MTV News

Archivio del mese di novembre 2010

La storia di Sebastian

Autore: Redazione MTV News Data: 18 novembre 2010 Commenta

Anteprima di "La storia di Sebastian"

Sebastian, in arte Morkone o Mork. Ha iniziato a fare il writer a 13 anni, oggi ne ha 32. Originario di Milano, vive ormai a Berlino dove si era trasferito per studiare arte alla Bauhaus. Con Sebastian Mtv News ripercorre alcuni muri storici del writing milanese, quelli che ancora ci sono e quelli che sono stati cancellati. Lui ci racconta la differenza tra l’esprimersi con il writing in Germania e in Italia. Sebastian parla spesso di onda di grigio che copre tutto e copre i graffiti e i murales di tanti writers che si esprimono. “L’importante è far tornare tutto grigio e far stare la gente in casa. È così che pensano di poter mantenere il controllo e molto fastidio noi lo diamo anche per questo motivo, perché vogliamo uscire e ribellarci alle gabbie che le amministrazioni, la politica, la società e la cultura vogliono imporci. Il writing si oppone a questo pena gli arresti, i processi, gli inseguimenti ”

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Cgil scende in piazza contro lavoro nero e sfruttamento

Autore: Redazione MTV News Data: 18 novembre 2010 Commenta
Cgil scende in piazza contro lavoro nero e sfruttamento

A sostegno degli immigrati, anticipo della manifestazione del 27

Roma, 18 nov. (Apcom) - "Contro il lavoro nero e contro lo sfruttamento": è questo lo slogan della manifestazione promossa dalla Cgil, a sostegno dei cittadini immigrati. Presidi, sit-in, gazebi informativi in tutta Italia.

La Cgil, insieme a un ampio cartello di associazioni (Acli, Antigone, Arci, Asgi, Cir, Cnca, Emmaus Italia, Fcei, Libera, Terra del Fuoco, Progetto Diritti Onlus, Sei Ugl) ha così indetto una giornata di mobilitazione nazionale, che si inserisce nel percorso che porterà il sindacato di Corso d'Italia alla manifestazione nazionale del 27 novembre.

La Cgil "è scesa in piazza per tirare fuori dal cono d'ombra la situazione di vera e propria emergenza in cui vivono migliaia di immigrati residenti nel nostro paese, come gli stessi recenti fatti di Brescia dimostrano".

Per contrastare il lavoro nero e per rivendicare diritti e tutele per i migranti, la Cgil avanza "precise" richieste ai ministri Maroni e Sacconi, a partire da un tavolo di trattativa che possa individuare "soluzioni serie e strutturali".

http://www.cgil.it/

Maroni a Saviano: “Deponiamo le armi che tu hai imbracciato”

Autore: Redazione MTV News Data: 18 novembre 2010 Commenta
Maroni a Saviano: Deponiamo le armi che tu hai imbracciato

Lo scrittore: "Arresto grande vittoria, ma lotta non è finita"

Roma, 17 nov. (Apcom) - "Vorrei dire a Saviano di deporre le armi che lui ha imbracciato contro la Lega. La Lega è il partito degli onesti". Il ministro dell'Interno rivolge un appello allo scrittore dopo l'arresto di Antonio Iovine, a capo del clan dei Casalesi, e il botta e risposta degli ultimi giorni.

Maroni ha ribadito tutte le sue critiche alle affermazioni dello scrittore e autore di Gomorra durante il suo monologo in 'Vieni via con me' sui presunti rapporti tra la Lega Nord e la 'ndrangheta in Lombardia: "Non sopporto la generalizzazione di chi butta fango su di me e sul mio partito - ha detto - senza avere la possibilità di dimostrare che quello che dice è vero".

Da Maroni, comunque, arriva anche un segnale di pace. "Io non ho rancore. L'arrabbiatura mi è passata perché questo è un giorno di festa. Vorrei invitare Saviano a incontrare insieme a me gli amministratori della Lega per vedere quello che fanno e per vedere quante pressioni rifiutano".

Spero che si possa chiudere questa brutta pagina", ha aggiunto Maroni "perché litigare tra di noi vuol dire fare l'interesse di chi combattiamo".

