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Archivio del mese di dicembre 2010

Iran, impiccati 5 trafficanti droga e uno stupratore

Autore: Redazione MTV News Data: 26 dicembre 2010 Commenta
Iran, impiccati 5 trafficanti droga e uno stupratore

In totale nel 2010 giustiziate 169 persone

Teheran, 26 dic. (Apcom) - Cinque trafficanti di droga e uno stupratore sono stati giustiziati per impiccagione ieri mattina in Iran, nelle prigioni di Ahvaz e di Saveh. In totale nel 2010 sono state eseguite 169 condanne a morte in Iran. L'anno precedente, secondo i dati della France Presse, erano state giustiziate 270 persone.

Ma c'è un'eccezione: l'impiccagione del militante curdo Habibollah Latifi, che era prevista per oggi in Iran, e' stata sospesa e il detenuto ha potuto incontrare i suoi familiari. Lo ha detto il suo avvocato, Nemat Ahmadi, citato dall'agenzia Isna. Ahmadi ha sottolineato che la sospensione e' stata concessa dal capo dell'apparato giudiziario, ayatollah Sadeq Larijani, in modo tale che "il caso possa essere ulteriormente esaminato". Contro l'impiccagione del militante curdo si era attivata Amnesty International lanciando un appello alle autorita' iraniane a mostrare "clemenza" e a bloccare l'esecuzione.

Habibollah Latifi, 29 anni, e' stato riconosciuto colpevole di aver scatenato una "guerra contro Dio" (mohareb) collaborando con un gruppo armato separatista curdo, il Partito della Libera Vita in Kurdistan (Pjak). Il giovane, che e' stato condannato a morte nel 2008, ha ammesso di essere un sostenitore del Pjak, ma ha negato di aver commesso violenze. Secondo Amnesty, il processo a Latifi si e' svolto a porte chiuse e senza avvocato difensore. La condanna a morte e' stata confermata in appello nel 2009. Il Kurdistan e' da anni teatro di scontri fra forze di sicurezza e militanti curdi. "E' chiaro che Latifi non ha avuto un processo equo secondo i criteri internazionali e questo rende la notizia della sua imminente esecuzione ancora piu' ripugnante", ha detto Malcolm Smart, il direttore di Amnesty per il Medio oriente e il Nord Africa. Ieri 20-30 persone hanno manifestato davanti all'ambasciata iraniana a Parigi contro la condanna di Latifi. Alcuni si sono incatenati alle sbarre dei cancelli.

http://www.amnesty.it/index.html

Natale all’insegna degli sprechi, 1 miliardo di euro di avanzi

Autore: Redazione MTV News Data: 26 dicembre 2010 Commenta
Natale all'insegna degli sprechi, 1 miliardo di euro di avanzi

Coldiretti: Recuperare cibi fa bene a ambiente e crisi economica

Roma, 26 dic. (Apcom) - E' rimasto sulle tavole oltre un terzo delle portate preparate per la vigilia e per il pranzo di Natale, per un valore di circa un miliardo che rischia di finire nel bidone della spazzatura. E' quanto stima la Coldiretti nel sottolineare che ad essere gettati sono soprattutto i prodotti già cucinati e quelli piu' deperibili come frutta, verdura, pane, pasta, latticini e affettati.

Secondo la Coldiretti polpette, frittate, pizze farcite, ratatouille e macedonia sono un'ottima soluzione per utilizzare gli avanzi secondo le preziose ricette della nonna. In un momento di difficoltà economica è infatti importante raccogliere l'invito alla sobrietà e - sottolinea la Coldiretti in una nota - ad utilizzare la fantasia e il tempo libero delle feste per recuperare con gusto i cibi rimasti sulle tavole. Una usanza molto diffusa che nel passato ha dato origine a piatti diventati simbolo della cultura enogastronomica del territorio come - precisa la Coldiretti - la ribollita toscana, i canederli trentini, la pinza veneta o al sud la frittata di pasta o le bragiole di carne, involtini ottenuti dal rostbeef avanzato con l'aggiunta di salame e formaggio.

