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Archivio del giorno 6 dicembre 2011

Cgia: la manovra Monti costa in media 635 euro a famiglia

Autore: Redazione MTV News Data: 6 dicembre 2011 Commenta
Cgia: la manovra Monti costa in media 635 euro a famiglia

In 2011-2014 effetto complessivo 3 manovre pari a 161,1 miliardi

Roma, 6 dic. (TMNews) - La manovra salva-Italia peserà sulle famiglie con un importo medio pari a 635 euro. Se teniamo conto anche delle manovre estive elaborate dal precedente governo Berlusconi, l'importo complessivo che graverà sulle famiglie italiane, raggiungerà, nel quadriennio 2011-2014, i 6.400 euro. Sono i dati diffusi dalla Cgia di Mestre sugli effetti economici che la manovra Monti, e quelle d'estate redatte dal governo Berlusconi, avranno sui bilanci delle famiglie italiane.

Per quanto concerne la manovra salva-Italia l'importo è pari a 30 miliardi di euro lordi. Se a questa cifra si sottraggono i 10 miliardi che saranno destinati allo sviluppo e si rimuovono anche i 4 miliardi che andranno ad evitare il taglio delle agevolazioni nel 2012, l'effetto complessivo della manovra sulle famiglie sarà pari a 16 miliardi di euro. Se a questa misura si aggiungono gli effetti delle manovre d'estate del governo Berlusconi, il carico complessivo sulle famiglie salirà a 6.402 euro.

"Complessivamente - spiega il segretario Bortolussi - queste 3 manovre avranno un effetto complessivo nel quadriennio 2011-2014 pari a 161,1 miliardi di euro. Una vera e propria stangata che, probabilmente, riuscirà a far quadrare i conti ma rischia di mettere in ginocchio l'economia del Paese".

http://www.cgiamestre.com/

http://www.governo.it/

Afghanistan, due attentati dinamitardi provocano almeno 54 morti

Autore: Redazione MTV News Data: 6 dicembre 2011 Commenta
Afghanistan, due attentati dinamitardi provocano almeno 54 morti

Nel primo 50 morti a Kabul, il secondo ha colpito Mazar-i-Sharif

Kabul, 6 dic. (TMNews) - Almeno 54 persone sono morte in due attentati in Afghanistan, i feriti sono almeno 150. Nel primo, un'esplosione che ha avuto luogo questa mattina nei pressi di un luogo sacro sciita a Kabul sono morte 50 persone. Secondo fonti della polizia potrebbe essersi trattato dell'azione di un kamikaze.

L'esplosione si è verificata all'ingresso di uno dei luoghi sacri sciiti nella capitale afgana, dove erano in arrivo numerosi fedeli in occasione della festa della Ashura, una delle più importanti per l'Islam sciita. Un fotografo dell'Afp ha visto almeno 30 cadaveri per terra, davanti al santuario sciita, subito dopo l'esplosione.

Attentato anche a Mazar-i-Sharif, principale città del nord dell'Afghanistan, dove quattro persone sono morte e altre quattro sono rimaste ferite per l'esplosione di un ordigno piazzato su una bicicletta nei pressi di un santuario. Lo ha detto il un portavoce della polizia all'Afp.

L'attentato non è stato rivendicato ma i talebani - estremisti sunniti - hanno più volte accusato gli sciiti di eresia proibendo loro di celebrare le festività religiose durante la permanenza degli studenti coranici al potere, dal 1996 al 2001. L'attentato è infatti avvenuto nella festività dell'Ashura, ultimo giorno del pellegrinaggio sciita che ricorda la morte di Hussein, il nipote di Maometto, ucciso nel 680 dalle forze del califfo ommayade Yazid.

