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Archivio del mese di ottobre 2011

Human Rights Watch: in Libia abusi sui sostenitori di Gheddafi

Autore: Redazione MTV News Data: 30 ottobre 2011 Commenta
Human Rights Watch: in Libia abusi sui sostenitori di Gheddafi

A Tuarga, in rappresaglia a violenze subite durante il conflitto

Tripoli, 30 ott. (TMNews) - Milizie di Misurata conducono attacchi di rappresaglia contro abitanti sfollati originari della città di Tuarga, una roccaforte dei sostenitori di Muammar Gheddafi durante gli otto mesi di conflitto in Libia. Lo ha affermato Human Rights Watch (Hrw).

Milizie di Misurata terrorizzano gli abitanti sfollati della città vicina di Tuarga, accusandoli di aver commesso atrocità con le forze di Gheddafi a Misurata", in particolare stupri e omicidi, ha indicato l'organizzazione di difesa dei diritti umani in un comunicato.

Hrw, che si basa su testimonianze di decine di abitanti di Tuarga, ha riferito di spari di miliziani di Misurata su abitanti disarmati, di arresti arbitrari e di violenze commesse su prigionieri, che hanno portato in alcuni casi alla morte. L'ong sottolinea che Tuarga è stata in parte saccheggiata e incendiata, perchè i miliziani hanno affermato che i 30mila abitanti, tutti fuggiti, non dovevano mai essere autorizzati a ritornare "dopo quanto hanno fatto a Misurata". Hrw ha chiesto al Consiglio nazionale di transizione (Cnt), il nuovo potere in Libia, di mettere sotto un comando unico il centinaio di gruppi armati di Misurata e giudicare i responsabili di crimini.

http://www.hrw.org/

Assad: un terremoto se l’Occidente interviene in Siria

Autore: Redazione MTV News Data: 30 ottobre 2011 Commenta
Assad: un terremoto se l'Occidente interviene in Siria

Secondo l'Onu, almeno 3mila persone uccise nella rivolta

Roma, 30 ott. (TMNews) - Ci sarà un "terremoto" che "incendierà" l'intero Medio Oriente se i Paesi dell'Occidente optassero per un intervento in Siria, in preda al disordine civile. E' il monito contro qualunque ingerenza lanciato dal presidente del Paese, Bashar al Assad, che ha rilasciato un'intervista al Sunday Telegraph.

Assad si è attirato le dure critiche e condanne di Nazioni Unite, Lega araba e governi occidentali per la ferocia e la violenza con cui ha represso la rivolta, partita sette mesi fa. Nell'intervista il presidente siriano ha detto che i Paesi occidentali "sono intenzionati a intensificare la pressione, sicuramente". Ma, ha avvertito, "la Siria è diversa in ogni aspetto da Egitto, Tunisia e Yemen. E' diversa la sua storia, è diversa la sua politica...".

Secondo il suo presidente, "la Siria è attualmente l'hub in questa regione. E' la linea di faglia e se ci scherzate provocherete un terremoto". Poi la domanda: "Volete vedere un altro Afghanistan o decine di Afghanistan? Qualunque problema in Siria infiammerà l'intera regione. Se il piano è dividere la Siria, è destinato a dividere l'intera regione".

Secondo le stime delle Nazioni Unite, 3mila persone - compresi duecento bambini - sono state uccise nella rivolta.

http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/middleeast/syria/8857898/Assad-challenge-Syria-at-your-peril.html

Scontri Israele-Jihad: 9 morti palestinesi, uno israeliano

Autore: Redazione MTV News Data: 30 ottobre 2011 Commenta
Scontri Israele-Jihad: 9 morti palestinesi, uno israeliano

I raid israeliani sono continuati senza sosta nella notte

Gaza, 30 ott. (TMNews) - Nove combattenti della Jihad islamica palestinese sono stati uccisi ieri nel corso di raid aerei israeliani sulla striscia di Gaza, mentre un israeliano ha perso la vita per le lesioni riportate a seguito di un lancio di razzi contro il sud dello stato ebraico.

