MTV News

Archivio del mese di aprile 2011

Scarlett Johansson lascia residence per trasferirsi da Sean Penn

Autore: Redazione MTV News Data: 16 aprile 2011 Commenta
Scarlett Johansson lascia residence per trasferirsi da Sean Penn

Indiscrezione di Us Weekly: sarebbe relazione stabile

Milano, 16 apr. (TMNews) - Ormai è praticamente ufficiale: non più solo un colpo di fulmine tra Scarlett Johansson e Sean Penn, ma una storia divenuta quasi stabile. Tanto stabile che addirittura Scarlett, che dopo il divorzio dal marito Ryan Reynold era andata a vivere in un hotel di West Hollywood si sarebbe trasferita nella casa di Malibù del 51enne attore, secondo quanto riporta US Weekly, sancendo così la loro storia d'amore. Scarlett, di 24 anni più giovane del fidanzato, passerebbe molto tempo con i figli di Sean, Dylan Frances, nata nel 1991 e Hopper nato nel 1993, avuti dalla ex moglie Robin dalla quale ha ottenuto il divorzio ad agosto dello scorso anno. Dopo una notte passata insieme, lo scorso gennaio, erano subito partite le voci su una possibile relazione, smentita dai due che si dichiaravano solo amici da anni.

Smentita ufficiale di Scarlett, tramite comunicato, sulle voci che dicevano che l'attrice potesse essere incinta. Voci sparse dopo aver visto una foto della coppia che faceva jogging a Malibù e che la ritraeva con un pancino leggermente pronunciato.

Sean Penn, noto per le sue intemperanze, per essere stato il marito di Madonna, anche se per un breve periodo, è nato nella contea di Los Angeles, ma vanta origini, seppur lontane, spagnole ed italiane, da parte di madre.

http://www.scarlettjohansson.org/

Spagna, Eta: "Chiaro impegno a mettere fine al confronto armato"

Autore: Redazione MTV News Data: 16 aprile 2011 Commenta
Spagna, Eta: Chiaro impegno a mettere fine al confronto armato

Il nuovo annuncio con un comunicato al quotidiano "Gara"

Milano, 16 apr. (TMNews) - L'organizzazione separatista basca dell'Eta ha ribadito oggi il suo "chiaro impegno a mettere fine" al "confronto armato" in un comunicato pubblicato dal quotidiano Gara. L'Eta "ha aperto la via ad una soluzione democratica definitiva al conflitto politico, dando prova di un impegno chiaro per porre fine al conflitto armato", si spiega.

Il 10 gennaio scorso, il movimento separatista basco ha annunciato una tregua "permanente" e "verificabile" dopo oltre 40 anni di violenze che hanno provocato la morte di 829 persone. Ma il capo del governo spagnolo, José Luis Rodriguez Zapatero, aveva respinto l'offerta di un cessate il fuoco, esigendo il totale smantellamento dell'organizzazione.

Il comunicato dell'Eta giunge dopo due preoccupanti episodi in una sola settimana: gli spari contro un gruppo di gendarmi in Francia, attribuiti al gruppo basco, e la scoperta di un importante carico di armi in Spagna.

http://www.elpais.com/articulo/espana/ETA/reitera/compromiso/claro/superar/confrontacion/armada/elpepuesp/20110416elpepunac_1/Tes

Marlene Dietrich voleva uccidere Adolf Hitler

Autore: Redazione MTV News Data: 16 aprile 2011 Commenta
Marlene Dietrich voleva uccidere Adolf Hitler

Le riveklazioni un una biografia di Douglas Fairbanks Jr

Milano, 16 apr. (TMNews) - Secondo una nuova biografia della star del cinema Marlene Dietrich, l'affascinante attrice tedesca aveva un sogno che non riuscì mai a realizzare. Nel 1936 - racconta oggi il Mail - la Dietrich, in volontario esilio ormai da molti anni, avrebbe offerto la sua disponibilità a girare un film in Germania. Marlene, confida nel libro Douglas Fairbanks Jr, all'epoca suo fidanzato, avrebbe posto un'unica condizione: potersi trovare faccia a faccia e da sola con Hitler. Non per sedurlo, come il Fuerehr avrebbe dovuto pensare, ma per ucciderlo.

