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Archivio del giorno 26 aprile 2011

Berlusconi: il nucleare è il futuro, il referendum era da evitare

Autore: Redazione MTV News Data: 26 aprile 2011 Commenta
Berlusconi: il nucleare è il futuro, il referendum era da evitare

"Per questo governo ha responsabilmente deciso per la moratoria"

Roma, 26 apr. (TMNews) - "In Italia l'accadimento giapponese - lo abbiamo visto a seguito dei sondaggi che facciamo - ha spaventato ulteriormente i nostri cittadini. Se fossimo andati a quel referendum, il nucleare non sarebbe stato possibile per molti anni a seguire. Per questo il governo ha responsabilmente deciso" per la moratoria", in modo da "far si che si possa tornare a un opinione pubblica consapevole della necessità di avere energia nucleare", che rappresenta "un destino ineluttabile". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi in conferenza stampa a Palazzo Chigi con il presidente francese Nicolas Sarkozy, dicendosi "convinto che il nucleare sia il futuro".

Berlusconi ha spiegato così "il senso e il perchè della moratoria sul nucleare in Italia". Prima di tutto, "siamo assolutamente convinti che il nucleare sia il futuro: eravamo i primi al mondo, Enrico Fermi era italiano, eravamo all'avanguardia negli anni '70. L'ecologismo di sinistra si è messo di traverso e l'Italia ha dovuto interrompere i lavori di centrali quasi terminate. Da allora dobbiamo acquisire tutta l'energia dall'estero, con un costo sull'economia e le famiglie, il 30-40% in più rispetto ai competitori, addirittura il 50% rispetto ai francesi, grazie alla loro decisione di costruire 60 centrali in assoluta sicurezza".

Peraltro "i cittadini francesi sono convinti della sicurezza, tanto che quando si decide di costruire una nuova centrale mi risulta che ci sia una competizione tra le varie regioni per ospitare la centrale". Ma in Italia "non c'è questa convinzione, l'accadimento giapponese ha spaventato ulteriormente i nostri cittadini". Dunque "se fossimo andati oggi al referendum, il nucleare sarebbe stato impossibile per anni: il Governo responsabilmente ha introdotto la moratoria, sperando che tra due anni ci sia un'opinione pubblica consapevole della necessità nucleare". Una posizione "di buonsenso per non aver rigettato per chissà quanto tempo quello che è un destino ineluttabile", visto che l'energia nucleare "è ancora la più sicura". Questa decisione, ha concluso Berlusconi, "ci rende più proiettati verso le rinnovabili, che però sappiamo possono arrivare a percentuali assolutamente minori del fabbisogno di energia".

http://www.enea.it/Speciale-Giappone.html

Libia, Berlusconi: obiettivi mirati, nessun rischio per civili

Autore: Redazione MTV News Data: 26 aprile 2011 Commenta
Libia, Berlusconi: obiettivi mirati, nessun rischio per civili

"Sviluppo logico della decisione Onu"

Roma, 26 apr. (TMNews) - Nessun rischio per la popolazione civile, nessun bombardamento "con bombe a grappolo", solo "missili di estrema precisione su obiettivi mirati". Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha inquadrato così lo sviluppo dell'intervento militare italiano in Libia, "lo sviluppo logico della decisione del consiglio di sicurezza Onu: è qualcosa cui non possiamo sottrarci".

"Abbiamo parlato al telefono con il presidente del comitato di transizione di Bengasi e abbiamo fatto il punto e mi ha ringraziato per la decisione di aumentare la flessibilità operativa dei nostri velivoli: l'Italia dava già un contributo con i suoi velivoli e navi, ma insistentemente ci hanno chiesto gli alleati e gli Usa di poter far intervenire i nostri velivoli su obiettivi militari", ha detto il premier che aggiunto di poter "escludere con certezza" la possibilità di "provocare danni alla popolazione civile" e che la decisione "è il seguito logico della decisione Onu", alla quale "abbiamo sentito di non doverci sottrarre perché riteniamo che di questo nostro intervento c'è bisogno".

Ha spiegato Berlusconi: "Non si tratta di bombardamenti, vorrei dirlo con chiarezza. A leggere i giornali sembra che useremo come i nostri alleati le bombe a grappoli, ma useremo solo razzi di estrema, estrema precisione su singoli obiettivi militari. Niente a che vedere con interventi su centri civili o là dove possano esserci vittime civili". Anche perchè, ha concluso sul punto il premier, "il nostro scopo è innanzitutto quello di proteggere la popolazione civile, e sarebbe una contraddizione se le nostre azioni comportassero pericoli per la popolazione civile".