Si tratta degli scontri più cruenti da quando è in vigore una (tacita) tregua tra le organizzazioni paramilitari di Gaza e Israele, cioè dal 26 agosto scorso. Questa mattina presto, le fazioni palestinesi a Gaza si sono impegnate a ripristinare il cessate-il-fuoco con Israele, dopo l'intervento dei servizi di intelligence egiziani, a partire dalle 6 locali. Lo hanno indicato fonti vicine ad Hamas e alla Jihad islamica.

Gli sforzi e i contatti intensi portati avanti da responsabili dell'intelligence egiziane hanno determinato un consenso nazionale per ripristinare la calma" con Israele, ha dichiarato un capo fazione palestinese, sotto copertura di anonimato.

http://english.aljazeera.net/

Maltempo in Liguria, recuperato in mare corpo della nona vittima

Autore: Redazione MTV News Data: 30 ottobre 2011 Commenta
Maltempo in Liguria, recuperato in mare corpo della nona vittima

Ancora 4 i dispersi tra Vernazza e Borghetto

Milano, 30 ott. (TMNews) - E' di Sandro Usai, il volontario della Protezione Civile di 39 anni di cui non si avevano più notizie dal giorno dell'alluvione, il corpo recuperato questa mattina dai sommozzatori dei Vigili del Fuoco nel mare antistante Monterosso, in località Punta Mesco.

A 5 giorni dalla terribile alluvione che ha messo in ginocchio buona parte del levante ligure e della Lunigiana, sale così a nove il bilancio ufficiale delle vittime, anche se all'appello mancano ancora quattro persone, tre a Vernazza ed una a Borghetto Vara. Nel piccolo borgo delle Cinque Terre e nel comune di nemmeno mille anime della val di Vara, che, con sei morti accertati, ha già pagato il prezzo più alto in termini di vite umane, decine di volontari continuano a scavare tra fango e detriti alla ricerca dei dispersi. Con il passare delle ore, però, la speranza di trovarli in vita sono ormai quasi nulle.

http://www.comunemonterosso5terre.it/hh/index.php

Birmania, Aung San Suu Kyi potrà correre alle prossime elezioni

Autore: Redazione MTV News Data: 29 ottobre 2011 Commenta
Birmania, Aung San Suu Kyi potrà correre alle prossime elezioni

E' nelle liste del suo partito, la Lega nazionale per democrazia

Milano, 29 ott. (TMNews) - Aung san Suu Kyi potrà correre alle prossime elezioni in Birmania. La leader dell'opposizione infatti è stata inserita nelle liste elettorali del suo partito, la Lega nazionale per la democrazia.

Aung San Suu Kyi, premio Nobel per la Pace, era stata interdetta dagli incarichi politici e incarcerata dalla giunta militare: l'attivista ha trascorso infatti 15 anni della sua vita in carcere, fino al rilascio nel novembre del 2010. Secondo fonti del National League Democracy la sessantaseienne ha avuto l'appoggio del comitato centrale del partito per correre alle prossime votazioni.

Il timore, secondo osservatori internazionali, è che il regime con queste mosse stia cercando di legittimarsi di fronte alla comunità internazionale.

http://www.nobelprize.org/nobel_prizes/peace/laureates/1991/kyi.html

La Qantas blocca tutti i suoi voli nazionali e internazionali

Autore: Redazione MTV News Data: 29 ottobre 2011 Commenta
La Qantas blocca tutti i suoi voli nazionali e internazionali

Stop ai voli finché non si troverà un accordo con i sindacati

Milano, 29 ott. (TMNews) - La Qantas, compagnia di bandiera australiana, ha annunciato la sospensione di tutti i suoi voli nazionali e internazionali a causa di una vertenza sindacale; il personale di terra e di volo, protesta da tempo contro la politica di tagli al personale e agli stipendi dell'azienda.

