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Archivio del giorno 25 dicembre 2011

La Famiglia reale celebra Natale senza Filippo ricoverato

Autore: Redazione MTV News Data: 25 dicembre 2011 Commenta
La Famiglia reale celebra Natale senza Filippo ricoverato

Non ci sono notizie su tempi degenza principe consorte

Milano, 25 dic. (TMNews) - Il Duca di Edimburgo, 90 anni, da due giorni ricoverato in ospedale dopo l'intervento d'urgenza di venerdì, non ha potuto prendere parte per la prima volta alle celebrazioni di Natale alle quali partecipa tradizionalmente la famiglia reale al gran completo. La regina Elisabetta II, 85 anni, i figli e i nipoti si sono recati senza Filippo alla messa celebrata alla St Mary Magdalene Church, una parrocchia situata nella proprietà di Sandringham, nella contea del Norfolk, nell'est dell'Inghilterra, dove la royal family trascorre le feste di fine anno, una tradizione scrupolosamente rispettata da 20 anni. Presente anche Kate, la moglie del principe William.

Buckingham Palace aveva annunciato ieri che la convalescenza del principe consorte non avrebbe modificato il programma di Natale dei Windsor. Dopo la messa, un lauto pranzo natalizio attende la regina e il resto della famiglia a Sandringham: piatto forte, come è tradizione, un tacchino allevato nella proprietà. Alle 15 locali, la famiglia - senza la sovrana che si ritirerà nelle sue stanze - ascolterà il tradizionale discorso di Natale della regina che viene trasmesso su tutte le radio e le televisioni, anche nei Paesi del Commonwealth.

Il discorso di quest'anno, incentrato sulla famiglia, un tema caro alla regina, è stato registrato prima del ricovero di Filippo che potrebbe anche mancare alla battuta di caccia che organizza ogni anno per il Boxing Day, (il 26 dicembre).

Il duca ha subito un piccolo intervento chirurgico per l'applicazione di uno stent ad un'arteria coronarica ostruita, all'ospedale Papworth a Cambridge, uno dei centri di eccellenza cardiologici del regno, situato ad un centinaio di chilometri da Sandringham.

Il principe consorte deve rimanere sotto osservazione "per un breve periodo", ha fatto sapere Buckingham Palace, senza aggiungere precisazioni sui tempi della degenza di Filippo. In un comunicato il Palazzo ieri aveva annunciato che il principe consorte aveva trascorso una "buona notte" dopo l'intervento. La regina e i quattro figli ieri si erano tutti recati al capezzale della duca prima di rientrare a Sandringham per celebrare il Natale.

http://www.royal.gov.uk/

Attacchi in Nigeria, chi sono gli islamisti di Boko Haram

Autore: Redazione MTV News Data: 25 dicembre 2011 Commenta
Attacchi in Nigeria, chi sono gli islamisti di Boko Haram

Movimento nasce nel 2002 a Maiduguri, nel nord est

Roma, 25 dic. (TMNews) - La setta islamica di Boko Haram, che oggi ha rivendicato "tutti gli attacchi degli ultimi giorni" in Nigeria, compreso l'attentato sferrato nel giorno di Natale contro una chiesa cattolica di Madalla, situata in prossimità della capitale Abuja e che ha causato almeno 27 morti, è un gruppo fondamentalista che si richiama ai talebani dell'Afghanistan, legato anche alla branca maghrebina di al Qaida (Aqmi).

Composto prevalentemente da studenti che hanno abbandonato gli studi, il movimento nasce nel 2002 a Maiduguri, capitale dello Stato di Borno, nel nord est del Paese. Ma è nel gennaio 2004 che si fa conoscere, installando la sua base nel villaggio di Kanamma, nello Stato di Yobe, alla frontiera con il Niger. Nel 2009, Boko Haram lancia una insurrezione sotto la guida dell'ex leader Mohammed Yusuf a Maiduguri la cui brutale repressione da parte dell'esercito nigeriano provoca 800 morti. Da allora non si conosce più la base del movimento. Inizialmente contava circa 200 membri, fra cui due donne, ma al momento non sono note neanche le sue dimensioni attuali.

Come l'ex regime talebano in Afghanistan, i "taliban" della Nigeria - così vengono chiamati - mirano a instaurare uno Stato "islamico puro" nel nord del Paese. Dal 2010, la setta ha esteso il suo campo d'azione. Attiva essenzialmente nel nord del Paese - a maggioranza musulmana - è attiva ormai in altre regioni, come la capitale federale Abuja, dove a giugno ha compiuto un attacco contro il quartier generale della polizia e ad agosto contro la sede delle Nazioni unite. Boko Haram significa in lingua haoussa "l'educazione occidentale è un peccato".