Fairbanks (di otto anni più giovane dell'attrice) ricorda che Marlene riferendosi a Hitler gli disse: "Lo implorerei, gli farei pensare che mi struggo per lui, gli direi che lo amo pazzamente. Mi hanno detto che gli piaccio, sono certo che sarebbe d'accordo a vedermi a tu per tu".

Fairbanks, cercando di calmarla, le avrebbe chiesto cosa pensava di fare concretamente, come pensasse di uccidere il capo nazista, e la Dietrich rispose che non c'aveva ancora pensato ma che un'ipotesi poteva essere il veleno. "Fortunamente - commenta Fairbanks - non se ne fece niente... ma lei era estremamente coraggiosa; se solo avesse avuto qualche chance di successo non avrebbe esitato a mettere a rischio la sua vita".

La nuova biografia di Marlene Dietrich, "Marlene a Personal Bioograhy", di Charlotte Chandler, uscirà a fine maggio per JR Books.

http://www.marlene.com/index.html

Thyssen, fu omicidio volontario. Guariniello: svolta epocale

Autore: Redazione MTV News Data: 16 aprile 2011 Commenta
Thyssen, fu omicidio volontario. Guariniello: svolta epocale

Susanna Camusso (Cgil): giustizia è fatta

Torino, 16 apr. (TMNews) - Uno scroscio di applausi ha accolto ieri sera la lettura della sentenza al processo Thyssen Krupp. Dopo nove ore di camera di consiglio e' arrivato il verdetto. Accolta la tesi dei pm Raffaele Guariniello, Francesca Traverso e Laura Longo: l'amministratore delegato della Thyssen, Herald Espenahan e' stato condannato per omicidio volontario con dolo eventuale. La pena: 16 anni e sei mesi di carcere, oltre all'interdizione perpetua dai pubblici uffici e all'incapacita' perpetua di contrattare con la pubblica amministrazione. La Corte ha quindi riconsciuto che Espenahan ha accettato il rischio di un terribile incidente, come fu poi il rogo del dicembre 2007 in cui persero la vita 7 operai, decidendo di non mettere mano a provvedimenti per la sicurezza della linea 5 dello stabilimento torinese, visto che avrebbe chiuso nel giro di pochi mesi.

Marco Pucci, Gerald Priegnitz, Raffaele Salerno, Cosimo Cafueri, gli altri imputati al processo per il rogo dell'acciaieria torinese, sono stati condannati a 13 anni e 6 mesi di reclusione, all'interdizione dei pubblici uffici per cinque e all'incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione per tutto il tempo di espiazione della pena. Dieci anni e dieci mesi, pena superiore a quanto era stato richiesto per Daniele Moroni, un altro manager dell'acciaieria. Condannata anche la Thyssen a una pena pecuniaria di un milione di euro, esclusione per sei mesi da sussidi e agevolazioni e divieto di pubblicare i propri prodotti per sei mesi.

"Questa è una svolta epocale non era mai successo che per una vicenda del lavoro venisse riconosciuto il dolo eventuale". E' la reazione a caldo del pm Raffaele Guariniello, al termine della lettura della sentenza del processo Thyssenkrupp, tra le lacrime e gli applausi di tutta la maxi aula 1 del Palazzo di Giustizia. "Diciamo che una condanna non e' mai una vittoria - ha proseguito Guariniello - né una festa, però questa condanna può significare molto per la salute e la sicurezza dei lavoratori. Credo che da oggi in poi i lavoratori possano contare molto di più sulla sicurezza".

Accanto ai pm Guariniello e Traverso, ad attendere la sentenza era seduto anche il procuratore capo, Giancarlo Caselli, che però non intende sbilanciarsi: "Non posso dire altro, se non ringraziare Guariniello, Traverso e Longo".

Un parente delle vittime nella maxi aula uno alla lettura del dispositivo sviene, la tensione per tutto il giorno è stata altissima e nonostante la soddisfazione, le lacrime rigano molti visi in sala. Sara' una sentenza che fara' storia, ma che non puo' cancellare la rabbia e il dolore. Isa Pisano, la mamma di Roberto Scola, 32 anni e due figli dice: "Felici no, non siamo. I nostri figli non torneranno più indietro, ma almeno giustizia e' stata fatta". La mamma di Giuseppe Demasi, 26 anni Rosina Plati': "A dispetto di tanta gente che non ci credeva io ho voluto credere fino in fondo che la legge e' uguale per tutti e questa sentenza, questa sera, lo ha dimostrato".

