di depressione post parto che l'aveva portata ad accumulare chili su chili.

http://www.obesita.org/ http://www.epicentro.iss.it/problemi/obesita/obesita.asp http://www.associazioneitalianaobesita.it/

Energia dal wc: l’eco-idea di uno studente inglese

Autore: Redazione MTV News Data: 26 luglio 2010 Commenta
Energia dal wc: l'eco-idea di uno studente inglese

Il ragazzo cerca investitori per produrre "Hydro power"

Milano, 26 lug. (Apcom) - Energia gratis, pulita e ottenuta usando acqua che altrimenti andrebbe sprecata. L'ingegnosa idea è venuta a Tom Broadbent, uno studente britannico di design industriale all'università De Montfort nel Leicester: il laureando ha inventato un dispositivo in grado di creare energia elettrica utilizzando la forza dell'acqua che viene eliminata ogni volta che tiriamo lo sciacquone del bagno, usiamo un lavandino o facciamo una doccia.

E' stato calcolato che ogni persona lascia cadere ogni anno nei tubi di scarico del bagno almeno settemila litri d'acqua sprecata. "L'ispirazione mi è venuta tirando la catena nel bagno di un albergo - dice Broadbent - Constatavo che l'acqua andava giù molto rapidamente e con grande forza. Mi sembrava logico che questa energia potesse essere sfruttata in modo da generare energia elettrica", per di più senza produrre inquinamento. Così il ragazzo ha inventato "Hydro Power", un dispositivo che utilizza la forza con cui l'acqua cade nelle tubature: incanalata nel dispositivo, colpisce delle pale di una turbina adattata ai tubi di scarico. Proprio per il fattore altezza Hydro power è pensato più per i grattacieli, o comunque per edifici su molti piani, piuttosto che per singole abitazioni. Ad esempio, installato in un palazzo di sette piani potrebbe offrire energia sufficiente a consentire un risparmio di 1.415 dollari (circa 1.160 euro) l'anno.

L'elettricità prodotta può essere ridistribuita all'interno dell'edificio per i sistemi di condizionamento, il riscaldamento o gli ascensori, oppure rivenduta alla rete nazionale. Dopo che la sua idea ha fatto il giro del mondo ed è stata ripresa da numerosi media internazionali, l'unica cosa che manca a Tom Broadbent sono i soldi per far sì che il suo prototipo si trasformi in prodotto. Investitori cercasi.

http://www.dmu.ac.uk/index.jsp

Il viaggio di Plastiki fatto di 12.500 bottiglie di plastica

Autore: Redazione MTV News Data: 26 luglio 2010 Commenta
Il viaggio di Plastiki fatto di 12.500 bottiglie di plastica

Ha attraversato il Pacifico in 130 giorni per "Puliamo il Mondo"

Milano, 26 lug. (Apcom) - Arrivo trionfale con tanto di passerella davanti alla Opera House di Sidney per il catamarano Plastiki, una imbarcazione composta da 12.500 bottiglie di plastica recuperate dal mare e tenute insieme da un nuovo materiale riciclabile. Si è concluso dopo 130 giorni di navigazione attraverso il Pacifico il viaggio di 'consapevolezza ambientale' del catamarano che è partito da San Francisco e ha percorso circa 8.000 miglia marine. A bordo dell'imbarcazione di 19 metri, sei eco-marinai che partecipano alla campagna 'Puliamo il Mondo', per portare l'attenzione sui problemi dell'inquinamento degli oceani.

L'idea dell'impresa è venuta David Mayer de Rothschild, 30 anni milionario e anche avventuriero. Il rampollo di una famiglia di banchieri britannici da sempre ha avuto questa fissazione: attraversare l'Oceano su una zattera fatta di bottiglie di plastica di acqua minerale. Si ispira all'impresa del norvegese Thor Heyerdahl che a bordo di Kon-Tiki, una zattera di legno di balsa, attraversò l'Oceano Pacifico nel 1947, di qui il richiamo al nome del catamarano Plastiki.

Il catamarano è dotato di pannelli solari che hanno fornito l'energia elettrica e dalla vela fatta ovviamente di plastica riciclata.

http://www.theplastiki.com/