I legami della setta superano ormai le frontiere della Nigeria. Il 15 giugno, il movimento in un comunicato ha annunciato che alcuni suoi membri erano stati addestrati militarmente in Somalia, Paese ancora in parte controllato dagli Shebab, combattenti islamisti legati ad al Qaida.

http://www.bbc.co.uk/news/world-africa-16328940

Kamikaze a funerale in Afghanistan, 15 vittime nel nord del Paese

Autore: Redazione MTV News Data: 25 dicembre 2011 Commenta
Kamikaze a funerale in Afghanistan, 15 vittime nel nord del Paese

Probabili obiettivi un deputato e un governatore

Milano, 25 dic. (TMNews) - Natale di sangue in Afghanistan dove un kamikaze si è fatto esplodere durante un corteo funebre a Taluqan, nel nord est del Paese. Le vittime sono almeno 15 e fra loro c'è anche un deputato, probabile obiettivo dell'attentatore suicida.

"Un kamikaze si è fatto esplodere durante una cerimonia funebre, uccidendo 15 persone fra cui Abdul Mutalib, deputato, e ferendone altre 35", ha dichiarato Abdul Jabar Taqwa, governatore della provincia di Takhar, di cui Taluqan è il capoluogo. "Ero invitato anche io alla cerimonia ma non ci sono andato. I bersagli eravamo io e il deputato", ha proseguito il governatore. Fino a questo momento l'attentato non è stato rivendicato.

http://www.afghangovernment.com/

Scarcerato dopo due mesi il blogger egiziano Alaa Abd El Fattah

Autore: Redazione MTV News Data: 25 dicembre 2011 Commenta
Scarcerato dopo due mesi il blogger egiziano Alaa Abd El Fattah

L'annuncio dato dalla sorella su Twitter

Milano, 25 dic. (TMNews) - Alaa Abd El Fattah è libero. Il blogger e attivista egiziano era stato arrestato il 30 ottobre scorso dai militari; il Web aveva lanciato una campagna per la sua liberazione, soprattutto tramite Twitter, il social network usato dal blogger in questi mesi per dare voce alle rivolte in Egitto. La sua liberazione è stata annunciata proprio sul microblogging dalla sorella @monasosh che ha pubblicato una foto del fratello appena tornato a casa, sorridente, circondato dalla famiglia e con in braccio suo figlio, nato mentre lui era in carcere.

Alaa era stato arrestato nel corso di una manifestazione al Cairo per protestare contro gli scontri fra esercito e copti in cui avevano perso la vita 27 persone, molte schiacchiate dai blindati dei militari che si lanciavano contro la folla per disperderla. L'accusa per lui era di aver "incitato alla violenze contro le forze armate".

http://www.manalaa.net/

Baz Luhrman ferito lievemente sul set de "Il Grande Gatsby"

Autore: Redazione MTV News Data: 25 dicembre 2011 Commenta
Baz Luhrman ferito lievemente sul set de Il Grande Gatsby

Il regista colpito alla testa dalla gru di una macchina da presa

Milano, 25 dic. (TMNews) - Baz Luhrman è rimasto ferito alla testa sul set australiano del suo ultimo film "Il Grande Gatsby", con Leonardo di Caprio. Il regista di "Moulin Rouge" è stato colpito accidentalmente dalla gru di una macchina da presa, riportando una ferita alla testa, medicata con tre punti di sutura.

Anton Monsted, coproduttore del film e supervisore alla colonna sonora, riferisce che Luhrman era impegnato a dirigere una scena del film quando è avvenuto l'incidente: "Il set era abbastanza angusto - racconta Monsted - e Baz stava rischiando di bagnarsi. Così ha alzato all'improvviso la testa e ha urtato la gru alla fine della macchina da presa. Si è ferito alla testa e lo abbiamo portato subito dal dottore".

A causa dell'incidente di cui è rimasto vittima il regista, le riprese del film sono state interrotte, anticipando di qualche giorno la pausa natalizia dal set. "Il grande Gatsby" che arriverà nelle sale americane per Natale 2012, è ispirato al romanzo omonimo di Francis Scott Fitzgerald. Nel cast, oltre a Di Caprio, figurano la candidata all'Oscar Carey Mulligan, Tobey Maguire, Jason Clarke, Amitabh Bachchan e Elizabeth Debicki. Le riprese del film sono cominciate a Sidney a fine settembre.

http://www.bazmark.com/

Cinque giovani vite spezzate nel Cosentino in un incidente

Autore: Redazione MTV News Data: 25 dicembre 2011 Commenta
Cinque giovani vite spezzate nel Cosentino in un incidente

Pauroso frontale nella notte sulla strada silana 107

Milano, 25 dic. (TMNews) - Cinque morti, tutti giovanissimi, e quattro feriti è il bilancio di un tragico incidente stradale avvenuto la scorsa notte a San Giovanni in Fiore sulla strada statale 107 silana che collega Paola a Crotone e che attraversa la zona montana di Cosenza.

