MTV News

Archivio del mese di novembre 2010

Fisico nucleare iraniano ucciso in un attentato a Teheran

Autore: Redazione MTV News Data: 29 novembre 2010 Commenta
Fisico nucleare iraniano ucciso in un attentato a Teheran

Attaccato anche un altro scienziato, ferito

Milano, 29 nov. (Apcom) - Scienziati nucleari iraniani sotto attacco. Oggi Teheran è stata scossa da due diversi attentati, eseguiti con modalità molto simili, contro due fisici nucleari che lavorano all'Università della capitale iraniana. Alcuni motociclisti hanno affiancato le loro auto, contemporaneamente ma in due diversi punti della città, e hanno applicato degli ordigni contro i finestrini. Majid Shahriari, membro della facoltà di ingegneria, è morto sul colpo mentre Fereidoun Abbasi è gravemente ferito.

Non è la prima volta che fisici iraniani vengono uccisi in attentati. Le autorità di Teheran hanno subito puntato il dito contro l'Occidente, "L'arroganza planetaria, il Mossad e la Cia sono nemici della nazione iraniana e vogliono bloccare i nostri progressi scientifici", ha dichiarato il ministro dell'Interno Mostafa Mohammad Najjar. Il presidente iraniano Ahmadinejad, invece, per ora ha affidato il suo commento ad un comunicato in cui, attaccando Israele, scrive che "Il sangue di Shariahri getta discredito sui presunti difensori della democrazia e dei diritti dell'uomo e rovina la reputazione dei terroristi sionisti e dei loro arroganti difensori".

http://www.iran.it/

http://www.iranrights.org/

http://www.president.ir/fa/

Ritrovati oltre 270 quadri inediti di Picasso

Autore: Redazione MTV News Data: 29 novembre 2010 Commenta
Ritrovati oltre 270 quadri inediti di Picasso

Le opere erano detenute dall'ex elettricista del pittore

Milano, 29 nov. (Apcom) - Oltre duecentosettanta opere attribuibili a Pablo Picasso sono state sequestrate dalla polizia il 5 novembre scorso presso l'abitazione dell'ex elettricista del pittore a Mouans-Sartoux (Alpes-Maritimes). Lo scrive il quotidiano Liberation che riferisce come dopo la scoperta - le opere sono stimate di un valore di circa 60 milioni di euro - gli eredi di Picasso hanno fatto causa all'eletricista per "ricettazione".

Nel gennaio scorso, racconta il giornale, l'uomo aveva contattato un figlio del pittore, Claude Picasso, per farsi autentificare diversi collage, litografie e acquarelli. A settembre l'uomo e la compagna si erano quindi recati a Parigi per l'autentica di 175 pezzi che non figurano nell'inventario ufficiale delle opere di Picasso.

Secondo Liberation le opere nelle mani dell'ex elettricista risolgano al periodo 1930-32 e risultano "ben conservate".

http://www.picasso.fr/us/picasso_page_index.php

Nei file di Wikileaks i giudizi degli Usa sui leader mondiali

Autore: Redazione MTV News Data: 29 novembre 2010 Commenta
Nei file di Wikileaks i giudizi degli Usa sui leader mondiali

Berlusconi definito "portavoce di Putin in Europa"

New York, 29 nov. (Apcom) - WikiLeaks, il sito Internet fondato da Julian Assange, ha aperto i rubinetti. I documenti inviati al dipartimento di Stato dalle sedi di rappresentanza americane di 274 paesi in tutto il mondo rischiano di provocare un terremoto diplomatico. I maggiori giornali internazionali hanno pubblicato ieri in anteprima parte dei 251.287 documenti, la cui divulgazione proseguirà nei prossimi mesi. Secondo WikiLeaks "questi documenti rivelano le contraddizioni fra l'immagine pubblica degli Stati Uniti e quello che invece accade a porte chiuse".

Oltre alla scarsa fiducia mostrata da Washington nei confronti del presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi, definito "un incapace" in "strettissimi rapporti con Putin", i documenti non risparmiano nessuno, alleati e nemici degli Stati Uniti. Da Nicolas Sarkozy ad Angela Merkel, fino a Vladimir Putin, Hamid Karzai, Mahmoud Ahmadinejad e Muhammar Gheddafi, tutti ricevono le dure critiche dei diplomatici americani.