Anche Cesare Zaccone, della difesa deve convenire che: "Non si e' mai vista una cosa del genere". Allarga le braccia e indicando giornalisti e fotografi fa intendere che tutto il can can mediatico ha un po' influenzato la corte. "Siamo totalmente insoddisfatti, andremo in appello, ma non credo otterremo molto di piu'" ha aggiunto. Del resto in primo grado erano scesi in campo avvocati del calibro del professor Franco Coppi. Non e' servito.

La sentenza sulla Thyssenkrupp "fa giustizia" in quanto per la prima volta viene riconosciuto il "dolo". Lo ha sottolineato il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, secondo cui il tema della sicurezza sul lavoro e la vita delle persone non possono rappresentare un "costo". E su questo il governo dovrebbe "riflettere".

A margine dell'assemblea nazionale dei delegati in preparazione dello sciopero generale del 6 maggio, Camusso ha ricordato che quella sulla Thyssenkrupp è una "sentenza diversa: la vera differenza rispetto ad altre volte è che questa volta si introduce il dolo. Cioè c'è una colpa rispetto a un comportamento e questo è importante".

http://www.cgil.it/dettagliodocumento.aspx?ID=16220

Guerra in Libia, La Russa: governo concorde, non bombardiamo

Autore: Redazione MTV News Data: 15 aprile 2011 Commenta
Guerra in Libia, La Russa: governo concorde, non bombardiamo

"Impegno militare? Nessuno sta contribuendo quanto l'Italia"

Roma, 15 apr. (TMNews) - Il governo italiano non intende modificare la propria linea di condotta in Libia e ribadisce il suo no ai bombardamenti. È quanto emerso dalla riunione di oggi della cabina di regia sull'emergenza in Tunisia e in Libia. "Non modifichiamo il nostro apporto", ha confermato il ministro della Difesa Ignazio La Russa, al termine della riunione. "Intendiamo proseguire come abbiamo fatto finora".

"L'intero governo - ha insistito La Russa - è stato concorde nel ritenere che l'attuale linea dell'Italia sia quella giusta. Non riteniamo di modificare il nostro apporto alle operazioni militari in Libia".

Sull'impegno militare in Libia, "riteniamo che nessuno stia contribuendo quanto l'Italia" e comunque "l'Italia non è seconda a nessuno", ha detto La Russa, in conferenza stampa a Palazzo Chigi. La Russa si recherà nel fine settimana a Washington per incontrare il capo del Pentagono Robert Gates. "Quello che stiamo facendo non è abbastanza, è molto", ha detto il ministro rispondendo a una domanda sulla posizione che sosterrà davanti al suo omologo statunitense.

"L'Italia è stata in testa alle azioni per lo sgombero di cittadini italiani e stranieri. Ne ha fatte più di chiunque altro", ha ricordato il ministro. "Inoltre abbiamo partecipato all'azione umanitaria, dando la nostra disponibilità a mettere a disposizione sette basi, con risorse non indifferenti".

Anche per il rispetto dell'embargo sulle armi, il governo italiano ha deciso di impiegare "un assetto navale di primo grado", ha insistito il ministro, che ha citato anche l'impegno per la no fly zone: "quattro caccia, quattro Tornado Ecr, più gli aerei imbarcati sulle navi". Fin dall'inizio, ha sottolineato La Russa, "avevamo deciso che non avremmo partecipato al bombardamento, ma avremmo fornito i Tornado Ecr con potenzialità di oscurare i radar libici". Questa scelta, ha concluso, "è risultata vincente, tanto che i radar non li hanno mai accesi".

http://edition.cnn.com/2011/WORLD/africa/04/15/libya.war/index.html?hpt=T1

Trl Awards 2011: solo cinque giorni all’evento di Firenze

Autore: Redazione MTV News Data: 15 aprile 2011 Commenta
Trl Awards 2011: solo cinque giorni all'evento di Firenze

Musicisti premiati da Nina Senicar, Walter Fontana e molti altri

Milano, 15 apr. (TMNews) - Mancano solo cinque giorni ai Trl Awards 2011, lo show di Mtv che decreta i nuovi idoli dei ragazzi. Quest'anno sarà Piazza Santa Croce a Firenze la cornice dell'evento che andrà in scena il 20 aprile prossimo a partire dalle 21 e sarà trasmesso in diretta su MTV Italia (canale 8 del DTT) e in streaming live su www.mtv.it/trl. Non mancheranno gli aggiornamenti su Facebook, dove Wintana Rezene posterà foto e commenti dal backstage (www.facebook.com/mtvitalia).

