MTV News

Archivio del giorno 7 maggio 2011

Inaugurato all’Aquila Auditorium finanziato dal Giappone

Autore: Redazione MTV News Data: 7 maggio 2011 Commenta
Inaugurato all'Aquila Auditorium finanziato dal Giappone

E' la prima delle opere promesse durante il G8

Milano, 7 mag. (TMNews) - Un flusso di note musicali ha unito oggi l'Aquila al Giappone. Nel capoluogo abruzzese, devastato oltre due anni fa da un violento terremoto, è stato inaugurato l'Auditorium del Conservatorio "Casella". Si tratta della prima delle opere promesse dalle potenze mondiali al G8 di due anni fa e viene proprio dal paese che solo due mesi fa è stato messo in ginocchio dal peggiore sisma/tsunami del dopoguerra e che si trova ancora ad affrontare la più grave crisi nucleare dopo Chernobyl.

"Mi congratulo sentitamente. Aver potuto contibuire, attraverso la costruzione (dell'auditorium), alla ripresa della città costituisce per il nostro paese motivo di grande gioia e onore. Auspico vivamente che l'Auditorium divenga il palco di ferventi manifestazioni musicali, ancor più numerose che in passato", recita un messaggio del primo ministro nipponico Naoto Kan, letto durante la cerimonia dall'ambasciatore Hiroyasu Ando, all'ultima occasione ufficiale prima del suo rientro in patria per un cambio della guardia a capo della sede diplomatica.

E' stato il direttore d'orchesta Tomomi NIshimoto. una delle più importanti esponenti nipponiche dell'arte musicale, ha dirigere la giovanissima Symphonic Band del conservatorio aquilano in un'esibizione molto applaudita. Dopo gli inni nazionali di Giappone e Italia, sono stati interpretati i temi del Gabriel's Oboe di Ennio Morricone e il Bolero di Maurice Ravel.

http://www.laquila.com/

Indonesia, aereo precipita in mare: morte le 25 persone a bordo

Autore: Redazione MTV News Data: 7 maggio 2011 Commenta
Indonesia, aereo precipita in mare: morte le 25 persone a bordo

La tragedia in Papuasia a 500 metri dalla pista dell'aeroporto

Giacarta, 7 mag. (TMNews) - Sono tutti morti i 25 passeggeri e membri dell'equipaggio di un aereo indonesiano che si è inabissato in mare al largo della provincia di Papuasia. Lo ha riferito il ministero dei Trasporti indonesiano.

Il velivolo, un turbo propulsore Ma-60 di fabbricazione cinese, è precipitato in mare a circa 500 metri dalla pista mentre era in fase di atterraggio all'aeroporto di Kaimana, una piccola città della Papuasia occidentale, ed è esploso. L'aereo era decollato da Sorong, nel nord della provincia. "Al momento dell'incidente le condizioni meteo non erano buone", ha spiegato la fonte.

http://www.bbc.co.uk/news/world-asia-pacific-13320313

I Puffi? Sono "razzisti, nazisti e vivono in regime totalitario"

Autore: Redazione MTV News Data: 7 maggio 2011 Commenta
I Puffi? Sono razzisti, nazisti e vivono in regime totalitario

La teoria del romanziere Antoine Bueno

Milano, 7 mag. (TMNews) - La società dei Puffi rappresenta "un archetipo di utopia totalitaria, impregnata di stalinismo e nazismo": il duro giudizio è del romanziere francese Antoine Bueno, che argomenta la tesi nel suo "Il piccolo libro blu".

Gli "Schtroumpf" (nella denominazione originale belga) vivono nell'autarchia, in una società ripiegata su se stessa e autosufficiente; lavorano tutti insieme per l collettività e non conoscono la proprietà privata, oltre ad essere guidati da un capo unico e rispettato, ideale di figura paternalista con tanto di barba bianca e autorità benevolente ma ferma.

