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Archivio del mese di maggio 2011

Lampedusa, sbarchi senza sosta: soccorsi nella notte 347 profughi

Autore: Redazione MTV News Data: 28 maggio 2011 Commenta
Lampedusa, sbarchi senza sosta: soccorsi nella notte 347 profughi

In poche ore arrivati oltre 1.200 immigrati

Roma, 28 mag. (TMNews) - Non si arresta l'ondata di sbarchi di immigrati a Lampedusa. Dopo qualche dieci giorni di tregua, infatti, sono ripresi gli arrivi sull'Isola di profughi provenienti soprattutto dal fronte libico. Nella notte, la Guardia di Finanza ha soccorso un barcone in difficoltà, salvando 347 immigrati, tra cui 27 donne e un bambino. L'imbarcazione si è trovata in difficoltà a sud delle coste dell'Isola; immediato il soccorso delle fiamme gialle delle unità navali del corpo "G126 De Rosa" e "G100 Lippi".

Con la ripresa degli sbarchi a Lampedusa la situazione torna a farsi preoccupante. Nelle ultime ore, infatti, sono arrivate sull'isola quasi 900 persone e, in totale, al centro di accoglienza di Lampedusa sono ospitati oltre 1.200 extracomunitari. Nella giornata è dunque iniziato l'imbarco sul traghetto "Flaminio": i profughi saranno smistati nei centri per richiedenti asilo del Paese.

Intanto al terminale traghetti del porto di Genova è attraccata la motonave Excelsior con a bordo 400 profughi africani provenienti da Lampedusa. I migranti, dopo essere stati rifocillati, sono stati fatti salire sui pullman che li trasferiranno in diverse regioni settentrionali. In Liguria resteranno soltanto 15 profughi, che saranno ospitati in una struttura di accoglienza in provincia della Spezia.

E a Lampedusa è cominciata l'attività di demolizione delle "carrette del mare". Nei giorni scorsi i tecnici della Protezione civile avevano compiuto sopralluoghi proprio in vista dell'operazione di bonifica: 350 sono i barconi da demolire, una quarantina sono in mare.

http://www.guardiacostiera.it/capitanerieonline/index.cfm?id=144

Precarietà e caro-affitti, 7 milioni giovani a casa con genitori

Autore: Redazione MTV News Data: 28 maggio 2011 Commenta
Precarietà e caro-affitti, 7 milioni giovani a casa con genitori

Tra questi il 40% ha oltre 25 anni, la metà lavora ma è precario

Roma, 28 mag. (TMNews) - A causa della disoccupazione, della precarietà del lavoro e del caro-affitti ben sette milioni di giovani, quelli compresi tra i 18 e i 34 anni, vive ancora a casa con i genitori. La denuncia arriva da un'indagine condotta dalla Cgil e dal Sunia sulla condizione abitativa dei giovani promossa per la campagna 'La casa nel percorso di autonomia delle nuove generazioni'.

All'interno di questa fascia il 40% ha più di 25 anni mentre uno su due ha sì un'occupazione ma è precaria: è la generazione dei 'milleuristi' coloro che per intero hanno assorbito il costo della crisi economica. Secondo l'analisi della Cgil il 60% delle persone fino a 35 anni percepisce un reddito mensile inferiore a mille euro, senza dimenticare che il tasso di disoccupazione giovanile ha toccato il 28,6%. Dati che rendono complesso il superamento delle barriere che separano i giovani dall'accesso alla casa. I canoni di affitto sono eccessivamente alti, pari a 1.020 euro per i nuovi contratti e 750 euro per i rinnovi.

Secondo la ricerca la presenza dei giovani che in Italia vivono in questa 'coabitazione forzata' tra genitori e figli pone il nostro paese "all'ultimo posto tra i principali paesi europei" e le motivazioni di questa costrizione, rileva lo studio del sindacato, "risiedono nel livello dei canoni, per non parlare del costo delle abitazioni, e nelle condizioni precarie di lavoro che generano bassi redditi". Per questo la Cgil ritiene "indispensabile rivendicare un 'Patto per l'abitare' - osserva Laura Mariani responsabile delle Politiche abitative per il sindacato di Corso d'Italia - che sia in grado di far incontrare la domanda dei bisogni giovanili con un'offerta adeguata in modo da regolare un mercato con trasparenza".

http://www.cgil.it/

Amnesty International festeggia oggi 50 anni di attività

Autore: Redazione MTV News Data: 28 maggio 2011 Commenta
Amnesty International festeggia oggi 50 anni di attività

Compleanno per l'associazione che difende i diritti umani

Roma, 28 mag. (TMNews) - Amnesty International compie 50 anni. Mezzo secolo di impegno per la tutela e la promozione dei diritti umani; 50 anni di campagne per abolire la pena di morte, porre fine alla tortura e alla violenza contro le donne, contrastare impunità e discriminazione, garantire il diritto all'alloggio, alla salute e all'istruzione, riaffermare i diritti umani di migranti, richiedenti asilo e rifugiati.

