MTV News

Archivio del mese di marzo 2011

Non si fermano gli sbarchi, a Lampedusa arrivati 378 clandestini

Autore: Redazione MTV News Data: 19 marzo 2011 Commenta
Non si fermano gli sbarchi, a Lampedusa arrivati 378 clandestini

Nel centro di accoglienza oltre 3mila persone

Palermo, 19 mar. (TMNews) - Nelle ultime ore a Lampedusa sono sbarcati 378 immigrati nordafricani. I clandestini, secondo quanto riferito dalla Capitaneria di porto, erano a bordo di tre imbarcazioni. Sulla prima c'erano 116 persone, sulla seconda 118, sull'ultima 144.

I primi due natanti sono stati scortati sull'isola da due motovedette, mentre per l'ultima imbarcazione non è stato necessario dal momento che è approdata direttamente sull'isola. Al momento all'interno del Cie di Contrada Imbriacola sono presenti più di 3mila immigrati. Il servizio di pattugliamento aereo impegnato nel Canale di Sicilia non ha registrato per adesso nuovi avvistamenti.

http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/

http://www.frontex.europa.eu/

Dopo 19 anni la Luna è gigante, il culmine a mezzanotte

Autore: Redazione MTV News Data: 19 marzo 2011 Commenta
Dopo 19 anni la Luna è gigante, il culmine a mezzanotte

Il fenomeno astronomico inizierà alle 20,08 di oggi

Roma, 19 mar. (TMNews) - Dopo 19 anni la Luna questa sera sarà alla distanza minima dalla Terra e sembrerà gigante all'occhio umano, nuvole permettendo. Alle 20,08 il più famoso tra i satelliti sarà a 356.575 chilometri da noi donando uno spettacolo inconsueto e bellissimo che avrà il suo culmine a mezzanotte.

Si tratta di un evento astronomico con cadenza quasi ventennale che è molto diverso dalla "superluna" degli astrologi, portatrice di sventure e catastrofi, come i terremoti. A rendere particolarmente interessante il fenomeno di quest'anno è il fatto che la Luna sarà, oltre che vicinissima, anche piena.

Dal punto di vista astronomico l'appuntamento di questa sera dipende dal fatto che la Luna gira attorno alla Terra seguendo un'orbita ellittica. Tra miti e leggende, però, la Luna gigante nei secoli è stata accomunata a devastanti terremoti o catastrofi naturali perché secondo alcune credenze l'attrazione lunare ha effetti sul mare, sulle maree e su altri fenomeni naturali. Ma scientificamente non esistono conferme di questa tesi.

http://www.google.com/moon/

Giappone, sale al grado 5 l’allarme sull’emergenza nucleare

Autore: Redazione MTV News Data: 18 marzo 2011 Commenta
Giappone, sale al grado 5 l'allarme sull'emergenza nucleare

Lo stesso di Three Miles Island. Finora era rimasto al livello 4

Roma, 18 mar. (TMNews) - Le autorità giapponesi hanno innalzato oggi al grado 5 della scala INES il livello dell'emergenza presso la centrale nucleare Fukushima-1, colpita dal devastante terremoto/tsunami di una settimana fa. L'ha riferito la televisione pubblica Nhk.

Finora il livello dell'emergenza era stato tenuto a 4 gradi, nonostante agenzie nucleari straniere considerassero ben più grave l'emergenza. L'agenzia francese, in particolare, aveva parlato di 6 gradi. Con l'innalzamento al grado 5, l'incidente di Fukushima-1 raggiunge lo stesso livello di gravità dell'incidente della centrale statunitense di Three Miles Island del 1974.

Brutte notizie anche sul versante del terremoto. L'ultimo bilancio del sisma e dello tsunami che ha colpito il Nord-est del Giappone venerdì scorso è di oltre 16.600 tra morti e dispersi: lo ha annunciato il Dipartimento di polizia nipponico. Secondo le ultime informazioni, 6.405 persone sono morte, 10.259 sono considerate disperse. In totale, 2.409 persone sono rimaste ferite.

http://edition.cnn.com/video/flashLive/live.html?stream=stream2&hpt=T2 http://energialibera.studenti.it/2010/12/06/nuke-la-scala-ines-un%E2%80%99informazione-chiara-e-trasparente/

Sì al crocefisso nelle scuole, Corte Europea assolve l’Italia

Autore: Redazione MTV News Data: 18 marzo 2011 Commenta
Sì al crocefisso nelle scuole, Corte Europea assolve l'Italia

I giudici di Strasburgo: Non è un elemento di "indottrinamento

Roma, 18 mar. (TMNews) - La Corte europea per i diritti dell'uomo ha dato ragione al governo italiano sulla presenza del crocefisso nelle aule delle scuole pubbliche.

