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Archivio del giorno 9 luglio 2011

Amy Winehouse sempre piu’ fuori controllo, la vodka la mette ko

Autore: Redazione MTV News Data: 9 luglio 2011 Commenta
Amy Winehouse sempre piu' fuori controllo, la vodka la mette ko

La cantante sviene tre volte in sette giorni per l'abuso di alcol

Milano, 9 lug. (TMNews) - L'abuso di alcol da parte di Amy Winehouse è sempre piu' incontrollabile. La cantante inglese - rivela il tabloid britannico Sun - solo nell'ultima settimana sarebbe stata messa ko dalla vodka per tre volte. A seguito della cancellazione del tour europeo che avrebbe dovuto portarla anche in Italia, Amy si e' rinchiusa nel proprio appartamento londinese, dove avrebbe affogato ogni problema nell'alcol.

Le problematiche condizioni di salute della star di "Rehab" hanno costretto il suo agente ad annullare ogni concerto e apparizione live: qualche settimana fa Amy Winehouse si presento' sul palco di Belgrado completamente ubriaca, senza riuscire ad intonare alcun brano. Il Sun ha riportato le parole di una fonte anonima, vicina alla cantante: "Amy è costantemente fuori controllo, si sta distruggendo con l'alcol".

http://www.thesun.co.uk/sol/homepage/showbiz/bizarre/3685689/Amy-Winehouses-3-drunk-blackouts-in-week.html

http://www.myspace.com/amywinehouse

http://www.facebook.com/amywinehouse

Identificata a Oxford una nuova opera di Michelangelo

Autore: Redazione MTV News Data: 9 luglio 2011 Commenta
Identificata a Oxford una nuova opera di Michelangelo

É una crocifissione finora attribuita a Marcello Venusti

Milano, 9 lug. (TMNews) - Antonio Forcellino, storico dell'arte italiano, ha affermato - citato dall'Independent - di aver identificato una nuova opera di Michelangelo, sinora sconosciuta.

Si tratta, secondo quanto riferisce Forcellino, di un quadro ospitato presso un college dell'università di Oxoford sinora attribuito a Marcello Venusti, un contemporaneo di Michelangelo. Il quadro è una "Crocifissione con la Madonna, San Giovanni e due angeli piangenti".

Forcellino che ha studiato il dipinto con tecniche a raggi infrarossi non ha dubbi e nel suo ultimo libro, "The Lost Michelangelos" scrive: "La differenza tra quest'opera e il lavoro di Venusti è evidente. Solo Michelangelo avrebbe potuto realizzare un simile capolavoro".

http://www.independent.co.uk/

William e Kate in visita a Los Angeles, accolti da David Beckham

Autore: Redazione MTV News Data: 9 luglio 2011 Commenta
William e Kate in visita a Los Angeles, accolti da David Beckham

Party al consolato generale britannico, calciatore senza moglie

Roma, 9 lug. (TMNews) - Week end hollywoodiano per Willian e Kate, duca e la duchessa di Cambridge, dopo la tappa canadese del loro tour in Nordamerica. La coppia reale, impegnata nella prima visita ufficiale oltreoceano, è arrivata all'aeroporto internazionale di L.A. Poco prima delle 16 ora locale (l'una di notte in Italia), a bordo di un aereo militare canadese. William e Kate alloggerano nell'esclusivo quartiere di Hancock Park, dove si trova la residenza del console generale del Regno Unito.

Gli sposi sono stati accolti a Los Angeles dai connazionali David Beckham e Stephen Fry. Allo sfarzoso ricevimento organizzato nella residenza del console generale britannico, la duchessa di Cambridge indossava un abito verde realizzato dalla stilista americana Diane von Furstenberg, il quarto vestito della giornata.

William e Kate hanno raggiunto i circa duecento ospiti per un drik alla residenza. Beckham, invitato alla nozze reali lo scorso aprile e che conosce molto bene William per aver preparato con lui la candidatura britannica per l'organizzazione dei mondiali di calcio 2018 (poi assegnati al Qatar), non era accompagnato dalla moglie Victoria che partorirà tra pochi giorni. Stephen Fry è un comico, attore, scrittore, autore televisivo, regista e sceneggiatore britannico.

http://www.bbc.co.uk/news/uk-14090118

http://www.laobserved.com/archive/2011/07/nyts_guide_to_la_for_will.php

http://www.tmz.com/2011/07/05/prince-william-catherine-middleton-england-los-angeles-security/

In Egitto manifestanti continuano l’occupazione di piazza Tahrir

Autore: Redazione MTV News Data: 9 luglio 2011 Commenta
In Egitto manifestanti continuano l'occupazione di piazza Tahrir

Chiedono ai militari di rilanciare le riforme per il Paese

Roma, 9 lug. (TMNews) - Continua l'occupazione di piazza Tahrir, nel centro del Cairo, da parte di centinaia di manifestanti che vogliono dai militari al potere un rilancio delle riforme. I manifestanti hanno trascorso la notte in piazza, dopo che ieri in tutto il paese in migliaia avevano partecipato alle proteste.

