
Sono i responsabili della demolizione del palazzo accanto
Roma, 3 dic. (TMNews) - Sono stati arrestati, a distanza di due
mesi dal crollo di una palazzina a Barletta in cui lo scorso 3
ottobre persero la vita cinque donne e rimasero ferite 11 persone, i presunti responsabili dell'accaduto. Polizia, carabinieri e guardia di finanza, coordinati dalla procura della Repubblica di Trani, hanno raccolto "importanti elementi probatori" sulla dinamica dei fatti e il gip del Tribunale di Trani ha emesso quattro ordinanze di arresti domiciliari e una misura interdittiva nei confronti dei presunti responsabili del
disastro.
Agli arresti domiciliari sono finiti S. C., di 35 anni, responsabile della impresa appaltatrice dei lavori di
demolizione; A. C., di 44 anni, dipendente della stessa impresa
appaltatrice dei lavori di demolizione; G. C., di 38 anni,
dipendenti dell'impresa appaltatrice di lavori di demolizione e
di C. G., 53enne titolare della impresa di costruzioni
proprietaria dell'immobile demolito, confinante con quello
crollato. Per G. G. P., 49enne, progettista e direttore dei
lavori, è scattata la misura interdittiva del divieto temporaneo
di esercitare la professione di architetto.
Inoltre, per S. C. e C. G. è scattata anche la misura cautelare
interdittiva del divieto temporaneo di esercitare l'attività
imprenditoriale. Tutti dovranno rispondere, a vario titolo, dei
reati di disastro doloso, omicidio colposo e lesioni personali
colpose plurime. Contestualmente, i militari della Gdf hanno
notificato a pubblici ufficiali della amministrazione comunale di Barletta l'invito a comparire davanti al Gip per rispondere, a vario titolo, della propria condotta omissiva.
Secondo il quadro accusatorio, le responsabilità penali sarebbero attribuibili al titolare dell'impresa edile proprietaria dell'area a ridosso dell'edificio crollato, al
titolare e ad alcuni dipendenti dell'impresa edile esecutrice dei lavori di demolizione e al direttore tecnico dei lavori stessi. Gli investigatori hanno accertato l'illegittimità delle opere demolitorie di quanto rimasto del preesistente stabile adiacente a quello crollato: non solo vennero eseguiti lavori in difformità rispetto al piano di demolizione elaborato dall'ufficio tecnico del Comune di Barletta, ma anche lavori di demolizione in assenza della D.i.a. (denuncia di inizio di attività edilizia) che originariamente esisteva, ma era diventata inefficace dal primo febbraio 2011: lavori che hanno sono stati eseguiti dalla ditta appaltatrice, e avallati dall'imprenditore proprietario del cantiere e dal direttore dei lavori nonostante la comparsa nel confinante edificio, poi crollato, di gravi lesioni murarie.
Nel disastro persero la vita quattro operaie dell'opificio
manifatturiero al piano terra dell'edificio crollato, oltre alla
figlia 14enne dello stesso titolare. Gli inquilini dello stabile
rimasero feriti, ma miracolosamente vivi. I carabinieri e la
polizia hanno sentito subito dopo la tragedia numerose persone
informate sui fatti e hanno acquisito diversa documentazione
amministrativa, oltre a filmati e fotografie che documentavano lo stato dei luoghi prima e dopo il crollo della palazzina. Queste indagini, spiegano, hanno consentito di individuare i
responsabili del crollo.
http://www.comune.barletta.bt.it/retecivica/