
Alle ferie non si rinuncia ma si risparmia con soluzioni low cost
Milano, 30 lug. (TMNews) - Vacanze sì, ma più brevi e comunque
tutti a caccia del prezzo più basso e taglio dei consumi in
spiaggia, come nei ristoranti. E' questa la fotografia che scatta Confesercenti su quest'estate che con la crisi in corso fa soffrire i bilanci familiari. Giugno e luglio sono stati mesi in "chiaroscuro" e non solo per i giorni di maltempo. Ed ora
l'attesa è tutta per agosto. Benissimo le città d'arte, tiene sul piano delle presenze il turismo balneare, benino il turismo termale, specialmente quello più innovativo che propone i servizi più moderni a partire dai centri benessere, spiega Confesercenti.
Turisti stranieri a macchia di leopardo nella nostra Penisola.
Spuntano sulle spiagge abruzzesi i norvegesi, con la complicità
di viaggi aerei a basso costo, europei, ma anche brasiliani e
canadesi invadono Roma. E ospiti stranieri affollano Firenze,
Venezia ed anche la Siracusa delle rappresentazioni al Teatro
greco. Ma le mete turistiche del sud 'soffrono', prosegue la
Confesercenti, "i soliti problemi di sempre, a partire dalla
difficoltà nel raggiungerle per i vizi cronici della nostra
Penisola, a cominciare dalla disastrata autostrada e dalla
mancanza di aeroporti di vicinato".
Vacanzieri italiani e stranieri hanno un punto in comune: il
risparmio come parola d'ordine: si va a caccia dei prezzi più
bassi per partire (il fai da te tocca ormai il 44% con internet
grande protagonista della stagione), per soggiornare, per gustare la gastronomia locale e divertirsi. E domina la vacanza
"spezzatino": brevi soggiorni, magari ripetuti nel corso dei mesi estivi fino a settembre, sfruttando seconde case ed agriturismi, tempo permettendo.
Quasi un italiano su tre, fa notare la Confesercenti, non rinuncia a portare con se il computer, "una sorta di cordone ombelicale con il lavoro che, si sa, resta la più grande preoccupazione delle famiglie italiane".
Punte di sofferenza a luglio si sono registrate in Liguria con le presenze degli italiani in calo e la riduzione da una media di 7 giorni di permanenza ad una di 4-5. Anche in Sardegna l'aumento del costo dei traghetti ha prodotto meno presenze e soprattutto meno giorni di vacanza. Agosto, che già rappresenta il mese centrale, rastrella il 52% dei vacanzieri, diventa ancor più il periodo decisivo per il bilancio delle vacanze. In tal senso si segnala da parte delle strutture turistiche disponibilità di posti fin sotto ferragosto: insomma "avanti, c'è ancora posto".
Dato confermato dalle valutazioni delle agenzie di viaggio che,
nei primi sei mesi dell'anno, hanno in media sofferto di una
contrattazione dei fatturati attorno al 20%, come conseguenza
della crisi ma anche delle turbolenze internazionali. E'
migliorata la situazione a luglio, ed ora l'attesa è tutta per
agosto. Non va dimenticato infatti che, secondo il sondaggio
Confesercenti-Swg, ben il 29% degli italiani era intenzionato a
rinunciare alle vacanze. E fra i motivi prevaleva il problema del reddito disponibile (42%).
http://www.confesercenti.it/