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Archivio del mese di settembre 2010

Spagna, sciopero generale: il primo nell’era Zapatero

Autore: Redazione MTV News Data: 29 settembre 2010 Commenta

Spagna, sciopero generale: il primo nell'era Zapatero

Centinaia di manifestazioni contro tagli e disoccupazione

Roma, 29 set. (Apcom) – Sciopero generale in Spagna, il primo dell’era Zapatero. Previste centinaia di manifestazioni in tutto il Paese: in diverse città, da Cadice a Bilbao, i cortei cominceranno a muoversi verso mezzogiorno, mentre a Madrid l’inizio della manifestazione, che attraverserà il centro da piazza Neptuno fino alla Puerta del Sol, è prevista a partire dalle 18.30.

Lo sciopero generale, il primo da quando il leader socialista José Luis Rodriguez Zapatero è arrivato alla Moncloa e il quinto nella storia della democrazia spagnola, è stato proclamato nel momento in cui il Paese arranca per uscire dalla crisi economica e un quinto della forza lavorativa è disoccupata.

Per ridurre il deficit pubblico, Zapatero si è visto costretto a tagliare gli stipendi dei funzionari pubblici, a congelare le pensioni e a cancellare alcune prestazioni sociali. I sindacati protestano contro la riforma del mercato del lavoro che diminuisce le garanzie ai licenziamenti e facilita quelli di impronta economica.

Lo sciopero generale è scattato nella notte a Madrid con una grande mobilitazione dei sindacati, secondo quanto riferisce il sito web del quotidiano spagnolo El Mundo. Secondo il sindacato UGT l’adesione allo sciopero tra i lavoratori del turno notturno è stata “massiccia”. Zone di alta tensione sono i principali mercati delle grandi città come Madrid, Barcellona, Siviglia e Valencia, dove i picchetti degli scioperanti hanno bloccato le uscite e le entrate.

http://www.la-moncloa.es/home.htm

Terrorismo, sventato un piano per colpire le citta’ europee

Autore: Redazione MTV News Data: 29 settembre 2010 Commenta
Terrorismo, sventato un piano per colpire le citta' europee

Regno Unito, Francia e Germania nel mirio dei terroristi

Roma, 29 set. (Apcom) - I servizi di intelligence occidentali hanno sventato un piano terroristico per compiere attentati simultanei in Gran Bretagna, Francia e Germania simili a quello compiuto nel novembre 2008 da un gruppo pachistano a Mumbai, in cui furono presi di mira lussuosi hotel della città indiana. Lo ha rivelato Sky News, citando fonti di intelligence. Obiettivo del piano, messo a punto da terroristi con base in Pakistan, era quello di fare una strage come quella di Mumbai, in cui morirono 166 persone. Gli attentati in Europa non erano comunque imminenti.

Secondo Sky News, la recente escalation di raid aerei in Pakistan, condotti da droni statunitensi, è servita proprio a sventare il piano. Diversi attacchi hanno avuto come obiettivo gli organizzatori di questo progetto terroristico, miliziani islamisti legati ad al Qaida, e un leader del gruppo sarebbe stato ucciso. Una minaccia che diversi funzionari Usa hanno definito "credibile, ma non precisa" al punto da svelare dove e quando i terroristi pensavano di colpire.

Stando a quanto riferito da un funzionario Usa al quotidiano americano The Washington Post, nelle ultime settimane il Presidente Barack Obama e diversi esponenti del Congresso sono stati tenuti informati sulla situazione e la minaccia è stata ritenuta tanto inquietante da giustificare i raid preventivi nelle regioni tribali del Nord e del Sud Waziristan, al confine tra Pakistan e Afghanistan. Le agenzie di intelligence americane hanno dovuto "lavorare a ritroso, partendo dai singoli individui sospettati di essere coinvolti nel piano, anche quando non avevamo tutti gli elementi sul complotto", ha aggiunto la stessa fonte. "Per questo motivo abbiamo colpito, con precisione, persone e strutture coinvolte in questa cospirazione", ha concluso.

