
Leader turco Erdogan rinvia viaggio a domani
Roma, 15 set. (TMNews) - Un bagno di folla ha accolto Nicolas Sarkozy e David Cameron a Bengasi, la città che è stata il cuore della rivolta contro il regime di Gheddafi. In un discorso tenuto in piazza Tahrir, Sarkozy ha ribadito la convinzione che la Libia debba restare unita ("crediamo in una Libia unita, non divisa") senza alcuna spaccatura o frammentazione tra Cirenaica e Tripolitania.
Sarkozy e Cameron provenivano da Tripoli dove hanno incontrato i dirigenti del Cnt e visitato un ospedale. In una breve conferenza stampa, Sarkozy ha invitato a preparare il futuro della nuova Libia senza vendette né regolamenti di conti ha anche ricordato che c'è "un lavoro ancora da finire". Perché Gheddafi, ha incalzato, è "ancora un pericolo". E il premier britannico ha insistito sul tema: "Gheddafi - ha intimato - faccia cessare le ostilità". E ai libici promette: vi aiuteremo a trovarlo. In Libia è giunto oggi anche il nuovo ambasciatore italiano Buccino Grimaldi, mentre è slittato a domani l'arrivo del leader turco Erdogan.
Nella sua prima visita da capo di Stato nella Libia post-Gheddafi, Sarkozy ha anche lanciato un appello a "tutti i Paesi" che danno rifugio a libici ricercati a consegnarli alle autorità collaborando con le autorità "internazionali". Mentre il premier britannico Cameron, dopo aver chiesto a Gheddafi di fermare i combattimenti ha aggiunto: "Vi aiuteremo a trovare Gheddafi e a presentarlo davanti alla giustizia". Sarkozy ha voluto sottolineare il carattere disinteressato dell'intervento internazionale (e francese) in Libia. In precedenza i due leader avevano visitato un ospedale ricevendo un'accoglienza entusiasta dalla popolazione che cantava slogan come "One, two three, viva Sarkozy".








