MTV News

Archivio del mese di agosto 2011

La famiglia Winehouse vuole una fondazione per recupero da droga

Autore: Redazione MTV News Data: 1 agosto 2011 Commenta
La famiglia Winehouse vuole una fondazione per recupero da droga

Oggi il padre della cantante incontra membri del governo inglese

Milano, 1 ago. (TMNews) - La famiglia di Amy Winehouse creerà un centro di riabilitazione per tossicodipendenti a nome della cantante di 'Black to Black'. Il padre, Mitch Winehouse, incontrerà oggi alcuni funzionari del governo britannico per ottenere il sostegno delle autorità al progetto.

Stando a quanto riferisce oggi il Times, Mitch Winehouse discuterà di politiche a sostegno dei tossicodipendenti con il Sottosegretario per la criminalità, James Brokenshire, e con il Presidente della Commissione degli Affari interni, Keith Vaz, insieme ai manager della figlia, Raye Cosbert e Trenton Harrison-Lewis.

Nei giorni successivi alla morte di Amy Winehouse, il padre aveva rivelato la sua intenzione di creare una Fondazione per aiutare quanti lottano contro l'abuso di sostanze e non possono permettersi cure private. I tagli alle spese decisi dal governo britannico hanno infatti costretto alla chiusura diversi centri di riabilitazione e lo stesso Mitch Winehouse ha denunciato come spesso i tossicodipendenti siano costretti ad aspettare anche due anni prima di poter accedere a un trattamento di cure mediche presso il Servizio sanitario nazionale.

Negli ultimi tre anni Winehouse era stata più volte ricoverata in un "Rehab" per combattere i suoi eccessi; la cantante è stata trovata morta nella sua casa di Londra il 23 luglio scorso. La famiglia sta aspettando l'esito dei test tossicologici per conoscere la causa del decesso. L'esame autoptico infatti non è stato sufficiente per capire cosa sia successo alla cantante dai capelli a nido d'api.

Intanto, a più di una settimana dalla morte, parla l'ex marito della cantante: "Ci siamo amati molto", ma il nostro amore era "malato". "Non si può avere un rapporto sentimentale quando si è schiavi dell'eroina, non si può - ha aggiunto - quando non hai soldi vai a rubare e passi metà del tempo in carcere, non è vita".

http://www.thetimes.co.uk/tto/news/

Lampedusa, 25 cadaveri su barcone con circa 300 immigrati a bordo

Autore: Redazione MTV News Data: 1 agosto 2011 Commenta
Lampedusa, 25 cadaveri su barcone con circa 300 immigrati a bordo

Gli extracomunitari potrebbero essere morti per soffocamento

Palermo, 1 ago. (TMNews) - Venticinque cadaveri di uomini, età massima 25 anni, chiusi nel gavone di prora: li hanno trovati Capitaneria di porto e Guardia di finanza nel Canale di Sicilia all'interno di un barcone in avaria per la rottura del motore, poi portato a Lampedusa.

E' il primo sbarco sull'isola dopo una tregua di oltre venti giorni. Nell'imbarcazione di 15-16 metri erano stipate circa 300 persone: il sovraffollamento, la mancanza d'ossigeno e il caldo sarebbero, secondo le prime ricostruzioni, le cause della morte degli immigrati per soffocamento, che risalirebbe ad almeno due giorni fa.

La procura di Agrigento ha avviato un'inchiesta per accertare eventuali responsabilità, e nelle prossime ore i cadaveri saranno trasferiti a Porto Empedocle. Dai superstiti arrivati a Lampedusa emergono particolari terribili sulla traversata: una persona, raccontano, sarebbe stata gettata in mare da altri tre compagni di viaggio, al culmine di un litigio.

La procura di Agrigento ha avviato un'inchiesta per accertare eventuali responsabilità, nelle prossime ore i cadaveri verranno trasferiti a Porto Empedocle. Dai superstiti giunti a Lampedusa, intanto, emergono particolari inquietanti sulla traversata, come l'episodio secondo il quale una persona sarebbe stata gettata in mare da altri tre compagni di viaggio, al culmine di un litigio.

http://www.guardiacostiera.it/capitanerieonline/index.cfm?id=144

http://www.gdf.it/reparti/reparto.asp?idreparto=AG105&idcomune=&provincia=&denominazione=&catastale=

http://www.tribunale.agrigento.it/

Debito Usa, l’annuncio di Obama: raggiunto accordo anti-default

Autore: Redazione MTV News Data: 1 agosto 2011 Commenta
Debito Usa, l'annuncio di Obama: raggiunto accordo anti-default

Compromesso democartici-repubblicani per evitare bancarotta Usa

Milano, 1 ago. (TMNews) - Le lancette si sono fermate alle 20.40 di ieri, 27 ore e 20 minuti prima del termine ultimo per trovare un punto d'incontro: l'accordo sul debito americano c'è. A una manciata di ore dalla scadenza per innalzare il tetto (attualmente a 14.294 miliardi di dollari) ed evitare il default del Paese, la Casa Bianca e i leader democratici e repubblicani hanno raggiunto un compromesso. Quello che manca è il voto del Congresso, ma a questo punto, a meno di clamorosi colpi di scena, dovrebbe essere assicurato (i dubbi maggiori sono sulla Camera, dove potrebbe venire meno il sostegno dei repubblicani del Tea Party e dei democratici liberal). A dare l'annuncio il presidente americano Barack Obama: "Abbiamo trovato un compromesso, entrambe le Camere sono d'accordo. Non è il piano che avrei voluto, ma allontana dalla nostra economia l'ombra dell'incertezza".