Con sentenza d'appello definitiva, i giudici dell'organismo del Consiglio d'Europa hanno sottolineato che, mantenendo il crocefisso nelle aule della classe frequentata dai figli della donna che aveva presentato ricorso, "le autorità hanno agito nei limiti della discrezionalità di cui dispone l'Italia nel quadro dei suoi obblighi di rispettare, nell'esercizio delle funzioni che assume nell'ambito dell'educazione e dell'insegnamento, il diritto dei genitori di garantire l'istruzione conformemente alle loro convinzioni religiose e filosofiche".

Il crocefisso, in particolare, non viene considerato dai giudici di Strasburgo un elemento di "indottrinamento".

Grande soddisfazione è stata espressa da diversi esponenti del governo e anche dal Vaticano.

Si tratta infatti - ha dichiarato il portavoce della Santa Sede Federico Lombardi - di una sentenza assai impegnativa e che fa storia, come dimostra il risultato a cui è pervenuta la Grande Chambre al termine di un esame approfondito della questione. La Grande Chambre ha infatti capovolto sotto tutti i profili una sentenza di primo grado, adottata all'unanimità da una Camera della Corte, che aveva suscitato non solo il ricorso dello Stato italiano convenuto, ma anche l'appoggio ad esso di numerosi altri Stati europei, in misura finora mai avvenuta, e l'adesione di non poche organizzazioni non governative, espressione di un vasto sentire delle popolazioni. Si riconosce dunque, ad un livello giuridico autorevolissimo ed internazionale, che la cultura dei diritti dell'uomo non deve essere posta in contraddizione con i fondamenti religiosi della civiltà europea, a cui il cristianesimo ha dato un contributo essenziale. Si riconosce inoltre che, secondo il principio di sussidiarietà, è doveroso garantire ad ogni Paese un margine di apprezzamento quanto al valore dei simboli religiosi nella propria storia culturale e identità nazionale e quanto al luogo della loro esposizione (come è stato del resto ribadito in questi giorni anche da sentenze di Corti supreme di alcuni Paesi europei). In caso contrario, in nome della libertà religiosa si tenderebbe paradossalmente invece a limitare o persino a negare questa libertà, finendo per escluderne dallo spazio pubblico ogni espressione. E così facendo si violerebbe la libertà stessa, oscurando le specifiche e legittime identità. La Corte dice quindi che l'esposizione del crocifisso non è indottrinamento, ma espressione dell'identità culturale e religiosa dei Paesi di tradizione cristiana".

http://www.coe.int/t/i/corte_europea_dei_diritti_dell'uomo/

Libia: Tripoli spiazza tutti e annuncia il "cessate il fuoco"

Autore: Redazione MTV News Data: 18 marzo 2011 Commenta
Libia: Tripoli spiazza tutti e annuncia il cessate il fuoco

Gheddafi dopo la risoluzione Onu interrompe operazioni militari

Roma, 18 mar. (TMNews) - Il ministro degli Esteri libico Mussa Kussa ha annunciato la decisione del governo di Tripoli di un cessate il fuoco immediato e dello stop all'offensiva contro i ribelli. Poco prima, Muammar Gheddafi aveva promesso "l'inferno" a coloro che proveranno ad attaccare la Libia, a poche ore dall'approvazione della risoluzione 1973 del Consiglio di sicurezza dell'Onu che ha autorizzato l'uso della forza contro il regime di Tripoli e la no-fly zone. E domani è atteso un summit tra Ue, Unione africana e Lega araba.

Koussa ha detto che la Libia condivide l'articolo della risoluzione 1973 "relativo alla protezione dei civili e alla unità territoriale della Libia". Perciò - ha aggiunto - basandoci su questo articolo, apriamo tutti i canali di dialogo con chiunque sia interessato all'unità territoriale della Libia. Il mio paese - ha aggiunto - è molto serio nell'intenzione di continuare lo sviluppo economico, politico, sociale e umanitario della nazione libica". Moussa Koussa ha però anche sottolineato l'amarezza di Tripoli per una serie di misure implicate dalla risoluzione come "l'imposizione di una no-fly zone. Una misura che porterà sofferenze a tutto il popolo libico. Così come il congelamento degli assets e degli investimenti".

Dal canto suo, l'Italia ha annunciato che non si tirerà indietro nell'ambito della no-fly zone e metterà a disposizione velivoli e basi.