Una nota ufficiale ha informato che la serrata di tutti i dipendenti coinvolti nell'agitazione inizierà lunedì sera e il blocco dei collegamenti ha avuto inizio alle 8 di mattina (ora italiana) di oggi. Gli aerei già decollati completeranno ovviamente le loro tratte, ma non ci saranno ulteriori partenze. L'amministratore Alan Joyce ha definito "incredibile" la sua decisione. La compagnia aerea è stata colpita da una serie di scioperi piuttosto costosi. Gli addetti alla gestione dei bagagli, ingegneri e piloti sono stati coinvolti nell'agitazione, che ha comportato alla Qantas perdite per 16 milioni di dollari a settimana.

Sulla sua pagina Facebook, la compagnia aerea ha invitato i clienti prenotati sui voli non dovranno recarsi negli aeroporti fino a ulteriori comunicazioni.Il blocco dei voli, inoltre, tiene "in ostaggio" in Australia i 17 capi di Stato dei Peasi del Commonwealth a Perth, dove era in corso il loro summit annuale.

Il governo australiano ha chiesto a entrambi le parti di tornare sulle proprie decisioni.

http://www.qantas.com.au/travel/airlines/home/au/en

I costi della politica pesano 350 euro su ogni famiglia

Autore: Redazione MTV News Data: 29 ottobre 2011 Commenta
I costi della politica pesano 350 euro su ogni famiglia

I dati di Confcommercio: "Necessario tagliarli per ridurre tasse"

Roma, 29 ott. (TMNews) - La politica in Italia presenta un conto salato ai cittadini: su ogni famiglia ha un peso di 350 euro all'anno. La stima è della Confcommercio secondo cui la "scarsa efficienza dell'apparato pubblico unita all'eccessivo livello di spesa pubblica (oltre il 50% del Pil) rendono indispensabile agire anche su questo fronte per ridurre la pressione fiscale su famiglie e imprese".

In particolare, afferma la Confcommercio, una possibile azione di contenimento della spesa pubblica potrebbe partire dai costi della rappresentanza politica, ovvero quelli che i cittadini complessivamente sostengono per eleggere e far funzionare l'insieme degli organismi legislativi nazionali e decentrati, che, nel nostro Paese, ammontano ad oltre 9 miliardi di euro l'anno, corrispondenti a poco più di 350 euro per nucleo familiare, circa 150 euro a testa.

Applicando ai circa 154mila rappresentanti politici dei vari organi collegiali nazionali e locali l'ipotesi, più volte ventilata e condivisa da più parti, della riduzione di poco più di un terzo del numero dei parlamentari si avrebbe, spiega la Confcommercio, un risparmio di spesa di oltre 3,3 miliardi all'anno. Cifra sufficiente ad attuare una riduzione permanente di circa 8 decimi di punto della prima aliquota Irpef a beneficio di oltre 30 milioni di contribuenti o, in alternativa, ad ottenere permanentemente una somma di 2.900 euro all'anno da destinare a tutte le famiglie in condizioni di povertà assoluta. In entrambi i casi, conclude la nota, si tratterebbe della "più grande ed efficace operazione di redistribuzione mai effettuata nel nostro Paese".

http://www.confcommercio.it/home/

Al Festival di Roma il documentario sugli U2 e "Achtung baby"

Autore: Redazione MTV News Data: 29 ottobre 2011 Commenta
Al Festival di Roma il documentario sugli U2 e Achtung baby

Girato da Davis Guggenheim nel venetennale dell'album

Milano, 29 ott. (TMNews) - Lunghe file di spettatori e fan per l'anteprima al Festival del film di Roma del documentario sugli U2 "From the Sky Down". Diretto da Davis Guggenheim, premio Oscar per "Una scomoda verità", il film rievoca con materiale inedito e interviste la lavorazione di uno degli album chiave del gruppo, 'Achtung baby', uscito vent'anni fa, nel 1991.

In quei mesi Bono, The Edge e soci si chiusero negli "Hansa Studios" di Berlino e rischiarono di sciogliersi a causa delle pesanti divergenze artistiche.

