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Archivio del giorno 7 settembre 2010

Ocse: Italia penultima su 33 paesi nelle spese sull’istruzione

Autore: Redazione MTV News Data: 7 settembre 2010 Commenta
Ocse: Italia penultima su 33 paesi nelle spese sull'istruzione

Gelmini: rapporto conferma la necessità delle nostre riforme

Roma, 7 set. (Apcom) - Italia quasi fanalino di coda tra i Paesi Ocse sulle spese nell'istruzione: è penultima su 33 paesi nella quota di Pil dedicata al settore, 4,5% contro il 5,7% della media Ocse. Tra i tradizionali partner europei la Francia risulta distanziata al 6%, più vicina la Germania, quintultima in graduatoria con poco più del 5%. A svettare è l'Islanda, con oltre il 7,5% seguita dagli Stati Uniti, al 7,5% e Israele, oltre il 7%. Maglia nera, dietro all'Italia, la Repubblica Slovacca, dove le spese per istruzione sono state appena al 4% del Pil, in base ai dati 2007.

E' il risultato dell'ultimo rapporto annuale sul settore stilato dall'organizzazione. Uno studio di oltre 470 pagine, in cui l'Ocse rileva come in una fase di crescente prudenza sulle finanze pubbliche a seguito della crisi economica "un'attenzione rinnovata è portata all'istruzione". In Italia anche i salari degli insegnanti sono mediamente più bassi rispetto alle medie Ocse, ma allo stesso tempo, secondo le tabelle, svolgono una minore quantità di ore di lezione.

Il rapporto annuale dell'Ocse sull'istruzione, critico con il sistema scolastico italiano, "conferma tutte le valutazioni del governo" in materia e spinge ad andare "avanti con riforme" dice in una nota il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, per la quale "i risultati dell'indagine confermano le nostre valutazioni sul sistema scolastico e la necessità di proseguire sulla strada delle riforme".

http://www.oecd.org/document/52/0,3343,en_2649_37455_45925620_1_1_1_1,00.html

http://www.istruzione.it/web/hub;jsessionid=8F97E6FAFF9F5205DC92719478071CAA

La Twinings lascia la Gran Bretagna e si trasferisce in Polonia: addio tè inglese

La casa, leader nel settore, delocalizza verso paesi più a basso costo

Milano, 7 set. (Apcom) - Il tè inglese va in Polonia. La storica Twinings che produce la bustina da tè più famosa del mondo, cerca manodopera a basso costo, alla pari di molte altre aziende. Entro un anno verranno chiusi tutti gli stabilmenti, tra cui la prima fabbrica a North Shields, vicino New Castle. La produzione, si trasferirà quindi prima in Cina, dove attualmente vengono confezionate alcune delle bustine (come la Earl Grey), e poi a Swarzdz, in Polonia centrale. A rischiare il posto tra prepensionamenti e licenziamenti 263 operai.

A rivelare i piani di questo pilastro della tradizione britannica, ma non solo, è stato il Daily Telegraph. L'eco è subito risuonato tra le varie redazioni inglesi, il quotidiano londinese The Guardian ha risposto: "È un atto contro la legge divina. I pionieri del British Empire si rivolteranno nella tomba". La storia della Twinings è cominciata nel 1706, quando il suo fondatore Thomas Twining aprì la prima "tea room" al 216 della Strand Road, vicino Trafalgar Square, nel cuore della City. Le mitiche bustine da tè sono così entrate nell'immaginario collettivo, riempiendo pagine di letteratura tra cui quelle di Joseph Rudyard Kipling e Agatha Christie. La Twinings produce oggi 200 miscele diverse di tè per oltre 150 paesi.

http://www.twinings.com

La storia di Daniele

Autore: Redazione MTV News Data: 7 settembre 2010 Commenta

Anteprima di "La storia di Daniele"

Daniele è originario dell’Abruzzo, si è trasferito a Barcellona quattro anni fa con la sua ragazza perché l’Italia non offriva loro possibilità. In Italia Daniele aveva un lavoro in nero con un comune, in Spagna ha un lavoro a tempo indeterminato, una casa e la possibilità di costruirsi un futuro: un ristorante tutto suo. Daniele, la sua ragazza e i suoi amici partecipano allo “Sbarco”.

Sakineh, Napolitano: vigileremo contro atto lesivo della libertà

Autore: Redazione MTV News Data: 7 settembre 2010 Commenta
Sakineh, Napolitano: vigileremo contro atto lesivo della libertà

Iran pronto a riesaminare il caso ma chiede stop a interferenze

Milano, 7 set. (Apcom) - L'Italia è impegnata in prima linea in una mobilitazione che possa salvare l'iraniana Sakineh dalla pena di morte. Lo sottolinea il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, rispondendo a una domanda dei giornalisti durante le dichiarazioni alla stampa dopo i colloqui con la presidente finlandese Tarja Halonen. "La posizione del governo italiano è stata molto netta e non solo di principio - ricorda Napolitano - c'è stata una iniziativa nei confronti del governo iraniano e ieri mi ha riferito il ministro Frattini che gli è stato fatto sapere che nessuna decisione è stata presa a riguardo".

