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Archivio del giorno 20 maggio 2011

Spagna, si allarga la protesta dei giovani ‘indignados’

Autore: Redazione MTV News Data: 20 maggio 2011 Commenta
Spagna, si allarga la protesta dei giovani 'indignados'

Migliaia a Puerta del Sol a Madrid. Occupate anche altre piazze

Roma, 20 mag. (TMNews) - Il movimento di protesta contro la disoccupazione e i partiti in corso da alcuni giorni alla Puerta del Sol di Madrid e in altre città spagnole non sembra accennare a spegnersi, mentre il governo spagnolo sta valutando l'ipotesi di un eventuale intervento della polizia per sgomberare la piazza.

La Giunta elettorale di Madrid ha infatti proibito le manifestazioni in programma domani in quanto "giornata di riflessione" alla vigilia delle amministrative di domani: in attesa di una nuova decisione della Corte Suprema - alla quale i manifestanti hanno presentato appello - il ministro degli Interni Alfredo Perez Rubalcaba si è limitato ad affermare che "per risolvere un problema la polizia non ne creerà un altro".

Ieri il premier José Luis Zapatero aveva ammesso che la folla che manifesta "ha le sue ragioni": "Occorre ascoltare e mostrare sensibilità perché esistono delle ragioni per le quali vengono espressi questo malcontento e queste critiche: anche i partiti devono sicuramente migliorare", ha spiegato Zapatero intervistato dalla rete televisiva spagnola Tele 5.

I manifestanti del "Movimento 15-M" (o degli "Indignati") denunciano il sistema politico dominato dai grandi partiti e reclamano una maggior giustizia sociale: una serie di gruppi di lavoro aperti a tutti ha avanzato numerose proposte fra le quali nazionalizzare le banche e aumentare il salario minimo fino a 1.200 euro.

Resta poi da vedere quale potrà essere l'impatto del movimento sulle elezioni amministrative in programma domenica, nelle quali il partito socialista al potere viene dato come nettamente sfavorito.

http://www.elmundo.es/index.html?a=PIRe0f5f2164f9898f75e84281cd3444a83&t=1305905708

http://movimiento15m.org/

http://politica.elpais.com/tag/movimiento_15m/a/

Storico sorpasso, i libri elettronici superano quelli cartacei

Autore: Redazione MTV News Data: 20 maggio 2011 Commenta
Storico sorpasso, i libri elettronici superano quelli cartacei

Amazon: in aprile venduti più Kindle che libri tradizionali

Milano, 20 mag. (TMNews) - Era destino che accadesse, nessuno però pensava potesse avvenire così presto. Amazon.com ha annunciato che le vendite di libri elettronici hanno superato quelle delle versioni cartacee. La società di Seattle ha dichiarato che, a partire dall'aprile di quest'anno, vende 105 libri elettronici ogni 100 libri tradizionali. Lo scorso luglio le vendite di libri per Kindle, il lettore di libri elettronici di Amazon, avevano superato le vendite di libri con copertina rigida, ora hanno superato anche quelle delle edizioni economiche.

"I clienti preferiscono i libri per Kindle ai libri tradizionali", ha detto l'amministratore delegato e fondatore di Amazon, Jeff Bezos, sostenendo di attendersi sì un sorpasso, ma non che "avvenisse così rapidamente. Non ci aspettavamo che potesse accadere così presto, vendiamo libri da 15 anni e libri per Kindle da meno di quattro anni".

