MTV News

Archivio del giorno 28 febbraio 2011

Orrore nel casertano, violenze e abusi su minori in un istituto

Autore: Redazione MTV News Data: 28 febbraio 2011 Commenta
Orrore nel casertano, violenze e abusi su minori in un istituto

Le vessazioni nel Villaggio dei ragazzi di Maddaloni

Milano, 28 feb. (TMNews) - Vessazioni fisiche, mortificazioni, metodi brutali e umilianti, ma anche violenze sessuali: cinque le persone arrestate per maltrattamenti nei confronti di minori ospiti della Fondazione "Il Villaggio dei ragazzi" di Maddaloni, in provincia di Caserta. Le cinque ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite dagli agenti della squadra mobile di Caserta nei confronti di quattro educatori e di una professoressa della scuola media dell'istituto di assistenza sociale alla gioventù.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, hanno svelato il sistematico ricorso a metodi violenti nei confronti dei giovani affidati e ospitati nel convitto della Fondazione. Gli arrestati sono indiziati di maltrattamenti verso fanciulli e lesioni. Per la sola insegnante è contestato un episodio di violenza sessuale nei confronti di due minori di 11 anni.

Le vittime dei maltrattamenti e dei soprusi erano costrette a non denunciare i gravi episodi di cui erano protagonisti indifesi. Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile di Caserta e coordinate dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, sono state difficili anche a causa dello stato di soggezione e disagio psichico dei fanciulli e degli stessi genitori alcuni dei quali, consapevoli di quanto accedeva nella Fondazione, sono stati indotti a non denunciare gravi avvenimenti che vedevano come protagonisti gli indagati, due dei quali risultati già coinvolti, in passato, in vicende analoghe.

http://www.villaggiodeiragazzi.it/

Libia, rivoltosi si preparano all’assalto di Tripoli

Autore: Redazione MTV News Data: 28 febbraio 2011 Commenta
Libia, rivoltosi si preparano all'assalto di Tripoli

Sanzioni della Ue. Clinton: è ora che Gheddafi se ne vada

Milano, 28 feb. (TMNews) - I rivoltosi libici sembrano iniziare a muoversi verso la zona occidentale del Paese per unirsi alle forze di opposizione presenti nei pressi di Tripoli e lanciare l'assalto alla capitale. Secondo un sito vicino ai servizi segreti israeliani, consiglieri militari Usa e europei sarebbero già in Cirenaica per aiutare i ribelli.

L'Unione Europea ha adottato nel primo pomeriggio un embargo sulle armi dirette alla Libia, oltre al congelamento dei beni e il blocco dei visti contro il leader libico Muammar Gheddafi e altri 25 funzionari del suo entourage. L'Unione Europea sta inoltre pensando all'ipotesi di convocare un vertice straordinario "nel fine settimana" con i capi di Stato e di governo dei Ventisette sulla crisi libica, dopo una richiesta in tal senso del presidente francese Nicolas Sarkozy. L'iniziativa avrebbe ottenuto l'appoggio dell'Italia e della Spagna ma per il momento non è stata presa alcuna decisione formale; la responsabile della diplomazia europea, Catherine Ashton, avrebbe già dato il proprio via libera.

La primavera araba è una stagione di speranza per tutti. A dirlo è stata Hillary Clinton, intervenuta al Consiglio dei diritti umani dell'Onu in corso a Ginevra, in Svizzera. "Questo non è più il mondo di mia madre e nemmeno il mio. I giovani, grazie alla tecnologia, sanno tutto quello che avviene in qualsiasi parte del mondo, e non tollereranno più uno status quo che blocchi le loro aspirazioni" ha aggiunto. "Questa primavera araba è una stagione di speranza per tutti" ha dichiarato il segretario di Stato americano.

Dall'Aia nel frattanto, il procuratore della Corte penale internazionale, Luis Moreno-Ocampo, ha annunciato l'apertura di un esame preliminare sulle violenze in Libia, che potrebbe condurre a un'eventuale inchiesta su Muammar Gheddafi per crimini contro l'umanità.L'ufficio del procuratore esamina al momento le accuse di attacchi su larga scala condotti contro la popolazione civile".

http://www.libya-watanona.com/

Bomba in Afghanistan: muore un alpino, 4 militari feriti gravi

Autore: Redazione MTV News Data: 28 febbraio 2011 Commenta
Bomba in Afghanistan: muore un alpino, 4 militari feriti gravi

Stavano svolgendo attività di assistenza medica

Milano, 28 feb. (TMNews) - È il tenente Massimo Ranzani il militare italiano deceduto questa mattina nell'esplosione che ha investito un blindato Lince nei pressi di Shindand, nell'ovest dell'Afghanistan. Sono tutti in gravi condizioni, ma non in pericolo di vita, gli altri quattro militari rimasti feriti nell'esplosione. "Sono tutti appartenenti al Quinto reggimento alpini di Vipiteno", ha spiegato lo Stato Maggiore della Difesa.

L'esplosione ha colpito il terzo mezzo di una pattuglia che rientrava da un'attività di assistenza medica (Medcap) congiunta con le forze afgane. I militari sono stati evacuati presso l'ospedale militare (Role 2) della base "Shaft" di Shindand, sede del comando della Task Force Centre.

Sono già tre i militari italiani rimasti uccisi in attacchi compiuti da ribelli nell'ovest dell'Afghanistan dalla vigilia di Capodanno scorso, mentre è salito a 37 il numero degli italiani morti dall'inizio della missione, nel 2004.

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, appresa con "profonda commozione la notizia del gravissimo attentato perpetrato a Shindand, contro il contingente italiano impegnato nella missione internazionale Isaf" e ha espresso i suoi "sentimenti di solidale partecipazione al dolore dei famigliari del caduto e un affettuoso augurio ai militari feriti".

"E' veramente un tormento, è un calvario, tutte le volte ci si domanda se siano sforzi che vanno in porto, lo speriamo vivamente". E' stato questo il primo commento a caldo del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, alla notizia della morte del militare italiano.

http://www.difesa.it/default.htm

Cina, si moltiplicano appelli per la "rivoluzione del gelsomino"

Autore: Redazione MTV News Data: 28 febbraio 2011 Commenta
Cina, si moltiplicano appelli per la rivoluzione del gelsomino

Su esempio Tunisia, su web convocata manifestazione per domenica

Pechino, 28 feb. (TMNews) - Dopo gli attacchi condotti ieri contro decine di giornalisti stranieri da alcuni agenti in borghese della polizia di Pechino, si moltiplicano gli appelli per una "rivoluzione del gelsomino" in Cina. E ancora una volta è con internet che gli organizzatori della protesta stanno provando a convocare migliaia di manifestanti per domenica prossima. In un messaggio inviato su Facebook, Twitter e altri siti stranieri, si spiega che "il movimento si è diffuso in 100 città, superando le attese iniziali".

Già in tredici città la popolazione cinese, inoltre, è stata invitata a manifestare nello spirito della "rivoluzione del gelsomino" in Tunisia, per chiedere trasparenza al governo e libertà d'espressione. Gli organizzatori hanno chiesto a "tutti coloro che patiscono ingiustizie", in particolare "gli intellettuali, i laureati disoccupati, i cristiani, i membri (della setta) del Falungong, le persone che hanno subito espropri e le giovani generazioni" a protestare. I misteriosi "Organizzatori della rivoluzione cinese del gelsomino" si sono impegnati a "fare conoscere la loro identità a tempo debito".

http://www.bbc.co.uk/news/world-asia-pacific-12522856