
Gli uomini hanno parlato con i loro familiari per un minuto
Milano, 30 ago. (Apcom) - Una telefonata dalle viscere della Terra. I 33 minatori cileni intrappolati da più di tre settimane in una miniera nel nord del Paese sono riusciti per la prima volta a parlare al telefono con i loro familiari, attraverso delle "cabine telefoniche" speciali. Come riporta il sito web della Bbc, i minatori hanno potuto parlare un minuto ciascuno con i propri cari, ai quali gli psicologi avevano suggerito di mostrare ottimismo e di non cedere alla commozione.
Fisicamente i minatori sono in buone condizioni. Alcuni hanno forti irritazioni alla pelle a causa dell'alta temperatura della miniera e dell'umidità. Oggi comincia la perforazione di un pozzo di salvataggio di 700 metri di profondità per tentare di recuperarli. La galleria verrà realizzata grazie ad un trapano gigante di progettazione australiana, Strata 950 che è in procinto di essere installato.
L'ingegnere cileno che coordina i lavori, André Sougarret, ha precisato che "la condotta scenderà a 702 metri in linea retta" e ha confermato che per la perforazione saranno necessari dai tre a quattro mesi. Il pozzo, di 66 centimetri di diametro, deve permettere di far uscire 33 minatori, bloccati da 23 giorni dopo una frana avvenuta lo scorso 5 agosto nella miniera d'oro e di rame di San José, che si trova a 800 chilometri da Santiago.