"La sollecitazione forte del governo, delle istituzioni e dell'opinione pubblica italiana continua ad essere intensa - conclude Napolitano - per evitare che si compia un atto altamente lesivo dei principi di libertà e di difesa della vita".

Il ministero degli Esteri iraniano ha confermato oggi di star riesaminando in caso di Sakineh ma ha chiesto ai Paesi stranieri di smetterla di interferire perché - sostiene Teheran -"Sakineh è una donna processata per omicidio e adulterio e la sua condanna non dovrebbe diventare una questione legata al rispetto dei diritti umani".

"Se rilasciare tutti quelli che hanno commesso un omicidio - ha spiegato il portavoce del ministero - viene percepito come una questione legata ai diritti umani, allora anche i Paesi europei dovrebbero rilasciare tutti gli assassini".

Intanto alle 20.30 di stasera, nella corte Louise Weiss del Parlamento europeo di Strasburgo, si terrà una fiaccolata organizzata dagli eurodeputati per chiedere clemenza per la donna iraniana, con lo slogan "Una luce per la vita di Sakineh".

http://www.quirinale.it

http://www.europarl.europa.eu/news/expert/infopress_page/008-81349-249-09-37-901-20100906IPR81348-06-09-2010-2010-false/default_it.htm

Calcio e studenti insieme contro violenza negli stadi

Autore: Redazione MTV News Data: 7 settembre 2010 Commenta
Calcio e studenti insieme contro violenza negli stadi

Iniziativa del Miur in collaborazione con Consorzio San Siro 2000

Milano, 6 set. (Apcom) - La scuola e i grandi club di calcio insieme per combattere la violenza negli stadi e diffondere fra i ragazzi la cultura sportiva attraverso il rispetto dell'altro. E' il senso dell'iniziativa realizzata in collaborazione dal ministero dell'Istruzione e dal Consorzio San Siro 2000, presentata oggi allo stadio Meazza di Milano dal ministro Maria Stella Gelmini insieme con il presidente dell'Inter Massimo Moratti e l'ex capitano del Milan Franco Baresi, rappresentanti delle prime società ad aver aderito al progetto.

Il progetto "La scuola e lo sport contro la violenza" è un'idea nata dai ragazzi, in particolare grazie all'iniziativa delle Consulte provinciali degli studenti di Catania e Palermo che hanno sentito il bisogno di fare qualcosa dopo la morte dell'ispettore di Polizia Filippo Raciti, morto il 2 febbraio del 2007 durante i disordini scoppiati alla fine del derby siciliano Catania - Palermo. Dopo questi eventi era importante che la scuola si assumesse la "responsabilità del ruolo che riveste nell'insegnare i valori dello sport e del tifo sano - ha spiegato Maria Stella Gelmini - questo progetto è un esempio concreto di educazione alla cittadinanza, la scuola deve mandare un messaggio positivo al Paese, non è più possibile che si muoia per il calcio". La definisce "un'iniziativa intelligente" il presidente dell'Inter Massimo Moratti che, però, sul problema della violenza precisa: "Si dà sempre la colpa agli insegnanti, ma ci si dimentica della comunicazione, delle famiglie e di tutti i rapporti che ha un bambino con l'esterno". D'accordo l'ex giocatore del Milan Franco Baresi secondo cui l'iniziativa avrà successo. Il calciatore è stato anche protagonista di un lapsus "Come diceva prima il nostro presidente" ha esordito, riferendosi a Moratti, per poi correggersi, divertito, di fronte alla risata generale: "Di presidente ce ne è uno solo". I due, alla fine della presentazione, si sono scambiati le maglie delle rispettive squadre.

All'atto pratico, il progetto è rivolto agli studenti delle scuole secondarie di I e II grado e prevede un ciclo di convegni, un inno creato apposta per l'occasione, un concorso per ideare il logo dell'iniziativa e anche la possibilità per gruppi di studenti tifosi di squadre diverse di assistere insieme allo stadio alla partita dei loro giocatori del cuore.

http://www.lascuolaelosportcontrolaviolenza.it

Angelina Jolie visita le zone alluvionate del Pakistan

Autore: Redazione MTV News Data: 7 settembre 2010 Commenta
Angelina Jolie visita le zone alluvionate del Pakistan

L'attrice è ambasciatrice dell'Unhcr

Milano, 7 set. (Apcom) - Angelina Jolie è da stamani in Pakistan per una visita alle vittime delle alluvioni delle ultime settimane che hanno messo in ginocchio il Paese. L'attrice americana è arrivata in qualità di ambasciatrice dell'Alto Commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr) e, così, conferma la sua intenzione di impegnarsi a tutto campo per una tragedia che non viene vissuta a livello mondiale con la stessa partecipazione vista in altri casi.