Sul palco si alterneranno a consegnare i premi personaggi dello spettacolo, icone di bellezza o simpatia, come Bruno Cabrerizo, Katia Follesa, Walter Fontana, Mara Maionchi, Riccardo Montolivo e Nina Senicar. I presentatori promettono scintille visto che i due mattatori dell'edizione 2011 saranno Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio, nei panni di Ruggero e Gianluca De Ceglie (padre e figlio de "I Soliti Idioti") con la partecipazione della cantante Nina Zilli.

L'esito della serata resta nelle mani di tutti gli amanti della musica, veri giudici della gara: fino al 18 aprile su www.mtv.it/trl le categorie "Best New Act", "Hot & Sexy Award", "Too Much Award", "Best Mtv Show" e "Best Look". I premi musicali "Wonder Woman Award", "Best Band", "Super Man Award", "Best Talent Show Artist" e "Italians Do It Better" sono invece votabili fino al 20 aprile tramite SMS al numero 4784780. Sono già oltre 1 milione i voti arrivati al sito di mtv.it e più di 100mila quelli tramite SMS per decretare i vincitori delle varie categorie.

C'è grande attesa per lo show visto il successo delle precedenti edizioni che hanno visto complessivamente oltre 300.000 fan partecipare all'evento da Piazza Duomo a Milano, Piazza del Plebiscito a Napoli, Piazza Unità d'Italia a Trieste e dal Porto Antico di Genova. Il pubblico, infatti, è il vero protagonista insieme con i performer che anche quest'anno sono un gruppo nutrito e variegato: Annalisa, Blind Fool Love, Marco Carta, Dolcenera, Dragonette, Emma, Loredana Errore, Giusy Ferreri, Grido, Gianluca Grignani, Alexis Jordan, Catalin Josan, Mads Langer, Marracash, Modà, Nathalie, Max Pezzali, Valerio Scanu, Zero Assoluto.

http://www.mtv.it/trlawards/

Libia, appello di al Qaida a ribellarsi a Gheddafi e alla Nato

Autore: Redazione MTV News Data: 15 aprile 2011 Commenta
Libia, appello di al Qaida a ribellarsi a Gheddafi e alla Nato

Messaggio di Obama, Cameron e Sarkozy: con Gheddafi nessun futuro

Washington, 14 apr. (TMNews) - Il numero due di al Qaida, Ayman al Zawahiri, ha lanciato un appello ai musulmani perchè si ribellino contro il regime di Muammar Gheddafi e contro le forze della Nato in Libia.

In un video realizzato prima dell'intervento militare dell'Alleanza atlantica, prodotto dalla cellula di al Qaida responsabile per la comunicazione as-Sahab, al Zawahiri afferma: "Voglio attirare l'attenzione dei nostri fratelli musulmani su Libia, Tunisia, Algeria e sugli altri paesi musulmani, sul fatto che se gli americani e le forze della Nato entrano in Libia, allora i Paesi vicini, Egitto, Tunisia, Algeria e tutti gli altri paesi musulmani, dovranno ribellarsi e combattere allo stesso tempo contro i mercenari di Gheddafi e contro la Nato".

Il filmato è stato rintracciato dal centro Usa di monitoraggio dei siti islamici (Site). Si tratta del quinto video della serie intitolata 'Messaggio di speranza e buone notizie per il popolo d'Egitto', diffusi su internet dal febbraio scorso.

Dal canto loro, con un messaggio comune pubblicato su quattro quotidiani, Barack Obama, David Cameron e Nicolas Sarkozy ribadiscono che è "impossibile immaginare che la Libia abbia un avvenire con Gheddafi", il cui ritiro è ormai l'obiettivo prioritario degli alleati della Nato. I presidenti statunitense e francese e il premier britannico britannico sottolineano la necessità di continuare le operazioni militari per accelerare la fine del regime del Colonnello e permettere una transizione in Libia.

