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Archivio del giorno 4 settembre 2010

Il mondo si mobilita per Sakineh, il figlio teme per la sua vita

Autore: Redazione MTV News Data: 4 settembre 2010 Commenta
Il mondo si mobilita per Sakineh, il figlio teme per la sua vita

La donna potrebbe essere giustiziata in segreto

Milano, 4 set. (Apcom) - Il suo caso è diventato in poche settimane uno dei simboli della battaglia per i diritti civili contro il governo della Repubblica iraniana. Sakineh Mohammadi Ashtiani è la donna iraniana di 43 anni condannata alla lapidazione, perché colpevole di adulterio e complicità nell'omicidio del marito.

Sakineh recentemente è stata condannata ad altre 99 frustate con l'accusa di diffondere la corruzione e l'indecenza, secondo quanto ha scritto in una lettera aperta pubblicata ieri dal figlio della donna, Sajjad Ghaderzadeh in cui spiega che le autorità della Repubblica islamica hanno imposto questa "nuova barbara punizione" contro la madre a seguito di un errore del Times di Londra che ha pubblicato la foto di una donna islamica senza velo attribuendola a Sakineh. La foto in questione, apparsa sulla prima pagina il 28 agosto, appartiene in realtà a Susan Hejrat, una attivista politica che vive in Svezia.

In seguito ad una campagna internazionale intrapresa in favore della donna, di cui si è discusso anche davanti alle Nazioni Unite, l'esecuzione è stata sospesa. Nel frattempo la comunità internazionale si è mobilitata a 360 gradi per salvare la donna, da oltre quattro anni nel braccio della morte. Anche in Italia di giorno in giorno si moltiplicano gli appelli e le iniziative da parte della politica e della società civile a favore di Sakineh.

Madre di due figli, Sakineh è stata condannata nel maggio 2006 per aver avuto una "relazione illecita" con due uomini ed è stata sottoposta a 99 frustate, come disposto dalla sentenza. Successivamente è stata condannata alla lapidazione per "adulterio" e per complicità nell'omicidio del marito. La pena è stata confermata nel 2007 dalla Corte suprema. La donna è rinchiusa da quattro anni nel braccio della morte della prigione di Tabriz, nella zona nord occidentale dell'Iran. Diversi Paesi, tra cui anche Stati Uniti e Brasile, le hanno offerto asilo per tentare di salvarle la vita; offerta naturalmente respinta dall'Iran, secondo cui gli altri Paesi "non dispongono degli elementi per giudicare la vicenda".

Il 4 agosto scorso la Corte suprema ha iniziato un riesame della condanna alla pena capitale di Sakineh: lo scopo sembra essere solo quello di ridurre la pressione internazionale sulle autorità, cambiando la modalità di esecuzione della condanna a morte. Il 7 agosto Sakineh ha denunciato al quotidiano britannico "The Guardian" che le autorità iraniane starebbero preparando il terreno per giustiziarla in segreto. Dopo la trasmissione in tv della sua 'confessione' di complicità in omicidio, il legale teme che Teheran possa procedere all'esecuzione in tempi brevi.

Ed è di ieri un appello del figlio della donna, Sajjad, 22 anni, che in un'intervista al filosofo francese Bernard-Henri Lévy, chiede al mondo di continuare la mobilitazione a favore della madre. "Vi prego, non mollate. Siete voi, ancora una volta che tenete le nostre mani. Se voi non ci foste, mia madre sarebbe già morta", ha detto il giovane. L'accusa di complicità nell'omicidio "è una pura menzogna", ha inoltre ribadisce Sajjad. "Mia madre non ha fatto niente, niente, rischia la lapidazione. Intanto il vero assassino" di mio padre "è libero".

Karzai annuncia l’apertura di un tavolo per la pace coi talebani

Autore: Redazione MTV News Data: 4 settembre 2010 Commenta
Karzai annuncia l'apertura di un tavolo per la pace coi talebani

Nel consiglio siedono anche leader jihadisti e donne

Milano, 4 set. (Apcom) Il presidente afgano, Hamid Karzai, ha annunciato l'istituzione di un consiglio per condurre delle trattative di pace con i talebani, che da nove anni combattono contro le forze governative.

La creazione di un consiglio rappresenta "un passo significativo verso un negoziato di pace" si legge in un comunicato diffuso dalla presidenza. L'iniziativa è una delle più importanti condotte dal presidente Karzai per aprire un dialogo con i capi talebani.