Ma il peggio, spiega Bueno, è che i Puffi sono razzisti: fanno apologia della razza ariana - l'unica Puffetta è bionda - e considerano i Puffi neri come una calamità da estirpare; senza dimenticare che il loro nemico giurato, Gargamella, è caratterizzato da tratti semiti (e possessore di un gatto di nome Azrael). Bueno avverte tuttavia che può capitare che un autore "possa farsi messaggero in buona fede di immagini che non condivide": Peyo, in altre parole, avrebbe involontariamente trasmesso le idee naziste conosciute dopo aver vissuto l'occupazione tedesca nella Seconda Guerra Mondiale.

http://www.smurf.com/smurf.php/www/home/fr

Barack Obama premia i Navy Seals che hanno ucciso Bin Laden

Autore: Redazione MTV News Data: 7 maggio 2011 Commenta
Barack Obama premia i Navy Seals che hanno ucciso Bin Laden

Il presidente Usa a Fort Campbell: lavoro ben fatto

Milano, 7 mag. (TMNews) - Barack Obama ha finalmente incontrato gli uomini che hanno sparato a Bin Laden in Pakistan. In visita alla base dei Nay Seals di Fort Campbell nel Kentucky, il presidente ha detto a duemila soldati e soldatesse tre parole semplici: "Job well done", lavoro ben fatto.

"Sono venuto qui per una ragione semplice: a dire grazie, in nome dell'America. Questa è stata una settimana storica per la nostra nazione. Il capo terrorista che ci ha colpito l'11 settembre non ci minaccerà mai più", ha detto il presidente, accolto da un'ovazione. Insieme al vicepresidente Joe Biden, ha anche incontrato i Seal della marina che hanno preso parte all'azione e i piloti degli elicotteri che li hanno trasportati. I nomi sono e rimarranno un segreto, il rischio di rappresaglie è troppo alto. Ma si sa che il presidente ha appuntato al loro petto la Presidential Unit Citation, una medaglia concessa per casi di eroismo eccezionale in guerra, e che gli incursori gli hanno spiegato come hanno eseguito la missioFort ne.

Cosa si siano detti Obama e i Seals rimane anche quello un segreto. Ma alle truppe che lo ascoltavano in un hangar della base, Obama ha poi detto che "mandarvi di fronte al pericolo è stata la decisione più dura che ho preso da comandante in capo". A Fort Campbell è di stanza la 101esima divisione aerotrasportata, e molti dei soldati schierati di fronte al presidente erano appena tornati dall'Afghanistan.

http://www.whitehouse.gov/

Siria, i carri dell’esercito entrano nella roccaforte di Banias

Autore: Redazione MTV News Data: 7 maggio 2011 Commenta
Siria, i carri dell'esercito entrano nella roccaforte di Banias

Per la prima volta gli oppositori chiedono "libere elezioni"

Nicosia, 7 mag. (TMNews) - Si acuisce la crisi siriana dopo il "venerdì della sfida" che ieri ha fatto almeno 26 morti causati dalla violenta repressione di polizia e esercito contro i manifestanti. L'esercito siriano è entrato a Banias e ha circondato il villaggio di Bayda mentre dall'opposizione giunge per la prima volta una esplicita richiesta di elezioni "libere".

Le forze armate di Damasco, con l'appoggio di mezzi corazzati, sono entrate nella località di Banias, uno degli epicentri della contestazione antigovernativa nel nordest del Paese: lo hanno reso noto fonti delle organizzazioni per i diritti umani siriane, precisando che comunicazioni ed elettricità sono state tagliate. I carri armati si starebbero dirigendo verso i quartieri meridionali della città, considerato il bastione dei manifestanti: alcuni abitanti avrebbero organizzato delle catene umane per impedire ai blindati di muoversi; altre unità corazzate avrebbero circondato il vicino villaggio d Bayda.

In questa situazione delicatissima gli oppositori al regime del presidente siriano Bashar al Assad hanno chiesto l'organizzazione di elezioni politiche "libere". Sul sito 'La rivoluzione siriana 2011' gli oppositori lanciano un messaggio chiaro all'establishment di Damasco. "Sarete la fierezza della Siria contemporanea se trasformerete la dittatura in una democrazia. E' possibile farlo e i siriani vi saranno riconoscenti". Secondo i giovani siriani, che protestano da oltre un mese, "la soluzione è semplice: fermare i cecchini che sparano sui manifestanti; lasciarli sfilare pacificamente; liberare tutti i detenuti politici; avviare un dialogo nazionale; autorizzare il pluralismo politico; organizzare elezioni libere e democratiche entro sei mesi", aggiunge il testo.

Il bilancio delle vittime delle manifestazioni di ieri - ribattezzate "venerdì della sfida" - è di almeno 26 morti e tre feriti; secondo fonti governative sarebbero stati uccisi anche dieci fra poliziotti e militari. Le forze di sicurezza hanno inoltre arrestato a Damasco Riad Seif, uno dei principali esponenti dell'opposizione siriana.