"Cinque mesi dopo la caduta di Mubarak dobbiamo proseguire i movimento", ha detto Moussa Kassem, un giovane che ha trascorso la notte in piazza Tahrir insieme a degli amici. "Chiediamo l'allontanamento degli esponenti del passato regime che sono ancora al loro posto nei media", ha aggiunto. Per Mohamed Karim, studente di diritto presso la facoltà di al Azhar, "bisogna cambiare il ministero dell'Interno, perché la polizia rispetti tutti quanti in questo paese".

I manifestanti vogliono un rilancio delle riforme, a cinque mesi dalla caduta dell'ex presidente Hosni Mubarak, e criticano il modo con cui i militari stanno gestendo la transizione politica. Chiedono in particolare l'epurazione degli esponenti del passato regime, e punizioni per i responsabili delle uccisione dei manifestanti durante la rivolta popolare di inizio anno.

http://www.bbc.co.uk/news/

Nasce lo stato del Sud Sudan, il 54esimo del continente africano

Autore: Redazione MTV News Data: 9 luglio 2011 Commenta
Nasce lo stato del Sud Sudan, il 54esimo del continente africano

Issata una nuova bandiera, l'Italia riconosce il nuovo stato

Roma, 9 lug. (TMNews) - Il Sud Sudan da oggi è uno stato indipendente, il 54esimo del continente africano. Ha issato la sua nuova bandiera dopo aver proclamato l'indipendenza nella cerimonia a Juba, la capitale, davanti a numerose delegazioni straniere. La Repubblica del Sud Sudan diventa così la nazione più giovane del mondo; l'evento è salutato dalla comunità internazionale, con lo stesso presidente Usa Obama che si è felicitato con i sudanesi del sud annunciando l'ufficiale riconoscimento americano del nuovo paese.

"Noi non ci sottometteremo mai, mai", hanno scandito migliaia di sud sudanesi, alcuni in lacrime, mentre veniva issata la bandiera. Poco prima il Presidente del Parlamento del nuovo stato, James Wanni Igga, aveva annunciato ufficialmente la "dichiarazione di indipendenza del Sud Sudan". Il Sud a maggioranza cristiana si è così separato dal Nord musulmano dopo decenni di conflitto, costati la vita a milioni di persone.

La cerimonia si è aperta con l'intervento di due leader religiosi, uno musulmano e l'altro cristiano, seguito poi da una parata dell'Esercito popolare di liberazione del Sudan, gli ex ribelli. "Che Dio doni gioia a tutto il nostro popolo", ha detto l'arcivescovo cattolico Paulino Lokudu. "Oggi, ricordiamo e preghiamo per tutti coloro che ci hanno espresso solidarietà nei lunghi anni di guerra", ha aggiunto, lanciando quindi un appello perchè ci sia collaborazione tra le due "nazioni vicine".

Poi i militari hanno sfilato davanti ai dignitari seduti nella tribuna di onore, tra cui il Presidente del Sudan Omar al Bashir, contro cui la Corte penale internazionale dell'Aja ha spiccato un mandato di arresto per crimini di guerra e contro l'umanità e per genocidio in Darfur, regione occidentale del Paese. Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, l'Ambasciatore Usa alle Nazioni Unite, Susan Rice, e, per l'Italia, il Sottosegretario agli Esteri, Alfredo Mantica.

"L'Italia oggi riconosce la nascita del nuovo Stato indipendente del Sud Sudan e si congratula con il suo popolo", afferma la Farnesina. Tra gli altri paesi, il Sud Sudan è stato riconosciuto da Usa, Francia, Gran Bretagna, Libia. In un comunicato il presidente Obama ha parlato di un nuovo passo importante nel cammino dell'Africa verso la democrazia, i diritti umani, il benessere.

www.esteri.it

Lampedusa, nella notte più di mille immigrati sbarcati nell'isola

Rinviata la visita del premier Berlusconi con la figlia Marina

Palermo, 9 lug. (TMNews) - Oltre mille profughi a bordo di quattro barconi sono approdati la notte scorsa a Lampedusa. Le imbarcazioni, partite dalla Libia, sono state avvistate nel tardo pomeriggio di ieri dal servizio di pattugliamento aereo della Guardia di finanza, e sono arrivate sulla maggiore delle Pelagie da mezzanotte in poi. Tra gli extracomunitari erano presenti 122 donne e 33 bambini. Al momento sull'isola sono presenti oltre 1.500 immigrati.

