Valentina e Francesca hanno 30 anni, sono mamme e dei loro uomini non c’è traccia. Sono cresciute presto, per strada, hanno imparato ad essere anche un po uomini per farsi rispettare. Loro sono la faccia del paese reale, quello che parla come i film dei Vanzina e che non ha peli sulla lingua. Fanno le dure e si inteneriscono solo quando parlano dei loro bambini, quando dicono di sperare che continuino a studiare, perchè, dicono: “mio figlio deve andare a scuola, che deve fa’ la fine mia? No la fine mia proprio no!”
Archivio del giorno 1 settembre 2010
Marea nera: dopo il disastro ecologico quello sanitario

I disturbi più frequenti ai polmoni e al sistema nervoso
Milano, 1 set. (Apcom) - Il disastro ambientale della marea nera nel Golfo del Messico causa danni alla salute. Secondo un gruppo di ricercatori dell'Università di San Fransisco a correre i rischi maggiori sono gli abitanti della zona, pescatori, volontari e lavoratori che da aprile hanno effettuato i soccorsi. I disturbi più frequenti sono quelli ai polmoni, e si manifestano con una tosse incessante. La prima settimana della catastrofe sono stati 300 i ricoverati per questo motivo, o per forti giramenti di testa.
"Ciò che è meno noto della catastrofe sono le conseguenze per la salute" ha sottolineato Gina Salomon che insieme a Sara Jansenn ha realizzato lo studio, pubblicato sull'edizione cartacea della rivista della American Medical Association. Oltre ai disturbi respiratori le sostanze tossiche presenti nel petrolio disperso possono causare l'alterazione del Dna, problemi al sistema nervoso,irritazione della pelle e in alcuni casi anche la depressione.
L'obiettivo dei medici e dei ricercatori è quello di invitare gli abitanti a curarsi al più presto, consigliando alcuni cibi da evitare. Primo su tutti il pesce da tavola.
Quentin Tarantino apre la Mostra del cinema di Venezia

"Amo il cinema italiano", stasera debutto con "Black Swan"
Milano, 1 set. (Apcom) - Il presidente di giuria Quentin Tarantino apre la 67^ Mostra Internazionale del cinema di Venezia in maniche di camicia (a scacchi) e con una dichiarazione d'amore per il cinema italiano, "mi piace" dice e cita Marco Bellocchio e Mario Bava (di cui da sempre si dichiara un accanito fan), forse cercando di far dimenticare le polemiche di qualche anno fa quando definì il panorama filmico italiano "deprimente".
Tarantino ci tiene a precisare più volte che valuterà i film più obiettivamente possibile, "Amo giudicare i film per quello che sono. E' vero ci sono molte persone che conosco bene in questo concorso, ma la mia integrità parla da sola", e specifica per essere ancora più chiaro "Certo che difenderei il film che ha fatto mia madre, lo difenderei fino alla fine, ma solo se mi piace davvero". Il regista ha voluto ribadire il concetto probabilmente a causa della piega decisamente "tarantiniana" del festival, a partire dalla proiezione di mezzanotte della serata d'apertura che sarà "Machete", del suo grande amico e discepolo Robert Rodriguez, film comunque fuori concorso.
E' in gara, invece, ed è fra i favoriti, "Black Swan", il film di Darren Aronofsky con Natalie Portman e Vincent Cassel, un thriller ambientato nel mondo del balletto. Il regista due anni fa vinse il Leone d'Oro con "The Wrestler", il film che segnò il ritorno sul grande schermo di Mickey Rourke.
Video-appello di Angelina Jolie per aiutare alluvionati Pakistan

