
La legge passa con 512 sì, ma Spd attacca Merkel: opportunisti
Roma, 30 giu. (TMNews) - La Germania dice addio all'atomo: i deputati tedeschi, maggioranza e opposizione fuse in unico blocco, hanno votato a larga maggioranza a favore della legge che farà della Germania la prima grande potenza economica a rinunciare al nucleare: 513 parlamentari hanno adottato il testo di legge che prevede che l'ultimo dei 17 reattori nucleari tedeschi sia spento al più tardi il 31 dicembre 2022. Appena 22 i voti contrari, 8 gli astenuti.
Otto le leggi, dallo sviluppo delle reti elettriche alle energie rinnovabili, sottoposte al voto oggi al Bundestag, la Camera bassa del Parlamento tedesco. "E' un progetto di unità nazionale", ha commentato il ministro dell'Ambiente Norbert Roettgen. Il capo dell'opposizione social-democratica (Spd) ed ex ministro dell'Ambiente, Sigmar Gabriel, ha da parte sua salutato "il giorno storico", attaccando il governo di Angela Merkel: "Sosteniamo questa decisione con convinzione, voi solamente per opportunismo", ha detto.
I socialdemocratici si sono uniti al progetto di Frau Merkel, come i Verdi, sapendo di perdere uno dei loro principali cavalli di battaglia: "Il nostro sì oggi è un sì, ma...", ha spiegato la leader dei Gruene Renate Kuenast, dicendosi "fiera e anche commossa di vedere ciò che è riuscito a fare il movimento (anti-nucleare), per anni discriminato, quasi criminalizzato". Per lei il "no" all'atomo dovrebbe essere messo nero su bianco nella Costituzione.
Nel 2000, quando guidavano il paese, i socialdemocratici e i Verdi avevano già deciso l'abbandono dell'energia nucleare, ma il loro calendario è stato cancellato dalla cancelliera Merkel, sotto le pressioni delle lobby nucleari e nonostante l'opinione pubblica fosse ostile al cambio di strategia. Dopo la catastrofe nucleare di Fukushima, in Giappone, la leader tedesca ha deciso di spegnere al più presto i reattori presenti sul suolo tedesco.
Ora spetta al Bundesrat, la camera alta del parlamento tedesco, esaminare la legge la settimana prossima, un passaggio alquanto formale. Il commissario europeo all'Energia, Guenther Oettinger, ha invitato il suo paese a "coordinarsi" con gli altri paesi europei sullo spegnimento delle centrali nucleari, per evitare un'impennata dei prezzi dell'energia elettrica in tutto il Vecchio continente.








