
Migliaia a Puerta del Sol a Madrid. Occupate anche altre piazze
Roma, 20 mag. (TMNews) - Il movimento di protesta contro la disoccupazione e i partiti in corso da alcuni giorni alla Puerta del Sol di Madrid e in altre città spagnole non sembra accennare a spegnersi, mentre il governo spagnolo sta valutando l'ipotesi di un eventuale intervento della polizia per sgomberare la piazza.
La Giunta elettorale di Madrid ha infatti proibito le manifestazioni in programma domani in quanto "giornata di riflessione" alla vigilia delle amministrative di domani: in attesa di una nuova decisione della Corte Suprema - alla quale i manifestanti hanno presentato appello - il ministro degli Interni Alfredo Perez Rubalcaba si è limitato ad affermare che "per risolvere un problema la polizia non ne creerà un altro".
Ieri il premier José Luis Zapatero aveva ammesso che la folla che manifesta "ha le sue ragioni": "Occorre ascoltare e mostrare sensibilità perché esistono delle ragioni per le quali vengono espressi questo malcontento e queste critiche: anche i partiti devono sicuramente migliorare", ha spiegato Zapatero intervistato dalla rete televisiva spagnola Tele 5.
I manifestanti del "Movimento 15-M" (o degli "Indignati") denunciano il sistema politico dominato dai grandi partiti e reclamano una maggior giustizia sociale: una serie di gruppi di lavoro aperti a tutti ha avanzato numerose proposte fra le quali nazionalizzare le banche e aumentare il salario minimo fino a 1.200 euro.
Resta poi da vedere quale potrà essere l'impatto del movimento sulle elezioni amministrative in programma domenica, nelle quali il partito socialista al potere viene dato come nettamente sfavorito.
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