"Silvio Berlusconi sembra sempre più il portavoce di Vladimir Putin in Europa". Nel 2009 i diplomatici americani a Roma descrivevano con queste parole la relazione estremamente stretta fra il presidente del Consiglio italiano e il primo ministro russo, un rapporto che includeva "regali sontuosi", remunerativi contratti energetici e un oscuro intermediario italiano che parla russo.

Secondo un messaggio attribuito a un diplomatico americano a Berlino e datato 24 marzo 2009, Merkel "evita i rischi ed è raramente creativa", mentre in un altro documento Nicolas Sarkozy viene definito "un imperatore nudo" che andrebbe tenuto "sotto stretta sorveglianza".

Gli Stati Uniti spiavano anche i vertici delle Nazioni Unite, a cominciare dal segretario generale Ban Ki-Moon e dai rappresentanti dei membri permanenti del Consiglio di sicurezza: Cina, Russia, Francia e Gran Bretagna.

http://www.nytimes.com/

http://www.elpais.com/global/

http://www.guardian.co.uk/

http://www.spiegel.de/

http://www.lemonde.fr/

http://www.wikileaks.org/

Sì della Svizzera a espulsione stranieri che commettono reati

Autore: Redazione MTV News Data: 29 novembre 2010 Commenta
Sì della Svizzera a espulsione stranieri che commettono reati

Il referendum della destra populista passa con il 52,9% dei voti

Roma, 29 nov. (Apcom) - Un anno dopo il referendum sui minareti, gli svizzeri scelgono la linea dura nei confronti degli stranieri condannati per i reati più gravi e decretano la vittoria del sì al referendum sul tema proposto dal partito della destra populista Udc-Svp, passato con il 52,9% di voti favorevoli. Respinta l'iniziativa popolare socialista per l'introduzione di aliquote d'imposta minime per redditi e patrimoni elevati.

Respinta invece l'iniziativa popolare socialista per l'introduzione di aliquote d'imposta minime per redditi e patrimoni elevati.

Oggi la stampa elvetica analizza il successo dell'iniziativa del partito di estrema destra e la contestuale sconfitta del governo, che aveva sottoposto ai cittadini una proposta più moderata.

Ma l'esito del voto di ieri mette in luce anche la netta spaccatura tra i cantoni francofoni e quelli tedescofoni: in tutti i primi l'iniziativa dell'Udc è stata respinta (con l'eccezione del Vallese), mentre nei secondi è stata approvata ovunque (con l'eccezione di Basilea-città). Anche in Ticino, unico cantone italofono, l'iniziativa Udc è stata accolta.

"Angoscia", titola il quotidiano francofono Le Temps, secondo il quale le paure degli svizzeri sono "legittime", ma vengono sfruttate dall'Udc con un "populismo che stordisce la ragione". "L'Udc - si legge nell'editoriale - impone il suo dogma nazionalista, a dispetto delle norme del diritto universale. La sua vittoria ci porta su una strada insan, che consiste nel discriminare e punire sistematicamente lo straniero".

http://www.ch.ch/private/index.html?lang=it

http://www.udc-ticino.ch/

http://www.svp.ch/

http://www.letemps.ch/

Lady Gaga e Alicia Keys via dai social network per beneficenza

Autore: Redazione MTV News Data: 28 novembre 2010 Commenta
Lady Gaga e Alicia Keys via dai social network per beneficenza

Invitano i fan a donare nella Giornata Mondiale contro l'Aids

Roma, 28 nov. (Apcom) - Il 1 dicembre Lady Gaga, Alicia Keys, Justin Timberlake e David La Chapelle moriranno digitalmente. Le star spegneranno i loro profili sui social network nel corso della Giornata Mondiale contro l'Aids, e ritorneranno alla vita digitale soltanto quando i loro fans avranno donato un milione di dollari. L'iniziativa è stata lanciata dalla fondazione di Alicia Keys "Keep a Child Alive", impegnata ad aiutare i bambini del Terzo Mondo che soffrono di Aids.