In Gran Bretagna, patria del fondatore di Amnesty Peter Benenson, il ministro degli Esteri William Hague ha fatto gli auguri all'associazione "per le sue campagne instancabili". Un lavoro che "ha permesso di salvare numerose vite e far liberare numerosi prigionieri per reati di opinione". Hague ha osservato che "come si è visto nei recenti avvenimenti in medio Oriente e Nordafrica, il ruolo di Amnesty International e di altre organizzazioni della società civile resta pertinente nel mondo di oggi".

Manifestazioni per celebrare il mezzo secolo di Amnesty si tengono in quasi 60 Paesi. In Italia, oggi e domani si terrà la quinta edizione delle Giornate dell'Attivismo: migliaia di soci e simpatizzanti dell'associazione chiederanno, in decine di piazze di tutto il paese, di stare concretamente dalla parte dei diritti umani, attraverso iscrizioni, donazioni e impegno volontario.

L'evento che caratterizzerà tutte le iniziative sarà il "brindisi alla libertà", con cui verrà ricordata la vicenda che diede vita ad Amnesty International: l'arresto, in Portogallo, di due studenti che avevano alzato i calici auspicando la fine della dittatura di Salazar. Allora, Peter Benenson, avvocato britannico, scrisse un veemente atto d'accusa intitolato "I prigionieri dimenticati" che venne pubblicato il 28 maggio 1961 dall'Observer e segnò l'atto di nascita di Amnesty International.

www.50.amnesty.it

Sos spiagge, Legambiente lancia la "Presa della battigia"

Autore: Redazione MTV News Data: 28 maggio 2011 Commenta
Sos spiagge, Legambiente lancia la Presa della battigia

Oggi e domani tuffi collettivi per salvarle dal cemento

Roma, 28 mag. (TMNews) - Palermo, Comacchio, Mondragone, Civitanova Marche e Vasto sono alcune delle "città simbolo del rischio cementificazione delle coste italiane", da dove oggi è partita la 'Presa della battigia', un tuffo collettivo per riappropriasi delle spiagge e del mare, che Legambiente ha organizzato in occasione dell'edizione 2011 di Spiagge e Fondali puliti. Un SOS in difesa delle spiagge e del diritto di tutti i cittadini di accedere al mare che l'associazione ambientalista lancia oggi e domani per manifestare dissenso verso il decreto Sviluppo.

Il provvedimento, concedendo ai privati un diritto di superficie sul demanio per 20 anni, senza gara e senza alcun controllo, rende molto concreta l'ipotesi di veder spuntare nuovi edifici sui litorali d'Italia.

E così dalle cinque città emblema della speculazione edilizia in riva al mare è partito il blitz performance dei volontari di Legambiente ispirato al film documentario 'Marenegato: volevo solo fare un tuffo', un'analisi del rapporto tra i cittadini di Palermo e il loro mare, realizzata raccogliendo le storie dei 26 chilometri della costa palermitana, in gran parte non balneabile e preda di club privati e stabilimenti balneari. Il capoluogo siciliano conta ben 12 km di costa in cui è interdetta la balneazione per motivi d'inquinamento (2,994 km) o per zona portuale o per mancanza di servizio di salvataggio (9 km) e per questo l'unico tratto di costa balneabile di 14,57 km è completamente occupato dagli stabilimenti che raramente concedono l'ingresso libero.

Una legge che consente ai privati di esercitare un diritto di superficie così lungo sul demanio - ha dichiarato il direttore di Legambiente Rossella Muroni - rappresenta, di fatto, una privatizzazione delle spiagge che inevitabilmente porterà alla costruzione di nuove strutture lungo le nostre coste già oggi in molti punti pesantemente antropizzate. Una minaccia reale per il paesaggio costiero italiano e per la libera fruizione del mare - ha aggiunto Muroni - che Legambiente insieme al popolo dei bagnanti intende continuare a difendere".

http://www.legambiente.it/

E’ morto Jeff Conaway, il cattivo ragazzo del film ‘Grease’

Autore: Redazione MTV News Data: 28 maggio 2011 Commenta
E' morto Jeff Conaway, il cattivo ragazzo del film 'Grease'

L'attore, 60 anni, era in coma dopo una presunta overdose

Roma, 28 mag. (TMNews) - E' morto all'età di 60 anni l'attore americano Jeff Conaway, noto per aver vestito i panni di Kenickie, uno dei protagonisti di "Grease" con John Travolta e Olivia Newton John.

