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Archivio del mese di settembre 2011

Onu, Ahmadinejad attacca Usa e Israele, delegati se ne vanno

Autore: Redazione MTV News Data: 23 settembre 2011 Commenta
Onu, Ahmadinejad attacca Usa e Israele, delegati se ne vanno

Il presidente dell'Iran definisce un "incidente" l'11 settembre

Milano, 23 set. (TMNews) - Il presidente iraniano Ahmadinejad nel suo discorso all'assemblea generale dell'Onu ha attaccato Stati Uniti e Israele provocando la reazione dei delegati americani, italiani ed europei che in segno di protesta sono usciti dall'Aula. Il presidente iraniano ha definito l'11 settembre un incidente, poi ha parlato di un occidente arrogante che sanziona chi "osa negare l'Olocausto", dando sfogo a tutto il suo repertorio anti americano e anti israeliano.

"Chi ha usato - ha detto Ahmadinejad - l'incidente dell'11 settembre come pretesto per attaccare Afghanistan e Iraq, ferendo milioni persone con l'obiettivo di distruggere il Medioriente e le sue risorse petrolifere?". Il presidente iraniano ha continuato con le domande retoriche, "Sono davvero queste potenze arroganti - ha detto - che hanno le competenze per governare il mondo?". La casa Bianca ha respinto le accuse, rinfacciando ad Ahmadinejad il "vile trattamento" dei suoi cittadini.

http://www.un.org/

E’ il giorno dell’Anp all’Onu, Abu Mazen chiede riconoscimento

Autore: Redazione MTV News Data: 23 settembre 2011 Commenta
E' il giorno dell'Anp all'Onu, Abu Mazen chiede riconoscimento

Nonostante forte pressioni dei Paesi occidentali

Roma, 23 set. (TMNews) - E' il giorno dell'Autorità Nazionale Palestinese alle Nazioni Unite. Il presidente Abu Mazen chiede proprio oggi al Palazzo di Vetro il riconoscimento dello Stato palestinese, nonostante le forti pressioni da parte dei paesi occidentali.

Il presidente americano Barack Obama, che nel suo intervento davanti all'Assemblea Generale ha detto che uno Stato palestinese potrà nascere solo attraverso il negoziato tra le due parti e non con una risoluzione alle Nazioni Unite, ha provato fino all'ultimo a convincere Abu Mazen quantomeno a non rivolgersi al Consiglio di Sicurezza per richiedere una piena membership della Palestina all'Onu, avvertendolo che gli Usa non esiterebbero a usare il loro potere di veto per bloccare una simile richiesta.

Secondo quanto riporta il quotidiano Haaretz, anche altri funzionari dell'amministrazione Usa hanno incontrato diverse volte Abu Mazen negli ultimi giorni per fare pressione su di lui, e l'ambasciatrice degli Stati Uniti al Palazzo di Vetro, Susan Rice, ha ribadito due giorni fa che una richiesta di riconoscimento di uno Stato palestinese non darà alcun contributo al processo di pace e servirà solo a ritardare la ripresa dei negoziati (questi ultimi - ha sottolineato Rice - sono l'unica via attraverso cui i palestinesi possono ottenere l'agognata indipendenza).

Intanto ieri il presidente francese Nicolas Sarkozy, dal podio del Palazzo di Vetro, ha lanciato una sua proposta di compromesso, che prevede l'innalzamento dello status della Palestina alle Nazioni Unite da "entità" a "stato non membro" osservatore, in cambio della rinuncia da parte dei palestinesi del loro piano per richiedere al Consiglio di Sicurezza l'accettazione a pieno titolo della Palestina come membro dell'organizzazione. La proposta francese include anche una 'Road map' con date certe per rilanciare al più presto il negoziato di pace tra israeliani e palestinesi e concluderlo nel giro di un anno.

http://www.un.org/

A rischio basi della fisica moderna, neutrini più veloci di luce

Autore: Redazione MTV News Data: 23 settembre 2011 Commenta
A rischio basi della fisica moderna, neutrini più veloci di luce

Scoperta del Cern, ma fisici invitano alla cautela

Milano, 23 set. (TMNews) - Il Cern ha confermato le indiscrezioni: un fascio di neutrini ha superato la velocità della luce, rompendo un tabù insormontabile, la teoria delle relatività di Einstein su cui si basa la fisica moderna. Nulla, secondo questa teoria, può viaggiare più veloce della luce. I fisici invitano alla prudenza, l'esperimento per essere valido dovrà essere rifatto da altri istituti.