Non è solo una crisi umanitaria, è una catastrofe sociale
Roma, 1 set. (Apcom) - Un video-appello per sostenere la popolazione colpita dalle alluvioni che da oltre un mese stanno mettendo in ginocchio il Pakistan. A promuoverlo è l'attrice Angelina Jolie, nota per il suo impegno umanitario, che ha lanciato un appello affinché il maggior numero di persone sostenga gli aiuti agli alluvionati.
Il video è promosso dall'Unhcr, di cui la Jolie è ambasciatrice. Già a metà agosto l'attrice aveva chiesto a tutti uno sforzo maggiore e aveva donato 64.000 sterline a favore degli sfollati del Pakistan.
"Un quinto del Pakistan è senza acqua e le malattie colpiscono oltre 20 milioni di persone - dice la Jolie nel video - non si tratta solo di una crisi umanitaria. E' una catastrofe economica e sociale. L'Unhcr è già sul campo. Il maggior sostegno che possiamo dare è quello di inviare tende, cibo, acqua pulita e medicine che arriveranno alle persone bisognose".
La diva americana fa appello a maggiori sforzi pubblici per far fronte alla grave crisi umanitaria che ha colpito 8 milioni di persone che ora vivono in condizioni disperate, senza abitazioni e con la malaria e le malattie infettive che avanzano.
Angelina Jolie ha già visitato il Pakistan tre volte dal 2001, quando è diventata ambasciatrice dell'Unhcr. L'Alto commissariato per i rifugiati sta lavorando attivamente per fornire alloggi e rifugi e altre provviste per centinaia di migliaia di persone.
Fonte: http://www.unhcr.it/?gclid=CNPf1MeS5qMCFcKQ3wodyzCiOw
Tensione fra Iran e Francia dopo insulti a Carla Bruni
Il governo iraniano prende le distanze dai media
Milano, 1 set. (Apcom) – Sale la tensione fra Iran e Francia a causa dell’attacco sferrato dai media iraniani contro la moglie del presidente francese Nicolas Sarkozy, Carla Bruni. Dopo averla definita “prostituta”, un giornale iraniano ha rincarato la dose e ha dichiarato che Carla Bruni “merita la morte” per aver difeso Sakineh, un’iraniana condannata alla lapidazione il cui caso ha innescato una catena di solidarietà internazionale per chiederne la liberazione. Parigi ha protestato mentre il governo di Teheran ha preso le distanze dalle frasi contro la moglie del presidente francese Nicolas Sarkozy.
Il quotidiano ultra-conservatore iraniano “Kayhan” ha
rinnovato i suoi attacchi all’indirizzo della “premier dame” in
un articolo in cui respinge “l’indignazione di questa prostituta
italiana”. “L’esame del passato di Carla Bruni mostra chiaramente il perché questa donna immorale abbia sostenuto una iraniana condannata a morte per adulterio e per aver partecipato
all’omicidio del marito e infatti lei stessa merita la morte”, ha aggiunto il giornale.
Sabato scorso, lo stesso giornale aveva dato alla Bruni della “prostituta” per la sua vita privata “immorale” mentre aveva definito “corrotta” l’attrice francese Isabelle Adjani. Entrambe avevano firmato una petizione per il rilascio di Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna iraniana di 43 anni e madre di due figli, condannata a morte per lapidazione.
Insulti contro i quali Parigi ha reagito. “Comunichiamo alle
autorità iraniane che le ingiurie del quotidiano Kayhan, riprese
da siti internet iraniani nei confronti di molte personalità
francesi, tra cui la signora Carla Bruni-Sarkozy, sono
inaccettabili”, ha affermato il portavoce del ministero degli
Esteri, Bernard Valero, precisando che “il messaggio è stato
trasmesso per le vie diplomatiche abituali”.
Da parte sua, il governo iraniano ha fatto sapere di “non
approvare” gli insulti di alcuni media iraniani contro la moglie
del presidente Sarkozy. “Spero che tutti i media faranno
attenzione. Si può criticare la politica ostile di certi Paesi o
il comportamento dei responsabili di altri Paesi ma non si
possono utilizzare espressioni offensive. Questo non è corretto”, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri, Ramin Mehmanparast.
Michael Douglas da Letterman: sconfiggerò il cancro

"Ho l'80% delle possibilità di farcela"
Milano, 1 set. (Apcom) - Michael Douglas ha parlato in diretta tv della sua malattia. "Ce la farò" ha detto seduto nello studio dello show di David Letterman.
L'attore e produttore americano ha scoperto di avere un tumore alla gola circa tre settimane fa. Al Letterman ha annunciato di aver iniziato il ciclo di terapie, radio e chemio, che in tutto durerà 8 settimane. Il tumore per ora sembra circoscritto, cosa che fa ben sperare Douglas secondo cui le percentuali di guarigione sono molto buone. "Non vorrei dirlo - ha dichiarato - ma sembra che con le giuste cure all'80% io possa farcela". Michael Douglas ha anche tenuto a precisare che sono stati il fumo e l'eccesso di alcol a provocare il cancro.
L'attore americano, sposato con Catherine Zeta-Jones dalla quale ha avuto due figli, è tornato sul grande schermo nel 2010 con "Wall Street, il denaro non dorme mai" di Oliver Stone, sequel dell'omonimo film del 1987 grazie al quale Douglas vinse l'Oscar come miglior attore nei panni del broker senza scrupoli Gordon Gekko.
Obama annuncia la fine della guerra in Iraq: ora voltare pagina