L'attore era in coma da diversi giorni, dopo una presunta overdose. I suoi familiari, scrive il Guardian online, hanno deciso di far staccare la spina delle macchine che lo tenevano in vita in un ospedale di Los Angeles. I suoi ultimi anni erano stati contrassegnati da gravi problemi di salute, a causa della sua dipendenza da alcol e droga.

All'età di due anni appare in alcune rappresentazioni teatrali di Broadway, facendosi conoscere al pubblico televisivo statunitense nel 1978, con l'interpretazione di "Bobby Wheeler" nella serie televisiva Taxi, per poi approdare alla fama internazionale con Grease e con la serie fantascientifica Babylon 5 dove veste i panni del sergente Zack Allan (presente dalla seconda alla quinta stagione).

In Italia è noto anche per aver interpretato il fotografo Mick Savage nella soap opera Beautiful, fidanzato e primo marito di Kristen Forrester interpretata da Teri Ann Linn. Inoltre ha partecipato a qualche episodio di La signora in giallo (Murder, She Wrote) interpretato da Angela Lansbury.

http://www.imdb.com/name/nm0001063/

Spagna, Barcellona "indignata" torna ad occupare la piazza

Autore: Redazione MTV News Data: 28 maggio 2011 Commenta
Spagna, Barcellona indignata torna ad occupare la piazza

Ieri scontri e cariche della polizia con decine di feriti

Roma, 28 mag. (TMNews) - A Barcellona, migliaia di persone sono tornate in Plaza de Catalunya ieri sera tardi, dopo che la polizia aveva tentato fin dalla mattina di evacuare il presidio degli "indignados" per poi passare a metodi più convincenti nel corso della giornata. Nelle numerose cariche della polizia, che ha fatto ricorso anche a proiettili di gomma, 121 persone sono rimaste ferite in modo lieve, fra queste 37 agenti di polizia. Un dimostrante è stato arrestato.

La piazza, si legge sul Pais in una corrispondenza della tarda serata, ha lo stesso aspetto del primo giorno: molti giovani stanno piazzando le tende, ci sono anche famiglie con bambini. "Ora siamo più forti" riassume il cartellone di uno dei manifestanti, che hanno deciso di dipingere le mani di bianco, sbandierare mazzi di fiori e opporre alla forza della polizia una resistenza pacifica.

http://politica.elpais.com/politica/2011/05/27/actualidad/1306489864_137130.html

Si alleggerisce il blocco su Gaza, Egitto riapre valico di Rafah

Autore: Redazione MTV News Data: 28 maggio 2011 Commenta
Si alleggerisce il blocco su Gaza, Egitto riapre valico di Rafah

Dure critiche di Israele. Centinaia di palestinesi al confine

Roma, 28 mag. (TMNews) - Come annunciato giorni fa dalle autorità del Cairo, ha riaperto oggi in modo permanente il terminal di Rafah, valico di frontiera fra la Striscia di Gaza e l'Egitto. E fin dalla sua riapertura, avvenuta di buon mattino, centinaia di palestinesi di Gaza affollavano il terminal per raggiungere l'Egitto: chi per andare a farsi curare chi per andare a trovare parenti e amici all'estero.

Un autobus con una cinquantina di passeggeri e due ambulanze con a bordo dei malati sono stati i primi veicoli ad oltrepassare il terminal, il solo passaggio dell'enclave palestinese che non sia controllato da Israele.

"Aspettavo questo momento da anni e sono felice dei mezzi offerti dall'Egitto che mi permettono finalmente di andare in Turchia", racconta, raggiante, Samah al Rawagh, 25 anni, uno dei 200 palestinesi che a metà giornata avevano già passato il terminal. "In passato, ho tentato due volte di passare, ma in entrambi i casi mi hanno fatto tornare indietro", aggiunge.

Jamal Nijem, 53 anni, sposato con una egiziana che vive con la loro figlia in Egitto, non si sente invece del tutto rassicurato dalle nuove disposizioni. "Sono venuto qui tre anni fa per raggiungere i miei, ma il mio visto di residente in Egitto era scaduto e da allora non mi hanno fatto più passare per ragioni che ignoro", dice. Secondo le modalità annunciate dall'agenzia ufficiale egiziana Mena, il passaggio è libero salvo che per gli uomini dai 18 ai 40 anni che devono ottenere una autorizzazione dall'Egitto.