Recuperare il cibo è una scelta che - conclude la Coldiretti - fa bene all'economia e all'ambiente con una minore produzione di rifiuti in un momento come le festività di Natale in cui peraltro c'è una maggiore disponibilità di tempo libero e sono in molti a cogliere l'occasione per dedicare un po' più di tempo ai fornelli.

http://www.coldiretti.it/

Offensiva truppe sudanesi in Darfur, uccisi almeno 40 ribelli

Autore: Redazione MTV News Data: 25 dicembre 2010 Commenta
Offensiva truppe sudanesi in Darfur, uccisi almeno 40 ribelli

Contro postazioni Jem e Slm, hanno perso vita anche tre soldati

Khartoum, 25 dic. (Ap) - Le truppe governative sudanesi hanno ucciso almeno quaranta ribelli e ne hanno feriti moltissimi altri in una nuova offensiva nella martoriata regione del Darfur. Lo ha annunciato un portavoce militare.

Il capitano Khalid Sawarmy ha riferito che i ribelli sono stati uccisi in combattimento ieri notte, in un attacco delle forze dell'esercito contro le posizioni congiunte di due gruppi ribelli: Jem (Movimento per la Giustizia e l'uguaglianza) e Slm (Movimento per la liberazione del Sudan). Sono inoltre morti tre soldati e altri tredici sono rimasti feriti nei combattimenti.

Tra le quaranta vittime ribelli c'è un esponente di punta del Jem, Mohamed Osman Janjaweed. Il Darfur vive una situazione di caos dal 2003, quando i ribelli africani imbracciarono le armi contro il governo controllato dagli arabi, accusato di discriminazione e di esproprio della loro regione. Secondo le Nazioni Unite ci sono stati 300mila morti e 2,7 milioni di sfollati.

http://www.italianblogsfordarfur.it/

Shopping natalizio alle stelle negli usa, negozi presi d’assalto

Autore: Redazione MTV News Data: 25 dicembre 2010 Commenta
Shopping natalizio alle stelle negli usa, negozi presi d'assalto

Vendite potrebbero superare il record raggiunto nel 2007

New York, 25 dic. (Apcom) - Nella giornata di ieri i negozi americani sono stati letteralmente presi d'assalto per le ultime ore di shopping natalizio. Il rush finale dei consumatori statunitensi ha concluso la miglior stagione degli acquisti dal 2007. Con il Natale che quest'anno cade di domenica infatti la maggior parte dei lavoratori aveva il venerdì libero a disposizione per gli ultimi acquisti.

Una vigilia di Natale dispendiosa per gli americani, che ha concluso una stagione di inaspettato successo per i rivenditori al dettaglio. La National Retail Federation prevede che le vendite durante queste vacanze di Natale raggiungeranno l'astronomica cifra di 451,5 miliardi di dollari, il 3,3% in più rispetto allo scorso anno, il maggior rialzo annuale dal 2006 e il massimo dal 2007, quando le vendite toccarono quota 452,8 miliardi di dollari. Secondo la National Retail Federation quest'anno si potrebbe addirittura superare il record assoluto.

I negozi traboccano", spiega Jerry Storch, amministratore delegato di Toys R Us, catena di negozi di giocattoli che quest'anno per la prima volta è rimasta aperta 88 ore di fila fino alle 10 di ieri sera. Secondo i negozianti gli americani hanno imparato una grossa lezione dalla recessione: usare contanti invece delle carte di credito.

Ottima stagione anche per le vendite online, con gli statunitensi che hanno acquistato in particolare gioielli, elettronica e vestiti in quantità record. A incentivare lo shopping online sono state soprattutto le offerte, a cominciare dalla consegna gratuita.

Secondo MasterCard SpendingPulse, divisione di MasterCard che traccia le vendite di 72.000 rivenditori in tutti gli Stati Uniti, le vendite via internet sono aumentate del 15,4% quest'anno, raggiungendo quota 36,4 miliardi di dollari nel periodo compreso fra il 31 ottobre e il 23 dicembre.