A salvarli fu "One", una canzone che finì col mettere d'accordo tutti e far ritrovare agli U2 quello spirito che li aveva portati a registrare un capolavoro come "The Joshua Tree", prima delle critiche ricevute per "Rattle and Hum". "Non sapevo come avrebbero reagito alle cose che ho messo nel film", ha dichiarato Guggenheim. "Ci sono alcuni momenti molto delicati". Invece gli U2 hanno commentato con ammirazione che - anche se impietoso - il documentario è "onesto, vero, senza sensazionalismi". Bono ha aggiunto: "E' stato un pò umiliante realizzare che eravamo così inetti e che oggi siamo una band migliore".

http://www.u2.com/news/title/from-the-sky-down

Usa, quasi un americano su due possiede una pistola

Autore: Redazione MTV News Data: 29 ottobre 2011 Commenta
Usa, quasi un americano su due possiede una pistola

Il 53% vorrebbe il libero possesso anche di fucili d'assalto

New York, 29 ott. (TMNews) - Il 47 per cento degli americani, secondo un sondaggio Gallup riportato dall'emittente Cbs News, possiede una pistola. Il dato, aumentato dal 41 per cento dell'anno scorso, indica il numero maggiore di americani armati dal 1993.

Il sondaggio mostra che gli americani sono sempre più inclini a comprare pistole. Non solo. Lo studio rivela anche che il 53 per cento degli americani si oppone al divieto di possedere fucili d'assalto e pistole semiautomatiche. E' la prima volta che la maggior parte degli americani si ribella a questo impedimento.

La percentuale maggiore di cittadini armati, ovvero il 54 per cento, è registrata nel Sud degli Stati Uniti. A Ovest, invece, è al 51 per cento e a Est non supera il 36 per cento.

L'argomento è ancora tabù in politica. Il presidente americano Barack Obama, per evitare di perdere popolarità su una questione così cara ai cittadini, non si è mai schierato apertamente su questo punto.

Nonostante l'aumento di pistole nelle case degli americani, il numero di omicidi causati da armi da fuoco è calato da 18.000 nel 1993 a 9.000 nel 2010. "Sono le cifre più basse da 43 anni", ha commentato Chris Cox, stratega politico dell'organizzazione non profit National Rifle Association. "Questo fa crollare la tesi che più armi portano a un numero maggiore di omicidi".

http://www.cbsnews.com/8301-500202_162-20126950/poll-most-oppose-assault-weapon-ban/

Afghanistan, kamikaze contro convoglio Nato: 14 militari uccisi

Autore: Redazione MTV News Data: 29 ottobre 2011 Commenta
Afghanistan, kamikaze contro convoglio Nato: 14 militari uccisi

Le vittime americane e canadesi. Rivendicazione dei talebani

Roma, 29 ott. (TMNews) - E' di almeno quattordici morti, quattro afgani e dieci soldati stranieri, il primo bilancio dell'attacco kamikaze compiuto contro un convoglio della forza Nato in Afghanistan (Isaf). Lo hanno indicato fonti militari occidentali e il portavoce del ministero degli Interni afgano, Siddiq Siddiqi.

L'attacco kamikaze, compiuto nel sudovest di Kabul, è stato rivendicato dai talebani. Secondo le fonti militari, i soldati stranieri sarebbero per lo più americani. "L'attentato aveva come obiettivo un autocarro americano dell'Isaf", "ci sono 10 o 11 morti, per lo più americani", hanno riferito, precisando che però potrebbero esserci anche dei soldati canadesi.

Due guardie sono state invece ferite ad Asadabad, capitale della provincia orientale di Kunar, da una donna kamikaze che ha attivato gli esplosivi che aveva con sé davanti agli uffici dell'agenzia di intelligence afgana (Nds). La kamikaze è morta nell'esplosione, ha precisato Wasifullah Wasifi, portavoce del governatore di Kunar, provincia dove gli insorti talebani, che combattono il governo di Kabul e i suoi alleati della Nato da fine 2001, sono molto presenti.

http://www.isaf.nato.int/

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