Il presidente afgano Hamid Karzai, in visita a Berlino, ha sottolineato come si tratti del primo attentato a essere stato compiuto in occasione di una festività religiosa e ha invitato ancora una volta le autorità pachistane a "lavorare insieme per risolvere il problema dei rifugi dei terroristi in territorio pachistano": "Se non verrà eradicato l'estremismo, non vedremo né la pace in Afghanistan né la pace e la stabilità in Pakistan".

http://www.bbc.co.uk/news/world-asia-16046079

"The Artist", film muto e in bianco e nero che punta agli Oscar

Autore: Redazione MTV News Data: 6 dicembre 2011 Commenta
The Artist, film muto e in bianco e nero che punta agli Oscar

Il regista francese Michel Hazanavicius: nessuno voleva produrlo

Roma, 5 dic. (TMNews) - Un film che nessuno voleva produrre potrebbe essere la vera sorpresa delle nomination agli Oscar di quest'anno: "The artist", il film muto e in bianco e nero diretto dal francese Michel Hazanavicius, dopo aver ottenuto la Palma d'oro a Cannes per il miglior attore a Jean Dujardin, ha incassato in patria nove milioni di euro in un mese, sta entusiasmando la critica Usa e ora arriva anche in Italia (il 7 a Roma e Milano, dal 9 nelle altre città). Nessun produttore voleva rischiare i propri soldi per un'operazione che sembrava datata e anacronistica ma il regista oggi a Roma ha spiegato: "Io credevo moltissimo in questo progetto, perché un film senza colori e senza suono permette allo spettatore di riempirlo con la propria immaginazione. Oggi il muto è percepito come un'esperienza nuova e la gente ne riscopre la sensualità".

Sulla possibilità di partecipare agli Oscar il regista ha commentato timidamente: "Il grande produttore americano Harvey Weinstein si è innamorato del film e lo distribuirà in Usa, e lui è una garanzia, ma io non potevo neanche immaginare un successo del genere, credo che tutta questa storia sia una bellissima parabola".

La pellicola è ambientata a Hollywood alla fine degli anni Venti e racconta la storia di George Valentin, divo del muto che cade nell'oblio con l'avvento del sonoro, e di una giovane comparsa che diventa invece la stella del nuovo cinema (Bérénice Béjo). Il regista si è ispirato a molte storie simili realmente accadute in quel cruciale passaggio della storia del cinema, prima fra tutte quella di Greta Garbo che impose John Gilbert, suo amante e ultimo divo del muto, nel film "La regina Cristina". "Grazie al sonoro abbiamo avuto la possibilità di raccontare storie molto più complesse, ma credo che con la fine del muto si sia persa l'utopia di un linguaggio universale" ha affermato Hazanavicius, che ha confessato che in futuro ripeterebbe l'esperienza solo se avesse una storia altrettanto forte.

Per il suo prossimo film il regista guarderà ancora al passato, ma molto più recente: girerà un episodio di "Les Infidèles", omaggio al cinema italiano degli anni Settanta, tutto incentrato sulle infedeltà maschili.

http://www.imdb.com/title/tt1655442/

L’Iran innalza lo stato di allerta e si prepara alla guerra

Autore: Redazione MTV News Data: 6 dicembre 2011 Commenta
L'Iran innalza lo stato di allerta e si prepara alla guerra

Riposizionati strategicamente missili a lungo raggio e truppe

Roma, 6 dic. (TMNews) - La Guardia rivoluzionaria iraniana ha innalzato il suo stato di allerta per il timore di un attacco militare da parte di Stati Uniti o Israele. Stando a quanto riferito al Telegraph da fonti dell'intelligence occidentale, Teheran avrebbe infatti iniziato a posizionare missili a lungo raggio, esplosivi, artiglieria e unità di guardia in punti strategici per la difesa del Paese.

Il comandante della Guardia rivoluzionaria, Mohammed Ali Jaafari, ha dato infatti l'ordine di prepararsi a possibili raid e attacchi sotto copertura a causa delle crescenti pressioni internazionali sul programma nucleare iraniano. Teheran teme che il Paese possa essere obiettivo di un attacco dell'intelligence occidentale, volto a distruggere siti cruciali della sua infrastruttura nucleare, anche se il capo del Pentagono, Leon Panetta, ha dichiarato di recente che un raid contro Teheran rischierebbe di innescare "un'escalation che potrebbe trascinare il Medioriente in un conflitto di cui poi potremmo pentirci".