Per i 1.041 profughi è stata già avviata la macchina dei trasferimenti verso gli altri centri d'accoglienza della penisola. Gli extracomunitari verranno imbarcati sul traghetto della flotta Moby.

Annullata la visita del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, prevista per oggi. Il premier era atteso, insieme alla figlia Marina, alle 10.30 per trascorrere sulla maggiore delle Pelagie l'intera giornata. In programma ci sarebbe stata anche una gita a bordo di un caicco messo a disposizione da un albergatore dell'isola.

Il presidente del Consiglio, parlando con il sindaco di Lampedusa, Bernardino De Rubeis, ha espresso la necessità di rinviare l'appuntamento di alcuni giorni.

http://www.guardiacostiera.it/capitanerieonline/index.cfm?id=144

http://www.comune.lampedusaelinosa.ag.it/

Fiaccole e striscioni, migliaia di No tav sfilano a Torino

Autore: Redazione MTV News Data: 9 luglio 2011 Commenta
Fiaccole e striscioni, migliaia di No tav sfilano a Torino

Airaudo (Fiom): questo e' il quinto referendum

Torino, 9 lug. (TMNews) - A migliaia nelle vie del centro di Torino hanno manifestato ieri sera pacificamente per dire No alla Tav. Un lungo serpentone di fiaccole e striscioni (6 mila per la Questura, 30 mila per gli organizzatori) e' giunto in piazza Vittorio Veneto attorno a mezzanotte. Una decina sono stati i pullman giunti dalla Valle di Susa, ma tantissimi i torinesi che hanno raccolto l'appello a manifestare pacificamente, firmato nei giorni scorsi da una decina di sindacalisti, politici e intellettuali, tra cui Giorgio Airaudo (Fiom) e Luca Mercalli.

E mentre il ministro dell'interno Roberto Maroni ha puntato il dito contro la Maddalena di Chiomonte, parlando di "nuove forme di spontaneismo armato", da Torino c'e' stato anche chi ha scandito lo slogan: "Siamo tutti black bloc" e ha esibito striscioni di solidarietà' nei confronti dei quattro arrestati domenica a Chiomonte. Tra questi anche il leader storico della protesta Alberto Perino, che nel suo discorso finale ha chiesto a gran voce la scarcerazione di "Marta, Salvatore, Giancarlo e Roberto, i quattro che sono stati arrestati durante gli scontri di Chiomonte di domenica scorsa, senza aver fatto niente". I lavori in Valle, ha sostenuto Perino, servono solo ad ingrassare politici e mafiosi, aggiungendo: "quando in una famiglia mancano i soldi, non si fanno i debiti per comprare una Ferrari".

Ma tra le fiaccole del popolo dei No Tav, giovani, anziani e famiglie, riuniti in un corteo festoso, i disordini di domenica scorsa sembrano lontani anni luce.

Per Giorgio Airaudo (Fiom) "la manifestazione e' il quinto referendum. La politica deve capire che un'alternativa a questo governo passa per l'ascolto di questa gente". Il presidente della Comunita' montana Val Susa e Val Sangone Sandro Plano, che ha sfilato insieme ad una decina di sindaci della Comunita' ha ringraziato i torinesi per la partecipazione assicurando che "la lotta continua" e a Maroni ha mandato a dire: "Non siamo degli eversivi. Vorrei ricordare che il suo partito insulta la Costituzione e la bandiera italiana. Non accetto lezioni da questi qui".

E poi indicando piazza Vittorio colma di gente viene investito da scrosci di applausi quando ha urlato al microfono: "Lunedi' mattina qualcuno diceva che il movimento No Tav era finito. Credo che questa sera abbiamo dimostrato il contrario".

http://www.notavtorino.org/

Calcio, Messi in crisi: delude e litiga con Burdisso

Autore: Redazione MTV News Data: 9 luglio 2011 Commenta
Calcio, Messi in crisi: delude e litiga con Burdisso

Dopo il deludente 0-0 con la Colombia in Copa America

Milano, 08 lug. (TMNews) - Tensione e nervosismo in casa Argentina. Dopo il deludente pareggio per 0-0 nella seconda partita di Coppa America, la stampa locale parla di un clima molto difficile nel ritiro, soprattutto tra il romanista Burdisso e la stella Lionel Messi. La Pulce, nervoso per i fischi del pubblico, non avrebbe gradito alcune frasi del giallorosso.