Il Cern, centro europeo di ricerche nucleari, conferma le misurazioni annunciate ieri: un raggio di neutrini ha percorso i 730 chilometri da Ginevra al laboratorio del Gran Sasso superando la velocità della luce. Nonostante si tratti di una scoperta sensazionale che rischia di far cadere tutta la fisica einsteiniana, i fisici invitano alla prudenza.

Dario Autiero, l'italiano responsabile dell'analisi delle misure e ricercatore del CNRS a Lione, non mette in dubbio i risultati, ma invita alla cautela perché date le implicazioni sconvolgenti della scoperta, bisogna verificare con un sistema completamente diverso. Stupefatti, i fisici dell'esperimento internazionale Opera 1, non credevano ai loro strumenti: il fascio di neutrini ha superatoche supera la velocità della luce, e scardinato le teorie di Einstein, basi della fisica moderna, che considerano appunto invalicabile questo limite.

"Su una corsa di fondo di 730 chilometri i neutrini passano il traguardo con 20 metri di anticipo" specifica il Cern. "Abbiamo passato sei mesi a rifare tutto daccapo" ha spiegato Autiero. Misure e contromisure, incluse le verifiche dei rilievi topografici e l'analisi degli effetti del sisma dell'Aquila sul territorio. Ma il risultato è sempre lo stesso: i neutrini viaggiano più veloci di quanto dovrebbero secondo Einstein, sfidando la teoria della relatività.

"Date le conseguenze i ricercatori hanno comunicato i loro risultati perchè siano "aperti a una più ampia analisi da parte della comunità dei fisici" spiega il Cern.

E' lo scopo del progetto Minos negli Stati Uniti, già giunto qualche anno fa a un risultato simile a quello del Cern. Ma il margine di errore di quelle valutazioni era stato giudicato troppo ampio per considerare attendibile la scoperta. Ora ci si riproverà fra il Fermilab di Chicago e una miniera vicina alla frontiera canadese. Ci vorranno circa tre anni.

Intanto la comunità dei fisici si affanna a rielaborare: i neutrini hanno trovato una scorciatoia in un'altra dimensione, insomma le dimensioni non sono solo quattro (le tre dello spazio più quella temporale). Oppure, la velocità della luce non è l'ultimo limite: Einstein elaborò una teoria più generale che si sovrappone a quella di Newton, a sua volta non scorretta. E ancora, la teoria di Einstein potrebbe essere valida in certi campi ma ne esiste una ancora più generale, come un gioco di bambole russe.

Cresce la paura per il satellite Usa che cade sulla Terra

Autore: Redazione MTV News Data: 23 settembre 2011 Commenta
Cresce la paura per il satellite Usa che cade sulla Terra

Possibile pioggia di detriti in Italia. In allerta le autorità

Milano, 23 set. (TMNews) - La protezione civile è in allerta per la possibile pioggia di detriti spaziali che potrebbe interessare il nord Italia questa sera quando il satellite americano Upper atmosphere research in avaria dovrebbe impattare l'atmosfera terrestre. Secondo gli esperti le possibilità che i detriti colpiscano edifici o persone sono bassissime ma per ogni evenienenza si raccomanda cautela.

Il Dipartimento della Protezione Civile monitora l'evoluzione del Uars. Il Comitato tecnico scientifico, costituito nell'ambito del Comitato Operativo, ha modificato lo scenario prospettato nel precedente punto di situazione. Secondo la Protezione civile, le probabilità che frammenti del satellite, finiscano per cadere sul territorio italiano sono dello 0,6 per cento.

Sulla base degli ultimi dati disponibili, sia sullo stato orbitale che sull'attività solare prevista, la previsione di rientro è centrata intorno alle 19:20 (ora italiana) di venerdì 23 settembre, con una finestra di incertezza che si apre alle 14:00 del 23 settembre e si chiude alle 03:00 del 24 settembre. All'interno di questo arco temporale, non è ancora possibile escludere la remota possibilità, corrispondente ad una probabilità stimabile intorno allo 0,6%, che uno o più frammenti del satellite possano cadere sul nostro territorio, spiega la Protezione civile.

