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Archivio del mese di ottobre 2010

Prove di catastrofe a Milano: maxi esercitazione sanitaria

Autore: Redazione MTV News Data: 1 ottobre 2010 Commenta
Prove di catastrofe a Milano: maxi esercitazione sanitaria

Set realistici e attori per il San Raffaele

Milano, 1 ott. (Apcom) - Prove di catastrofe a Milano, fra set realistici dal sapore cinematografico, con tanto di attori. Non si tratta di un film ma di un'esercitazione realistica per aiutare il personale medico ad imparare come si gestisce un'emergenza sanitaria fuori dall'ordinario, come un grosso incidente aereo o un attacco terroristico. Il corso di tre giorni, dal 5 al 7 ottobre, è organizzato dall'Istituto Scientifico Universitario San Raffaele in collaborazione con l'Estes (European Society for Trauma and Emergency Surgery), società europea che si occupa di Chirurgia di Urgenza e del Trauma.

E' la prima volta che questo tipo di corso formativo, riservato a specialisti ed esperti, viene messo in pratica in Italia. Il San Raffaele ha recepito l'invito della Regione Lombardia a dotarsi di un piano per la gestione delle maxi-emergenze in coordinamento con le strutture del 118. Il corso affiancherà teoria e pratica con esercitazioni volte a simulare l'interazione di più ruoli, così da consentire a tutti i partecipanti di avere uno sguardo d'insieme e di capire quale sarà il loro ruolo nel caso di un evento così complesso come una maxi emergenza.

http://www.fondazionesanraffaele.it/Home/index.html

http://www.estesonline.org/

“La scuola che vorrei”: le idee degli studenti per migliorarla

Autore: Redazione MTV News Data: 1 ottobre 2010 Commenta
La scuola che vorrei: le idee degli studenti per migliorarla

Le proposte raccolte da uno studio di Bicocca e Intercultura

Milano, 1 ott. (Apcom) - Nella scuola superiore ideale i professori sono rispettati e ben pagati, ogni studente può scegliere quali materie studiare, i programmi sono legati al presente e non esiste l'esame di maturità. Sono solo alcune delle proposte fatte da 50 studenti italiani, ora universitari, che hanno frequentato il quarto anno di liceo all'estero, dagli Stati Uniti alla Scandinavia, e una volta tornati hanno giudicato la scuola italiana in base alla loro esperienza. Le risposte sono state raccolte nello studio "La scuola che vorrei", un progetto di ricerca dell'Università Bicocca di Milano e della Fondazione Intercultura.

Tutte le idee degli studenti sono state poi raccolte e trasformate in proposte concrete per migliorare la scuola italiana. Innanzitutto le superiori dovrebbero durare un anno in meno per non arrivare nel mondo del lavoro in ritardo rispetto agli altri Paesi, oppure il quinto anno dovrebbe essere di preparazione all'Università, con la possibilità di provare l'esperienza di uno stage lavorativo; le materie non dovrebbero essere tutte obbligatorie, i ragazzi vogliono la possibilità di costruire il proprio piano di studi, aggiungendo magari ore di "religioni" (non solo quella cattolica), "ecologia" o "lingue extraeuropee"; i programmi dovrebbero avere un respiro più internazionale ed essere più collegati al presente.

Non è solo una questione di contenuti, gli studenti vorrebbero più rispetto per l'istituzione scolastica in generale e per chi la guida. Gli insegnanti, preferibilmente giovani, dovrebbero essere ammirati dalla società, seguire corsi di formazione e avere uno stipendio più alto ("No agli insegnanti pagati come metalmeccanici"); addio all'esame di maturità, i ragazzi vorrebbero una valutazione a metà anno su tutte le materie e poi una tesi finale che metta in luce le loro capacità; infine, le strutture scolastiche dovrebbero essere più attrezzate e curate, "In Ecuador - racconta uno degli studenti - il livello dell'insegnamento non era come quello italiano e gli edifici erano spartani, ma quanto rispetto per un'istituzione riconosciuta veramente importante".

http://www.unimib.it/

http://www.intercultura.it/