Secondo il giornale 'Clarin', Burdisso si sarebbe rivolto alla stella del Barcellona con un "bimbo, metti in funzionamento le pile". Secondo 'La Nacion', invece, il difensore avrebbe detto "bimbo, nell'ultima azione bisogna correre, non puoi farti anticipare", frase che sarebbe stata seguita da un'espressione argentina ben più forte, e cioè "la p.. que te pariò".

Messi avrebbe a sua volta criticato Burdisso per un errore commesso nel primo tempo dal romanista. La discussione, aggiunge la stampa, sarebbe finita grazie al ct, Sergio Batista, intervenuto con un secco "ok, finiamola qua". "Sono cose che succedono, dopo il pareggio con la Bolivia ho litigato con Gabriel Milito, e siamo grandi amici", ha commentato Javier Zanetti.

A pronunciarsi sul diverbio è stato anche il padre di Messi, Jorge: "La situazione è complessa, in casi come questi si dicono sempre cose brutte. C'è stata una discussione, ma queste cose capitano anche nelle partitelle tra amici". Commentando i fischi e le critiche, Jorge Messi ha sottolineato che il figlio "ci è rimasto male, e non capisce dove sia nata questa situazione: la gente è comunque libera di pensare quel che vuole", ha aggiunto, precisando che "la stampa sta gettando benzina sul fuoco".

http://www.clarin.com/copa-america/Seleccion-puro-cambio-jugadores-esquema_0_513548685.html

http://peru21.pe/noticia/847405/messi-burdisso-casi-se-van-golpes

Lodo Mondadori, Fininvest condannata: deve pagare 560 mln

Autore: Redazione MTV News Data: 9 luglio 2011 Commenta
Lodo Mondadori, Fininvest condannata: deve pagare 560 mln

Risarcimento ridotto del 25%. Marina: è un esproprio non paghiamo

Milano, 9 lug. (TMNews) - Il gruppo Fininvest che fa capo al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi è stato condannato a pagare 560 milioni di euro alla Cir di De Benedetti, più gli interessi legali e le spese processuali. E' questa la sentenza - immediatamente esecutiva - della Corte d'Appello di Milano sul Lodo Mondadori, appendice civile del processo penale che ha visto condannare, per corruzione in atti giudiziari, il giudice Vittorio Metta e gli avvocati Cesare Previti, Giovanni Acampora e Attilio Pacifico.

In quel processo, la Corte suprema confermò che la sentenza del 1991 della Corte d'Appello di Roma sfavorevole a Carlo De Benedetti nello scontro con Berlusconi per il controllo della casa editrice milanese fu "comprata" corrompendo il giudice Metta.

I giudici milanesi hanno confermato la sentenza di primo grado anche se, è questa la novità, hanno ridotto di un quarto la somma dovuta a titolo di risarcimento alla holding di De Benedetti, inizialmente stimata in 750 milioni. I soldi dovrebbero risarcire la Cir per i danni causati dalla perdita di opportunità di business causate da un giudizio falsato.

Irritate le reazioni della famiglia Berlusconi. "E' una sentenza che sgomenta e lascia senza parole - ha commentato la figlia del premier, Marina, presidente di Mondadnori - rappresenta l'ennesimo scandaloso episodio di una forsennata aggressione che viene portata avanti da anni contro mio padre, con tutti i mezzi e su tutti i fronti, compreso quello imprenditoriale ed economico. E' una somma addirittura doppia rispetto al valore della nostra partecipazione in Mondadori. Neppure un euro è dovuto da parte nostra, siamo di fronte a un esproprio".

UNA VICENDA GIUDIZIARIA DURATA 20 ANNI

La "guerra di Segrate"; così è stato definito lo scontro per il controllo della Mondadori tra la Cir di Carlo De Benedetti e la Fininvest di Silvio Berlusconi. Una battaglia iniziata alla fine del 1988, che dopo un anno si è spostata nelle aule giudiziarie.

Alla fine del 1988 la casa editrice Mondadori è controllata al 50% dalla AMEF - Arnoldo Mondadori Editore Finanziaria, partecipata dalla Famiglia Formenton (25,75%), la famiglia Mondadori (24,59%), dalla Cir (27,71%) e da Fininvest (8,28%).

Il 21 dicembre 1988 la famiglia Formenton e la Cir raggiungono un accordo: Cir sarebbe salita al 52,54% entro il 30 gennaio 1991. Fininvest si oppone. I Formenton un anno dopo cambiano idea e mandano a Cir la disdetta dell'accordo. Il conflitto si sposta nei tribunali.