Una decisione presa "rispettando moltissimo la Lega", con la quale Berlusconi spiega di aver parlato ieri: "Ho telefonato a Bossi, Maroni e Calderoli e ci siamo detti che anche oggi avremmo parlato di questo".

http://www.governo.it/Presidente/Comunicati/dettaglio.asp?d=63368

http://www.esteri.it/mae/it

http://www.esteri.it/MAE/IT/Sala_Stampa/ArchivioNotizie/Interviste/2011/04/20110426_Libia_Nato.htm

http://www.bbc.co.uk/news/mobile/world-africa-12698562

http://topics.nytimes.com/top/news/international/countriesandterritories/libya/index.html

Grosseto, 4 giovani aggrediscono 2 carabinieri: uno è grave

Autore: Redazione MTV News Data: 26 aprile 2011 Commenta
Grosseto, 4 giovani aggrediscono 2 carabinieri: uno è grave

È in coma farmacologico. Tre i minori coinvolti, un maggiorenne

Milano, 26 apr. (TMNews) - Due carabinieri sono stati aggrediti a colpi di bastone la mattina del 25 aprile da quattro ragazzi, fermati dai militari nel corso di alcuni controlli dopo un rave party. I ragazzi avevano preso parte per tutta la notte al rave vicino a Pitigliano, nel Grossetano. Sembra che il rave, al quale partecipavano centinaia di persone, non fosse autorizzato. Ne è nato uno scontro tra i giovani e le forze dell'ordine, che erano state chiamate su segnalazione dei residenti. Grave uno dei carabinieri, Antonio Santarelli, che è mantenuto in coma farmacologico nella sala di rianimazione delle Scotte di Siena, l'ospedale dove è stato elitrasportato assieme all'altro carabiniere aggredito, Domenico Marino, 34 anni.

L'intervento, riuscito, effettuato ieri mattina, ha permesso di ridurre l'ematoma alla testa di Santarelli, duramente colpito a bastonate dai quattro giovani, di cui tre minorenni. Cauto ottimismo viene poi espresso per le condizioni di Marino, gravemente ferito al naso e soprattutto ad un occhio.

Quanto ai giovani protagonisti dell'aggressione, nella tarda serata di ieri sono stati trasferiti in cella: l'unico maggiorenne, Matteo G., 19 anni, nel carcere di Grosseto. Gli altri tre sono stati portati nel carcere minorile di Firenze. Su tutti pendono le accuse di tentato duplice omicidio, rapina, danneggiamento di veicolo militare e resistenza a pubblico ufficiale.

La violenza vicino a Grosseto ai danni di due carabinieri non è l'unico episodio del genere che si verifica sulle strade italiane. Anzi, nel 2010 sono stati 2.079 gli episodi di aggressioni fisiche agli agenti durante i controlli di polizia in strada (esclusi gli episodi di ordine pubblico): ogni giorno dell'anno sei operatori di polizia finiscono in ospedale con referto per botte prese durante controlli stradali. Il 30% degli aggressori è ubriaco (di cui il 10% sotto l'effetto di stupefacenti), il 34,5% degli attacchi viene da stranieri, il 25% utilizza armi improprie (bastoni, bottiglie, ombrelli o la stessa vettura) per attaccare gli agenti. Sono alcuni dati pubblicati dall'osservatorio 'Sbirri Pikkiati' il Centauro dell'Associazione sostenitori amici polizia stradale.

http://www.carabinieri.it/Internet/

25 anni fa il disastro di Chernobyl, il peggiore di sempre

Autore: Redazione MTV News Data: 26 aprile 2011 Commenta
25 anni fa il disastro di Chernobyl, il peggiore di sempre

Il 95% del materiale radioattivo è ancora sotto le macerie

Milano, 26 apr. (TMNews) - 25 anni fa le immagini del reattore numero 4 della centrale nucleare ucraina di Chernobyl sventrato da un'esplosione fecero tremare il mondo. Nella notte fra il 25 e il 26 aprile del 1986, durante un test, errori umani e tecnologia difettosa provocarono il disastro: fu liberata nell'aria una radioattività cento volte superiore a quella sprigionata dalle bombe americane su Hiroshima e Nagasaki.

Le autorità russe tennero sotto silenzio la notizia e cominciarono ad avvisare e a far allontanare la popolazione dopo almeno 36 ore dall'esplosione. La nube radioattiva si estese per centinaia di chilometri e si spostò verso l'Europa. Ci vollero dieci lunghi giorni perché si riuscisse a bloccare la fuga di radiazioni e migliaia di uomini al lavoro. Furono proprio loro le prime vittime del più grande disastro nucleare della storia. E sono le uniche riconosciute ufficialmente, tutte le altre restano invisibili: malati di tumore e malattie direttamente collegabili, mai conteggiati in un bilancio definitivo, neanche dopo 25 anni. Alcuni studi dicono 10mila, altri 25mila morti, mentre il Comitato scientifico dell'Onu ha preferito non esprimersi. Intanto Chernobyl è tutt'altro che addormentata: si sta costruendo un nuovo sarcofago che dovrà coprire definitivamente il reattore numero 4 e sostituire la vecchia copertura erosa dalle radiazioni che ancora pulsano nel cuore della centrale. Il direttore del sito di Chernobyl, Igor Gramotkin, pochi giorni fa durante un summit ha dichiarato che il 95% di tutto il materiale radioattivo è ancora sotto le macerie e continua a sprigionare radioattività pari a 15 milioni di Curie.

