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Archivio del giorno 15 dicembre 2011

Libia, presidente Cnt incontra Monti: torna trattato amicizia

Autore: Redazione MTV News Data: 15 dicembre 2011 Commenta
Libia, presidente Cnt  incontra Monti: torna trattato amicizia

Italia aiuterà Paese in fase ricostruzione

Milano, 15 dic. (TMNews) - Il presidente del Consiglio nazionale transitorio libico Mustafa Abdul Jalil è tornato in Italia per incontrare il presidente del Consiglio Mario Monti. Alla fine del colloquio è stato annunciato il ripristino del trattato di amicizia fra Libia e Italia ed è stato confermata l'assistenza dell'Italia alla Libia nella fase di ricostruzione.

"Ho avuto oggi il piacere e l'onore di ricevere il presidente Jalil con cui ho discusso degli ultimi sviluppi in Libia - ha detto Monti - mi sono congratulato con il presidente come avevo già fatto telefonicamente con il primo ministro perchè il popolo libico sta finalmente coronando con coerenza e rispetto delle regole la sua aspirazione alla democrazia e alla libertà che hanno guidato la lotta fin dal principio". Il premier ha poi annunciato che va metà gennaio andrà in visita in Libia.

Mustafa Abdul Jalil è stato poi ricevuto dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano in un incontro al Quirinale a cui era presente il Ministro degli Affari Esteri, Giulio Terzi di Sant'Agata.

http://www.ntclibya.com/Default.aspx?SID=1&ParentID=0&LangID=1

Iraq, ammainabandiera a Baghdad: fine della missione statunitense

Autore: Redazione MTV News Data: 15 dicembre 2011 Commenta
Iraq, ammainabandiera a Baghdad: fine della missione statunitense

Il ministro della Difesa Usa: ora l'Iraq deve guardare al futuro

Baghdad, 15 dic. (TMNews) - Ha avuto inizio a Baghdad la cerimonia che segna la fine della missione americana di combattimento nel paese. Alla presenza del segretario alla Difesa Usa, Leon Panetta, il generale Lloyd Austin ha ammainato la bandiera Usa. Il capo del Pentagono, a sua volta, ha reso omaggio alle truppe che hanno combattuto in questo paese.

Siete venuti in Mesopotamia senza sapere se sareste tornati ai vostri cari. Adesso partite con fierezza, sapendo che il vostro sacrificio ha permesso agli iracheni di eliminare la tirannia e di offrire la prosperità e la pace alle future generazioni di questo paese", ha detto Panetta durante la cerimonia all'aeroporto di Baghdad.

Nei prossimi giorni l'Iraq dovrà affrontare le sfide che saranno lanciate dai terroristi e da coloro che vogliono creare divisioni nel paese, ma gli Stati Uniti resteranno al fianco degli iracheni quando essi affronteranno queste sfide", ha aggiunto, spiegando che adesso "è tempo per l'Iraq di guardare al futuro".

http://video.foxnews.com/v/1328676458001/us-officially-ends-military-mission-in-iraq

Il Time scegli "il manifestante" come persona dell’anno 2011

Autore: Redazione MTV News Data: 15 dicembre 2011 Commenta
Il Time scegli il manifestante come persona dell'anno 2011

"Sono tornati a essere coloro che fanno la storia"

Milano, 15 dic. (TMNews) - Il settimanale "Time" ha designato "il manifestante" persona dell'anno per il 2011. Il manifestante, si legge in copertina, è stato il vero protagonista dell'anno "dalla primavera araba ad Atene, da Occupy Wall Street a Mosca". L'anno scorso l'uomo dell'anno era stato il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg

Nell'articolo di Kurt Andersen dedicato a "The Protester" si rievoca quando tutto iniziò , il 17 dicembre dell'anno scorso in Tunisia quando Mohamed Bouazizi, dandosi fuoco, diede il via "alle rivoluzioni" e ricorda le parole della madre di Mohamed, Mannoubia": "Mio figlio si è dato fuoco per la dignità". Ma quella tunisina, continua Time, è stata soltanto la scintilla: "A Sidi Bouzid e a Tunisi, ad Alessandria e al Cairo, nelle città arabe e in altre città a oltre 6000 miglia dal golfo persiano, sulle coste ell'Atlantico; a Madri e Ateme , a Londra e a Tel Aviv, in Messico, in India e in Cile dove i cittadini si sono mobilitati contro il crimine e la corruzione; a New York e a Mosca e in decine di altre città americane e russe, il grido di rabbia contro i governi e i loro corifei è diventato inarrestabile e ha continuato a rafforzarsi".