L'ultimo raid risale a ieri, quando è stata colpita una struttura dei talebani nel Sud Waziristan, uccidendo il capo di Al Qaida per il Pakistan e l'Afghanistan, l'egiziano Sheikh Mohammad Fateh al-Masri, stando a quanto riferito da fonti pachistane. Sono così 21 gli attacchi messi a segno nel solo mese di settembre.

Stando a quanto riportato dall'emittente tv americana Abc, il piano terroristico contro obiettivi europei sarebbe stato svelato da un presunto terrorista tedesco detenuto dalle forze Usa nel carcere di Bagram, in Afghanistan.

http://abcnews.go.com/Blotter/us-credible-specific-threat-terrorist-attack/story?id=11747364

Caldo record a Los Angeles, 11.000 persone senza elettricità

Autore: Redazione MTV News Data: 29 settembre 2010 Commenta
Caldo record a Los Angeles, 11.000 persone senza elettricità

Lunedì toccati i 45 gradi

Los Angeles, 29 set. (Ap) - Oltre 11.000 persone sono rimaste senza elettricità a Los Angeles a causa del caldo, che ieri ha raggiunto i 37 gradi dopo la temperatura record di 45 gradi, toccata lunedì scorso.

L'agenzia per l'acqua e l'elettricità di Los Angeles ha registrato proprio lunedì scorso il picco di richieste di corrente elettrica, che ha mandato in tilt il sistema, lasciando migliaia di persone senza elettricità. Il caldo fa temere nuove ondate di incendi.

http://latimesblogs.latimes.com/lanow/

Harry Potter è il libro più censurato negli Stati Uniti

Autore: Redazione MTV News Data: 28 settembre 2010 Commenta
Harry Potter è il libro più censurato negli Stati Uniti

La classifica dei 100 romanzi più banditi

Milano, 28 set. (Apcom) - E' scritto per i bambini ed è amato dai più piccoli, eppure Harry Potter è il romanzo più censurato d'America. La saga magica inventata dall'inglese J.K. Rowling è al primo posto nella lista dei 100 libri più banditi negli ultimi 10 anni dalle biblioteche e dalle scuola pubbliche americane. La classifica "della censura" è stata stilata dall'American Library Association in occasione della "Banned Books Week", la settimana dedicata ai libri banditi. Nella patria della libertà, infatti, in molte scuole o biblioteche alcuni romanzi sono ritenuti sconvenienti per i più piccoli e subiscono delle restrizioni se non addirittura la rimozione dagli scaffali. Per questo è stato creato un evento annuale, quest'anno dal 25 settembre al 2 ottobre, che celebra la libertà di leggere e promuove il primo emendamento, quello che sancisce la libertà di stampa e di parola.

Harry Potter non è l'unica sorpresa che si incontra scorrendo la classifica dei più censurati fra il 2000 e il 2009. Al quinto posto c'è un classico della letteratura americana "Furore" di John Steinbeck, premio Nobel nel 1962. In 14esima posizione il libro per ragazzi di Mark Twain, "Le avventure di Huckleberry Finn", che venne bandito da alcune biblioteche americane addirittura subito dopo la sua pubblicazione, nel 1884. Al 19esimo posto spunta anche un altro grande nome del romanzo di formazione, J.D. Salinger col suo intramontabile, ma evidentemente censurabile, "Il giovane Holden". Il titolo che più colpisce, però, è quello che si piazza al 69° posto: Fahrenheit 451. In questo caso, forse servirebbe davvero la magia di Harry Potter per capire quale motivazione abbia spinto qualcuno a realizzare un ossimoro letterario, censurando proprio il romanzo di Ray Bradbury che, nel 1953, immaginava un buio futuro in cui i libri sarebbero diventati illegali.

http://www.ala.org/ala/issuesadvocacy/banned/frequentlychallenged/challengedbydecade/2000_2009/index.cfm