La principale novità è che solo una traiettoria potrà interessare l'Italia in un'unica finestra temporale compresa tra le 21:25 e le 22:03 di venerdì 23 settembre. L'area potenzialmente a rischio, di conseguenza, è ridotta e interessa interamente le regioni Piemonte, Valle D'Aosta, Liguria, Lombardia e Province Autonome di Trento e Bolzano, e parzialmente l'Emilia Romagna (Piacenza e Parma), il Veneto (Verona, Vicenza, Belluno, Treviso) e il Friuli Venezia Giulia (Pordenone e Udine).

Tutte le Regioni interessate e le Province Autonome hanno comunicato di aver attivato le proprie strutture operative che monitoreranno l'evolversi della situazione e adotteranno le misure necessarie in costante contatto con il Comitato centrale.

Restano valide le indicazioni già fornite sulle norme di auto protezione da adottare: è poco probabile che i frammenti causino il crollo di strutture: per questo sono da scegliere luoghi chiusi; i frammenti impattando sui tetti degli edifici potrebbero causare danni, perforando i tetti stessi e i solai sottostanti: pertanto, non disponendo di informazioni precise sulla vulnerabilità delle strutture, si può affermare che sono più sicuri i piani più bassi degli edifici; all'interno degli edifici i posti strutturalmente più sicuri dove posizionarsi nel corso dell'eventuale impatto sono i vani delle porte inserite nei muri portanti (quelli più spessi).

Le Regioni stanno inoltre predisponendo le procedure per il recupero degli eventuali frammenti di materiale con l'impiego di personale specializzato se dovesse verificarsi lo scenario configurato. In tal caso chi rilevasse la presenza di frammenti, dovrà segnalarla alle autorità locali, evitando di entrarne in diretto contatto.

http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/evidenza.wp;jsessionid=C50B6FC59965E32DBC1B5EF03B359703

http://umpgal.gsfc.nasa.gov/

Domani cadra’ un satellite sulla Terra, l’impatto forse in Italia

Autore: Redazione MTV News Data: 22 settembre 2011 Commenta
Domani cadra' un satellite sulla Terra, l'impatto forse in Italia

Nasa: 0,03% di possibilita' che i frammenti colpiscano le persone

Washington, 22 set. (TMNews) - L'Upper Earth Research Atmosphere della Nasa, satellite dal peso di sei tonnellate in orbita dal 1991, cadra' domani sulla Terra. Anche se è estremamente difficile sapere dove e quando impatterà sul nostro Pianeta.

Tra le traiettorie possibili di caduta, secondo quanto previsto dalle simulazioni, verrebbe indicata anche l'Italia (e in particolare il Nord del Paese), sebbene il luogo preciso della caduta dei frammenti del satellite potrà esser comunicato dalla Nasa soltanto 20 minuti prima dell'impatto. Secondo l'agenzia spaziale americana, inoltre, ci sarebbe solo lo 0,03% di possibilità che una persona possa essere colpita da qualche frammento di questo apparecchio grande come un autobus.

L'Uars ha misurato per anni i livelli di ozono e altri dati meteorologici degli strati superiori dell'atmosfera: fuori servizio dal 2005, da allora ha continuato ad orbitare perdendo progressivamente quota, uno dei circa 22mila - di cui appena 900 satelliti ancora integri, di cui solo 380 funzionanti - oggetti che costituiscono la "spazzatura spaziale" attorno al nostro pianeta.

http://www.nasa.gov/mission_pages/uars/index.html

Usa/ Zuckerberg entra nella lista dei miliardari di Forbes

Autore: Redazione MTV News Data: 22 settembre 2011 Commenta
Usa/ Zuckerberg entra nella lista dei miliardari di Forbes

Gates sempre primo, ma avanzano i neo-Paperoni dei social media

New York, 21 set. (TMNews) - Non c'è crisi per i Paperoni d'America. Nonostante lo stallo nell'economia a stelle e strisce, la disoccupazione che non accenna a scendere e l'enorme debito pubblico, i miliardari statunitensi non sono ancora una razza in estinzione, e ai già noti miliardari si aggiungono i "neo-Paperoni" dei social media: come il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg.

