MTV News

Archivio del mese di marzo 2011

In Libia proseguono i raid, ma si cerca una via diplomatica

Autore: Redazione MTV News Data: 26 marzo 2011 Commenta
In Libia proseguono i raid, ma si cerca una via diplomatica

Timori per un'operazione che potrebbe durare a lungo

Milano, 26 mar. (TMNews) - La coalizione internazionale non allenta la pressione militare sul regime libico del colonnello Muammar Gheddafi, pur iniziando a cercare un'uscita politica a un'operazione che rischia di prolungarsi e degenerare. Nella notte le forze alleate hanno sferrato raid sulla città di Zliten, 160 chilometri a est di Tripoli, sulla regione occidentale di al Watia e hanno bombardato un sito militare a Tajura, periferia est della capitale. Lo hanno raccontato la tv libica e un testimone. "La zona è stata scossa da tre esplosioni in successione. I vetri delle finestre sono andati in frantumi.

L'incursione ha preso di mira un sito militare di radar che è in fiamme", ha indicato un abitante di Tajura, la cui abitazione dista circa 300 metri dall'obiettivo raggiunto. La televisione nazionale aveva in precedenza indicato che "zone civili e militari a Zliten erano state bersaglio di bombardamenti dell'aggressore crociato colonialista". La regione di al Watia, che ospita una base militare, è stata obiettivo inoltre di "missili di lunga gittata", ha aggiunto la televisione.

Ieri il regime libico si è detto pronto ad accettare un piano dell'Unione africana (Ua) che propone la cessazione dei combattimenti e l'apertura di un dialogo tra libici, come strada preliminare a una "transizione" democratica. Con l'avvicinarsi del vertice previsto martedì a Londra, il presidente francese Nicolas Sarkozy da parte sua ha annunciato "un'iniziativa franco-britannica" in vista di una soluzione politica al conflitto "per dimostrare che la soluzione non può essere soltanto militare". Per il presidente Usa, Barack Obama, la missione in Libia è "chiara, mirata e sulla via del successo" e le operazioni hanno evitato il "bagno di sangue" minacciato dal leader libico Muammar Gheddafi.

Alcune ore prima, il capo di stato maggiore francese, Edouard Guillaud, aveva dichiarato che le operazioni militari si sarebbero probabilmente prolungate delle "settimane". Nel corso delle ultime ore, i caccia-bombardieri della coalizione hanno condotto raid a Adjabiya, dove sono asserragliati i soldati filo-Gheddafi. I ribelli ne hanno approfittato per riprendere l'offensiva e penetrare in questo grande centro strategico, 160 chilometri a sud di Bengasi, roccaforte dell'opposizione. Decine di abitanti hanno continuato a fuggire dai combattimenti.

Un responsabile del ministero della Sanità libico ha fatto sapere che i raid internazionali hanno provocato almeno 114 morti, principalmente a Tripoli e periferia, e 445 feriti da domenica a mercoledì. A Bengasi, migliaia di persone si sono radunate per la preghiera del venerdì, difendendo con fervore i raid aerei. L'imam Wanis al-Mabruk al-Fisay ha ringraziato i Paesi della coalizione ed assicurato che non si tratta di una "guerra cristiana". "Gli aerei proteggono le nostre mogli e i nostri bambini su nostra richiesta", ha insistito.

http://www.au.int/en/

La Siria si infiamma, la protesta corre su Facebook e sul web

Autore: Redazione MTV News Data: 26 marzo 2011 Commenta
La Siria si infiamma, la protesta corre su Facebook e sul web

Opposizione lancia appello per una rivolta popolare nel Pese

Roma, 26 mar. (TMNews) - La protesta corre sul web in Siria. L'opposizione del regime ha lanciato un appello su Facebook perchè scoppi una "rivolta popolare" in tutte le province del Paese, all'indomani della repressione delle manifestazioni della "Giornata della dignità" a Daraa ed in altre città, che ha provocato decine di morti.

Secondo fonti siriane il bilancio delle vittime di ieri è di 13 morti, di cui tre uccisi dai manifestanti, mentre le Organizzazioni non governative parlano di almeno 25 deceduti: le proteste sono continuate a Daraa, epicentro della contestazione anti-governativa, ma si sono estese anche a Sanamein, Daael, Douma e Hama, dove nel 1982 una rivolta dei Fratelli Musulmani venne soffocata nel sangue.

Le autorità siriane hanno intanto rilasciato oltre 200 detenuti politici, in gran parte attivisti islamici, secondo quanto riferisce l'Osservatorio siriano sui diritti umani, organizzazione con sede a Londra.