"Il robotese", la lingua per uomo e robot formata da più idiomi

Autore: Redazione MTV News Data: 28 settembre 2010 Commenta
Il robotese, la lingua per uomo e robot formata da più idiomi

Coniata in Laboratorio, rispecchia i mutamenti linguistici

Milano, 28 set. (Apcom) - Il "robotese" o nel gergo tecnico "Riola" (Robot interaction language) sarà la lingua che permetterà a uomo e robot di comunicare. Coniata nei laboratori dell'University of Technology di Eindhoven, "Riola" avrà un vocabolario di 850 parole provenienti da africano, inglese e tedesco, una grammatica semplice e sarà caratterizzata da fonemi condivisi nella maggior parte dei linguaggi umani.

Il suono emesso sarà però robotico, prodotto da un algoritmo che ne garantirà la differenziazione. Nella nuova lingua del futuro "Loki" significherà amore, mentre piacere di conoscerti si dirà "Pito Loki Jifi Bati Bama". Una lingua ibrida che a detta dei linguisti segue l'evoluzione dei tempi. Basti pensare al cambiamento dell'inglese. Marcella Bertuccelli, direttrice del Centro Linguistico dell'Università di Pisa, attribuisce il fenomeno alle contaminazioni linguistiche: "Una lingua si impone anche per la potenza economica del paese che la utlizza, le prossime insidie per l'inglese potrebbero venire dalla Cina". La lingua che verrà fuori sarà il "Cinglish", insieme al "robotese" tra le possibili nuove lingue del futuro.

http://w3.tue.nl/en/

Attivista iraniano: Sakineh ostaggio di lotta interna per potere

Autore: Redazione MTV News Data: 28 settembre 2010 Commenta
Attivista iraniano: Sakineh ostaggio di lotta interna per potere

"Le autorità giudiziarie contro Ahmadinejad,vogliono screditarlo"

Roma, 28 set. (Apcom) - Sakineh vittima di una lotta interna per il potere. E' quanto emerge dalle parole contraddittorie e dalla confusione che stanno caratterizzando da tempo, e soprattutto nelle ultime ore, la storia della donna iraniana condannata alla lapidazione per adulterio e concorso in omicidio del marito, il cui caso sarebbe sotto riesame. Per gli oppositori, nessun vero riesame sarebbe mai cominciato, nessuna condanna sospesa: si tratterebbe solo di propaganda giocata sulla pelle di Sakineh, che senza l'interessamento dell'Occidente sarebbe già morta.

A ripeterlo ad Apcom è Ahmad Fatemi, attivista iraniano del Comitato internazionale contro la pena di morte e la lapidazione. "Non c'è nulla di nuovo. L'autorità giudiziaria ha ripetuto cose già dette (Sakineh condannata a morte per omicidio e adulterio, con la pena all'impiccagione per il primo reato che prevale sulla pena alla lapidazione per il secondo) solo che è il momento in cui ha scelto di farlo che sottolinea la volontà di contraddire il presidente Ahmadinejad e di screditarlo. Ricordate che a New York aveva detto che non c'era nessuna condanna alla lapidazione?" ha dichiarato Fatemi.

"Il Majlis (il parlamento iraniano) sta combattendo Ahmadinejad, con cui è in disaccordo quasi su tutto, tranne che sulla repressione. E le autorità giudiziarie sostengono coloro che stanno lottando per il potere contro il presidente". C'è però un pericolo: "Allo stesso tempo, stanno preparando il terreno per eseguire la condanna di Sakineh. Per questo dobbiamo lavorare sempre di più per la sua salvezza" ha aggiunto.

Il procuratore generale e portavoce delle autorità giudiziarie, Gholamhoseyn Mohseni Ezhei, ha annunciato che Sakineh Mohamadi Ashtiani non sarà lapidata, ma non sfuggirà comunque alla condanna a morte: la donna, per cui si è mobilitata l'opinione pubblica occidentale, sarà impiccata. Non per adulterio, ma per complicità nell'assassinio del marito: "In base alla decisione del tribunale, è stata condannata per omicidio", ha dichiarato il giudice religioso al 'Teheran Times' "e la pena per questo delitto ha la preminenza su quella per adulterio".