Il progetto di un consiglio era stato approvato in giugno durante una Jirga per la pace a Kabul. Alcuni funzionari si sono riuniti per determinare la lista dei partecipanti, che dovrebbe essere annunciata a metà settembre; secondo quanto riportato nella nota includerà "leader jihadisti, figure influenti e donne". La scorsa settimana il portavoce del presidente, Simak Herawi aveva detto che l'Alto consiglio di pace oltre a ex combattenti talebani includerà anche membri dell'Hizb-i-islami, il movimento estremista guidato dall'ex premier e signiore della guerra Gulbuddin Hekmatyar che rivendicò la strage di 8 medici in Afghanistan lo scorso agosto.

http://www.osservatorioafghanistan.org/

http://www.president.gov.af/

A Venezia applausi per ‘La Passione’ di Mazzacurati con Orlando

Autore: Redazione MTV News Data: 4 settembre 2010 Commenta
A Venezia applausi per 'La Passione' di Mazzacurati con Orlando

Grande prova di Silvio Orlando e Giuseppe Battiston

Venezia, 4 set. (Apcom) - E' stata salutata da un lungo applauso la proiezione riservata alla stampa de 'La Passione' del regista padovano Carlo Mazzacurati, film in concorso alla 67esima mostra del cinema di Venezia.

La trama del film racconta la crisi creativa di un regista, Gianni Dubois, uno straordinario esilarante Silvio Orlando, costretto con ricatto, a dovere allestire la rappresentazione sacra delle passione di Cristo in un paesino della Toscana.

A fargli da assistente regista un po' pasticcione è Ramiro, un divertentissimo, Giuseppe Battiston, che individua in Manlio Abbruscati (un surreale Corrado Guzzanti), il Cristo dell'ultima cena.

Il film scorre tra battute e riferimenti all'attualità: "Al cinema si danno tutti del tu 'chiede Ramiro Battiston al regista Dibois-Orlando' proprio come in galera" e ancora il regista Dubois a Ramiro che a un certo punto prenderà il posto di Guzzanti nel ruolo di Gesù, un Cristo un po' extra large. La risposta incoraggiante di Orlando-Dubois è se Gesù ci fosse oggi probabilmente sarebbe grasso. La processione nel paesino di Fiorano diventa il riscatto di Gianni Dubois, regista escluso dai circuiti giusti ma che finalmente trova la spunto per una storia vera, quella che gli suggerisce involontariamente l'incontro con una giovane polacca interpretata da Kasia Smutniak. Nel cast anche Cristiana Capotondi e Stefania Sandrelli.

Ma oggi è anche la giornata del documentario di Martin Scorsese "A Letter to Elia", un omaggio al grande regista degli anni '50 Eliza Kazan, e del secondo film in concorso: la commedia "Potiche" del francese Francois Ozon con un duetto di eccezione, Caterine Deneuve e Gerard Depardieu.

http://www.labiennale.org/it/cinema/

Blair accolto a Dublino da insulti con lancio di uova e scarpe

Autore: Redazione MTV News Data: 4 settembre 2010 Commenta
Blair accolto a Dublino da insulti con lancio di uova e scarpe

Fuori libreria, urla dei manifestanti: Sei un criminale di guerra

Milano, 4 set. (Apcom) - Accoglienza tutt'altro che positiva per Tony Blair a Dublino, all'esterno della libreria dove era atteso per autografare le copie del suo libro di memorie 'A Journey'. Sono volate scarpe e uova ma l'ex premier è riuscito a schivarle.

A inscenare la protesta sono stati circa 200 manifestanti contro la guerra, che hanno urlato slogan come "c'è sangue sulle tue mani", "Hey Tony quanti bambini hai ucciso oggi?", "Tony Blair criminale di guerra", "Arrestate il macellaio Blair", non appena l'ex primo ministro è sceso dalla sua macchina.

Il lancio delle scarpe da parte dei manifestanti, ricorda quello dei giornalista iracheno Muntazar al Zaidi che durante una conferenza stampa il 14 dicembre 2008 lanciò una scarpa contro il presidente americano George W. Bush. Il suo gesto è diventato un simbolo dell'impegno contro la guerra in Iraq.

Nella biografia, l'ex primo ministro difende le sue scelte, compresa quella di invadere l'Iraq nel 2003. In un'intervista alla Bbc, Blair ha negato ieri di aver alimentato l'estremismo islamico con le guerre in Iraq e Afghanistan. "L'Islam radicale è la più grave minaccia mondiale" ha proseguito Blair secondo cui gli estremisti musulmani credono che qualsiasi cosa compiuta per una causa sia giustificata, compreso l'uso di armi chimiche, batteriologiche o nucleari.

