
Il governo annuncia che non di dimetterà e conferma elezioni
Milano, 20 nov. (TMNews) - A Piazza Tahrir si muore ancora. In Egitto è esplosa la rivolta contro il governo militare e la piazza centrale del Cairo è di nuovo il cuore della protesta. E' stata una giornata di duri scontri tra polizia e manifestanti che chiedono al più presto il passaggio di potere dalla giunta militare ai civili, nel timore che l'esecutivo, al comando dopo la caduta di Hosni Mubarak, non sia davvero intenzionato a lasciare le redini del Paese.
La polizia ha tentato di sgomberare la piazza più volte, usando lacrimogeni, proiettili di gomma e bastoni, ma i manifestanti sono sempre tornati a rioccuparla, in una battaglia andata avanti per due giorni che ha lasciato sul campo centinaia di feriti e almeno 3 vittime solo oggi, anche se il bilancio non è ancora definitivo.
Il governo si è riunito d'urgenza e per qualche ora, soprattutto sui blog e sui siti che seguono in diretta la rivolta, è circolata la voce che l'esecutivo stesse per dimettersi. Alla fine, invece, il governo con un comunicato ha fatto sapere che andrà avanti e ha confermato la data delle elezioni, il 28 novembre prossimo.