La crescita registrata quest'anno è "una delle storie positive del 2010", ha commentato Michael MacNamara, vice direttore generale per la ricerca e le analisi di SpendingPulse. Sempre secondo l'analisi di SpendingPulse le vendite online dei negozi di abbigliamento sono aumentate quest'anno del 25%, quasi il doppio rispetto a tre anni fa. Le vendite dei grandi magazzini sono cresciute dell'11% mentre quelle dei negozi di elettronica sono incrementate del 12,2% e quelle dei negozi di gioielli hanno registrato un rialzo del 4,5%.

http://www.nrf.com/

Natale, Coldiretti: In tavola 2,8 mld in cibi e bevande

Autore: Redazione MTV News Data: 25 dicembre 2010 Commenta
Natale, Coldiretti: In tavola 2,8 mld in cibi e bevande

La spesa maggiore per carne e salumi: 700 milioni

Roma, 25 dic. (Apcom) - Valgono 2,8 miliardi di euro i cibi e le bevande consumati a tavola tra il cenone della vigilia e il pranzo di Natale che nove italiani su dieci trascorrono a casa con parenti o amici. E' questo il bilancio stimato dalla Coldiretti che conferma come gli italiani non rinuncino all'appuntamento piu' tradizionale dell'anno per il quale si è spesa la stessa cifra dello scorso anno (+0,3 per cento).

Con meno caviale, ostriche, salmone e champagne e - sottolinea la Coldiretti - piu' bollito, cappelletti in brodo, pizze rustiche, dal Natale 2010 esce rafforzata la tendenza alla riscoperta del legame con i prodotti del territorio che si è espressa a tavola nella preparazione delle ricette del passato: dai cappelletti in brodo della Romagna al cappone in Piemonte, dai canederli in Trentino alla minestra di cardi in Abruzzo, dalla brovada e muset con polenta in Friuli, alle scillatelle in Calabria, dal pandolce in Liguria al fristingo nelle Marche e le molte altre specialità presenti in tutte le Regioni italiane.

La maggioranza delle tavole sono state imbandite con menu' a base di prodotti o ingredienti nazionali con una spesa stimata - conclude la Coldiretti - in 700 milioni di euro per le carni compresi i salumi, 560 milioni di euro per spumante, vino ed altre bevande, 420 milioni di euro per dolci con gli immancabili panettone, pandoro e panetteria, 420 milioni di euro per ortaggi, conserve, frutta fresca e secca, 280 milioni di euro per il pesce e 140 milioni di euro per formaggi e uova.

http://www.coldiretti.it/

Afghanistan, Frattini: da certe zone impossibile ritiro a breve

Autore: Redazione MTV News Data: 25 dicembre 2010 Commenta
Afghanistan, Frattini: da certe zone impossibile ritiro a breve

Molti addestratori resteranno per la formazione

Roma, 25 dic. (Apcom) - E' "impossibile pensare" di andare via da alcune zone dell'Afghanistan nella primavera del 2011, il periodo stabilito per l'avvio del graduale ritiro delle truppe Isaf che dovrà essere completato entro la fine del 2014, come stabilito durante il vertice Nato di Lisbona. Lo ha riconosciuto il ministro degli Esteri, Franco Frattini, intervenuto telefonicamente alla trasmissione di Sky Tg24 dedicata agli auguri natalizi ai soldati italiani impegnati all'estero.

E' giusto non fare delle generalizzazioni", ha spiegato il titolare della Farnesina, "Quando noi parliamo della primavera-estate 2011 non facciamo una diffusa generalizzazione" sul ritiro, ma saranno indicate "area per area, provincia per provincia, zona per zona. Le zone dove i nostri subiscono quasi quotidianamente attacchi, dove ci sono combattimenti forti per espugnare delle vere e proprie fortezze talebane (piccoli villaggi o semplicemente concentrazioni urbane) certamente da quelle zone pensare di andarsene tra qualche mese è impossibile. Vi sono altre zone del territorio afgano in cui questo si può fare".