Cir ottiene la nomina di un collegio di tre arbitri: il 20 giugno 1990 il giudizio arbitrale, che passerà alla storia come Lodo Mondadori, respinge la domanda Formenton di risoluzione dell'accordo con Cir.

Nel luglio 1990 la famiglia Formenton fa ricorso alla Corte d'Appello di Roma: la sentenza, pubblicata il 24 gennaio 1991, annulla il Lodo Mondadori. Il giudice relatore e estensore è Vittorio Metta.

Con la mediazione politica il 29 aprile 1991 arriva l'accordo per la spartizione della casa editrice: a Cir vanno il gruppo Espresso, Repubblica e i giornali locali, alla Mondadori libri, riviste e grafica.

Indagando dal 1995 sulle rivelazioni di Stefania Ariosto, compagna di Vittorio Dotti, avvocato di Silvio Berlusconi, i giudici di Milano scoprono flussi di denaro dalla Fininvest ai conti esteri degli avvocati della Fininvest e da questi al giudice Metta.

Il dossier è affidato ai pm Ilda Boccassini e Gherardo Colombo: nel 1999 il pool chiede il rinvio a giudizio per Silvio Berlusconi, gli avvocati Cesare Previti, Attilio Pacifico e Giovanni Acampora, e il giudice Metta.

Nel 2001 la Corte d'Appello rinvia tutti a giudizio tranne Berlusconi: per lui si ipotizza il reato di corruzione semplice, dichiarato prescritto. A ottobre davanti alla quarta sezione del tribunale di Milano si apre il processo per il Lodo Mondadori.

Il 29 aprile 2003 il giudice Metta è condannato per corruzione, condanna poi confermata nel febbraio 2007 dalla Corte di Cassazione. La Corte riconosce a Cir il diritto ai danni morali e patrimoniali, da quantificare in sede civile.

Il 3 ottobre 2009 il tribunale di Milano, giudice Raimondo Mesiano, emette la sentenza di primo grado che stabilisce che Cir ha diritto al risarcimento da parte di Fininvest di 749.955.611,93 euro per danno patrimoniale da "perdita di chance".

La Fininvest ricorre in appello: il processo inizia il 23 febbraio 2010. I legali di Fininvest chiedono una consulenza tecnica: il danno subito dalla Cir in occasione dell'accordo dell'aprile 1991 secondo i tre consulenti nominati dalla Corte è più basso del 30-35% di quello indicato dal Tribunale.

http://www.bbc.co.uk/news/world-europe-14091890

Spazio, l’ultima cavalcata dello shuttle: lanciato l’Atlantis

Autore: Redazione MTV News Data: 9 luglio 2011 Commenta
Spazio, l'ultima cavalcata dello shuttle: lanciato l'Atlantis

Per la Nasa è il tramonto di un'Era, ora si volerà sulle Soyuz

Milano, 9 lug. (TMNews) - L'ultima missione spaziale dell'era Shuttle è iniziata con un piccolo brivido, il countdown fermo a -31 secondi dal "Go" per un falso allarme di un sensore della rampa di lancio. Ma la paura di un nuovo rinvio è durata solo 2 minuti, poi il lift-off dello Shuttle "Atlantis" dalla base spaziale Nasa di Cape Canaveral, in Florida, è avvenuto come programmato, senza ulteriori problemi.

Gli uomini della missione Sts-135, tutti americani già famosi come "the last four" (gli ultimi 4 a volare su uno shuttle) sono il comandante Chris Ferguson, il pilota Douglas Hurley e gli specialisti Sandra Magnus e Rex Walheim. A loro il compito di consegnare alla storia l'epopea dello Space Shuttle durata 30 anni e portare sulla Stazione spaziale pezzi di ricambi e rifornimenti, anche grazie al modulo "Raffaello" dell'Agenzia spaziale italiana.

Oltre 750mila i turisti e gli appassionati presenti al Kennedy Space Center per assistere a questo storico ultimo lancio, anche se per la Nasa la festa ha un retrogusto amaro.

Rappresenta, infatti, la fine di un'epoca che, da Alan Sheppard e John Glenn, all'Apollo 11 ,alla Sts-135, dopo 166 missioni umane nello spazio e mezzo secolo di conquiste scientifiche e tecnologiche, relega l'Ente spaziale americano a un ruolo da comprimario, senza sostituti dello Shuttle e costretto a chiedere ai russi un passaggio sulle Soyuz. E a poco serve l'ottimismo del numero uno Charlie Bolden che non aiuterà certo a conservare il posto a oltre 9mila addetti che, dopo quest'ultimo lancio, dovranno dire addio al loro lavoro.

http://www.nasa.gov

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