Li seguiranno nell'iniziativa lanciata da Alicia Keys sul suo sito, anche le sorelle Kardashian, Usher, Serena Williams ed Elijah Wood. Queste celebrità insieme a Ryan Seacrest e Jennifer Hudson fermeranno le loro comunicazioni attraverso Facebook e Twitter in primis, e stanno invitando i loro fans, attraverso alcuni video, a "ricomprare le loro vite". Le star hanno registrato una serie di messaggi intitolati "Last Tweet and Testament" in cui appariranno all'interno di una bara: per resuscitarli bisognerà raccogliere un milione di dollari.

"È importante sconvolgere gli altri per risvegliarli. Non è che alla gente non importi o non voglia fare qualcosa, è che spesso non ci pensano in questo modo - dice Alicia Keys, madrina dell'iniziativa - è un modo diretto e un po' sarcastico per attirare l'attenzione".

Per Leigh Blake, co-presidente di Keep a Child Alive "Lady GaGa raccoglierà da sola tutti i soldi. Ha una base di fan molto attiva, penso che sarà capace di attirare molta attenzione su questi temi".

http://www.facebook.com/lau.stefa#!/ladygaga

http://www.ladygaga.com/news/

http://www.facebook.com/lau.stefa#!/aliciakeys

http://www.aliciakeys.com/it/home

http://www.facebook.com/lau.stefa#!/justintimberlake

http://www.justintimberlake.com/

Da domani a Cancun al via summit sul clima, presenti 190 Paesi

Autore: Redazione MTV News Data: 28 novembre 2010 Commenta
Da domani a Cancun al via summit sul clima, presenti 190 Paesi

Parola d'ordine è evitare un altro fallimento come Copenaghen

Roma, 28 nov. (Apcom) - Da domani a Cancun, in Messico, si riuniranno i rappresentanti di 190 Paesi di tutto il mondo nel tentativo di ridare slancio alla lotta al cambiamento climatico e di voltare pagina dopo Copenaghen: l'obiettivo è di evitare a ogni costo un altro fallimento che rischierebbe di dare un colpo mortale al processo negoziale sotto l'egida Onu, avviato 18 anni fa al Summit della Terra d Rio de Janeiro.

Lo spettro dell'enorme delusione di Copenaghen aleggia sui negoziati: un anno fa nella capitale danese l'ambizioso obiettivo del vertice era di trovare un accordo globale vincolante per il dopo 2012, quando si chiuderà la prima fase del Protocollo di Kyoto, che limita le emissioni di gas serra dei paesi industrializzati. Ma il vertice ha sfiorato il fiasco totale e ha prodotto solo un accordo minimo, concluso in tutta fretta fuori tempo massimo da una ventina di capi di Stato, che fissa l'obiettivo di limitare il riscaldamento a due gradi centigradi sopra i livelli preindustriali, senza precisare calendario e modalità.

Certamente, "una delle poste in gioco a Cancun è la legittimità e la credibilità del negoziato Onu", ha detto Elliot Diringer del think tank Usa The Pew Center. Un secondo fallimento potrebbe segnale la fine della formula Onu varata nel 1992 a Rio: stanchi della complessità dei negoziati allargati a più di 190 paesi, i capi di stato e di governo potrebbero scegliere sedi più ristrette, come il G20, che taglierebbe fuori una gran numero di paesi poveri, i più colpiti dagli effetti del cambiamento del clima.

Negoziatori e responsabili Onu hanno ridimensionato le ambizioni per Cancun, ripetendo per mesi che non bisogna aspettarsi un accordo vincolante. "Una cosa che gli Stati hanno imparato da Copenaghen è che una soluzione globale in grado di risolvere tutto non esiste", ha affermato da parte sua il responsabile negoziale dell'Onu Christiana Figueres. A differenza dell'appuntamento danese, a Cancun non sono attesi capi di Stato per firmare il testo finale che sarà siglato a livello ministeriale. I negoziatori ritengono possibili progressi su temi quali la lotta alla deforestazione e la creazione di un Fondo verde su cui far transitare una parte dei 100 miliardi di dollari l'anno promessi ai paesi più poveri fino al 2020.