Secondo Frattini, c'è però "una caratteristica" che deve un po' rappresentare il filo conduttore comune. "Quando gente scriteriata", ha puntualizzato il ministro degli Esteri, "parla di 'ritiro tutto e subito' o afferma 'diteci subito quando a Herat non ci saranno più soldati italiani': queste mappature ai terroristi non vogliamo darle, come le diamo ai nostri telespettatori le ascoltano anche i terroristi. Dire tra 'n mesi' in quella zona non ci saranno più truppe straniere, è evidentemente un'ottima indicazione ai talebani per colpire e per indurre o ad andarsene o a rinunciare".

Volutamente la Nato non ha dato la carta geografica dell'Afghanistan con il ritiro", ha osservato il capo della diplomazia italiana, "Non lo facemmo neanche in Iraq: quando il momento arriva, vuol dire che gli afgani sono pronti a controllare da soli quelle zone".

Molti "addestratori", ha spiegato il ministro degli Esteri, continueranno a restare in Afghanistan per continuare a formare la polizia e le forze armate locale: un'attività in cui l'Italia è uno dei migliori Paesi del contingente.

Frattini, nel corso dell'intervista, ha toccato anche il tema del rapporto tra maggioranza e opposizione sul dossier afgano. Con un distinguo. "C'è l'opposizione del Partito Democratico, per non parlare dell'Udc, che hanno sempre tenuto un atteggiamento molto prudente", ha ricordato. "C'è purtroppo il partito di (Antonio) Di Pietro che anche su questo è fuori da ogni clima costruttivo: quando si parla di forze italiane complici della morte dei nostri soldati, non si può nemmeno ragionare in questi termini... La grande parte dell'opposizione è sempre stata molto costruttiva, anche perché fino a due anni fa era il governo della sinistra che ha gestito l'Afghanistan e c'è decisamente una continuità d'azione".

Quanto a un bilancio complessivo, Frattini ha ricordato come sia stato "pagato un prezzo altissimo in termini di vite umane, italiane e non solo. Un prezzo altissimo in termini di vite civili. Parliamo ancora meno di quelle donne, bambini o uomini che sono uccisi ogni giorno negli attacchi terroristici, ma certamente l'Afghanistan". Quest'ultimo però, ha chiarito Frattini, "oggi è un Paese molto diverso da quello che conobbi personalmente quando fui ministro degli Esteri dal 2002 al 2004. Non posso paragonare l'Afghanistan del 2003 all'Afghanistan di oggi. Non tutti sanno che ogni giorno escono 100 giornali in Afghanistan, stiamo aiutando la diffusione di programmi radio nelle lingue locali nei villaggi regalando radioline portatili. Lo stanno facendo proprio gli italiani in collaborazione con il ministero degli Esteri: evidentemente questo fa arrivare una comunicazione, una normalità. Le bambine sono tornate a scuola e ricordiamo cosa succedeva all'epoca dei talebani. I talebani hanno tentato di tagliare il dito a quelli che andavano a votare perché per votare bisogna mettersi l'inchiostro sul dito. Ci sono stati questi tentativi ma poi finalmente qualcosa si è visto".

Dico qualcosa", ha concluso Frattini, "perché nel 2010 abbiamo fatto qualche passo avanti: ne dobbiamo fare moltissimi, ma sarebbe assolutamente sconsiderato dire oggi che rinunciamo, abbassiamo la guardia o riduciamo il nostro impegno. L'unica cosa che non si deve fare è dare l'impressione ai nostri uomini in Afghanistan che il Paese non è unito. Il Paese è assolutissimamente unito accanto a loro".

http://www.esteri.it/mae/it

Fax, librerie e pagine gialle vanno in soffitta entro il 2020

Autore: Redazione MTV News Data: 24 dicembre 2010 Commenta
Fax, librerie e pagine gialle vanno in soffitta entro il 2020

Huffingdon Post elenca oggetti che diventeranno obsoleti

Roma, 24 dic. (Apcom) - Una marcia inarrestabile del progresso tecnologico manderà in soffitta abitudini e oggetti ancora oggi usuali ma che entro il 2020 diventeranno obsoleti. La notizia arriva dagli Stati Uniti: il sito dell'Huffingdon Post elenca alcuni degli oggetti che scompariranno nell'arco di 10 anni.