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite la scorsa notte ha approvato la risoluzione 1973 con dieci voti favorevoli, zero contrari e cinque astenuti (tra cui Cina e Russia, che non hanno esercitato il proprio diritto di veto, e Germania).

http://edition.cnn.com/2011/WORLD/africa/03/18/libya.civil.war/index.html?hpt=T1

L’abito di Kate che fece innamorare William vale 78mila sterline

Autore: Redazione MTV News Data: 18 marzo 2011 Commenta
L'abito di Kate che fece innamorare William vale 78mila sterline

E' quanto ha sborsato all'asta un anonimo compratore

Milano, 18 mar. (TMNews) - 78mila sterline: tanto è arrivato a pagare un compratore anonimo per conquistare l'abito sexy di pizzo nero che Kate Middleton indossò a una sfilata di beneficenza nel 2002, quando era ancora una studentessa alla St. Andrews University, e che portò per la prima volta il principe William a guardarla con occhi diversi.

Il compratore si è definito "Nick from Jersey" e ha giustificato la spesa in questo modo: "Quel vestito è un'icona", motivando una valutazione che va molto oltre la stima fatta dalla stessa stilista dell'abito, tra le otto e le diecimila sterline.

La base d'asta era di 20mila sterline, e molti hanno mostrato interesse al telefono: il prezzo è salito rapidamente a 50mila, dopo di che è diventata una battaglia a due tra un uomo in sala e l'anonimo vincitore.

"Quando ho disegnato il vestito 10 anni fa ero una studentessa - ricorda la stilista Charlotte Todd - pensavo che Kate lo portasse molto bene". Nato come una gonna, l'abito fu reinterpretato in modo vincente dalla stessa Kate: William pagò 235 sterline per un posto in prima fila.

"Non vedrete più Kate vestita in quel modo. Per questo l'abito ha un posto speciale nella storia della moda e della Famiglia reale. Allora lei era solo una studentessa che voleva divertirsi, non pensava al futuro: quello che successe poi forse non era nemmeno tra i suoi sogni, o forse, invece, sapeva cosa stava facendo". Consapevole o no, Kate con quell'abito ha scritto il suo destino.

http://www.bbc.co.uk/news/uk-12764123

http://www.officialroyalwedding2011.org/

Ripuliscono polmoni compromessi e salvano la vita a un ragazzo

Autore: Redazione MTV News Data: 18 marzo 2011 Commenta
Ripuliscono polmoni compromessi e salvano la vita a un ragazzo

Policlinico di Milano ha usato un tecnica ma testata sull'uomo

Milano, 18 mar. (TMNews) - Eccezionale intervento al Policlinico di Milano: una nuova tecnica, messa a punto da Franco Valenza, ricercatore universitario presso il dipartimento di Anestesia e rianimazione, diretto dal professor Luciano Gattinoni, e utilizzata per la prima volta in Italia, ha permesso di recuperare la funzionalità di due polmoni, scartati da tutti gli altri centri, e di conseguenza di effettuare un trapianto a un ragazzo di 24 anni in fin di vita.

Il ragazzo, affetto da fibrosi cistica, era in lista per un trapianto di polmone. Nel giro di 24 ore, però, si è aggravato improvvisamente ed è stata quindi richiesta un'urgenza nazionale di trapianto. Dopo sei giorni di attesa, senza alcuna offerta di organi, ne è giunta una di polmoni molto compromessi. Date le condizioni del ragazzo, il Policlinico ha deciso di accettare i polmoni e di sottoporli alla una nuova tecnica messa a punto da Franco Valenza, finora mai applicata sull'uomo. Tecnica che ha permesso ai polmoni di riacquistare una buona funzionalità e quindi di essere trapiantati. I polmoni hanno iniziato a funzionare subito e dodici ore dopo il trapianto il paziente è stato estubato e ha ripreso a respirare spontaneamente. E' la prima volta che tale tecnica di recupero d'organo viene effettuata in Italia e tra le prime nel mondo, soprattutto in un malato così giovane e così grave.

http://www.policlinico.mi.it/

Nucleare, il governo frena dopo gli avvenimenti in Giappone

Autore: Redazione MTV News Data: 18 marzo 2011 Commenta

Romani: "Serve un momento di riflessione"

MIlano, 18 mar. (TMNews) - Il governo frena sul ritorno del nucleare in Italia sulla scia dello spettro della vittoria del fronte del 'no' al referendum di giugno. In un un clamoroso fuori onda il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo si è sfogata con il titolare dell'Economia Giulio Tremonti: "E' finita. Non possiamo mica rischiare le elezioni per il nucleare - ha detto - non facciamo cazzate: dobbiamo uscirne ma in maniera soft". Parole pesanti, non pronunciate pubblicamente, ma captate dai giornalisti in Transatlantico che fanno capire tutti i timori dell'esecutivo. Frasi che arrivano poco dopo il freno posto dal ministro Paolo Romani, che ha sottolineato "l'assoluta necessità di una riflessione". Ad invocare una "profonda pausa" è stato anche il professor Umberto Veronesi, capo dell'Agenzia per la sicurezza del nucleare in Italia.