Lo scrittore non ha risposto direttamente alla sollecitazione del ministro. "Ieri è stato un bel giorno ma da non far tramontare" ha detto Saviano. E perchè la "grande vittoria" dell'arresto di Vittorio Iovine non sia la chiusura di un ciclo della lotta contro le mafie e per togliere dalla faccia del boss quel sorriso che si è visto ieri "come a dire in carcere ci vado a comandare: tutto questo era previsto, vi ho fatto un regalo perchè tanto fuori restano i miei capitali" è soprattuto al Nord che lo Stato deve tenere alta la guardia della lotta contro le mafie.

http://www.robertosaviano.it/

http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/

Regina Elisabetta e Principe Carlo sosterranno spese nozze reali

Autore: Redazione MTV News Data: 18 novembre 2010 Commenta
Regina Elisabetta e Principe Carlo sosterranno spese nozze reali

Telegraph: si stima che possano superare i 50 mln di sterline

Roma, 18 nov. (Apcom) - Matrimonio reale, finanziamento reale. Per le nozze britanniche che già si preannunciano l'evento 'mondano' dell'anno, ovvero quelle tra William e Kate Middleton, la Regina Elisabetta e il Principe Carlo "pagheranno la loro parte" del conto, che si stima possa superare i 50 milioni di sterline (oltre 58 milioni di euro).

"Sia il Principe di Galles che la Regina contribuiranno alle spese del matrimonio - ha detto al Daily Telegraph un portavoce di St. James Palace - sarà un contributo della famiglia, ma al momento non è stata presa alcuna decisione. In particolare, se il ricevimento dovesse tenersi a Buckingham Palace, sarà la Regina a pagare".

L'aspetto economico dell'evento non viene trascurato dagli organizzatori delle nozze, nel pieno di una crisi economica e con il Paese alle prese con i tagli annunciati dal governo. Un aspetto già sottolineato da Clarence House, che ha fatto sapere come "sia William che Kate siano molto consapevoli della situazione economica in cui versa il Paese".

Intanto il Daily Mail ha annunciato che le nozze si terranno nell'Abbazia di Westminster e ha pubblicato la foto di Kate al termine di una visita riservata condotta ieri nella storica chiesa dove venne celebrato il funerale di Lady Diana.

Nella foto, la futura sposa è ritratta con al fianco i più stretti collaboratori del Principe, sottolinea il quotidiano, aggiungendo che l'abbazia ha anticipato l'orario di chiusura per consentire la sua visita. Il Daily Mail afferma inoltre che sembra sempre più probabile che il matrimonio si tenga a marzo, ma, precisa, sia la data che il luogo scelto per la cerimonia saranno ufficializzati tra oggi e domani, una volta approvati dalla Regina.

http://www.royal.gov.uk/

Hong Kong, primo contagio umano di influenza aviaria dal 2003

Autore: Redazione MTV News Data: 18 novembre 2010 Commenta
Hong Kong, primo contagio umano di influenza aviaria dal 2003

Malattia diagnosticata a una donna di 59 anni, è grave

Hong Kong, 18 nov. (Ap) - Le autorità sanitarie di Hong Kong hanno confermato il primo caso di influenza aviaria in una persona dopo sette anni: la malattia è stata diagnosticata a una donna di 59 anni, al ritorno da una visita nella Cina continentale.

Il governo di Hong Kong ha innalzato a "grave" il livello di allarme sull'influenza aviaria, il che significa che esiste "un elevato rischio" di contrarre la malattia nella regione: lo ha dichiarato un portavoce del ministero della Sanità del territorio. Il paziente è in condizioni gravi.

Alla donna è stata inizialmente diagnosticata una polmonite, ma in seguito è stata trovata positiva ai test del virus H5, una variante dell'influenza aviaria. I responsabili sanitari stanno cercando di sapere se il paziente abbia contratto il virus a Hong Kong o altrove, ed hanno messo sotto sorveglianza le persone che sono state in contatto con lei.