Dichiarazioni che non rassicurano la leadership iraniana, "che teme molto di essere presa di mira da una attacco militare a sorpresa, sia da parte israeliana che americana", ha detto al Telegraph una fonte di intelligence. "Per questo motivo, stanno prendendo tutte le misure necessarie per difendersi in modo appropriato in caso di attacco".

Sarebbe stata la stessa guida suprema iraniana, l'ayatollah Ali Khamenei, a inviare una direttiva ai comandanti di esercito, intelligence e sicurezza per ordinare l'adozione di tutte le misure necessarie per proteggere il regime.

Il comandante della Guardia repubblicana ha quindi risposto ordinando anche lo spostamento in siti segreti dei missili a lungo raggio Shabab, per evitare che siano colpiti e per poterli usare in caso di attacco; da parte sua, la forza aerea ha dato vita a diverse "unità di risposta rapida", pronte a intervenire in caso di attacco aereo.

Lo scorso fine settimana, Teheran ha dichiarato di aver abbattuto un drone americano nell'est del Paese; al momento non è giunta alcuna conferma. Un portavoce della forza Nato in Afghanistan ha solo dichiarato che le forze Usa hanno "perso il controllo" di un drone, senza però precisarne il modello e poter quindi verificare se si tratta dello stesso velivolo.

Tuttavia sono le continue esplosioni avvenute in Iran negli ultimi due anni in siti militari e nucleari ad alimentare il sospetto di Teheran: dalla deflagrazione in una base che ospitava missili a medio raggio, avvenuta nell'ottobre 2010, fino a quella del 28 novembre scorso al sito nucleare iraniano di Isfahan. "Sembra un tipo di guerra da XXI secolo - ha detto al Los Angeles Times Patrick Clawson, del Washington Institute for Near East Policy - sembra sia in atto una campagna di omicidi e di cyber guerra, così come una campagna di sabotaggio".

http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/middleeast/iran/8936797/Irans-Revolutionary-Guards-prepare-for-war.html

http://www.latimes.com/news/nationworld/world/la-fg-iran-bomb-20111205,0,7550482.story

Amanda Knox nomina agente letterario: è lo stesso di Obama

Autore: Redazione MTV News Data: 6 dicembre 2011 Commenta
Amanda Knox nomina agente letterario: è lo stesso di Obama

Robert Barnett curerà suoi interessi con case editrici

Milano, 6 dic. (TMNews) - Amanda Knox ha nominato come suo agente letterario l'avvocato Robert Barnett, della Williams and Connolly, lo stesso legale che rappresenta con analoghe funzioni anche il presidente degli Stati Uniti Barack Obama.

La giovane statunitense, assolta in appello a Perugia per il delitto di Meredith Kercher, ha affidato a Barnett il compito di rappresentare i suoi interessi nei confronti delle numerose case editrici che hanno espresso l'interesse a pubblicare un libro sulla sua vicenda giudiziaria.

Si calcola che la giovane studentessa, che ha trascorso 4 anni in Italia prima di chiarire la sua posizione legale, potrebbe guadagnare ben oltre il milione di euro dalla vendita dei diritti della sua storia: sono in lista d'attesa, non solo gli editori, ma anche le reti tv che si stanno contendendo la sua prima intervista.

In una intervista durante le fasi processuali Amanda aveva dichiarato: "Scrivo per riappropriarmi dei ricordi, per riordinare i miei pensieri e per poi essere in grado di raccontare anche al giudice la mia verità sulla morte di Meredith". Ora quegli appunti potrebbero diventare un best seller.

Oltre a quelli del presidente Obama, Barnett cura anche gli interessi di altri politici celebri, come George W. Bush, Bill e Hillary Clinton, Dick Cheney e Sarah Palin.

http://www.amandaknox.it/

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