"Non si tratta di deporre Gheddafi con la forza. Ma non è possibile immaginare che la Libia abbia un futuro con Gheddafi. E' impensabile che qualcuno che ha voluto massacrare il suo popolo giochi un ruolo nel futuro governo libico", scrivono i tre leader. "Qualsiasi compromesso che lo lasciasse al potere", hanno affermato Obama, Cameron e Sarkozy si tradurrebbe in caos e anarchia ancora più gravi e sarebbe un "tradimento" nei confronti del popolo libico. Gli Stati Uniti non intendono comunque tornare in prima linea nell'intervento militare in Libia, ma continueranno a fornire "aerei per interventi puntuali".

http://edition.cnn.com/2011/US/04/14/gadhafi.op.ed/index.html?hpt=T2

Gaza: il cooperante Arrigoni è stato ucciso prima dell’ultimatum

Autore: Redazione MTV News Data: 15 aprile 2011 Commenta
Gaza: il cooperante Arrigoni è stato ucciso prima dell'ultimatum

Inutile il blitz delle forze di Hamas poche ore dopo il sequestro

Roma, 15 apr. (TMNews) - Vittorio Arrigoni è stato ucciso: il cadavere dell'attivista pacifista rapito ieri a Gaza City da un gruppo di fondamentalisti islamici è stato rinvenuto poco prima delle 2 di notte in un'abitazione nel quartiere periferico di Qaram. A ritrovare il corpo del militante lombardo di 36 anni sono state le forze di sicurezza di Hamas che avevano scatenato una caccia all'uomo, dopo l'annuncio del sequestro ieri pomeriggio con un video-choc su YouTube in cui Arrigoni appariva bendato con una fascia nera, col volto tumefatto e pieno di sangue.

Un ultimatum in sovraimpressione annunciava l'esecuzione dell'ostaggio nel giro di 30 ore (cioè oggi pomeriggio) se il governo di Ismail Haniyeh non avesse liberato i "confratelli" del commando salafita arrestati negli ultimi mesi nella Striscia. I rapitori dicevano di appartenere a un gruppo filo-qaedista, la 'Brigata Mohammed Bin Moslama', già coinvolto in tentativi di sollevazione anti-Hamas. Il portavoce del ministero degli Interni del Movimento di Resistenza Islamico, Iyab al-Ghussein ha spiegato in una conferenza stampa che le forze di sicurezza "dopo aver individuato uno dei membri del gruppo" di rapitori avrebbero tentato un blitz per liberare l'ostaggio, che invece era già stato giustiziato all'interno del covo dei salafiti.

I poliziotti di Hamas "hanno trovato il corpo dell'ostaggio ucciso già da diverse ore in modo atroce, secondo il rapporto del medico legale", ha aggiunto il portavoce: "I primi elementi raccolti indicano l'intenzione dei rapitori di uccidere, poiché l'ostaggio è stato giustiziato poche ore dopo il sequestro". Una attivista dell'International Solidarity Movement, l'ong in cui militava anche Arrigoni, è andata sul luogo del ritrovamento e ha riconosciuto il corpo alle 3.10: "Aveva le mani legate dietro la schiena, e giaceva supino su un materasso" ha raccontato al sito PeaceReporter, "aveva ancora la benda intorno agli occhi, e perdeva sangue da dietro la testa. Sui polsi c'era il segno delle manette".

Arrigoni viveva e lavorava con l'Ism nella Striscia dal 2008. Giornalista freelance e blogger attivo, con Manifestolibri aveva pubblicato un libro intitolato "Gaza Restiamo Umani". Immediate sono arrivate le prese di distanza dall'orribile crimine da parte di Hamas e dell'Anp. Il governo di Hamas, che controlla la Striscia di Gaza, ha condannato "questo crimine atroce che non riflette i nostri valori la nostra religione, i nostri costumi e tradizioni" ha detto il portavoce. "Condanniamo questo crimine odioso ed esprimiamo tutta la nostra solidarietà alla famiglia della vittima" ha dichiarato il capo negoziatore dell'Autorità Palestinese, Saeb Erekat, "questo crimine non ha nulla a che fare con la nostra storia né con la nostra religione".