L'ultimo caso umano di influenza aviaria a Hong Kong risale al 2003. Hong Kong era stato il primo Paese a conoscere una consistente epidemia di influenza aviaria nel 1997, con la morte di sei persone, decedute per una mutazione all'epoca sconosciuta del virus dell'influenza aviaria. Milioni di volatili erano stati abbattuti.

http://www.cdc.gov/flu/avian/

http://news.bbc.co.uk/2/hi/in_depth/world/2005/bird_flu/default.stm

http://www.bbc.co.uk/health/physical_health/conditions/birdflu1.shtml

Wikileaks, mandato d’arresto per Assange: accusa di stupro

Autore: Redazione MTV News Data: 18 novembre 2010 Commenta
Wikileaks, mandato d'arresto per Assange: accusa di stupro

Australiano è irreperibile, accuse riguardano incontri in Svezia

Roma, 18 nov. (Apcom) - Il pubblico ministero in Svezia ha spiccato un mandato di arresto per violenza sessuale nei confronti di Julian Assange, il fondatore del sito Wikileaks che ha rivelato migliaia di documenti segreti. I giudici vogliono sentire Julian Assange per rivolgergli domande sui sospetti di stupro, molestia sessuale e coercizione illegale che gravano nei suoi confronti. La ragione della richiesta di arresto è che gli inquirenti non sono riusciti a convocare Assange per un formale interrogatorio.

Il fondatore di Wikileaks si è detto estraneo a tutte le accuse, che si originano dagli incontri che ha avuto con due donne lo scorso agosto in Svezia. L'iniziativa potrebbe precedere un mandato di arresto internazionale che i magistrati starebbero redigendo nei confronti dell'australiano, che al momento sembra essere irreperibile.

WikiLeaks ha fatto infuriare il Pentagono diffondendo migliaia di rapporti di guerra statunitensi riservati da Iraq e Afghanistan. Assange aveva valutato di allestire una sede di WikiLeaks in Svezia, dove si trovano molti suoi server, ma le autorità per l'immigrazione svedesi gli hanno negato il permesso di residenza.

Gli inquirenti hanno diffuso pochi dettagli su Assange, anche se un rapporto di polizia ottenuto dall'Associated Press mostra che entrambe le donne lo avevano incontrato in un seminario che aveva tenuto il 14 agosto. Avevano sporto denuncia insieme sei giorni dopo.

Assange ha sostenuto che lui e la sua organizzazione siano sotto tiro delle agenzie di intelligence statunitensi e di altri Paesi, indispettite dalla divulgazione di documenti militari segreti.

http://wikileaks.org/

Detenuto Guantanamo assolto nel primo processo civile negli Usa

Autore: Redazione MTV News Data: 18 novembre 2010 Commenta
Detenuto Guantanamo assolto nel primo processo civile negli Usa

Ma colpevole di complotto contro Stati Uniti, rischia ergastolo

New York, 18 nov. (Ap) - Il tanzaniano Ahmed Ghailani, primo detenuto di Guantanamo a essere processato da un tribunale federale, è stato riconosciuto colpevole a New York di uno solo dei 286 capi di imputazione che gravavano nei suoi confronti per gli attentati nel 1998 contro ambasciate statunitensi nell'Africa dell'est.

Ghailani, 36 anni, è stato dichiarato colpevole solo per l'accusa di "complotto per distruzione di beni americani" ma non di aver partecipato, per conto di al Qaida, agli attentati dell'agosto 1998 costati la vita a 224 persone a Nairobi e Dar Es Salam.

Questo verdetto a sorpresa è stato pronunciato dalla giuria dopo cinque giorni di deliberazioni. Sarà condannato il 25 gennaio a una pena che oscilla tra i venti anni di reclusione (minima) e l'ergastolo.

Descritto dall'accusa come "l'autore di un massacro", era inoltre accusato di aver raggiunto in Afghanistan, alla vigilia degli attentati, Osama bin Laden, del quale era diventato una delle guardie del corpo. L'amministrazione Obama, che aveva preso la decisione di trasferire Ahmed Ghailani a New York per un processo civile allo scopo di mettere un punto finale agli eccessi della "guerra contro il terrorismo" promossa da George W. Bush, ha immediatamente reagito. "Rispettiamo il verdetto della giuria e somme soddisfatti che Ahmed Ghailani incorra ormai in 20 anni di carcere e un potenziale ergastolo per il suo ruolo negli attentati contro le ambasciate", ha dichiarato in un comunicato Matthew Miller, capo della comunicazione del ministero della Giustizia. Il processo di Ahmed Ghailani era un test per l'amministrazione Obama, criticata dall'opposizione repubblicana per l'intenzione di processare alcuni imputati di terrorismo al cospetto di tribunali civili e non soltanto tribunali militari eccezionali.