Di fronte alla sollevazione popolare, il governo siriano si è affrettato a presentare delle riforme che - almeno sulla carta - sembrerebbero soddisfare le richieste dei manifestanti: ma come già avvenuto altre volte in questa "primavera araba" avviata dalla Rivoluzione dei Gelsomini tunisina, la questione è se non sia troppo tardi per fermare la rivolta.

Assad ha dunque annunciato una serie di riforme tra cui la possibile abolizione dello stato di emergenza - in vigore dal 1963 - e il rilascio di tutti i manifestanti arrestati negli ultimi giorni: promesse giunte al termine di un silenzio ufficiale durato 36 ore, indice di discussioni al vertice su come gestire la situazione. Il Presidente ha anche autorizzato un aumento dei salari di pubblici funzionari del 20%, una nuova legge sulla stampa e addirittura la fine del monopolio politico del partito Baath: misure che se applicate soddisferebbero sostanzialmente le richieste dei manifestanti e che costituiscono un ritorno al 2000, anno in cui l'ascesa al potere di Bashar - succeduto al padre Hafez - fece nascere la speranza di riforme, presto soffocata dalla linea dura decisa dai vertici del partito.

http://www.viaggiaresicuri.mae.aci.it/?siria

Caos a Lampedusa, fra tende di fortuna e mancanza di cibo

Autore: Redazione MTV News Data: 25 marzo 2011 Commenta
Caos a Lampedusa, fra tende di fortuna e mancanza di cibo

Oltre 5.000 immigrati sull'isola, arriva nave San Marco

Milano, 25 mar. (TMNews) - La situazione sull'isola di Lampedusa è sempre più caotica. Sono 5.000 gli immigrati che ancora aspettano di essere trasferiti, il centro di accoglienza ormai è al collasso e molti di loro sono costretti a sopravvivere in strada, arrangiandosi come possono. Alcuni si sono costruiti delle tende di fortuna, molti lamentano la mancanza di cibo e acqua e si sono improvvisati pescatori per assicurarsi qualcosa da mangiare.

La nave San Marco della Marina militare italiana è tornata nelle acque di Lampedusa per intensificare i trasferimenti e dare un po' di respiro sia ai lampedusani che agli immigrati, esasperati da una situazione sempre più difficile che ha provocato anche qualche accenno di protesta. Alcuni di loro, scontenti del cibo e degli altri generi di prima necessità hanno cercato di convincere gli altri a non prendere i sacchetti contenenti le razioni per ciascuno in segno di protesta. Alla fine però ha prevalso la fame e tutti gli immigrati hanno preso la propria razione alimentare. A complicare le cose c'è anche la carenza di servizi igienici e bagni chimici che costringe i nordafricani a raggiungere gli scogli della costa lampedusana per espletare i propri bisogni. Prima che scoppi un'emergenza sanitaria, il governo siciliano, ha annunciato che potenzierà ulteriormente la task force inviata nei giorni scorsi il suo intervento raddoppiando i servizi di emergenza e urgenza.

http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/

http://www.gdf.gov.it/Home/

http://www.guardiacostiera.it/

Libia, il controllo della No-fly zone passa nelle mani della Nato

Autore: Redazione MTV News Data: 25 marzo 2011 Commenta
Libia, il controllo della No-fly zone passa nelle mani della Nato

Il segretario Onu, Ban Ki Moon: possibili 250mila nuovi profughi

Milano, 25 mar. (TMNews) - I 28 Paesi della Nato hanno deciso ieri a Bruxelles che l'alleanza atlantica avrà un ruolo di coordinamento per garantire il rispetto della no-fly zone sulla Libia. Lo ha confermato il segretario generale, Rasmussen lasciando intendere, tuttavia, che presto la Nato potrebbe anche avere un ruolo più ampio. Il segretario dell'Onu, Ban Ki Moon, invece, si è detto preoccupato per una possibile crisi umanitaria con oltre 600mila profughi.

I 28 paesi membri della Nato hanno raggiunto ieri un "accordo politico" per affidare all'Alleanza atlantica, entro un paio di giorni, il comando di tutte le operazioni militari in Libia e non soltanto della no fly zone, come emerso ufficialmente ieri sera: lo ha detto un importante diplomatico americano a condizione di anonimato. "La Nato ha raggiunto un accordo politico per includere nella sua missione e nel suo comando tutti gli altri aspetti" della risoluzione 1973 dell'Onu, ha assicurato questa fonte.

Anche il segretario generale dell'Onu Ban Ki-Moon ha parlato ieri dinanzi al Consiglio di Sicurezza per un aggiornamento sulla Libia, e ha espresso la sua preoccupazione per una possibile crisi umanitaria nel paese nordafricano.