Sakineh, che ha subito due processi distinti, era stata ritenuta colpevole per entrambi i capi d'imputazione: nel 2007, però, una corte d'appello iraniana aveva commutato la pena all'impiccagione per complicità nell'omicidio del marito in dieci anni di reclusione, confermando invece la lapidazione per il reato di adulterio. Da luglio, poi, dopo le proteste di governi e opinione pubblica stranieri, le autorità iraniane avevano dichiarato che la condanna a morte era stata sospesa, in attesa di un riesame.

La versione del procuratore è stata però smentita oggi dal ministero degli Esteri, secondo cui il riesame "non si è ancora concluso" e, quindi, non è stato ancora raggiunto il verdetto. In aperta contraddizione con quanto detto da ministri e autorità giudiziarie, Ahmadinejad ha dichiarato alla televisione statunitense, durante la sua presenza a New York per l'Assemblea generale dell'Onu, la scorsa settimana, che Sakineh non è mai stata condannata a morte per lapidazione.

http://stopstonningnow.com/wpress/

Nella playlist di Obama: Dylan, Miles e i nuovi rapper

Autore: Redazione MTV News Data: 28 settembre 2010 Commenta
Nella playlist di Obama: Dylan, Miles e i nuovi rapper

Il presidente americano influenzato dalle figlie

Milano, 28 set. (Apcom) - E' ancora fedele ai grandi classici della sua adolescenza, ma grazie ai suoi giovani assistenti, e soprattutto alle figlie, si tiene al passo con gli ultimi trend musicali. In un'intervista a 'Rolling Stone', Barack Obama racconta che il suo iPod contiene circa 2mila titoli, fra cui dominano incontrastati Stevie Wonder, Bob Dylan e Coltrane.

Da quanto emerge verso la fin0e del lungo colloquio di contenuto quasi esclusivamente politico, il consigliere Reggie Love e le figlie Malia (12 anni) e Sasha (9) hanno però avvicinato il presidente americano ad artisti più cool, come i rapper Nas e Lil Wayne. "Forse sono ancora sbilanciato verso la musica della mia infanzia rispetto alle novità - ammette Obama - c'è ancora tanto Stevie Wonder, tanto Bob Dylan, Rolling Stones, molto R&B, Miles Davis e John Coltrane. Insomma i vecchi standard".

"C'è tanta musica classica - prosegue l'inquilino della Casa Bianca - Non sono un fanatico dell'Opera in termini di frequentazione di teatri, ma ci sono dei giorni in cui Maria Callas è esattamente ciò di cui ho bisogno". "Grazie a Reggie Love - dice ancora Obama - il mio palato per il rap è molto migliorato. Prima mi limitavo a Jay-Z, ora ho anche un po' di Nas, Lil Wayne e altre cosette, non mi definirei comunque un esperto".

http://www.whitehouse.gov/

http://www.rollingstone.com/

Onu: elezioni in Birmania credibili solo con San Suu Kyi libera

Autore: Redazione MTV News Data: 28 settembre 2010 Commenta
Onu: elezioni in Birmania credibili solo con San Suu Kyi libera

Ban ki-moon: necessario processo elettorale più trasparente

Roma, 28 set. (Apcom) - Le elezioni in Birmania, che si terranno il 7 novembre, saranno credibili solo se la giunta militare al potere rimetterà in libertà la leader dell'opposizione democratica Aung San Suu Kyi. La richiesta è emersa da una riunione dell'Onu dedicata all'argomento.

Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, ha ribadito la necessità di "un processo elettorale più trasparente" e al quale "tutti possano partecipare". "I suoi membri - ha detto - hanno chiesto che vengano adottate misure per la liberazione di prigionieri politici, tra cui Aung San Suu Kyi. Questo è essenziale perché le elezioni possano essere considerate credibili e per contribuire alla stabilità e allo sviluppo della Birmania".