"Il manifestante" è l'uomo dell'anno per il settimanale americano Time perchè è tornato a essere "colui che fa la storia". Secondo il magazine, il 2011 è stato diverso da ogni anno dal 1989 in poi -"ma più straordinario, più globale, più democratico, dato che nel 1989 la disgregazione dei regimi è stata frutto di una singola disintegrazione centrale", che da Mosca ha condizionato tutto il sistema. "Quindi", continua Andersen, autore dell'articolo, "il 2011 è stato diverso da ogni anno fin dal 1968, ma più consequenziale, perché (rispetto al '68) più manifestanti sono maggiormente coinvolti nel gioco". Il confronto tra il 2011 e il passato si arresta solo al 1848, "quando una manifestazione di strada a Parigi trasformò in una rivoluzione di tre giorni, che ha trasformato la monarchia in una repubblica democratica".

Dagli anni Novanta a oggi, secondo Time, tolte alcune eccezioni, come le "manifestazioni che hanno aiutato a porre fine all'apartheid in Sud Africa nel 1994", l'attività di protesta è stata pressoché inesistente. Durante questi anni "c'erano abbastanza soldi" da fare sentire la gente contenta, "ma ora la crisi finanziaria senza fine e la stagnazione economica li fa sentire come dei perdenti".

Quello che accumuna "le persone dell'anno", i manifestanti del 2011, è la "convinzione che il sistema politico e l'economia dei loro paesi siano cresciuti in maniera corrotta e anomala". Ma ancora più caratteristico dei protagonisti delle recenti proteste, secondo Andersen, è l'uso di Internet. "Nel Medio Oriente e nel Nord Africa, in Spagna, Grecia e New York, i social media e gli smartphone non hanno rimpiazzato i confronti sociale faccia a faccia, ma li hanno favoriti e potenziati". Rispetto alla primavera Araba, poi, si è rivelato essenziale un altro strumento: la trasmissione di notizie in televisione 24 ore su 24. Interrogando un manifestante islamico sul perché la rivoluzione in Tunisia non sia scoppiata dieci anni prima, Andersen ha ricevuto una risposta molto chiara "al-Jazeera e Internet hanno fatto la differenza, specialmente al-Jazeera, tutti guardano la tv".

Considerando l'importanza dei nuovi mezzi di comunicazione, Time conclude che "il più grande contributo dell'America nel XXI secolo per fomentare la libertà negli altri paesi, non è stato imporla militarmente, ma renderla possibile tecnologicamente".

http://www.time.com/time/

Esposta a Milano Gus Gus, l’auto italiana più veloce del mondo

Autore: Redazione MTV News Data: 15 dicembre 2011 Commenta
Esposta a Milano Gus Gus, l'auto italiana più veloce del mondo

Ha superato i 483 Km/h alla Speed Week di Bonneville, nello Utah

Milano, 15 dic. (TMNews) - "Gus Gus", l'auto italiana più veloce del mondo è a Milano per la prima tappa di un tour nazionale che la porterà a essere esposta in diverse città d'Italia. Nell'agosto 2011 l'auto ha raggiunto la velocità record di 483,377 km orari sul celebre deserto salato di Bonneville nello stato americano dello Utah, dove ogni anno si celebra la famosa "Speed week": la settimana dedicata ai record di velocità. Ai comandi il pilota monzese Fabio Montani.

"Gus Gus" rientra nella categoria degli Streamliner: bolidi con motore fino a 4,2 litri. Progettata in collaborazione con il Politecnico di Milano l'auto è stata completamente realizzata nelle officine La fenice di Birone di Giussano, in Brianza utilizzando materiali come fibra di vetro, nomex e kevlar: il suo "papà" Mario Villa, giura che da questo concentrato di tecnologia potrebbero derivare interessanti spunti per l'industria automobilistica del futuro.

Il bolide resterà esposta all'Automobile club di Milano fino al 9 gennaio 2012 con grande orgoglio per il sodalizio milanese come ha sottolineato il Vicepresidente Geronimo La Russa.

http://www.milano.aci.it/

Siria, i vertici militari hanno ordinato di sparare sulla folla

Autore: Redazione MTV News Data: 15 dicembre 2011 Commenta
Siria, i vertici militari hanno ordinato di sparare sulla folla

La denuncia di Human Rights Watch pubblicata oggi

Il Cairo, 15 dic. (TMNews) - I vertici militari siriani hanno ordinato all'esercito di aprire il fuoco contro i manifestanti contro il regime di Bashar al Assad: è l'accusa rivolta oggi a Damasco da Human Rights Watch, in un rapporto realizzato attraverso una serie di colloqui con alcuni disertori e pubblicato questa mattina.

I disertori hanno citato il nome di 74 ufficiali dell'esercito e dei servizi segreti "che hanno ordinato, autorizzato o tollerato operazioni di grande ampiezza riguardo a omicidi, torture e arresti illegali".