Le rassicurazioni del presidente sono arrivate appena prima dell'apertura dei mercati asiatici, nervosi in avvio di contrattazioni: bene Tokyo, sulla stessa scia le altre principali piazze, e riflettori ora puntati su Wall Street, che la settimana scorsa ha pagato lo scotto di un possibile downgrade del Paese. "Il processo che ha portato all'accordo è stato confuso e l'accordo è arrivato troppo tardi, ma il default, che avrebbe avuto conseguenze devastanti, è stato evitato", ha detto Obama, ancora cauto in attesa del voto del Congresso: "non è ancora finita".

L'accordo prevede un aumento del tetto del debito in tre fasi, per un totale di 2.400 miliardi di dollari (400 miliardi subito, 500 miliardi nel corso dell'anno e altri 1.500 fino alla fine del 2012; gli ultimi due voti sono soggetti a un voto di sfiducia del Congresso, che non invaliderebbe l'aumento ma imporrebbe una nuova approvazione da parte di Obama). E' prevista una riduzione del deficit di uguale misura nel corso di dieci anni e in due fasi (900 miliardi la prima, 1.500 miliardi la seconda), con la creazione di una speciale commissione congressuale bipartisan incaricata di delineare i tagli da fare nella seconda fase. Qualora la commissione fallisse, scatterebbero tagli automatici per 1.200 miliardi, la metà dal settore difesa e la restante parte dagli altri settori, compresi Social Security e Medicaid.

http://www.whitehouse.gov/

Massacro in Siria, Assad si congratula: esercito patriottico

Autore: Redazione MTV News Data: 1 agosto 2011 Commenta
Massacro in Siria, Assad si congratula: esercito patriottico

Ieri uccise 136 persone. Condanna della comunità internazionale

Milano, 1 ago. (TMNews) - Frasi scioccanti del presidente siriano Assad, che si è congratulato con il suo esercito, definendolo patriottico. Ieri le forze di sicurezza di Damasco hanno sparato sui civili che nelle scorse settimane avevano protestato contro il regime: il bilancio della repressione è stato di almeno 136 morti.

In occasione del 66esimo anniversario della sua fondazione, Assad ha inoltre definito l'esercito simbolo "dell'orgoglio nazionale". "Saluto ciascun (soldato) e con lui mi congratulo in occasione del 66esimo anniversario della creazione dell'esercito arabo siriano che difende i suoi diritti di fronte ai piani aggressivi che ci riguardano oggi e domani", ha affermato il presidente durante un discorso.

Una dura condanna è arrivata dall'intera comunità internazionale. Come ha già fatto l'Italia con il suo ministro degli Esteri Franco Frattini, anche la Germania ha richiesto ieri sera una riunione d'urgenza del Consiglio di sicurezza dell'Onu sulla situazione in Siria: la richiesta è stata confermata dal portavoce tedesco Alexander Eberl. Berlino ha ceduto oggi la presidenza di turno del Consiglio Onu all'India. Eberl ha auspicato che il Consiglio possa riunirsi già a partire da oggi.

Le violenze sono state duramente condannate dalla comunità internazionale. Londra ha denunciato un uso della forza ingiustificato, "tanto più scioccante" perché alla vigilia del ramadan, che inizia oggi. Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama si è detto "sconvolto" ed ha assicurato che Washington farà di tutto per tentare di isolare Assad e il suo governo. Anche l'Onu, tramite il suo segretario generale Ban ki-moon, ha "condannato vigorosamente l'uso della forza contro la popolazione civile". E parole di condanna sono giunte anche dalla Turchia, che ha chiesto al regime siriano di mettere fine a operazioni militari "che non portano ad alcuna soluzione".

http://www.un.org/

La storia di Mattia

Autore: Redazione MTV News Data: 1 agosto 2011 Commenta

Anteprima di "La storia di Mattia"

Mattia ha 20 anni e viene dalla provincia di Torino. Dopo il diploma si è trasferito a Londra, perché si sentiva oppresso dalla vita di provincia. Vive in un ostello e lavora come factotum in un albergo da quasi un anno, in Italia non aveva mai lavorato. La sua esperienza londinese sta per finire: vuole tornare in Italia e mettere su un vivaio.

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