Sul fronte diplomatico gli Stati Uniti potrebbero adottare "nuove misure" nei confronti della Siria e Damasco non metterà fine alla repressione. Ieri erano stati i 27 Paesi membri dell'Unione Europea a raggiungere un accordo per imporre sanzioni contro 14 esponenti del regime siriano, ma non contro il presidente Assad. Le sanzioni prevedono il congelamento dei beni e il divieto di visto; accolto anche il principio dell'embargo sulle armi ed equipaggiamenti utilizzati per la repressione delle manifestazioni anti-governative, secondo quanto hanno riferito fonti diplomatiche.

http://www.bbc.co.uk/news/world-middle-east-13320326

Il biberon fino a 2 anni incrementa il rischio obesità infantile

Autore: Redazione MTV News Data: 7 maggio 2011 Commenta
Il biberon fino a 2 anni incrementa il rischio obesità infantile

Studio di ricercatori della Temple University di Philadelphia

Roma, 7 mag. (TMNews) - Dare ai bambini il biberon fino a due anni aumenta del 30% il rischio di sviluppare l'obesità entri i 5 anni e mezzo: è quanto emerge da uno studio in corso di pubblicazione sul Journal of Pediatrics da un gruppo di ricercatori guidati da Robert Whitaker del Center for Obesity Research and Education della Temple University di Philadelphia.

I ricercatori hanno esaminato i dati raccolti su 6750 bambini, il 22% dei quali, è stato rilevato, utilizzava il biberon come "contenitore primario". Di questi bambini, è stato poi rilevato, il 23% aveva sviluppato l'obesità entro i 5 anni e mezzo. "I bambini che usano il biberon ancora a 24 mesi di età - spiega Whitaker - corrono un rischio maggiore del 30% di diventare obesi a 5 anni e mezzo". I risultati che rimangono validi, spiega, anche dopo l'aggiustamento in base ad altri fattori come il tipo di alimentazione del bambino, il peso del neonato alla nascita e la costituzione fisica della madre.

http://www.focussalute.it/salute/biberon_stop_a_un_anno_o_il_bambino_sara_obeso1304703017

Immigrati, maxisbarco a Lampedusa: giunte nella notte 842 persone

Autore: Redazione MTV News Data: 7 maggio 2011 Commenta
Immigrati, maxisbarco a Lampedusa: giunte nella notte 842 persone

Nelle ultime 36 ore sono arrivati circa 1.100 extracomunitari

Milano, 7 mag. (TMNews) - Continuano gli sbarchi di immigrati a Lampedusa. La notte scorsa sull'isola sono approdati due barconi con a bordo 842 extracomunitari partiti dalla Libia. La prima imbarcazione è giunta intorno all'una, e a bordo c'erano 187 profughi. Sulla seconda "carretta", un vecchio motopesca arrivato un'ora dopo, c'erano invece 655 persone, tra loro anche molte donne e bambini.

Dopo una prima accoglienza sulla banchina del porto, gli immigrati sono stati trasferiti all'interno del centro d'accoglienza di contrada Imbriacola.

Nelle ultime 36 ore a Lampedusa erano già arrivati oltre 1100 immigrati, 1066 dei quali erano stati imbarcati a bordo del traghetto "Excelsior", appartenente alla flotta Grandi Navi Veloci, che dopo essere salpata da Cala Pisana in serata, ha fatto rotta verso Taranto.

Intanto, ieri in serata, sono arrivati nel centro della protezione civile di Marco, in Trentino, venticinque nuovi richiedenti asilo politico. Provengono tutti dalla Somalia, paese devastato da ormai vent'anni dalla guerra civile. I profughi, giunti a Trento sulla base degli accordi stabiliti tra le Regioni, le Province autonome e il governo italiano, erano sbarcati a Lampedusa, provenendo dalla Libia, circa una settimana fa e prima di giungere in Trentino erano stati ospitati in un Centro di accoglienza di Taranto.

Si tratta di ventiquattro uomini e una donna e tra di loro c'è anche una coppia di coniugi. Nei prossimi giorni, secondo la prassi di accoglienza stabilita dalla Provincia autonoma di Trento, una volta valutate eventuali particolari esigenze, saranno sistemati nelle soluzioni abitative individuate sul territorio.

http://www.gdf.it/reparti/reparto.asp?idreparto=AG105&idcomune=&provincia=&denominazione=&catastale=

Calendario