Proprio pochi giorni fa Angelina Jolie aveva lanciato un appello in un video a tutta la comunità internazionale per chiedere un maggiore impegno per la raccolta di fondi e aiuti in favore della popolazione locale. "E' una catastrofe economica e sociale" aveva detto, chiedendo un sostegno più intenso da parte di tutti.

Le piogge torrenziali monsoniche hanno iniziato a devastare il Paese almeno un mese fa, facendo straripare fiumi e corsi d'acqua, inondando più del 20% del territorio e provocando 1.600 morti. Le persone colpite sono circa 18 milioni: tra queste, 8 milioni hanno bisogno di un aiuto umanitario urgente mentre 4,8 milioni sono attualmente senza una casa.

http://www.unhcr.it/

Barroso, in Europa non c’è posto per il razzismo e la xenofobia

Autore: Redazione MTV News Data: 7 settembre 2010 Commenta
Barroso, in Europa non c'è posto per il razzismo e la xenofobia

Ripresa economia accelera, ma non facciamoci illusioni

Milano, 7 set. (Apcom) - "In Europa non c'è posto per il razzismo e la xenofobia. Lo ha detto il presidente della Commissione europea Jose' Manuel Barroso" durante il suo primo discorso sullo stato dell'Unione aggiungendo che su questioni così delicate tutti devono agire con sensibilità e non risvegliare i fantasmi del passato. Davanti all'Europarlamento di Strasburgo ha ricordato che la costruzione di un'area di libertà, sicurezza e giustizia è un obiettivo "fondamentale" per l'Europa, e ha sottolineato che "tutti i cittadini devono rispettare la legge e i governi devono rispettare i diritti umani, compresi quelli delle minoranze".

Il presidente della Commissione europea è intervenuto anche sulla vicenda di Sakineh Mohammadi Ashtiani, condannata a morte per lapidazione in Iran: "I diritti umani non sono negoziabili. Sono scioccato per il modo in cui i diritti delle donne vengono violati in molti paesi. Condanniamo questi atti, che non hanno alcuna giustificazione, sotto alcun codice morale o religioso".

Jose' Manuel Barroso ha poi parlato di Economia e ha spiegato che le prospettive economiche dell'Unione europea sono oggi "migliori rispetto a un anno fa" e "la ripresa sta guadagnando slancio", ma ha messo in guardia dal lasciarsi andare a "illusioni, perchè è disomogenea tra le varie regioni dell'Ue. Nel frattempo il tasso di disoccupazione "ha smesso di aumentare", tuttavia "resta troppo elevato". Infine detto che serve un'Europa forte nella scienza e nell'innovazione".

http://www.europarl.europa.eu/news/public/default_it.htm

Obama lancia il piano per le infrastrutture e i trasporti

Autore: Redazione MTV News Data: 7 settembre 2010 Commenta
Obama lancia il piano per le infrastrutture e i trasporti

Pronti 50 miliardi di dollari per tornare all'eccellenza

Roma, 7 set. (Ap-Apcom) - Con tono combattivo il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha annunciato ier, in occasione del Labor Day, un piano di investimenti nelle infrastrutture da 50 miliardi di dollari, per costruire nuove strade, ferrovie e aeroporti e stimolare l'economia statunitense da tempo sofferente. Obama ha parlato espressamente di una sfida per riportare le infrastrutture americane a essere "le migliori del mondo" e ha auspicato di poter vedere auto elettriche, turbine eoliche e pannelli solari prodotte negli Stati Uniti e non in Cina.

Parlando da Milwaukee, Obama ha sferrato anche un duro attacco ai repubblicani, accusandoli di essere i veri responsabili della crisi in corso. Il presidente in particolare ha detto che i repubblicani sperano che nei due mesi che mancano ancora alle elezioni di metà mandato, in programma il prossimo 2 novembre, gli americani possano dimenticarsi le politiche economiche attuate dalla precedente amministrazione, che hanno portato il paese alla recessione. Tuttavia, nonostante gli attacchi di Obama, secondo un sondaggio pubblicato oggi dal Washington Post i repubblicani stanno guadagnando consensi tra gli americani, sempre più frustrati per la situazione economica che stenta a migliorare. Tra gli elettori registrati il 40% dice di avere fiducia nei democratici, mentre il 38% si fida più dei repubblicani. Tre mesi fa i democratici erano avanti di 12 punti percentuali.

http://www.whitehouse.gov/blog/2010/09/06/president-obama-labor-day-fight-americas-workers-continues