Stessa apprensione per Amal Mahdi, 21 anni, che spera di poter essere accompagnata dal marito per cure mediche in Malaysia. "Da quattro mesi, tento in vano di partire. Mi sono registrata e non c'è stato niente da fare. Spero che questa volta ce la faremo", afferma. A sentire un funzionario della parte palestinese del terminal, "la situazione è fluida e assicuriamo ai viaggiatori tutte le facilità per consentire un passaggio rapido e in condizioni confortevoli".

http://www.guardian.co.uk/world/gaza

Libia, raid Nato sulla residenza di Gheddafi a Tripoli

Autore: Redazione MTV News Data: 28 maggio 2011 Commenta
Libia, raid Nato sulla residenza di Gheddafi a Tripoli

Le forze del regime circondano di mine Misurata

Roma, 28 mag. (TMNews) - Bombe su Tripoli anche di giorno. Si intensificano sempre di più nelle ultime ore i raid aerei della Nato sulla capitale libica, e in particolare nell'area della residenza di Muhammar Gheddafi. L'alleanza ha riferito che l'obiettivo dell'attacco era una caserma della guardia popolare e non il bunker del rais. Poi ha accusato il regime libico di aver circondato di mine la città di Misurata.

Il comandante in capo della missione della Nato in Libia, il generale Charles Bouchard, ha riferito che le forze governative libiche hanno posato delle mine attorno alla città in mano ai ribelli e sotto assedio da mesi. "Abbiamo ricevuto questa mattina un rapporto su un campo minato posato intorno a Misurata, il cui obbiettivo è impedire alla popolazione di uscire dalla città", ha spiegato Bouchard in conferenza stampa, sottolineando come la Nato non abbia dispiegato truppe terrestri in grado di procedere allo sminamento: "Le persone appropiate se ne incaricheranno", ha concluso senza fornire ulteriori dettagli.

http://english.aljazeera.net/

Scuola, studenti in ansia: paura di bocciature per troppe assenze

Autore: Redazione MTV News Data: 27 maggio 2011 Commenta
Scuola, studenti in ansia: paura di bocciature per troppe assenze

Miur rassicura, ma il tetto delle assenze si applicherà

Roma, 26 mag. (TMNews) - Ultimi giorni di lezione e cresce l'ansia degli studenti per la chiusura dell'anno scolastico: a preoccupare è soprattutto il boom di bocciature annunciate dopo la decisione del ministero dell'Istruzione di posizionare il tetto delle assenze al 25%. Ma la preoccupazione riguarda anche gli esami di maturità, e il caro-tasse, alimentata da una recente interrogazione ai ministri dell'economia e dell'istruzione, sulla necessità di attuare un modello di tassazione universitario più meritocratico ma anche mediamente più oneroso, sullo stile di quello già in vigore in paesi come l'Inghilterra.

Sulle superiori, per rasserenare gli animi è intervenuto il ministro Gelmini, annunciando che in generale non sono previsti aumenti considerevoli delle bocciature legati alle troppe assenze sui banchi: ogni istituto, inoltre, avrà la possibilità di attuare delle deroghe. Ma le rassicurazioni non hanno convinto la rete degli studenti, secondo cui "la risposta della Gelmini alle denunce è vaga e non soddisfacente".

Inoltre, per dare la possibilità alle scuole di attuare delle eccezioni al tetto del 25 per cento, il ministero ha inviato una circolare ai dirigenti scolastici: secondo la rete, però, "è arrivata ad anno scolastico in corso, a marzo per la precisione, lasciando le scuole e gli studenti nella confusione più totale per più di metà dell'anno scolastico".

http://www.istruzione.it

Bermuda vietati a scuola, a Trieste studenti chiamano la polizia

Autore: Redazione MTV News Data: 27 maggio 2011 Commenta
Bermuda vietati a scuola, a Trieste studenti chiamano la polizia

Preside impedisce di vestirsi "da mare", la reazione dei ragazzi

Roma, 27 mag. (TMNews) - Bermuda sì, bermuda no. L'estate comincia a farsi sentire e gli studenti sfoggiano abbigliamento da mare. Ma i presidi non ci stanno ed emanano una circolare di fine anno che vieta ai ragazzi l'ingresso con abbigliamento da spiaggia, compresi pantaloncini a mezza gamba. La vera sorpresa arriva da un Istituto di Trieste, il tecnico navale Savoia, dove un bidello - per eseguire alla lettera la circolare del preside - ha lasciato fuori dalla scuola alcuni studenti che indossavano i bermuda.

Immediata la reazione dei ragazzi che hanno chiamato addirittura gli agenti della polizia. E' iniziata così una trattativa con il preside fino a giungere a un compromesso: con i pantaloni corti potrà entrare solo chi mette il proprio nome e cognome sul foglio del bidello. In seguito alla decisione sono entrati solamente in otto; gli altri hanno preferito... andare al mare, in bermuda.

Quello dell'Istituto navale di Trieste non è il primo caso sulla circolare in tema di "abbigliamento adeguato". In molti altri istituti sono state vietate le infradito, i pantaloni a vita bassa, ma anche le minigonne, il piercing, e le magliette scollatissime.

http://www.istruzione.it

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