Due presunti membri del commando di sequestratori sono stati già arrestati, e le forze di sicurezza di Hamas stanno ricercando un terzo uomo.

http://guerrillaradio.iobloggo.com

George Clooney racconterà la crisi di Wall Street

Autore: Redazione MTV News Data: 15 aprile 2011 Commenta
George Clooney racconterà la crisi di Wall Street

L'attore produrrà un film sugli sconvolgimenti del 2008

New York, 14 apr. (TMNews) - Clooney punta la macchina da presa su Wall Street. L'attore sta per produrre (e forse anche per dirigere) un film sulla crisi finanziaria che nel 2008 ha colpito le banche americane. "The 700 Billion Man" ("L'uomo da 700 miliardi") riprende il titolo di un servizio pubblicato nel 2009 dal Washington Post e firmato da Jeff Sneider e Stuart Oldham.

L'articolo raccontava la storia di Neel Kashkari, ex dirigente di Goldman Sachs, poi passato a gestire per conto del governo il cosiddetto Tarp (Troubled Asset Relief Program), il fondo appunto da 700 miliardi istituito per salvare il sistema bancario e finanziario sconvolto dalla crisi.

Clooney indaga sull'aspetto più oscuro dell'uomo che doveva rispondere contemporaneamente alle aspettative del governo, di Wall Street, dei media e dell'opinione pubblica. I due giornalisti del Washington Post avevano avuto una lunga intervista con Kashkari, che nel frattempo si era dimesso dall'incarico, ed è sulla base del suo racconto che è stata redatta la sceneggiatura.

Il nuovo impegno conferma la passione di Clooney per i temi di attualità: si era già ritrovato a raccontare gli effetti della crisi economica in "Up in the Air", dove interpretava un tagliatore di teste che girava tutti gli Stati Uniti per licenziare dipendenti. Al momento è dietro la macchina da presa per "The Ides of March", in cui è anche protagonista nel ruolo di un candidato alle elezioni presidenziali americani che ricalca in alcuni aspetti la figura di Barack Obama.

http://www.huffingtonpost.com/2011/04/14/george-clooneys-tarp-bailout-movie_n_849026.html

Giappone: conservare le staminali degli operatori di Fukushima

Autore: Redazione MTV News Data: 15 aprile 2011 Commenta
Giappone: conservare le staminali degli operatori di Fukushima

Lettera su Lancet: da utilizzare per trapianti in caso di tumori

Parigi, 15 apr. (TMNews) - Un gruppo di oncologi giapponesi ha lanciato oggi un appello perchè vengano conservate le cellule staminali ematiche degli ingegneri e degli operatori impegnati alla centrale nucleare di Fukushima, come misura precauzionale in caso di esposizione a pericolosi livelli di radioattività.

Nella lettera pubblicata dalla rivista Lancet, gli specialisti di quattro ospedali giapponesi sostengono che sarebbe sensato conservare le cellule delle centinaia di operatori impegnati dall'11 marzo scorso a evitare una catastrofe nucleare nell'impianto danneggiato dal sisma e dallo tsunami. La procedura richiede di prelevare le cellule staminali ematiche in circolazione nel corpo umano, da utilizzare per eventuali trapianti in caso di cancro per favorire così la produzione di nuove cellule, nei pazienti i cui tumori vengano debellati con la radioterapia.

Gli oncologi sottolineano come gli operatori presenti a Fukushima lavorino in condizioni estremamente pericolose per la salute, nel tentativo di rimettere in funzione il sistema di raffreddamento dei tre reattori danneggiati. "Ci vorranno anni perchè questi reattori siano spenti. Aumenta così per gli operai il rischio di un'esposizione accidentale alle radiazioni e la conservazione delle cellule del loro sangue sarà tanto più importante", hanno spiegato.

La lettera è firmata da una equipe di cinque medici, guidata da Tetsuya Tanimoto, dell'Istituto oncologico della Fondazione giapponese per la ricerca sul cancro, e da Shuichi Taniguchi, dell'ospedale Toranomon, tutti e due di Tokyo.

http://www.thelancet.com/