Ban Ki-Moon ha detto che una nuova ondata di circa 250.000 rifugiati potrebbe essere spinta a fuggire dalla Libia durante gli scontri. Secondo i dati in possesso dell'Onu, Gheddafi non ha obbedito alla risoluzione che impone di cessare le violenze contro i civili: non c'è stata "nessuna evidenza che dimostri che le autorità libiche si siano mosse verso il rispetto dei loro doveri".

Il segretario Onu ha parlato di "violazione dei diritti umani e di abusi contro la popolazione" e ha espresso timori sulla carenza dei generi alimentari e dei beni di prima necessità. Dal paese nordafricano sono fuggite più di 355.000 persone dall'inizio della crisi, mentre 9.000 sono rimaste bloccate ai confini con la Tunisia e l'Egitto. Fino al 21 marzo, le Nazioni Unite hanno aiutato 60.000 persone a lasciare il paese.

http://www.nato.int/cps/en/natolive/index.htm

http://www.un.org/

Giappone, vittime del sisma salgono a 25.000 tra morti e dispersi

Autore: Redazione MTV News Data: 25 marzo 2011 Commenta
Giappone, vittime del sisma salgono a 25.000 tra morti e dispersi

Consigliata l'evacuazione dei residenti a 30 km da Fukushima

Osaka, 25 mar. (TMNews) - Il numero dei morti confermati per il sisma e lo tsunami dell'11 marzo scorso nel nord-est del Giappone ha superato quota 10.000, due settimane dopo la catastrofe: lo ha annunciato oggi la polizia nazionale giapponese. Secondo l'ultimo bilancio, la polizia ha segnalato che 10.035 persone sono morte e 17.443 persone sono considerate scomparse. Il numero dei feriti è stato stimato in 2.775, ha aggiunto la polizia.

Notizie preoccupanti anche sul fronte dell'incidente nucleare di Fukushima. Il governo giapponese ha consigliato a tutti residenti che vivono nella fascia tra i 20 e i 30 km dalla centrale Fukushima-1, danneggiata dal terremoto/tsunami che ha devastato il nordest del Giappone e al centro del peggiore incidente nucleare dai tempi di Chernobyl, di lasciare volontariamente l'area. Lo scrive l'agenzia di stampa nipponica Kyodo.

Il portavoce del governo Yukio Edano ha spiegato che la richiesta è motivata con le difficoltà di far arrivare nell'area approvvigionamenti alimentari più che motivi di sicurezza. L'area entro 20 km dalla centrale nucleare è stata sgomberata nei giorni scorsi.

http://edition.cnn.com/2011/WORLD/asiapcf/03/25/Japan.quake.culture/index.html?hpt=C1

Allarme fumo passivo, rischio di morte per i nascituri

Autore: Redazione MTV News Data: 25 marzo 2011 Commenta
Allarme fumo passivo, rischio di morte per i nascituri

Per un recente studio inglese, possibili anche difetti congeniti

Milano, 25 mar. (TMNews) - Il fumo passivo incrementa il rischio di morte prima della nascita e di difetti congeniti al nascituro. È quanto emerge da uno studio che sarà pubblicato ad aprile sulla rivista Pediatrics dai neonatologi dell'Università di Nottingham, in Gran Bretagna. Secondo la ricerca, è stimata la crescita dei rischi di mortalità perinatale nel 23% e di difetti, come la palatoschisi o di natura cardiaca, del 13% per effetto del fumo. Un'ennesima conferma delle possibili gravi conseguenze derivanti dalle sigarette.

I ricercatori guidati da Jo Leonardi-Bee hanno analizzato 19 studi precedenti in cui sono stati studiati gli effetti sulla gravidanza di donne il cui partner era fumatore o che lavoravano con colleghi fumatori. Un indicatore statistico determinante è la quantità di sigarette fumate, il cui aumento è direttamente correlato all'aumento del rischio.

"Sono necessarie ulteriori ricerche su questo problema - commenta Leonardi-Bee -, anche se già sappiamo che il fumo ha un impatto sullo sviluppo degli spermatozoi, quindi è molto importante che gli uomini smettano di fumare prima di provare ad avere un bambino".

http://www.nottingham.ac.uk/

Parlare una seconda lingua modifica la percezione del mondo

Autore: Redazione MTV News Data: 25 marzo 2011 Commenta
Parlare una seconda lingua modifica la percezione del mondo

Studio di ricercatori dell'università di Newcastle

Milano, 25 mar. (TMNews) - L'apprendimento di una lingua straniera cambia completamente il modo di vedere il mondo. Parola degli esperti dell'Università di Newcastle, secondo cui coloro che utilizzano una secondo lingua per comunicare pensano diversamente dagli altri. Non è necessario esprimersi correttamente nella seconda lingua, spiega Panos Athanasopoulos, autore dello studio che appare sulla rivista Bilingualism: Language and Cognition.