http://unfccc.int/2860.php

Allarme Internet, nel 2011 esaurito lo spazio disponibile

Autore: Redazione MTV News Data: 28 novembre 2010 Commenta
Allarme Internet, nel 2011 esaurito lo spazio disponibile

Finiranno i 4,3 miliardi di indirizzi Ip per l'accesso al web

Milano, 28 nov. (Apcom) - Lo spazio virtuale di Internet sta per esaurirsi. A lanciare l'allarme è Vinton Cerf, uno dei padri riconosciuti del Web, secondo cui entro l'estate del 2011 potrebbero terminare i 4,3 miliardi di indirizzi Ip attualmente utilizzati dal protocollo Ipv4 su cui si basa la tecnologia di Internet.

"É come se dovessimo vendere dei cellulari senza avere più numeri da assegnare - spiega Cerf - quando abbiamo creato il web il numero di indirizzi possibili dai quali collegarsi, 2 alla 32esima sembrava infinito. Poi l'esplosione di collegamenti e interconnessioni è sfuggito al controllo".

Il rischio che si corre, ora, è un buco di qualche tempo, con uno stop alle nuove connessioni, fino a quando non sarà sviluppato il nuovo protocollo Ipv6 che prevede un numero molto più alto di indirizzi Ip, 2 alla 128esima (ovvero 4 trilioni) sul quale si sta lavorando sin dal 1998.

http://www.ipv6actnow.org/info/what-is-ipv4/

Allarme valanghe, sabato tragico sulle montagne italiane: 5 morti

Autore: Redazione MTV News Data: 28 novembre 2010 Commenta
Allarme valanghe, sabato tragico sulle montagne italiane: 5 morti

Allerta meteo fino a lunedì

Milano, 28 nov. (Apcom) - Un sabato tragico sulle montagne italiane, con la prima neve sono già 5 i morti: questa notte nell'Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia è morto anche il 49enne di Maranello Marco Balbarini, travolto ieri sul monte Cusna, nell'Appennino reggiano, da una slavina. Il suo compagno il 34enne reggiano, Andrea Costi, non ce l'aveva fatta ed era morto ieri sera presso l'ospedale di Parma. Mentre sempre ieri i tre escursionisti travolti sul Montirolo erano morti a poco distanza l'uno dall'altra nonostante tentativi disperati di rianimazione dei soccorritori. Tutti e tre erano stati trovati sepolti sotto la neve.

La stagione appena iniziata dal due ottobre 2010 a oggi (dati Aineva - Cnsas), si contano, con gli incidenti di ieri, 19 travolti, 4 feriti e 6 morti. Nell'ultima stagione, dal 26 febbraio 2009 al 31 maggio 2010, 119 incidenti, 214 persone travolte, 43 morti, 48 feriti. Leggendo i dati raccolti dal Cnsas, Centro nazionale soccorso alpino e speleologico, l'Aineva, l'Associazione interregionale neve e valanghe, e le elaborazione dell'Arpav-Centro Valanghe di Arabba, sembra di esser di fronte ad un bollettino di guerra, "montagna killer", eppure gli esperti sono concordi: "Viene in pratica confermato quello che è emerso da altri studi e cioè che nel 95% degli incidenti da valanga il distacco è dovuto all'uomo, mentre solo il 5 % è dovuto a cause naturali".

http://www.protezionecivile.it/

Sale la tensione tra le Coree, al via manovre congiunte Usa-Seul

Autore: Redazione MTV News Data: 28 novembre 2010 Commenta
Sale la tensione tra le Coree, al via manovre congiunte Usa-Seul

Il Nord minaccia "spietato contrattacco" in caso sconfinamento

Seul, 28 nov. (Apcom) - Sempre più alta la tensione tra le due Coree: mentre il Sud avvia manovre congiunte con gli Stati Uniti, il Nord minaccia "uno spietato contrattacco militare" contro qualsiasi intrusione nel suo spazio marittimo.