La leader democratica birmana Aung San Suu Kyi, assegnata agli arresti domiciliari e per questo esclusa da ogni forma di candidatura alle elezioni legislative, sarà dunque autorizzata a votare. Un permesso che, in ogni caso, non varrà per il giorno delle elezioni, quando il Premio Nobel per la Pace sarà costretta a rimanere a casa per evitare contatti con i suoi sostenitori e gli oppositori all'attuale governo. Per la leader democratica, infatti, le autorità locali starebbero pensando a un voto anticipato.

Il 7 novembre si svolgeranno in Birmania le prime elezioni legislative degli ultimi 20 anni. Il partito di Aung San Suu Kyi, la Lega nazionale per la democrazia (LDN), è stato sciolto prima dello scrutinio.

http://www.dassk.org/

Obama studia una legge per intercettare Internet

Autore: Redazione MTV News Data: 28 settembre 2010 Commenta
Obama studia una legge per intercettare Internet

La Rete considerata nuova frontiera per terroristi

Milano, 28 set. (Apcom) - L'amministrazione Obama è alla ricerca di un sistema per intercettare le comunicazioni via Internet con la stessa facilità di quelle telefoniche. Il governo è convinto che la Rete sia la nuova frontiera usata dai terroristi per comunicare e, in questi mesi, un gruppo di esperti di Fbi, dipartimento della Giustizia, National Security Agency, Casa Bianca e altre agenzie ha lavorato ad una proposta di legge per trovare una risposta a questo problema.

Non c'è ancora accordo su diversi elementi importanti, ma è certo che si punta a un'applicazione molto ampia, e riguarderà fornitori di servizi come Blackberry, Facebook o Skype. Quello che l'amministrazione vuole è che tutti i servizi che rendono possibile la comunicazione via Internet siano tecnicamente in grado di soddisfare una richiesta di intercettazione, se questa dovesse arrivare.

I punti fondamentali della futura legge prevedono diversi obblighi per la Rete: i servizi che offrono servizi di messaggeria criptati devono avere in atto un sistema per poterli decriptare all'occorrenza; le società non americane che lavorano negli Stati Uniti devono istituire un ufficio in America in grado di effettuare le intercettazioni; gli sviluppatori di software peer-to-peer devono ridisegnare i loro servizi in modo da consentire le intercettazioni. Le associazioni che difendono la libertà di Internet hanno già promesso battaglia.

http://www.whitehouse.gov/

Iran, Sakineh condannata a morte per omicidio, sarà impiccata

Autore: Redazione MTV News Data: 28 settembre 2010 Commenta
Iran, Sakineh condannata a morte per omicidio, sarà impiccata

Teheran: campagna di propaganda occidentale non ci influenzerà

Roma, 28 set. (Apcom) - Il procuratore generale iraniano Gholam-Hossein Mohseni-Ejei ha annunciato la condanna a morte di Sakineh Mohammadi Ashtani, la donna accusata di adulterio e di complicità nell'omicidio del marito. La donna, secondo quanto si legge sul Teheran Times, è stata condannata per il secondo dei due capi d'imputazione: per questa ragione Sakineh non sarà giustiziata per lapidazione ma per impiccagione. "Secondo la legge attuale, la sua condanna a morte ha la precedenza sulla punizione" per l'adulterio, ha detto il procuratore generale.

Il procuratore generale ha spiegato che Sakineh non sarà lapidata per avere commesso adulterio perché dovrebbe essere prima giustizia per impiccagione in quanto riconosciuta colpevole di omicidio.

La questione non dovrebbe essere politicizzata e gli organi giudiziari iraniani non saranno influenzati dalla campagna di propaganda lanciata dai paesi occidentali", ha detto il procuratore Gholam-Hossein Mohseni-Ejei. La sentenza di lapidazione contro Sakineh Ashtiani era stata sospesa dal alcune settimane per un riesame del caso.

http://freesakineh.org/