I principali carnefici sono Internet e la digitalizzazione dei formati: le agenzie di viaggio, le librerie, enciclopedie, pagine gialle e cataloghi vengono soppiantate progressivamente dalle loro controparti on-line; significativamente, però, i libri sembrano invece resistere mentre va assai peggio ad latri supporti fisici di informazione, come il videoregistatore e la pellicola fotografica (a dire il vero obsoleti già adesso), ma anche mappe e fax. Persino il cd corre il rischio di doversi inchinare al formato mp3 o simili incarnato dai moderni lettori palmari.

Che dire poi delle lettere manoscritte, soppiantate dalle e-mail (a un costo assai minore del normale francobollo, a dire il vero) o dei telefoni fissi, emarginati dai cellulari che rischiano anche di fare un'altra vittima illustre: l'orologio da polso. Se poi anche il dimenticare sembra sulla via dell'esilio, grazie alla medicina e agli studi sul cervello, è più preoccupante che - stando al Post - venga a cadere un'ultima distinzione: quella tra lavoro e vita privata.

http://www.huffingtonpost.com/

Sale allarme terrorismo,intensificata sicurezza dopo pacchi bomba

Autore: Redazione MTV News Data: 24 dicembre 2010 Commenta
Sale allarme terrorismo,intensificata sicurezza dopo pacchi bomba

Ieri gli ordigni nelle ambasciate della Svizzera e del Cile

Roma, 24 dic. (Apcom) - E' allarme attentati sotto le festività natalizie nella Capitale, dopo i due pacchi-bomba recapitati ieri pomeriggio alle ambasciate di Svizzera e Cile che hanno provocato due feriti. Innalzato dunque il livello di sicurezza, soprattutto negli obiettivi sensibili, come il Vaticano e la Basilica San Pietro, che questa notte sarà presa d'assalto da migliaia di pellegrini che parteciperanno alla messa di mezzanotte del Papa.

Intanto si fa sempre più probabile l'ipotesi di una pista anarchica per i due ordigni recapitati alle ambasciate di Svizzera e Cile a Roma, che hanno provocato il ferimento di un addetto alla posta della sede diplomatica elvetica e di un dipendente dell'ambasciata cilena. Un falso allarme è arrivato poco dopo dalla sede diplomatica dell'Ucraina, sempre nella capitale. "E' in corso l'attività investigativa - ha detto il ministro dell'Interno Roberto Maroni - e questa pista è seguita perchè ci sono dei precedenti". Il ministro ha aggiunto che sono state "allertate tutte le ambasciate e fatte le verifiche per fortuna senza l'esito drammatico che c'è stato all'ambasciata svizzera".

Poi, ieri sera, il ritrovamento di un biglietto di rivendicazione di un gruppo anarchico. "Abbiamo deciso di far sentire di nuovo la nostra voce con le parole e con i fatti. Distruggiamo il sistema di dominio. Viva la Fai. Viva l'anarchia" è il testo di un "bigliettino" di rivendicazione ritrovato in una piccola scatola addosso agli abiti del dipendente cileno dell'ambasciata di via Po.

I due ordigni recapitati alle sedi diplomatiche appaiono simili e sono all'esame degli esperti del Ris dei carabinieri. Un elemento importante per decifrare la matrice dell'azione sarà determinato dalla identificazione del luogo da dove sono stati spediti i due pacchi bomba.