L'attuale inviato per il Medio Oriente del Quartetto (Usa, Ue, Onu e Russia) ha aggiunto che l'Iran è uno dei finanziatori degli estremisti e che per questo deve essere impedito in ogni modo che possa dotarsi di armi nucleari. Blair si è poi detto ottimista sul processo di pace ripreso tra israeliani e palestinesi.

http://www.tonyblairoffice.org/

http://www.tonyblairjourney.co.uk/

Scuola, classi sovraffollate: in licei anche 35 studenti per aula

Autore: Redazione MTV News Data: 4 settembre 2010 Commenta
Scuola, classi sovraffollate: in licei anche 35 studenti per aula

Allarme tra docenti: sicurezza a rischio e didattica penalizzata

Milano, 4 set. (Apcom) - Inizia la scuola e in molti licei arrivano le superclassi, aule sovraffollate con 35 alunni ciascuna. Cresce dunque il numero delle classi "fuorilegge" e c'è già chi parla di classi-pollaio visto che in molte scuole superiori delle grandi città si rischia di sforare abbondantemente i 27 studenti per classe.

Il ministero, infatti, ha stabilito un limite di 27 alunni per classe, ma quando i resti non consentono di formarne un'altra di almeno 20 il tetto salta. Certo in molti istituti la formazione finale delle classi non è ancora avvenuta, la preoccupazione è alta alla vigilia della riapertura delle scuole

Il Codacons ha già invitato i genitori a segnalare sul sito e sul blog dell'associazione la situazione della scuola dei propri figli. Secondo il Codacons l'affollamento delle classi è direttamente collegato alla riforma Gelmini basata sui tagli del personale.

I docenti lanciano l'allarme: sicurezza a rischio e didattica penalizzata. I dirigenti degli uffici periferici del ministero che approntano gli organici fanno finta di non accorgersene perché, in caso di incidente, la responsabilità ricade sul preside. Mentre i docenti si dovranno confrontare con superclassi dove insegnare è quasi un'impresa e gli alunni dovranno mettersi d'impegno per non rimanere tagliati fuori.

Tra poco più di una settimana, la scuola italiana avrà 20mila alunni in più dell'anno scorso che troveranno spazio in 3.700 classi in meno. Sono le sezioni di scuola dell'infanzia e le prime classi delle superiori che rischiano di esplodere. Alla materna ci si avvia verso i 24 bambini per classe di media, il dato più alto degli ultimi 15 anni.

http://www.codacons.it/articolo.asp?idInfo=115956

I grattacieli di New York al buio per evitare strage di uccelli

Autore: Redazione MTV News Data: 4 settembre 2010 Commenta

I grattacieli di New York al buio per evitare strage di uccelli

Anche l’Empire State Building a luci spente durante la migrazione

Milano, 4 set. (Apcom) – A New York circa 90.000 uccelli muoiono ogni anno andando a sbattere contro palazzi e grattacieli, perchè disorientati e attratti dalle luci artificiali che illuminano gli edifici.

L’organizzazione no profit “NYC Audubon”, che si occupa della
protezione degli uccelli selvatici nei cinque distretti di New
York, ha lanciato un programma di salvataggio a cui hanno aderito anche i celeberrimi grattacieli Empire State Building, Rockefeller Center e Chrysler Building. A partire dal primo novembre, nel periodo delle migrazioni autunnali, i due grattacieli e molti altri palazzi spegneranno le luci da mezzanotte all’alba. Il celebre Skyline della grande mela dunque si spegne per la tutela dell’ambiente e degli animali.

Secondo “NYC Audubon” le luci forti confondono e disorientano
gli uccelli migratori come i passerotti bianchi e gialli, e gli
uccelli fornai. L’organizzazione chiede così agli inquilini dei
palazzi alti o a colori che vi lavorano di notte di tirare giù le tapparelle o di usare la lampade da scrivania invece che quelle a sospensione da soffitto.

http://www.nycaudubon.org/home/

La Cappella Sistina è in pericolo per i troppi visitatori

Autore: Redazione MTV News Data: 4 settembre 2010 Commenta
La Cappella Sistina è in pericolo per i troppi visitatori

Sudore, polvere, respiro 'attaccano' gli affreschi

Milano, 4 set. (Apcom) - La cappella Sistina è in pericolo. E a minacciarla sono la polvere, il sudore e il respiro dei quattro milioni e mezzo di turisti che la visitano ogni anno. L'allarme è stato lanciato dal quotidiano britannico 'The Telegraph'.