La crisi pare destinata dunque ad aggravarsi, ma Seul respinge per ora la proposta cinese per consultazioni d'urgenza a inizio dicembre ai Paesi che partecipano ai negoziati ai sei sul programma nucleare della Corea del Nord. Pechino deve dimostrarsi "più equa" nei suoi rapporti con le due Coree, ha detto il presidente sudcoreano Lee Myung-Bak a un alto responsabile cinese, come indica un comunicato della presidenza.

Intanto i residenti dell'isola sudcoreana di Yeonpyeong, bombardata martedì da Pyongyang, hanno ricevuto oggi un ordine di sgombero verso i bunker, revocato dopo una quarantina di minuti. Le ragioni di quest'ordine di sgombero non sono state comunicate dall'esercito, ma l'agenzia Yonhap ha riferito di colpi di artiglieria avvertiti vicino all'isola.

Centinaia di abitanti sono fuggiti dall'isola in questi ultimi giorni, dopo i bombardamenti di martedì. Yeonpyeong si trova a una decina di chilometri dalla Corea del Nord e conta circa 1.300 abitanti. Questo sgombero arriva mentre gli Stati Uniti e la Corea del Sud hanno cominciato oggi esercitazioni aeronavali nel Mar Giallo. Pyongyang aveva messo in guardia sulle "conseguenze imprevedibili" di queste esercitazioni al largo della penisola coreana, sotto forte tensione.

L'attacco di Pyongyang martedì ha provocato quattro morti sudcoreani (due civili e due soldati) e ha innescato una reazione dell'esercito sudcoreano. per il Nord", che segna la frontiera marittima tra il Nord e il Sud e che fu decisa dalle Nazioni Unite dopo la guerra di Corea (1950-1953). La Corea del Nord ritiene che questa linea di divisione marittima dovrebbe essere fissata più a sud. Questa zona contestata è stata teatro di molti violenti scontri, nel 1999, 2002 e nel novembre 2009.

http://english.yonhapnews.co.kr/

Catalogna al voto in Spagna, si annuncia batosta per Zapatero

Autore: Redazione MTV News Data: 28 novembre 2010 Commenta

Anteprima di "Catalogna al voto in Spagna, si annuncia batosta per Zapatero"

Catalogna al voto in Spagna, si annuncia batosta per Zapatero

Nazionalisti conservatori avrebbero maggioranza su socialisti

Roma, 27 nov. (Apcom) - Urne aperte in Catalogna, dove l'elezione del parlamento e del nuovo governo regionale minaccia di trasformarsi in una pesante batosta per i socialisti di Luis Rodriguez Zapatero. Artur Mas, leader dei nazionalisti conservatori catalani, si avvia a diventare infatti presidente della Generalitat, mentre l'attuale coalizione a guida socialista si prepara a una possibile disfatta.

A livello nazionale, l'indicazione più preoccupante è quindi per l'esecutivo del premier socialista José Luis Rodriguez Zapatero. In una regione che sente gli effetti della crisi economica la sinistra di governo perde consenso, in parte per l'avanzata conservatrice, ma anche per un forte aumento dell'astensione fra un disilluso elettorato progressista.

Secondo i sondaggi infatti la partecipazione potrebbe fermarsi poco oltre il 52%: uno scenario che aprirebbe le porte del Parlamento regionale anche a formazioni populiste e di protesta come Ciutadans - a dispetto del nome catalano, non certo nazionalista - e Solidaritat, gruppo indipendentista guidato dall'ex presidente del Barcellona Joan Laporta.

Se la voglia di indipendenza cresce notevolmente fra l'elettorato catalano (sarebbero oltre il 40% i cittadini favorevoli), a guadagnarne non è l'unico vero partito che per tradizione è favorevole alla separazione dalla Spagna, Esquerra Republicana (di fatto, l'unico partito nazionalista in Spagna di estrazione popolare e di sinistra): la pessima gestione di alcuni scandali interni vede Erc precipitare dagli attuali 21 seggi a non più di nove.

http://www.gencat.cat/index_eng.htm

http://www.lavanguardia.es/afondo/elecciones-parlament-catalunya-2010/index.html

http://www.ciudadanos-cs.org/

http://www.solidaritatcatalana.cat/