Secondo la classifica stilata dal mensile americano Forbes, che passa in rassegna i 400 magnati degli States, il fondatore della Microsoft, Bill Gates, resiste in vetta con una fortuna stimata in 59 miliardi di dollari. E' seguito dal guru degli investimenti di Omaha nel Kansas, Warren Buffett (39 miliardi) e da Larry Ellison, fondatore della Oracle, con 33 miliardi di dollari.

New entry nella top 20 per il golden boy di Facebook, Mark Zuckerberg. Il fondatore del social network più popolare del mondo ha conquistato la quattordicesima posizione con 17,5 miliardi, lasciandosi alle spalle i rivali Sergey Brin e Larry Page, creatori di Google, che contano su una fortuna stimata in 16,7 miliardi.

http://www.forbes.com/profile/mark-zuckerberg/

Usa, Troy Davis giustiziato: "Sono innocente, Dio vi benedica"

Autore: Redazione MTV News Data: 22 settembre 2011 Commenta
Usa, Troy Davis giustiziato: Sono innocente, Dio vi benedica

Vani gli appelli per la clemenza, muore con una iniezione letale

New York, 22 set. (TMNews) - Alla fine Troy Davis è stato messo a morte. Nonostante forti dubbi sulla colpevolezza, lo stato della Georgia ha giustiziato ieri sera con un'iniezione letale il 42enne condannato per l'omicidio di un poliziotto fuori servizio avvenuto a Savannah nel 1989.

Il caso ha destato grande attenzione negli Stati Uniti per la possibilità che Davis fosse innocente. Vani gli appelli alla clemenza arrivati da figure importanti come l'ex presidente Jimmy Carter. L'altalena legale si è conclusa solo un'ora prima dell'esecuzione con l'ultimo no della Corte suprema. Era la quarta volta che veniva fissata una data per l'esecuzione di Davis.

Alle 23.08 locali, le 5.08 di giovedì in Italia, le autorità hanno annunciato l'avvenuta esecuzione di Davis. "Non sono stato io", queste le sue ultime parole, riferite dai giornalisti della stampa locale presenti nella camera della morte. "Non avevo una pistola quella notte. Dovete trovare la verità", ha detto rivolto ai familiari dell'agente ucciso, Mark McPhail. Ai secondini che lo legavano alla barella ha detto "a chi sta per prendermi la vita dico: Dio abbia pietà, e benedica le vostre anime".

http://www.amnestyusa.org/our-work/cases/usa-troy-davis

Lampedusa, dopo la rivolta, entro sera via tutti i migranti

Autore: Redazione MTV News Data: 22 settembre 2011 Commenta
Lampedusa, dopo la rivolta, entro sera via tutti i migranti

Fermati gli autori dell'incendio al Cie e 4 scafisti

Milano, 22 set. (TMNews) - Entro questa sera tutti i migranti dovrebbero essere portati via dall'isola di Lampedusa. È quanto emerso stamani nel corso della conferenza stampa convocata in Procura ad Agrigento dopo il fermo di 11 extracomunitari. Un fitto ponte con aereo, che si è avvalso anche del contributo di due velivoli C-130 messi a disposizione dall'Aeronautica militare, ha già portato via dall'isola circa 300 immigrati. Le operazioni di sgombero andranno avanti tutta la giornata e la situazione, secondo quanto previsto dal piano del Viminale, dovrebbe tornare alla normalità entro le prossime 48 ore.

Accolto dunque il disperato appello lanciato ieri dal sindaco di Lampedusa Bernardino De Rubeis, che aveva chiesto a gran voce un'azione di forza del governo dopo l'escalation di tensione. Sempre nella notte, poi, un gruppo di tunisini, trasferito ieri alla base di Sigonella, è stato accompagnato a Palermo per essere imbarcato a bordo di una nave messa a disposizione dal governo.

