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Archivio del giorno 31 dicembre 2010

Epidemia colera a Haiti ha fatto 3.333 vittime da metà ottobre

Autore: Redazione MTV News Data: 31 dicembre 2010 Commenta
Epidemia colera a Haiti ha fatto 3.333 vittime da metà ottobre

Nuovo bilancio registra anche 148.787 casi di contagio

Milano, 31 dic. (TMNews) - L'epidemia di colera ad Haiti ha fatto 3.333 morti dalla sua comparsa a metà ottobre, secondo un nuovo bilancio del ministero della Sanità di Port-au-Prince.

Una stima precedente teneva conto di 2.901 morti. Il nuovo bilancio non precisa tuttavia se i 432 nuovi decessi sono intervenuti dopo il 20 dicembre, data del resoconto precedente, o sul lungo periodo. I casi dei colera registrati in tutto il paese sono invece 148.787.

Il dipartimento di Artibonite resta il più toccato, con 828 morti, mentre la capitale Port-au-Prince, dove vivono in condizioni molto precarie numerosi sopravvissuti al sisma del 12 gennaio scorso, conta 281 vittime.

Dopo il sisma che il 12 gennaio 2010 ha colpito Haiti, che ha provocato circa 230.000 vittime, oltre 300.000 feriti e un milione e mezzo di senza tetto, l'impegno della Caritas internazionale continua per dare soccorso alla popolazione.

In particolare Caritas Italiana è presente ad Haiti con tre operatori per il coordinamento degli aiuti e a sostegno della Caritas locale, attiva con centinaia di operatori e volontari in tutte e dieci le diocesi del Paese. Sono 51 i progetti finora avviati, per circa 9,3 milioni di euro, di cui 3,2 milioni destinati all'emergenza, 3 milioni alla ricostruzione e la restante somma in ambito socio-economico, sanitario e formativo.

http://www.caritasitaliana.it/home_page/nel_mondo/00001688_Emergenza_terremoto_Haiti.html

Stampato ultimo rullino di Kodachrome, finisce un mito

Autore: Redazione MTV News Data: 31 dicembre 2010 Commenta
Stampato ultimo rullino di Kodachrome, finisce un mito

La pellicola esisteva dal 1935, era la più amata

Milano, 31 dic. (TMNews) - Un mito della fotografia va in pensione. E' stato sviluppato l'ultimo rullino di Kodachrome, la prima pellicola della storia per foto a colori. La Kodak la mise in commercio nel 1935: è stata la più amata per la sua qualità, imbattibile anche dalle digitali. In 75 anni ha stampato ricordi di milioni di famiglie.

Negli anni Settanta e Ottanta Kodachrome, utilizzata per la nitidezza dei dettagli e dei colori, divenne sinonimo di foto di qualità. Nessun processo digitale fotografico è finora riuscito a uguagliare la qualità dei rullini Kodachrome. "È più di una semplice pellicola, è un simbolo della cultura pop", dice Todd Gustavson curatore della George Eastman House - ex residenza del fondatore della Kodak divenuta museo della fotografia. Dopo 75 anni di foto in Kodachrome, l'ultima macchina K-14 adatta a processare la pellicola è stata scollegata e i pezzi venduti come rottami. Nelle scorse settimane decine di fotografi nostalgici e migliaia di rullini sono arrivati a Dwayne's Photo, nella piccola cittadina di Parsons, in Kansas, per assistere al momento storico.

L'ultimo rullino a essere stato sviluppato è stato quello di Dwayne Steinle, il proprietario e fondatore del laboratorio fotografico. L'ultima foto a essere sviluppata ritrae tutto lo staff in posa davanti al negozio con delle magliette con la scritta "la migliore pellicola di sempre è andata in pensione. Kodachrome: 1935-2010".

http://www.kodachromeproject.com/

http://www.kodak.com/eknec/PageQuerier.jhtml?pq-path=15359&pq-locale=en_US

Il presidente Lula dice no all’estradizione di Cesare Battisti

Autore: Redazione MTV News Data: 31 dicembre 2010 Commenta
Il presidente Lula dice no all'estradizione di Cesare Battisti

Frattini: "Vivo sconcerto e profonda delusione"

Brasilia, 31 dic. (TMNews) - Nell'ultimo giorno del suo mandato, il presidente Luiz Inacio Lula da Silva ha firmato il parere che nega l'estradizione all'ex militante di estrema sinistra Cesare Battisti, condannato in Italia all'ergastolo per quattro omicidi negli anni Settanta. Prima che la decisione venisse ufficialmente annunciata il governo italiano aveva già protestato contro la mancata estradizione.