http://www.chernobyl.info/Default.aspx?tabid=120

Libia, la svolta italiana: via libera ai bombardamenti

Autore: Redazione MTV News Data: 26 aprile 2011 Commenta
Libia, la svolta italiana: via libera ai bombardamenti

Frattini: voto del Parlamento non serve, abbiamo già il mandato

Milano, 26 apr. (TMNews) - Cambia il ruolo dell'Italia all'interno della missione Nato contro il regime di Gheddafi: il nostro Paese, ha annunciato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi al presidente americano Barack Obama, parteciperà ai bombardamenti contro obiettivi specifici. Una decisione molto apprezzata da Washington, ma che ha causato malumori all'interno del governo, con il parere contraria della Lega.

L'Italia, ha detto il premier, ha deciso di "aumentare la flessibilità operativa dei propri velivoli con azioni mirate contro specifici obiettivi militari selezionati sul territorio libico, nell'intento di contribuire a proteggere la popolazione civile libica".

Le azioni descritte da Berlusconi a Obama, si spiega nel comunicato di Palazzo Chigi che annuncia il cambio di strategia, si pongono in assoluta coerenza con quanto autorizzato dal Parlamento, sulla base di quanto già stabilito in ambito Onu e Nato, al fine di assicurare la cessazione di ogni attacco contro le popolazioni civili e le aree abitate da parte del regime di Gheddafi.

Una decisione che non necessita dell'approvazione del Parlamento, ha ribadito il ministro degli Esteri Franco Frattini, perchè il governo ha già avuto da Camera e Senato "un mandato pieno ad applicare la risoluzione 1973, che autorizza a fare tutto quello che è necessario per proteggere la popolazione libica". Il governo informerà le Camere e i ministri degli Esteri e della Difesa sono pronti a riferire davanti alle Commissioni congiunte Esteri-Difesa.

Sarà Berlusconi a "chiarire con Bossi" le resistenze espresse dalla Lega ai bombardamenti, ha proseguito Frattini: "La Lega è preoccupata da un'ondata di immigrazione anomala. Quando sarà chiarito che è Gheddafi ad organizzare i barconi, il dissenso rientrerà".

http://www.governo.it/Presidente/Comunicati/dettaglio.asp?d=63368

http://www.esteri.it/mae/it

http://www.esteri.it/MAE/IT/Sala_Stampa/ArchivioNotizie/Interviste/2011/04/20110426_Libia_Nato.htm

http://www.bbc.co.uk/news/mobile/world-africa-12698562

http://topics.nytimes.com/top/news/international/countriesandterritories/libya/index.html

Florida, entra nel bagno di casa e trova un coccodrillo

Autore: Redazione MTV News Data: 26 aprile 2011 Commenta
Florida, entra nel bagno di casa e trova un coccodrillo

Illesa la donna che ha trovato il rettile, ora sotto custodia

Milano, 26 apr. (TMNews) - A quanto pare la leggenda metropolitana secondo la quale in America "i coccodrilli vengono fuori dalla doccia" non è solo una diceria. Per lo meno, non lo è per Alexis Dunbar, che entrando nel bagno della sua casa nella cittadina di Palmetto, in Florida, ha avuto l'incontro più straordinario della sua vita. "Ho aperto la porta e lì sulla destra c'era un alligatore", ha detto la donna in un'intervista a Fox News.

"C'era sangue dappertutto e ho pensato che avesse divorato i miei gatti", ha raccontato. Fortunatamente i due felini erano salvi e il sangue era dell'alligatore, che si suppone sia uscito da uno stagno sul cortile posteriore della casa e sia entrato usando appunto la porticina dei gatti, in questo modo ferendosi.

La donna a quel punto è scappata fuori casa urlando. Poi con l'aiuto del fidanzato ha chiuso l'alligatore nel bagno e ha atteso l'arrivo degli uomini della Florida Fish and Wildlife Conservation Commission, l'ente per la protezione animali dello stato, che hanno catturato il rettile e lo hanno rimesso in libertà. Non è inconsueto avere incontri simili da queste parti: "gli alligatori spesso entrano nelle piscine ma mai in casa", ha aggiunto Dunbar.

http://www.palmettofl.org/

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