I meriti del sorpasso sono da attribuire oltre che al successo commerciale del Kindle di terza generazione, il dispositivo più venduto di sempre dall'azienda di Seattle, anche alla strategia di prezzi bassi adottata da Amazon nel tentativo di ampliare la sua presenza sul mercato. Amazon potrebbe svelare un vero e proprio tablet entro la fine dell'anno.

http://www.amazon.co.uk/Kindle-Store/b?ie=UTF8&node=341677031

Cannes, Almodovar: mestiere regista è quello più vicino a Dio

Autore: Redazione MTV News Data: 20 maggio 2011 Commenta
Cannes, Almodovar: mestiere regista è quello più vicino a Dio

Oggi presentato suo "la Piel que habito", in Italia a settembre

Cannes, 19 mag. (TMNews) - Il mestiere di regista è quello che "più si avvicina a Dio": lo ha dichiarato oggi a Cannes il cineasta spagnolo Pedro Almodovar alla conferenza stampa seguita alla proiezione del suo ultimo film "La piel que habito".

"Il regista è il mestiere che più si avvicina a quello di Dio: possiamo dare corpo alla sua immaginazione e ai suoi fantasmi, è un potere enorme ed è ciò che mi piace, il ruolo di creatore", ha detto l'autore di Volver (2006). "In più gli attori sono lì, al nostro servizio, per fare vivere" questi fantasmi", ha aggiunto.

Il suo 18esimo lavoro, la "Piel que habito" (La pelle che abito, nelle sale italiane dal 23 settembre), è presentato in concorso ufficiale per la Palma d'Oro e racconta la terribile vendetta di un chirurgo estetico (Antonio Banderas) che punisce un giovane uomo, che gli ha violentato la figlia, trasformandolo in donna (Elena Ayana).

Il film è stato applaudito alla proiezione per la stampa, nonostante le ambientazioni quasi horror e i toni più cupi del solito. Inizialmente, ha confidato Almodovar, aveva pensato di girare la pellicola in bianco e nero e senza sonoro, ma poi ha abbandonato l'idea.

http://www.festival-cannes.com/

Strauss-Kahn esce su cauzione, ma è formalmente incriminato

Autore: Redazione MTV News Data: 20 maggio 2011 Commenta
Strauss-Kahn esce su cauzione, ma è formalmente incriminato

Dovrà restare ai domiciliari, indosserà braccialetto elettronico

New York, 20 mag. (TMNews) - La giustizia americana ha accettato di rilasciare Dominique Strauss-Kahn vincolando la sua scarcerazione al pagamento di una cauzione di un milione di dollari, ma l'ormai ex direttore del Fondo monetario internazionale (Fmi) dovrà restare agli arresti domiciliari a New York.

A fine pomeriggio di ieri, Strauss-Kahn ha lasciato il tribunale penale di Manhattan per trascorrere una quarta notte in cella. Oggi dovrebbe essere il giorno della sua liberazione, non appena versata la cauzione.

Cinque giorni dopo il suo arresto a bordo di un aereo che si apprestava a decollare per Parigi, l'ex numero uno dell'Fmi - che nella notte tra mercoledì e giovedì ha annunciato le sue dimissoni dall'incarico - è apparso in aula dove ad attenderlo c'era un esercito di giornalisti, ma soprattutto la moglie Anne Sinclair e la figlia, che ha a lungo abbracciato.

L'ex ministro, ancora considerato la settimana scorsa come il favorito alle prossime elezioni presidenziali in Francia, si è spesso girato verso i familiari, palesemente sopraffatto dall'emozione. Il giudice Michael Obus ha detto sì alla libertà provvisoria dopo che gli avvocati hanno garantito che il loro cliente avrebbe pagato una cauzione di un milione di dollari, abbinata al deposito di una garanzia di cinque milioni, e sarebbe rimasto ai domiciliari a Manhattan sotto sorveglianza video ventiquattro ore su ventiquattro. La porta dell'appartamento sarà controllata da un poliziotto armato e l'ex direttore dell'Fmi dovrà inoltre indossare un braccialetto elettronico. Queste misure di sicurezza costeranno oltre 200.000 dollari al mese, ha calcolato il procuratore John McConnell.