La reclusione del tanzaniano in un carcere segreto della Cia, tra il suo arresto nel 2004 in Pakistan e la sua ricomparsa a Guantanamo nel settembre 2006, era al centro delle incognite di questo processo. Ha denunciato attraverso i suoi avvocati di aver subito torture durante gli interrogatori.

Una settimana prima dell'apertura del processo, il giudice Lewis Kaplan responsabile dei dibattiti aveva rifiutato la deposizione di un testimone-chiave del pubblico ministero, perché Ghailani aveva parlato di lui mentre era interrogato dalla Cia.

Dopo di lui, nessun altro detenuto di Guantanamo è stato più trasferito agli Stati Uniti, visto che il Congresso ha vietato questa possibilità nel frattempo. Per quasi cinque settimane di processo, l'accusa si era impegnata a dimostrare alla giuria che Ahmed Ghailani aveva scaltramente acquistato il camion e gli esplosivi serviti nell'attentato contro l'ambasciata americana di Dar Es Salam. "Faceva acquisti per loro ma non sapeva quello che comprava", aveva garantito uno dei suoi avvocati in apertura dei dibattiti.

Saviano: Maroni inquietante, mi ricorda ‘Sandokan’ Schiavone

Autore: Redazione MTV News Data: 17 novembre 2010 Commenta
Saviano: Maroni inquietante, mi ricorda 'Sandokan' Schiavone

Il ministro: non ci voglio credere, smentisca o lo querelo

Roma, 17 nov. (Apcom) - La risposta del ministro Roberto Maroni "mi ha ricordato un altro episodio", quello in cui dopo aver scritto una lettera al boss della camorra 'Sandokan' Schiavone l'avvocato di questi gli rispose: "voglio vedere se Saviano ha il coraggio di dire queste cose guardando Sandokan negli occhi. Per la prima volta da allora ho riascoltato questa espressione. E sulla bocca del ministro dell'Interno certe parole sono davvero inquietanti". Il giorno dopo la polemica con Maroni per le dichiarazioni al programma di Rai 3 'Vieni via con me', lo scrittore Roberto Saviano spiega a Repubblica le sue ragioni.

Quello di Maroni, dice, è stato "un attacco del tutto immotivato. Io non ho fatto altro che raccontare l'inchiesta condotta dalla Boccassini e da Pignatone. Se il ministro deve appellarsi a qualcuno lo faccia all'Antimafia. Ho dato atto al ministro di un'operatività vera nei confronti della camorra. Dopo di che, dire a ogni blitz 'stiamo sconfiggendo le mafie' è un'ingenuità, una miopia".

"Mi è piaciuta la sua operatività nel Casertano - continua Saviano su Maroni - ma continuo a criticare la serie di proclami ripetuti a ogni arresto e critico il silenzio culturale sull'infiltrazione della mafia in Lombardia. È un problema cruciale. Si dovrebbe fare molto di più, chiedersi perchè gli 'ndranghetisti cercano di interloquire con la Lega. Dire la verità, ossia che c'è un Nord completamente infiltrato".

"Noi non facciamo un programma politico", conclude lo scrittore, per il quale "la logica secondo cui si debba dare spazio anche al punto di vista contrario è tutt'altro che democratica".

"Non ci voglio credere". E' un Roberto Maroni visibilmente infastidito e arrabbiato quello che risponde scuotendo il capo ai cronisti che gli chiedono una replica all'intervista rilasciata da Roberto Saviano, nella quale lo scrittore sostiene che il ministro ha usato un'espressione (mi deve guardare negli occhi, ndr) che gli ha ricordato quella del boss della camorra Francesco Schiavone-Sandokan. "Non ci voglio credere che l'abbia detto... Voglio ancora pensare a un refuso, a un errore di battitura, che il tipografo ha sbagliato. Mi aspetto che smentisca e corregga, altrimenti mi riservo ogni azione utile a tutelarmi".