La ricerca si è concentrata su persone che per motivi di lavoro hanno contatti con soggetti di lingua inglese e giapponese, scoprendo curiose e nuove modalità di confronto con la realtà circostante. Ad esempio, poiché in giapponese esistono modi differenti per esprimere le tonalità del blu - la luce blu con 'mizuiro', il blu notte con 'ao' - le persone di madrelingua distinguono più precisamente le differenze per descrivere le diverse identità cromatiche. Per quelli che parlano due lingue, invece, vince quella usata più di frequente. "Oltre a imparare il vocabolario e la grammatica inconsciamente si impara un nuovo modo di vedere il mondo", spiega Athanasopoulos.

http://journals.cambridge.org/action/displayJournal?jid=BIL

Malawi, fallsice progetto di Madonna di costruire una scuola

Autore: Redazione MTV News Data: 25 marzo 2011 Commenta
Malawi, fallsice progetto di Madonna di costruire una scuola

Rimossi i vertici della Fondazione per una cattiva gestione

Milano, 25 mar. (TMNews) - Cambio ai vertici alla Fondazione umanitaria creata in Malawi da Madonna, dopo il fallimento del progetto di costruire una scuola femminile, costato finora 3,8 milioni di dollari. Stando a quanto riporta oggi il New York Times, il consiglio di amministrazione di 'Raising Malawi' è stato rimosso e sostituito da uno provvisorio, di cui fanno parte la stessa pop star e il suo manager.

Tuttavia, il progetto per costruire una scuola da 15 milioni di dollari, capace di ospitare circa 400 bambine, è stato annullato. Madonna aveva personalmente stanziato 11 milioni di dollari per la scuola. In un comunicato diffuso ieri, la pop star ha comunque ribadito il suo impegno per fare in modo che la Fondazione porti avanti progetti a favore del Malawi.

"C'è un problema reale di istruzione in Malawi - ha dichiarato - il 67% delle bambine non frequenta la scuola secondaria, e questo è inaccettabile. Il nostro personale si impegnerà per far fronte a questo problema in tutti i modi possibili". Madonna ha adottato due bambini del Malawi.

http://www.nytimes.com/

La storia di Marco

Autore: Redazione MTV News Data: 25 marzo 2011 Commenta

Anteprima di "La storia di Marco"

Marco frequenta l’ultimo anno della specialistica in scienze politiche a Padova. Da quattro anni vive in una residenza universitaria. E’ il presidente dell’ASU di Padova e consigliere comunale del suo paese in provincia di Treviso.

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Mtv Movie Awards 2011, i candidati li sceglie il pubblico

Autore: Redazione MTV News Data: 24 marzo 2011 Commenta
Mtv Movie Awards 2011, i candidati li sceglie il pubblico

Si vota fino al 5 aprile prossimo sul sito web mtv.it/cinema

Milano, 24 mar. (TMNews) - I candidati per i prossimi Mtv Movie Awards, che si terranno in California il prossimo 5 giugno e saranno in onda su tutti i canali del network nel mondo, li voterà direttamente il pubblico. Saranno i telespettatori di Mtv, infatti, a scegliere attori, film e situazioni preferite da inserire in nomination per l'evento che premia il meglio della cinematografia mondiale scelta dai ragazzi. Per votare bisogna collegarsi, da oggi al prossimo 5 aprile al sito web mtv.it/cinema.

I finalisti in nomination nelle 13 diverse categorie saranno comunicati il 3 maggio e da quel momento fino al 4 giugno tutto il pubblico di Mtv potrà votare per stabilire i vincitori finali di ogni categoria.

In occasione del 20esimo anniversario degli Mtv movie awards, inoltre, è stata creata una nuova categoria: "Best line from a movie", ovvero la frase più famosa o preferita di un film, quella che è diventata un tormentone e che non si può più fare a meno di ripetere.

Queste le categorie degli MTV Movie Awards 2011:

BEST MOVIE

BEST COMEDIC PERFORMANCE

BEST VILLAIN

BEST KISS

BEST FIGHT

BEST MALE PERFORMANCE

BEST FEMALE PERFORMANCE

BEST FEMALE BREAKOUT STAR

BEST MALE BREAKOUT STAR

BIGGEST BADASS STAR

BEST SCARED-AS-SH**T PERFORMANCE

BEST JAW-DROPPING MOMENT

BEST LINE FROM A MOVIE

http://www.mtv.it/cinema