Intanto la squadra mobile di Agrigento ha fermato i quattro tunisini presunti autori dell'incendio al Centro di Lampedusa. Secondo quanto ricostruito dai poliziotti, gli extracomunitari avrebbero ammucchiato cuscini e materassi per poi dare il tutto alle fiamme. Ai quattro responsabili gli investigatori sono arrivati grazie alle testimonianze di un gruppo di ospiti del Cie, contrari a questo tipo di protesta. Nell'operazione della mobile di Agrigento anche altri 7 extracomunitari sono stati arrestati: 4 di loro sono accusati di essere scafisti, 2 già stati in Italia e destinatari di decreto di espulsione ed uno condannato in Tunisia a 12 di reclusione per omicidio. L'operazione è stata coordinata dal procuratore aggiunto Ignazio Fonzo e dai pm Giacomo Forte e Andrea Bianchi della Procura di Agrigento.

http://www.sosisolepelagie.org/

I Rem annunciano a sorpresa lo scioglimento

Autore: Redazione MTV News Data: 22 settembre 2011 Commenta
I Rem annunciano a sorpresa lo scioglimento

Comunicato sul sito della band attiva da 30 anni

Milano, 22 set. (TMNews) - Dopo oltre trent'anni di onorata carriera, i Rem hanno annunciato il loro scioglimento: la band di Athens ha deciso di porre fine a una carriera iniziata nel 1980 e costellata di numerosi successi, fino all'ingresso nella Rock and Roll Hall of fame nel 2007.

"Ai nostri fan e ai nostri amici: come amici da una vita, abbiamo deciso di porre fine ai Rem: ce ne andiamo accompagnati da un grande senso di gratitudine e di meraviglia per tutto ciò che abbiamo ottenuto. A tutti coloro che si sono sentiti toccati dalla nostra musica, va il nostro ringraziamento più profondo per averci ascoltato", si legge in un comunicato diffuso sul sito del gruppo. Il frontman Michael Stipe sottolinea: "Abbiamo costruito qualcosa di straordinario, ma tutto ha una fine. E noi abbiamo deciso di chiudere a modo nostro".

L'ultimo lavoro, 'Collapse Into Now', è una sorta di greatest hits delle atmosfere tipiche degli Rem, dagli esordi sino ad 'Around The Sun', passando per 'Out Of Time'.

I Rem erano formati dal vocalist Michael Stipe, dal chitarrista Peter Buck, dal bassista Mike Mills e dal batterista Bill Berry, che lasciò il gruppo nel 1997 per motivi di salute; principale successo della band viene considerato "Out of Time", vincitore nel 1992 di tre premi Grammy.

http://remhq.com/index.php

Obama dice no alla Palestina all’Onu, Sarkozy: solo osservatore

Autore: Redazione MTV News Data: 22 settembre 2011 Commenta
Obama dice no alla Palestina all'Onu, Sarkozy: solo osservatore

Domani Abu Mazen presenta domanda ammissione consiglio sicurezza

Milano, 22 set. (TMNews) - Gioco di veti incrociati in vista della domanda di ammissione all'Onu da parte della Palestina. Barack Obama ha detto che opporrà nel consiglio di sicurezza il suo veto all'ingresso dello Stato, mentre potrebbe essere valutata la possibilità ventilata da Sarkozy di riconoscere lo status di "Stato osservatore" delle Nazioni Unite.

Ieri sera Barack Obama ha incontrato per oltre un'ora il presidente palestinese Abu Mazen a New York, alcune ore dopo avere respinto di fronte alla platea delle Nazioni Unite la domanda di adesione di uno stato della Palestina.

"Il presidente Obama ha espresso al presidente Abu Mazen la sua opposizione al progetto palestinese di andare al Consiglio di sicurezza", autorizzato a deliberare sulle richieste di adesione all'Onu, ha dichiarato ai giornalisti Nabil Abu Rudeina, portavoce di Abu Mazen.

In mattinata, il presidente americano aveva avuto un colloquio con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. I palestinesi si sono detti pronti ad attendere che il Consiglio di sicurezza deliberi sulla domanda di adesione, chiarendo di essere pronti a studiare in seguito alternative, come la proposta del presidente francese Nicolas Sarkozy di concedere alla Palestina lo status di stato osservatore non membro dell'Onu, parallelamente a negoziati per un accordo di pace "definitivo" entro un anno. Mercoledì mattina, Obama aveva affermato che non esistevano "scorciatoie" per giungere alla pace.

Il Sudafrica, dal canto suo, tramite il suo presidente, Jacob Zuma, ha espresso pieno sostegno alla domanda palestinese di ammissione in qualità di stato alle Nazioni Unite. Abu Mazen si è detto certo che l'Italia appoggerà la domanda della Palestina.

http://www.un.org/