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Archivio del giorno 17 ottobre 2011

Lady Gaga e Bruno Mars sul palco degli MTV EMA 2011

Autore: Redazione MTV News Data: 17 ottobre 2011 Commenta
Lady Gaga e Bruno Mars sul palco degli MTV EMA 2011

La star mondiale del pop e la rivelazione di quest'anno a Belfast

Milano, 17 ott. (TMNews) - Si arricchisce di giorno in giorno la line-up degli MTV EMA 2011: anche la star mondiale Lady Gaga e la rivelazione Bruno Mars - in nomination rispettivamente anche come Best Female e Best Male - si esibiranno live sul palco della Odyssey Arena il prossimo 6 novembre.

Tra i primi presenter annunciati, che arriveranno a Belfast per animare lo show consegnando gli ambiti awards, ci sono: Nicole "Snooki" Polizzi e Jenni "JWOWW" Farley, star del reality di MTV Jersey Shore, e Ashley Rickards protagonista della nuova serie di MTV Awkward. Selena Gomez presenterà gli MTV EMA 2011 che saranno trasmessi in diretta su tutti i canali del network, domenica 6 novembre dalle ore 21.00.

Il 2011 è stato un anno davvero incredibile sia per Lady Gaga che per Bruno Mars; entrambi si sono aggiudicati dei GRAMMY® awards e sono così ascesi alla fama internazionale. Lady Gaga, icona pop mondiale, è fresca del successo globale del suo terzo album Born This Way, ed agli MTV EMA 2011 è in testa con ben 6 nomination. Bruno Mars ha invece ricevuto il disco di platino con il suo album d'esordio Doo-Wops & Hooligans, e con la sua esibizione a Belfast concluderà il suo lungo tour europeo interamente sold out.

Lady Gaga e Bruno Mars si uniscono dunque agli artisti già annunciati per gli MTV EMA: Coldplay, Jessie J, LMFAO che saranno alla Odyssey Arena, mentre nelle altre due location in città si esibiranno i Red Hot Chili Peppers alla leggendaria Ulster Hall, Snow Patrol e Jason Derulo alla City Hall, storica porta della città. Gli MTV EMA 2011 invaderanno infatti di musica ogni angolo della città irlandese.

Si continua a votare gli artisti in nomination su www.mtvema.com: ultime ore per votare il Best Italian tra Fabri Fibra, Jovanotti, Modà, Negramaro e Verdena e conoscere chi sfiderà gli altri vincitori europei e non.

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Svolta rosa a corte d’Inghilterra: sul trono anche primogenita

Autore: Redazione MTV News Data: 17 ottobre 2011 Commenta
Svolta rosa a corte d'Inghilterra: sul trono anche primogenita

Regina Elisabetta vuole una nuova legge salica per la successione

Milano, 17 ott. (TMNews) - Svolta rosa a corte d'Inghilterra. La regina Elisabetta "ha fatto sapere" di appoggiare la riforma della legge salica auspicata dal governo di David Cameron, che riconoscerebbe ai primogeniti di salire al trono, anche se di sesso femminile.

Cameron ha esposto la scorsa settimana la sua posizione, cercando di ottenere il consenso dei 15 Paesi del Commonwealth per rivedere la legge, definita "un'anomalia" che contrasta con "il diritto alla parità dei sessi". Il governo inglese vorrebbe anche annullare il divieto per chi sposa un cattolico di salire al trono; una norma ritenuta dal premier "ingiustificata" e "un'anomalia storica".

La riforma, secondo fonti di Downing Street, si applicherebbe ai figli di Carlo e ai loro figli e vedrebbe anche un avanzamento della principessa Anna, secondogenita di Elisabetta, al quarto posto nell'ordine di successione, davanti ai fratelli minori Edoardo e Andrea. Ma è soprattutto in vista di una gravidanza di Kate che Elisabetta ha deciso che il tempo stringe per la riforma. La regina e' una donna pragmatica e non è cieca alla straordinaria simpatia che la coppia William e Kate riscuote in tutto il mondo.