La liberazione su cauzione viene registrata con soddisfazione, perché gli concede la possibilità di preparare serenamente la sua difesa", ha sottolineato a Parigi Benoit Hamon, portavoce del partito socialista di cui Strauss-Kahn era da più parti indicato come il candidato nel 2012. Uno dei suoi avvocati americani, William Taylor, ha applaudito alla decisione del tribunale. "Siamo onorati che il giudice abbia preso questa decisione. La famiglia è molto sollevata di poter stare con lui - ha detto alla stampa dopo l'udienza - siamo in una posizione ben migliore rispetto all'inizio".

http://www.bbc.co.uk/news/world-us-canada-13459753

Obama: due stati per israele e palestina, con frontiere del 1967

Autore: Redazione MTV News Data: 20 maggio 2011 Commenta
Obama: due stati per israele e palestina, con frontiere del 1967

Ma il premier israeliano respinge il ritorno allo status quo

New York, 19 mag. (TMNews) - Una soluzione che preveda due Stati è l'unica via per la pace tra Israele e palestinesi. Lo ha affermato il presidente Barack Obama nel discorso sulla politica americana In Medioriente tenuto al dipartimento di Stato. "Una pace duratura dovrà prevedere due Stati per due popoli. Israele come stato ebraico e patria per il popolo ebreo, la Palestina come patria del popolo palestinese, e ciascuno Stato che goda di autodeterminazione, riconoscimento mutuo, e pace", ha detto Obama. Le frontiere dovranno essere fondate su quelle del 1967 e la Palestina dovrà essere uno stato "sovrano e non militarizzato".

Dopo l'avvertimento ai palestinesi che il rifiuto dell'esistenza di Israele non porterà all'indipendenza, Obama si è rivolto a Israele: "Il nostro impegno per la sicurezza di Israele è incrollabile. Ma proprio per la nostra amicizia è importante dire la verità: lo status quo è insostenibile". E anche "la comunità internazionale è stanca di un processo senza fine che non porta mai a un risultato. Il sogno di uno stato ebraico e democratico non può essere raggiunto con l'occupazione permanente".

Il negoziato per i due Stati potrà prevedere scambi di territori, quanto alla futura Palestina dovrà essere oltre che sovrana anche "contigua". E Israele deve essere in grado di "difendersi da sola contro ogni minaccia". Rimangono "due temi difficilissimi: il futuro di Gerusalemme e il destino dei rifugiati palestinesi. Ma il progresso sulla base del territorio e della sicurezza farà da base per risolvere le due questioni in modo giusto ed equo".

Tuttavia il presidente ha ricordato che "il recente annuncio di un accordo tra Fatah e Hamas fa nascere profonde questioni per Israele: come si può negoziare con chi ha detto di non voler riconoscere il tuo diritto a esistere?". Promettendo l'impegno americano per la pace Obama ha anche invitato la leadership palestinese a "dare una risposta credibile a questa domanda".

Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, dal canto suo ha escluso qualsiasi ipotesi di un "ritorno alle frontiere del giugno '67".

Alla vigilia di un incontro a Washington con il presidente americano, Barack Obama, Netanyahu ha espresso la speranza che quest'ultimo "ribadirà gli impegni" americani affinché Israele "non debba ritirarsi alle frontiere indifendibili del giugno 1967", recita un comunicato ufficiale. Netanyahu ha escluso che dei "centri importanti di popolazione israeliana in Giudea-Samaria (Cisgiordania) si ritrovino dall'altra parte della frontiera" fra Israele e un futuro Stato palestinese, un'allusione ai principali blocchi di colonie ebraiche in Cisgiordania.

Netanyahu ha espresso "il suo apprezzamento per l'impegno del presidente Obama verso la pace, sottolineando che la "fattibilità di uno Stato palestinese non potrebbe farsi a scapito di Israele". Il premier ha per contro riaffermato "che una presenza militare israeliana lungo la valle del Giordano", alla frontiera fra un futuro Stato palestinese e la Giordania "era indispensabile per la sicurezza di Israele".

http://www.whitehouse.gov/blog/2011/05/19/moment-opportunity-president-obama-middle-east-north-africa

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