I soldati, si legge nella relazione, hanno ricevuto l'ordine di mettere fine alle manifestazioni "facendo ricorso a tutti i mezzi necessari", tra cui la forza letale. Circa la metà dei 60 disertori interpellati dall'organizzazione per i diritti umani ha confermato di avere ricevuto l'ordine di sparare su manifestanti e passanti.

"I disertori ci hanno fatto i nomi, hanno citato i gradi e le funzioni di coloro che hanno dato l'ordine di sparare e di uccidere", ha detto Anna Neistat, alto dirigente di Human Rights Watch. "Ciascuno degli ufficiali identificati nel rapporto, fino ai più alti livelli del governo siriano, dovrà rispondere dei crimini commessi contro il popolo siriano", ha aggiunto Neistat.

Intanto, per risolvere la crisi, 'Iraq ha annunciato l'invio a breve una delegazione a Damasco per convincere le autorità siriane ad applicare il piano di pace della Lega Araba e mettere fine alla sanguinosa repressione in corso nel paese: lo ha affermato il premier iracheno, Nouri al Maliki.

Secondo Al Maliki - che non è arrivato a chiedere le dimissioni del presidente siriano Bashar al Assad - l'iniziativa irachena ha lo scopo di apire un dialogo tra le autorità e l'opposizione, in modo da giungere ad un compromesso soddisfacente per le due parti: "L'Ue e gli Stati Uniti temono la fase del dopo-Assad e per questo sostengono la nostra iniziativa".

Il presidente del Parlamento di Baghdad, Ussama al-Nujaifi, intervistato dalla televisione di Stato irachena, ieri aveva affermato che una eventuale guerra civile in Siria non avrebbe risparmiato il territorio iracheno: "L'epoca del partito unico, del dirigente unico è finita, le cose non possono continuare in questo modo e la Lega Araba deve proporre l'invio di osservatori in Siria per fermare gli omicidi" aveva concluso al-Nujaifi, sottolineando in particolare il rischio di una guerra interconfessionale fra gli alauiti, cui appartiene la famiglia di Assad, e la maggioranza sunnita presente anche in Iraq.

http://www.hrw.org/node/103573

Consiglio di Stato: tessera del tifoso potrebbe essere scorretta

Autore: Redazione MTV News Data: 15 dicembre 2011 Commenta
Consiglio di Stato: tessera del tifoso potrebbe essere scorretta

Il Viminale: l'uso della tessera resta inalterato e necessario

Roma, 15 dic. (TMNews) - La VI sezione del Consiglio di Stato ha accolto l'appello presentato da Codacons e Federsupporter contro la decisione del Tar del Lazio che nelle scorse settimane aveva respinto il ricorso contro la "tessera del tifoso" presentato dalle due organizzazioni. Codacons e Federsupporter contestavano nel ricorso in particolare il fatto che, per ottenere la tessera e di conseguenza abbonamenti e biglietti, i tifosi fossero costretti ad acquisire una carta di credito ricaricabile, circostanza che rischia di condizionare le scelte economiche dei tifosi e dei consumatori. Il Consiglio di Stato, accogliendo l'appello dei due enti, ha così motivato: "L'abbinamento inscindibile (e quindi non declinabile dall'utente) tra il rilascio della tessera di tifoso (istituita per finalità di prevenzione generale in funzione di una maggiore sicurezza negli stadi) e la sottoscrizione di un contratto con un partner bancario per il rilascio di una carta di credito prepagata potrebbe condizionare indebitamente (nella misura in cui si provi che l'uso della carta non sia funzionale ad assicurare le finalità proprie della tessera del tifoso) la libertà di scelta del tifoso-utente e potrebbe pertanto assumere i tratti di una pratica commerciale scorretta ai sensi del Codice del consumo".

Sulla base di queste motivazioni, i giudici del Consiglio di Stato ordinano al Tar del Lazio di fissare una nuova udienza e discutere nel merito il ricorso presentato da Codacons e Federsupporter, valutando quindi la sussistenza delle illegittimità denunciate dai due enti.

L'utilizzo della tessera del tifoso resta inalterato e la pronuncia del consiglio di Stato "non influisce sulla legittimità della tessera del tifoso, che continuerà ad essere necessaria per andare in trasferta". Lo precisa in una nota l'Osservatorio del Viminale sulle manifestazioni sportive che nel corso della riunione di oggi ha esaminato la sentenza del Consiglio di Stato riguardante l'aspetto commerciale della tessera del tifoso. "La sentenza - precisa l'Osservatorio - infatti riguarda soltanto 'l'abbinamento inscindibile tra la tessera del tifoso ed uno strumento di pagamento bancario che nulla ha a che vedere con le finalità proprie della tessera del tifoso".

http://www.gazzetta.it/Calcio/14-12-2011/tessera-tifoso-illegittima-804029950836.shtml

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