Cambiare la legge salica sulla successione reale richiede un atto del Parlamento che revochi o emendi una serie di leggi, a partire dal Bill of Rights del 1668 e fino al Royal Marriage Act del 1772. Deve quindi arrivare l'imprimatur unanime dei 15 membri del Commonwealth, dei quali la regina è capo di Stato, tra cui Australia, Canada e Nuova Zelanda.

http://www.royal.gov.uk/ThecurrentRoyalFamily/Overview.aspx

Indignati, maxi perquisizioni nell’area anarco-insurrezionalista

Autore: Redazione MTV News Data: 17 ottobre 2011 Commenta
Indignati, maxi perquisizioni nell'area anarco-insurrezionalista

Controlli in tutta Italia di polizia e carabinieri

Roma, 17 ott. (TMNews) - Maxi operazione di carabinieri e polizia in diverse città d'Italia per individuare i responsabili degli scontri di sabato scorso a Roma durante il corteo degli indignati. Le forze dell'ordine stanno eseguendo perquisizioni in sedi di gruppi anarco-insurrezionalisti alla ricerca di prove per individuare i responsabili delle devastazioni.

La maxi operazione coordinata tra polizia e carabinieri è destinata a controlli "mirati" su persone note alle forze dell'ordine dopo le devastazioni avvenute a Roma. E intanto emergono particolari sulle frange violente degli scontri: si tratta di black bloc addestrati in Val di Susa con i No Tav, mazze e bombe carta nascoste lungo il percorso, secondo la ricostruzione del Corriere della Sera. In una intervista, un black bloc racconta: "Abbiamo fatto il master in Grecia: per un anno, una volta al mese" sono andati in traghetto ad Atene a addestrarsi, "e i compagni ateniesi ci hanno fatto capire che la guerriglia urbana è un'arte in cui vince l'organizzazione".

Dopo gli scontri e le devastazioni continua la polemica tra gli schieramenti politici. Il ministro degli Interni Roberto Maroni, che riferirà in senato martedì, ha parlato di "rischio concreto che ci scappasse il morto" e ha promesso "punizioni esemplari" per i responsabili. Stessi toni da parte del ministro della Difesa Ignazio La Russa che pure ha affermato che "qualcuno cercava il morto". L'opposizione invece ha abbozzato un attacco al titolare del Viminale che nel giorno degli scontri si trovava a casa sua a Varese e da lì ha seguito gli eventi.

Tornando al gruppo di "blocchi violenti" che ha causato gli scontri si tratta di "giovanissimi ma guidati da una precisa regia" che usa le fonti della polizia e dei carabinieri che tentano di ricostruire i nomi e l'organizzazione dei 500 violenti di Roma (gli arresti sono stati solo una decina). La maggioranza è arrivata nella capitale sabato mattina; molti di loro "si sono addestrati con i No Tav in Val di Susa". I loro comportamenti sono studiati con filmati e testimonianze. Punto secondo, il materiale degli assalti: lungo il percorso della manifestazione erano state sistemate buste bianche di plastica che indicavano dove si trovano le mazze e le bombe carte da utilizzare contro le forze dell'ordine e sulle vetrine sfasciate. Ma negli zaini c'erano anche fionde, biglie e sassi. Punto terzo, l'uso di Internet: i giovani violenti si tengono in contatto via web.

La media dei ragazzi coinvolti ha fra i 17 e i 25 anni. Manovrati forse dai più anziani con il progetto d far fallire la manifestazione pacifica. E l'ordine impartito dal questore Tagliente vieta di intervenire all'interno del corteo per non mettere a rischio l'incolumità dei manifestanti.

http://www.interno.it

Le luci e le ombre di Steve Jobs in uno spettacolo a Broadway

Autore: Redazione MTV News Data: 17 ottobre 2011 Commenta
Le luci e le ombre di Steve Jobs in uno spettacolo a Broadway

In scena a New York il monologo "Agonia e estasi di Steve Jobs"

Milano, 17 ott. (TMNews) - Si intitola "Agonia e estasi di Steve Jobs" lo spettacolo che è in scena in questi giorni a Broadway sulle luci e le ombre del fondatore della Apple. Il monologo è un tributo al genio, ma anche un'inchiesta sullo sfruttamento capitalistico dell'impero creato da Jobs. Non mancano le polemiche per la coincidenza dello show con la morte, anche se lo spettacolo era in programmazione da mesi e, come si dice, comunque "The show must go on".

A realizzare il monologo è l'autore e attore teatrale, Mike Daisey, definito dal New York Times "Uno dei grandi contastorie del teatro contemporaneo". Considerato una sorta di Michael Moore del teatro, Daisey, è uno dei fan della prima ora dei gioielli della Apple. Ma all'amore per i vari capolavori tecnologici realizzati da Jobs, Daisey ha unito lo spirito critico. Così, prima di scrivere il suo monologo è stato alla fabbrica Foxconn di Shenzhen, in Cina, per verificare le condizioni di lavoro di chi realizza materialmente gli iPhone e gli iPad.