In un comunicato stampa il governo dice che Lula si è basato sul parere dell'Avvocatura generale dello Stato, secondo il quale la decisione di Lula non rappresenta un affronto a un altro stato, "dal momento che situazioni particolari possono generare rischi per la persona, malgrado il carattere democratico dei due Stati".

Il governo brasiliano ha inoltre espresso il suo "profondo stupore" per la protesta degli italiani, "in particolare con riferimenti personali non pertinenti" a Lula. A Battisti è stato riconosciuto lo status di rifugiato politico, ma la Corte suprema federale deve prima analizzare le motivazioni di Lula.

Ad annunciare la decisione del presidente uscente è stato il ministro degli Esteri del Brasile, Celso Amorim, con una nota girata alla stampa.

Il ministro degli Esteri Franco Frattini e la Farnesina esprimono "il più vivo sconcerto" e "profonda delusione" per la decisione. Frattini ha deciso di richiamare a Roma l'ambasciatore in Brasile, ha precisato che il governo italiano farà di tutto per ottenere dalla Corte suprema del Brasile una revisione della decisione e si muoverà subito anche sul nuovo presidente Dilma Rousseff, che si insedierà domani a Brasilia.

"Esprimo profonda amarezza e rammarico per la decisione del Presidente Lula di negare l'estradizione del pluriomicida Cesare Battisti nonostante le insistenti richieste e sollecitazioni a ogni livello da parte italiana. Si tratta di una scelta contraria al più elementare senso di giustizia" è il stato il commento del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

http://oglobo.globo.com/pais/mat/2010/12/31/ministro-italiano-diz-que-decisao-de-lula-de-nao-extraditar-battisti-injusta-ofensiva-923396751.asp

http://odia.terra.com.br/portal/brasil/html/2010/12/lula_decide_nao_extraditar_cesare_battisti_a_italia_134070.html

http://www.jb.com.br/pais/noticias/2010/12/31/jurista-nao-extraditar-battisti-e-erro-diplomatico/

http://www.esteri.it/mae/it

Militare italiano ucciso in Afghanistan, colpito da cecchino

Autore: Redazione MTV News Data: 31 dicembre 2010 Commenta
Militare italiano ucciso in Afghanistan, colpito da cecchino

L'alpino Matteo Miotto aveva 24 anni

Milano, 31 dic. (TMNews) - Si chiamava Matteo Miotto e aveva 24 anni il militare italiano ucciso oggi in Afghanistan da un colpo d'arma da fuoco sparato da un cecchino. Lo riporta un comunicato del contingente italiano di stanza a Herat. Miotto, originario di Thiene (Veneto), era un caporal maggiore in forza al 7° reggimento alpini di Belluno, ed era arrivato in Afghanistan lo scorso luglio.

Il militare si trovava in una torretta di guardia all'interno di una base nella valle del Gulistan, quando è stato colpito. Pur protetto, si apprende da fonti militari, è stato colpito alla spalla, nella parte non protetta. Il colpo avrebbe raggiunto organi vitali e per il militare non c'è stato nulla da fare.

Assieme agli uomini del suo reparto e a una componente del genio era impiegato nella Task Force South East, la task Force italiana che dal primo settembre ha iniziato ad operare nell'area al confine con l'Helmand, una delle più pericolose di tutto l'Afghanistan", ha confermato il ministro della Difesa Ignazio La Russa.