Un'invisibile nuvola di polvere, forfora e altre particelle microscopiche portate ogni giorno da almeno 15.000 turisti, 'attacca' gli affreschi rinascimentali soprattutto quelli di Michelangelo. A metà luglio, sono cominciati i lavori di pulizia, condotti da un gruppo di 30 esperti al lavoro di notte, l'unico momento della giornata in cui la Cappella Sistina si libera dei turisti.

"Si accumula una quantità inimmaginabile di polvere" sugli affreschi, ha dichiarato al quotidiano britannico il professor Antonio Paolucci. "Ognuno dei 4 milioni e mezzo di turisti porta la polvere tramite vestiti e scarpe; poi ci sono le particelle di pelle, il respiro. Non possiamo farci nulla, ma ogni corpo aumenta l'umidità nella Cappella. E tutto questo produce l'accumulo di polvere che copre gli affreschi" e li mette in pericolo, ha aggiunto il professore. "Non si sgretoleranno domani, ma nel lungo periodo c'è il pericolo che possano essere danneggiati" ha concluso.

http://mv.vatican.va/2_IT/pages/CSN/CSN_Storia.html

Ryanair: su aerei via uno dei piloti, per atterrare ne basta uno

Autore: Redazione MTV News Data: 4 settembre 2010 Commenta
Ryanair: su aerei via uno dei piloti, per atterrare ne basta uno

L'Ad O'Leary: in caso d'emergenza può intervenire una hostess

Milano, 4 set. (Apcom) - Due piloti? Perché mai? Ne basta uno. E se c'è un'emergenza, ai comandi può andare una hostess. È l'ultima provocatoria proposta lanciata da Michael O'Leary, amministratore delegato della Ryanair, la compagnia aerea low cost irlandese che ha cambiato il modo di viaggiare di milioni di turisti europei.

O'Leary, convinto che ci siano ancora molte spese superflue da tagliare per abbassare ulteriormente il prezzo dei biglietti aerei, ha dichiarato: "Perché ogni aereo ha due piloti? Ne basta uno". E se c'è un'emergenza? "Una hostess può sostituire il pilota - ha dichiarato al magazine 'Bloomberg BusinessWeek'. Non prima, però, di aver seguito un corso".

A dire il vero sembra essere solo l'ennesima boutade di un manager che sa come sfruttare la curiosità delle persone per farne un ottimo veicolo di marketing pubbicitario o, come si dice ora, "virale". O'Leary, infatti, non è nuovo a questo genere di proposte: ha pensato al servizio di toilette a bordo a pagamento e vorrebbe lanciare un nuovo servizio di "posti in piedi" con una specie di sedile verticale che consentirebbe alla compagnia di risparmiare spazio, imbarcando un numero maggiore di passeggeri e, al cliente, di risparmiare sul prezzo del biglietto.

In realtà non è la compagnia a scegliere se volare con uno o due piloti ma è l'Icao (International civil aviation organization) che, a seconda della classe del velivolo, predispone una serie di regole, norme e procedure che valgono per tutti gli operatori aeronautici in tutto il mondo e che devono essere seguite nel rispetto della sicurezza del volo e della salvaguardia dei passeggeri. Esistono aerei medio-piccoli (per lo più aerei da turismo o executive mono o bi-motori) che, per le loro dimensioni e anche grazie alle tecnologie moderne che semplificano le operazioni a bordo, possono avere la cosiddetta certificazione "single pilot" e quindi essere condotti da una sola persona. È difficilmente pensabile, tuttavia, che una simile autorizzazione possa essere concessa a grossi aerei passeggeri la cui complessità, insieme con l'imprevedibilità di fattori umani e meterologici, impongono, sempre e comunque, che nel cockpit di un aereo passeggeri ci siano almeno 2 piloti.

L'iter per formare un pilota completo, con tutte le abilitazioni e l'esperienza necessarie a condurre in volo un aereo di linea, è particolarmente lungo, difficile e costoso. E buona parte del training è dedicato proprio alle procedure d'emergenza che vengono provate e riprovate, sia su aerei veri sia nei simulatori. Difficilmente, dunque, una hostess, senza alcuna esperienza di pilotaggio, anche dopo un "breve corso", potrebbe essere realmente d'aiuto a un comandante di linea durante una vera emergenza; certe situazioni appartengono solo alla finzione cinematografica.

Anche in una compagnia low cost, insomma, quando c'è in gioco la vita di centinaia di persone, sulla sicurezza non si può risparmiare.

http://www.icao.int/ http://www.ryanair.com/it