Il ministro dell'Interno è un fiume in piena: tira fuori dalla giacca un lancio di agenzia e lo legge ai cronisti. "Saviano - dice Maroni - è quello che scriveva poche settimane fa 'Maroni è il miglior ministro dell'Interno di sempre'... Non posso credere che abbia detto quello...". Poi la contestazione nel 'merito' con Maroni che legge i lanci di 'Vieni via com me' che riportano il fatto che, secondo Saviano, al Nord la 'ndrangheta interloquisce con la Lega. "Questo voglio andare a spiegare in tv - dice il titolare del Viminale - perchè io sono il ministro dell'Interno che combatte la 'ndrangheta e quindi so bene che è presente al nord, ma sono anche un leghista e so bene che è una falsità che interloquisca con la Lega".

http://www.vieniviaconme.rai.it/dl/portali/site/page/Page-76419cb2-24b9-43ff-9e95-d7985deb6a3a.html

La storia di Narm

Autore: Redazione MTV News Data: 17 novembre 2010 Commenta

Anteprima di "La storia di Narm"

Narm è uno dei writers più famosi di Roma. Ha 26 anni e vive a Tor Bella Monaca, una delle periferie più degradate della capitale e molte delle sue opere sono l’unica nota di colore del quartiere. Studia lingue, lavora in un call center e alla sera fa il guardarobiere in un locale. La notte, quando stacca, si dedica alla sua passione.

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Mtv Italia partecipa al Festival dei giovani talenti a Roma

Autore: Redazione MTV News Data: 17 novembre 2010 Commenta
Mtv Italia partecipa al Festival dei giovani talenti a Roma

In programma fino al 21 novembre per i giovani artisti

Roma, 17 nov. (Apcom) - Mtv Italia, la rete di riferimento per i giovani di tutto il mondo, ancora una volta scende in campo per dare la possibilità a tutti i ragazzi di esprimersi in prima persona e (di)mostrare il proprio talento.

Avere una vetrina attraverso la quale farsi vedere dai propri coetanei e, ancor più, dagli addetti ai lavori è infatti un elemento imprescindibile per far si che un sogno si trasformi in realtà. Per questo Mtv Italia ha calorosamente accettato l'invito del Ministro della Gioventù e dell'Agenzia dei Giovani a partecipare al Festival dei giovani Talenti, in programma a Roma fino al 21 novembre.

Il TNT Festival rappresenta un ulteriore momento di continuità e comunità di intenti nella collaborazione tra il Ministro della Gioventù e la rete musicale, che nel corso di questi ultimi anni ha trovato diverse forme di espressione, tutte volte alla creazione di opportunità per le giovani generazioni.

Ultima collaborazione in ordine di tempo, l'Mtv New Generation Contest-Hitweek, che ha portato alcuni giovani musicisti esordienti a suonare insieme ad artisti già famosi su prestigiosi palchi di New York e Los Angeles.

Un'iniziativa che ha avuto un grandissimo successo e che ora trova nel TNT Festival la sua naturale e logica prosecuzione offrendo l'opportunità di esibirsi dal vivo a tutti coloro che non hanno avuto la fortuna di suonare oltre oceano, in uno spazio appositamente creato da Mtv all'interno del Festival. Mtv Italia avrà infatti una propria area interamente dedicata all'interno del TNT, lo Spazio Novecento, che "vivrà" dalle 13.00 fino a sera grazie a molte e diversificate iniziative: dagli incontri con famosi dj come Claudio Coccoluto o dj Ralf alle esibizioni delle band vincitrici del contest Mtv New Generation Hit Week, da laboratori in cui ci sarà la possibilità di imparare a comporre brani musicali a incontri-confronti sul talento aperti a tutti.

Un ruolo da protagonisti lo avranno naturalmente i 200 talenti del TNT, selezionati da un autorevole Comitato Scientifico di cui fa parte anche Antonio Campo Dall'Orto, Presidente di Mtv Italia e EVP di Mtv Network International, che ha così commentato: "E' sempre stato un nostro privilegio, oltre che nostra missione, poter provare in ogni modo a dar voce ai ragazzi affinché possano far emergere il loro talento e seguire le proprie ambizioni e passioni. Questi sono i motivi tanto semplici quanto chiari che ci hanno immediatamente trovato vicini a questa iniziativa che apprezziamo per la volontà concreta di guardare al domani".

http://www.festivaltnt.it/