Anche i risultati raccapriccianti della sua inchiesta fanno parte dello spettacolo che è un mix di odio e amore, di luci e ombre su Jobs, genio e tiranno. La conclusione di "Agonia e estasi di Steve Jobs" è una riflessione amara su un'occasione perduta: un uomo con la visionarietà e il coraggio di Jobs - si domanda sconsolato Daisey - avrebbe potuto usare le sue doti non solo per rivoluzionare la tecnologia, ma anche per lanciare un nuovo modello di capitalismo. "Se avesse deciso di sposare la trasparenza vera, sulle condizioni di lavoro dei suoi operai in Cina, l'intera industria del pianeta avrebbe dovuto adeguarsi e imitarlo", ha spiegato il drammaturgo. D'altrone ogni sua nuova geniale intuzione è stata sempre presa a modello.

http://www.publictheater.org/

Van Gogh non si suicidò, ma fu ucciso per errore da ragazzino

Autore: Redazione MTV News Data: 17 ottobre 2011 Commenta
Van Gogh non si suicidò, ma fu ucciso per errore da ragazzino

Lo sostengono gli autori della biografia 'Van Gogh: The Life'

Roma, 17 ott. (TMNews) - Vincent Van Gogh non si suicidò, ma fu ucciso accidentalmente da un ragazzino. E' quanto sostengono gli autori di 'Van Gogh: The Life', una nuova biografia dell'artista in uscita oggi, in cui si afferma che, molto probabilmente, Van Gogh venne ucciso per errore dai colpi esplosi da una "pistola malfunzionante" del 16enne Rene Secrétan. Il pittore morì a Auvers-sur-Oise, nel 1890, all'età di 37 anni.

Sebbene gli autori, Steven Naifeh e Gregory Smith, premettano che "nessuno sa cosa successe", in un'appendice al loro libro di 900 pagine offrono una ricostruzione diversa di quanto avvenne ad Auvers il 27 luglio 1890, che, a loro giudizio, avrebbe più senso della versione accreditata finora. Il colpo fatale sarebbe stato esploso dal 16enne Secrétan, a cui piaceva vestirsi da cowboy e girare con una vecchia calibro 380 per sparare a scoiattoli, uccelli e pesci. Secondo gli autori, Van Gogh non denunciò il ragazzo, e il fratello che era con lui, perchè non voleva che venisse punito e perchè, soprattutto, vide la morte come una via di uscita da un periodo in cui era "più triste e solo di quanto si possa ritenere".

"Abbiamo meditato a lungo su questa rivelazione - ha detto Naifeh - e siamo giunti alla conclusione che nobiliti Vincent. Se in effetti a premere il grilletto non fu Vincent ma René, il fatto che non lo abbia accusato perchè si era reso conto che era stato un incidente e non voleva rovinare la vita di questi due ragazzi è stato un atto di generosità".

http://www.cbsnews.com/stories/2011/10/13/60minutes/main20120124.shtml?tag=currentVideoInfo%3BvideoMetaInfo

Legambiente: Venezia città più ecosostenibile, giù Palermo

Autore: Redazione MTV News Data: 17 ottobre 2011 Commenta
Legambiente: Venezia città più ecosostenibile, giù Palermo

Il rapporto sull'Ecosostema urbano

Milano, 17 ott. (TMNews) - Città italiane in stallo per la qualità ambientale e anche poco sicure per i rischi legati alla cattiva qualità dell'aria, che solo nei grandi centri causa 8.500 morti all'anno, per la congestione da traffico, per le abitazioni costruite male o nel posto sbagliato e per le fabbriche a rischio di incidente rilevante, presenti in ben 48 capoluoghi italiani.

E' quanto emerge dal 18.mo rapporto di Legambiente e Ambiente Italia sullo stato di salute ambientale dei comuni capoluogo italiani. La ricerca, realizzata con la collaborazione editoriale del Sole 24Ore è stata presentata oggi a Genova dal presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza e dal presidente dell'Istituto di ricerche Ambiente Italia Maria Berrini.

Nella speciale graduatoria per le grandi città troviamo al primo posto Venezia seguita da Bologna e Genova, per le medie città Bolzano, Trento e Parma e per i piccoli centri Belluno, Verbania ed Aosta. Maglia nera, invece, per Palermo, Messina, Catania, tra i grandi capoluoghi. Siracusa, tra i centri di medie dimensioni e Caltanissetta, tra i piccoli centri.