Una posizione che è un'evidente marcia indietro rispetto alle dichiarazioni a caldo del governo sulla impossibilità di tornare indietro nel progetto. "E' un momento di riflessione: sulla sicurezza dobbiamo assolutamente approfondire. Ora - ha detto Romani - c'è un'emergenza che è più importante di qualsiasi altra cosa: c'è la priorità assoluta di verificare la sicurezza di tutte le centrali esistenti in Europa e la Ue sta cercando di coordinarsi su questo anche svolgendo degli stress test" sulle centrali. Il governo, ha quindi sottolineato il ministro, "andrà avanti di concerto con l'Europa".

A porsi degli interrogativi sui rischi dell'atomo è stato lo stesso capo dell'Agenzia per la sicurezza del nucleare in Italia. "Le gravi vicende dei quattro reattori giapponesi - ha detto Veronesi - impongono inevitabilmente a chi, come me, ha deciso di occuparsi di sicurezza degli impianti nucleari e di salvaguardia della popolazione, di mettere da parte lo sgomento e prendersi una pausa di riflessione profonda".

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Ddlpres&leg=16&id=00316642&part=doc_dc-articolato_ddl-art_a17aplsn&parse=no

150 anni unità d’Italia, Obama celebra i patrioti italiani

Autore: Redazione MTV News Data: 17 marzo 2011 Commenta
150 anni unità d'Italia, Obama celebra i patrioti italiani

Messaggio del Presidente Usa al Capo dello Stato, Napolitano

Milano, 17 mar. (TMNews) - Il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama ha inviato al Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, la comunicazione della proclamazione ufficiale del 17 marzo 2011 "Giorno della celebrazione del 150simo Anniversario dell'Unificazione d'Italia".

Con questa sua "proclamazione" - riferisce una nota del Quirinale - il Presidente Obama ha voluto anche "incoraggiare tutti gli americani a imparare di più sulla storia dell'unità d'Italia e ad onorare la continua amicizia tra i due popoli".

Nella proclamazione, il presidente Obama rende "omaggio al coraggio, sacrificio e visione dei patrioti che diedero luce alla nazione italiana" e ricorda che "mentre gli Stati Uniti combattevano per mantenere la loro Unione, la campagna di Giuseppe Garibaldi per l'unità d'Italia fu d'ispirazione a molti in tutto il mondo, compresa la 39esima Compagnia di fanteria di New York, conosciuta come "la Guardia di Garibaldi".

http://www.italiaunita150.it/

http://www.garibaldiguard.com/

Libia, l’appello di una studentessa di Bengasi per la no-fly zone

Autore: Redazione MTV News Data: 17 marzo 2011 Commenta
Libia, l'appello di una studentessa di Bengasi per la no-fly zone

Messaggio audio in onda su Mtvnews: "L' Italia ci aiuti"

Milano, 17 mar. (TMNews) - "Il mio nome è Mawada e sono di Bengasi, è il 17 marzo e Gheddafi sta bombardando la nostra città, Bengasi, la città della rivoluzione. Vuole uccidere tutte le persone qui con l'aviazione. Per questo abbiamo bisogno della no-fly zone. Chiediamo aiuto a tutte le organizzazioni internazionali, è una emergenza. Qui gli esseri umani stanno morendo solo perchè chiedono la libertà". Con queste parole, registrate in un messaggio audio, una studentessa universitaria di 21 anni di Bengasi lancia fa un appello alla comunità internazionale perchè si mobiliti per la creazione di una no-fly zone in Libia.

Mawada ricostruisce la situazione a Bengasi: bombardano, dice, e la gente sta piangendo e morendo, e si rivolge anche all'Italia: "Non capisco perchè le persone in Italia e in Europa non protestino nelle capitali. Abbiamo bisogno d'aiuto, dovete aiutarci, dovete chiedere ai vostri governi di appoggiare la no flight zone. Adesso".

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite voterà oggi un progetto di risoluzione che prevede una "no-fly zone" sulla Libia. La notizia arriva mentre le forze del colonnello Muammar Gheddafi avanzano determinate a sopprimere la rivolta e conquistare le ultime roccaforti in mano ai ribelli.

http://news.bbc.co.uk/2/hi/africa/country_profiles/819291.stm

http://www.libya-watanona.com/

https://www.cia.gov/library/publications/the-world-factbook/geos/ly.html

http://www.un.org/