Con la morte oggi del caporal maggiore degli Alpini Matteo Miotto sale a 35 il numero degli italiani morti in Afghanistan dall'inizio della missione, nel 2004. Sono complessivamente 711 gli uomini della coalizione internazionale a guida Nato in Afghanistan caduti nel 2010. L'Isaf conta 140.000 militari in Afghanistan, due terzi dei quali americani.

http://www.difesa.it/default.htm

La Nintendo avverte: 3DS pericolosa per bambini sotto i 6 anni

Autore: Redazione MTV News Data: 31 dicembre 2010 Commenta
La Nintendo avverte: 3DS pericolosa per bambini sotto i 6 anni

Per colosso dei videogame l'uso della console danneggia la vista

Milano, 31 dic. (TMNews) - I videogiochi in 3D fanno male alla vista. Ad ammetterlo è la Nintendo, colosso mondiale dei videogame, che nella versione giapponese del del proprio sito dà un avvertimento preciso sulla nuova console portatile, 3DS: non deve essere usato nella modalità a tre dimensioni da parte dei giocatori che hanno meno di 6 anni.

L'annuncio è ancora più forte se si considera che il 26 febbraio Nintendo lancerà la sua nuova console portatile, che permette di giocare in 3D ma senza gli occhiali: un divertimento sconsigliato ai bambini piccoli.

Il comunicato rilasciato dalla compagnia guidata da Satoru Iwata dice: "I bambini dai sei anni in giù potranno giocare solo in modalità 2D poiché esporre gli occhi a immagini in 3D per un lungo periodo può avere effetti negativi sulla vista".

La nuova console ha una levetta che permette di decidere la profondità delle immagini fino ad arrivare all'azzeramento completo dell'effetto tridimensionale dello schermo. Secondo gli esperti giapponesi la vista dei più piccoli è ancora in fase di sviluppo, dunque le modalità con cui lavora il 3D - fornendo immagini differenti ai due occhi - "ha potenziali impatti negativi sullo sviluppo degli occhi dei bambini".

http://www.nintendo.co.jp/

http://e3.nintendo.com/3ds/

http://www.nintendo.com/ds

Napolitano firma ddl Gelmini con riserva, studenti soddisfatti

Autore: Redazione MTV News Data: 31 dicembre 2010 Commenta

Il presidente chiede al governo di correggere il testo

Milano, 31 dic. (TMNews) - Giorgio Napolitano ha firmato il testo di riforma dell'università, seppur con riserva. Il capo dello Stato in una lettera al premier e ai ministri ha sottolineato alcune criticità, come ad esempio l'assegnazione di borse di studio anche in base alla residenza, chiedendo che vengano corrette, anche attraverso un "costruttivo confronto con tutte le parti interessate". I punti potrebbero essere modificati grazie ai decreti attuativi, che verranno approvati nelle prossime settimane dal parlamento.

Se il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, si è detto soddisfatto perché i rilievi del Colle "non toccano elementi portanti e qualificanti", le parti in causa non hanno tardato a farsi sentire. In testa gli studenti, soddisfatti dei rilievi di Napolitano: "Il presidente della Repubblica - ha detto Giorgio Paterna, coordinatore nazionale dell'Unione degli universitari, in prima fila nelle proteste al ddl - ha rilevato quei limiti della riforma che il ministro Gelmini in quasi due anni non ha voluto vedere. Cercheremo di far capire alle istituzioni che non può far parte di un Paese moderno e democratico l'assegnazione del 10% di borse di studio a chi risiede nella regione dove è situato l'ateneo frequentato. Come il fatto che si tagli il 95% di assegni agli studenti meritevoli e bisognosi".

http://www.quirinale.it/

http://www.istruzione.it/web/hub

http://www.unionedegliuniversitari.it/

La storia di Claudia e Renato

Autore: Redazione MTV News Data: 31 dicembre 2010 Commenta

Anteprima di "La storia di Claudia e Renato"

Claudia e Renato, 27 e 24 anni, entrambi omosessuali, vivono ad Acilia e sono grandi amici.
Entrambi hanno fatto coming out durante l’adolescenza e all’inizio hanno trovato molta chiusura da parte delle famiglie. Anche se alla fine la mamma di Renato ha aderito ad un’associazione di genitori di ragazzi omosessuali che aiuta gli altri genitori a comprendere i figli.
Claudia e Renato ci raccontano cosa vuol dire essere giovani omosessuali in provincia, come andare in città sia una sorta di liberazione (o ghettizzazione).