Tra i parametri presi in considerazione, la presenza di concentrazioni critiche di biossido di azoto e polveri sottili, la dispersione idrica, la depurazione, la gestione dei rifiuti, la densita' automobilistica.

http://www.legambiente.it/

Libia, tv filo-Gheddafi conferma la morte di Khamis

Autore: Redazione MTV News Data: 17 ottobre 2011 Commenta
Libia, tv filo-Gheddafi conferma la morte di Khamis

Ucciso in combattimento il 29 agosto

Tripoli, 17 ott. (TMNews) - L'emittente televisiva Arrai tv vicina alle forze ancora leali all'ex leader Gheddafi ha confermato oggi il decesso di Khamis Gheddafi, 28 anni, figlio più giovane del colonello. L'annuncio della morte di Khamis era stata data a fine agosto dal Consiglio Nazionale di Transizione ma non aveva avuto sinora conferme.

L'emittente, che trasmette da Damasco, ha annunciato che Khamis è morto il 29 agosto scorso a Tarhoina "mentre combatteva contro i nemici della patria". Con lui è stato ucciso anche il cugino Mohamed, figlio del capo dei servizi di intelligence del Rais Abdallah Senoussi.

Le forze del Consiglio nazionale di transizione hanno annunciato intanto di essere entrate a Bani Walid, una delle ultime città ancora fedeli a Muammar Gheddafi, situata 170 chilometri a est di Tripoli. Intanto proseguono gli scontri nella città natale di Gheddafi, Sirte, mentre nella capitale libica i bulldozer hanno cominciato a demolire l'ex bunker del colonnello, Bab al-Aziziya.

http://www.ilibya.tv/ http://video.tiscali.it/canali/News/Esteri/90808.html http://english.aljazeera.net/

In Italia aumentano i "nuovi poveri", nel 2010 erano 8,3 milioni

Autore: Redazione MTV News Data: 17 ottobre 2011 Commenta
In Italia aumentano i nuovi poveri, nel 2010 erano 8,3 milioni

Presentato il rapporto Caritas-Zancan 2011 "Poveri di diritti"

Milano, 17 ott. (TMNews) - L'Italia è sempre più povera; è quanto risulta dal rapporto 2011 sulla povertà presentato oggi a Roma da Caritas e fondazione Zancan. Secondo i dati nel 2010 in Italia c'erano 8,3 milioni di poveri, pari al 13,8% della popolazione, in crescita rispetto all'anno precedente.

Il rapporto, denominato "Poveri di diritti", mette in evidenza che i nuovi poveri italiani sono costretti ad affrontare difficoltà economiche anche se risiedono in un appartamento e hanno un impiego.

Fra i nuovi poveri ci sono i giovani. Il 20% delle persone che si rivolgono ai Centri di ascolto ha meno di 35 anni. Tra il 2005 e il 2010, il numero di giovani è aumentato del 59,6%. Il 76,1% di questi non studia né lavora.

Cresce anche la spesa assistenziale anche se, denuncia il rapporto, i soldi sono troppi e spesi male; Secondo i dati del 2008 la spesa è aumentata del 4%, quella per la povertà dell'1,5% e quella per il disagio economico del 18%. il 31% dei 111,35 euro procapite di spesa sociale e' destinato a dare risposte a persone povere o con disagio economico. Tuttavia - si legge - nonostante gli enti locali continuano a investire tante risorse assistenzialistiche nel contrasto alla povertà i risultati restano scarsi".

"Ad oggi - sostiene la Caritas - gli oltre 100 miliardi di euro di raccolta fiscale destinati ai servizi sanitari sono trasformati in centinaia di migliaia di posti di lavoro; se questo fosse applicato alla spesa per servizi sociali, si potrebbe ipotizzare un risultato occupazionale di altrettante migliaia di posti di lavoro di cura; molte donne e giovani sarebbe occupati lavorando a servizio degli altri"

http://www.caritasitaliana.it/home_page/pubblicazioni/00002469_Poveri_di_diritti.html

La storia di Niccolò

Autore: Redazione MTV News Data: 17 ottobre 2011 Commenta

Anteprima di "La storia di Niccolò"

Hai voglia di fare davvero qualcosa per la tua scuola? Magari entrando nella Consulta Provinciale degli Studenti come ha fatto Niccolò, Presidente di quella di Bergamo e referente per la Lombardia.Niccolò a 18 anni ha tenuto un discorso durante la visita nella sua città di Napolitano per i 150 anni dell’Unità d’Italia.

CONTINUA A PARTECIPARE!

IO VOTO CONTRO LA  VIOLENZA!!!

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