Il sindaco della capitale Gianni Alemanno ha parlato di "piste di carattere internazionale". I magistrati del pool antiterrorismo procederanno all'apertura di specifici fascicoli per ogni episodio con l'ipotesi di reato di attentato con finalità di terrorismo. L'ambasciatore svizzero a Roma, Bernardino Regazzoni, ha dichiarato che "nessuna rivendicazione" è giunta alla sede diplomatica.

www.interno.it

Due amiche scomparse a Vercelli, ritrovate grazie a Facebook

Autore: Redazione MTV News Data: 24 dicembre 2010 Commenta
Due amiche scomparse a Vercelli, ritrovate grazie a Facebook

Cinque giorni via da casa, poi polizia postale le ha rintracciate

Roma, 24 dic. (Apcom) - Erano scomparse sabato sera da Vercelli, dove vivevano. Cinque giorni di silenzio, poi sono state ritrovate a Milano, la destinazione finale della loro scappatella adolescenziale. Le amiche 15enni Nicole Donis e Fatima Dermouni sono tornate a casa e per ritrovarle, come ha spiegato il "Corriere della Sera", agli investigatori è venuto in aiuto anche Facebook.

Le due amiche erano partite in treno da Vercelli, poi una sosta a Novara (dove Fatima ha riacceso il cellulare, fino ad allora spento, ed è stata intercettata dalla polizia), quindi l'arrivo a Leno, provincia di Brescia. Da qui, mercoledì, nell'abitazione di un albanese 50enne che ha ospitato le due per la notte, Nicole si è connesso al suo profilo Facebook: poche parole in chat con qualcuno, ma abbastanza per mettere la polizia postale sulle loro tracce.

I poliziotti hanno così bussato alla porta della casa dell'albanese. Le ragazze non c'erano, ma i figli di lui hanno riferito agli agenti che le due avevano preso un treno per Milano. A quel punto è bastato cercarle, e ritrovarle, tra la folla nella stazione centrale del capoluogo.

http://poliziadistato.it/articolo/982-Polizia_postale_e_delle_comunicazioni

Napolitano: diamo risposte valide a giovani inascoltati

Autore: Redazione MTV News Data: 24 dicembre 2010 Commenta
Napolitano: diamo risposte valide a giovani inascoltati

Presidente racconta suo incontro con la delegazione di studenti

Roma, 24 dic. (Apcom) - Dopo l'incontro con una delegazione di studenti, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, racconta di aver trovato "una generazione che si sente inascoltata" a cui vanno date risposte. "Mi sono trovato davanti una generazione che si sente inascoltata e a cui dobbiamo dare risposte", afferma il capo di Stato in un colloquio con la Stampa.

Napolitano sottolinea che bisogna mettere al centro "il tema dell'ascolto, della capacità della politica di tornare a comunicare con i più giovani". Dunque, occorre dare "valide risposte ad un malessere crescente fatto di disoccupazione e precarietà". "Ho accolto gli studenti - racconta il presidente della Repubblica - perché la loro protesta non era stata sporcata dai segni della violenza. Sono venuti da me dopo una giornata molto tranquilla, e questa era la condizione preliminare per ogni dialogo". Una condizione posta lunedì scorso, nel discorso alle alte cariche dello Stato: "Sono stato chiaro: i giovani hanno il diritto di manifestare e protestare ma devono tenere fortemente le distanze da quei gruppi che sono portatori di una intollerabile illegalità e violenza distruttiva. Mi sembra che abbiano capito che sarebbero finiti nell'angolo, in un 'cul de sac', se avessero incoraggiato o anche tollerato una violenza come quella della settimana prima, e il fatto che quegli episodi non si siano ripetuti è importante".

Così, per un'ora e mezzo, dodici studenti si sono seduti intorno al Presidente nel suo studio e hanno raccontato la loro opposizione alla legge di Mariastella Gelmini: "Nel dialogo con loro ho trovato tratti di ingenuità ma buona fede - sottolinea Napolitano - e dobbiamo renderci conto che non è solo il problema di una legge ma è il problema di una generazione".

"Oggi - prosegue il Capo dello Stato - mi sento di dire che gli studenti che protestano, e che ho ricevuto, sentono e pongono soprattutto il problema dell'avere voce, del veder ascoltate, considerate e discusse le loro preoccupazioni, le loro esigenze e le loro proposte. E tutti noi che abbiamo responsabilità nelle istituzioni e nella politica dobbiamo capire che sono, al fondo, le preoccupazioni di una generazione cui è ormai chiaro, nella percezione di molti, quali incognite presenti per essa il futuro".

www.quirinale.it www.studenti.it