"Rilanciare l'economia e trovare lavoro a milioni di americani"
Washington, 1 set. (Apcom) - Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha annunciato ieri sera la fine della missione di combattimento americana in Iraq: dopo avere pagato "un prezzo enorme", ha detto l'inquilino della Casa Bianca, occorre adesso "voltare pagina", lasciare "la gestione della sicurezza totalmente in mano agli iracheni" e puntare l'attenzione al "rilancio dell'economia statunitense".
Durante il suo atteso discorso dallo studio ovale, Obama non ha parlato di vittoria militare e ha definito "una pietra miliare" e "un momento storico" la fine della guerra. "Oggi annuncio che la missione di combattimento in Iraq è terminata. L'operazione 'Iraqi freedom' è conclusa, e gli iracheni sono ormai responsabili della sicurezza del loro paese", ha dichiarato rivolgendosi alla nazione. "Abbiamo ritirato quasi 100.000 soldati americani dall'Iraq. Abbiamo chiuso centinaia di basi o le abbiamo trasferite agli iracheni", ha sottolineato, ricordando di avere tenuto fede a una "promessa" fatta durante la campagna elettorale per le presidenziali.
Obama ha osservato che il suo Paese ha pagato "un prezzo enorme" in Iraq, dove più di 4.400 soldati americani sono morti dal giorno dell'invasione, nel marzo 2003, voluta dal suo predecessore George W. Bush. Il presidente ha invitato le autorità irachene a trovare "rapidamente" un accordo politico per la formazione del nuovo governo, a sei mesi dalle ultime elezioni.
Affermando che è ormai giunto il tempo di "voltare pagina", Obama ha approfittato del suo discorso per provare a stemperare la preoccupazione degli americani sul fronte interno. "Il nostro compito più urgente è oggi rilanciare la nostra economia e creare lavoro per milioni di americani che lo hanno perso", ha detto, ricordando che l'invasione dell'Iraq ha "determinato l'impiego di vaste risorse all'estero in un periodo di bilanci ristretti".
http://www.whitehouse.gov/blog/2010/08/31/president-obamas-address-end-combat-mission-iraq
Tony Blair: sapevo che governo Brown sarebbe stato un disastro

Ex premier su successore: Capace e brillante, ma esasperante
Roma, 1 set. (Apcom) - Tony Blair sapeva che il mandato di Gordon Brown alla guida del governo inglese "sarebbe stato un disastro". L'ex premier britannico, 57 anni, non usa frasi di circostanza sul suo libro di memorie intitolato "Un viaggio", nelle pagine dedicate al suo successore.
Sapevo che Brown "non avrebbe funzionato" nei tre anni passati al numero 10 di Downing Street, scrive Blair sottolineando che l'ex premier non ha "intelligenza emozionale". Secondo Blair, Brown ha commesso anche l'errore di abbandonare il progetto del New Labour per la riforma dei servizi pubblici e del welfare. Una decisione costata cara con la sconfitta alle elezioni del maggio scorso.
Nel libro in uscita oggi, Blair parla di Brown come di un politico "capace" e "brillante" ma anche "esasperante" e "difficile". L'ex premier passa in rassegna i pregi e i difetti di Brown: calcolo politico: sì; coscienza politica: no; intelligenza di analisi: assolutamente sì; intelligenza emozionale: nessuna.
Nel libro l'ex premier britannico ripercorre il decennio passato a capo del governo di Londra, parlando anche della guerra in Iraq. Blair afferma di nutrire ancora una sensazione "di angoscia" ripensando ai parenti delle vittime dell'invasione irachena, ma resta fermo sulla sua posizione: "non posso rammaricarmi della decisione di partecipare alla guerra".
http://www.tonyblairjourney.co.uk/
http://www.tonyblairoffice.org/news/entry/tony-blair-a-journey/