L'incidente si è verificato intorno all'1,30 della scorsa notte, quando per cause ancora da accertare la Volkswagen Lupo con a bordo i cinque giovani si è scontrata frontalmente con una Nissan Santa Fe a bordo della quale si trovavano marito, moglie ed i due figli. Nell'urto i cinque giovani sono morti all'istante, mentre gli occupanti dell'altra auto sono rimasti gravemente feriti. I quattro, comunque, non sono in pericolo di vita.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della polstrada di Cosenza che stanno tentando di ricostruire la dinamica dell'incidente coadiuvati dai colleghi di Crotone, i vigili del fuoco ed i sanitari del 118. Sulle cause dell'incidente la Procura della Repubblica di Cosenza ha aperto un fascicolo affidato al sostituto procuratore di turno, Donatella Donato. Quel che è certo è che nella zona la scorsa notte c'era un forte temporale che forse è all'origine del grave e violento impatto. Le vittime sono tutti giovani e tra questi anche un minore di 16 anni e due fratelli.

Le forze dell'ordine hanno lavorato per oltre sei ore per i rilievi e ricostruire il pauroso incidente, con la strada statale che è stata riaperta solo questa mattina. Lacrime e scene strazianti si sono avute sul luogo dell'impatto appena la voce dell'incidete si è sparsa per il paese montano. "E' una tragedia, un dramma per le famiglie e per l'intera comunita. Siamo tutti sgomenti", ha detto il presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, che è originario proprio di San Giovanni in Fiore. "Conosco i genitori di alcune delle vittime - ha aggiunto Oliverio - del resto San Giovanni in Fiore è un piccolo paese dove tutti si conoscono. E' un Natale di sangue che segnerà per sempre questo piccolo borgo di montagna".

http://www.vittimestrada.org/

Nigeria/ Esplosione vicino chiesa a Abuja a Natale: 27 morti

Autore: Redazione MTV News Data: 25 dicembre 2011 Commenta
Nigeria/ Esplosione vicino chiesa a Abuja a Natale: 27 morti

Poco dopo deflagrazione vicino a chiesa a Jos

Madalla, 25 dic. (TMNews) - Un presunto attentato dinamitardo ha provocato almeno 27 morti nel giorno di Natale nei pressi di una chiesa cattolica non lontana da Abuja, capitale della Nigeria. Lo ha riferito un prete, citando un bilancio corretto al rialzo che gli è stato fornito dai servizi di soccorso. "I responsabili che li hanno contati mi hanno detto che 27 persone sono morte", ha dichiarato all'Afp padre Christopher Bard, precisando che l'esplosione era avvenuta quando la messa di Natale stava per finire.

La causa dell'esplosione, avvenuta nei pressi della chiesa di Santa Theresa di Madalla, alla periferia di Abuja, non è stata accertata ma, secondo il portavoce dell'agenzia nazionale dei servizi di soccorso (Nema), Yushau Shuaib, si è trattato di "una bomba". Un precedente bilancio era di una uindicina di morti. "In queste tre ambulanze abbiamo 15 cadaveri", aveva dichiarato all'Afp uno dei soccorritori dicendo di temere che il bilancio potrebbe aumentare.

L'esplosione, che è avvenuta all'esterno del luogo di culto, fino a questo momento non è stata rivendicata. Ma la Nigeria è regolarmente teatro di attacchi e attentati spesso imputati alla setta islamica di Boko Haram. Questo movimento, che afferma di voler instaurare uno Stato islamico, ha rivendicato l'attentato suicida di agosto 2011 contro le sede dell'Onu di Abuja, costato 24 morti. La setta si era anche attribuita la paternità di una serie di sanguinosi attacchi sferrati il 24 dicembre 2010, vigilia di Natale, che avevano preso di mira diverse chiese e che con le rappresaglie che erano seguite, avevano fatto decine di morti a Jos. Giovedì e venerdì scorsi, una ondata di attacchi in tre città del nord est, dove Boko Haram è particolarmente attiva, hanno innescato degli scontri con le forze dell'ordine il cui bilancio potrebbe raggiungere i 100 morti.

Ancora oggi, a Jos, città del centro del Paese, testimoni locali hanno detto di aver avvertito una deflagrazione sempre nelle vicinanze di una chiesa, durante la messa natalizia. Al momento non sono disponibili informazioni precise sulla esplosione, ma due settimane fa, c'erano state delle minacce di attentati a chiese e ad altri luoghi della città, spesso teatro di sanguinosi scontri fra le comunità cristiana e musulmana.

http://www.bbc.co.uk/news/world-africa-16328940

Il Papa: basta violenze in Siria, dialogo Israele-Palestina

Autore: Redazione MTV News Data: 25 dicembre 2011 Commenta
Il Papa: basta violenze in Siria, dialogo Israele-Palestina

Appello alla pace di Benedetto XVI nel messaggio di Natale

Roma, 25 dic. (TMNews) - Un appello per fare "cessare le violenze in Siria" e un incoraggiamento alle ripresa del dialogo tra israeliani e palestinesi. Benedetto XVI ha rivolto l'appello nel corso del messaggio natalizio e della benedizione urbi et orbi (alla città e al mondo), dalla loggia delle benedizioni di piazza San Pietro.

Il Signore - ha detto il pontefice - soccorra l'umanità ferita dai tanti conflitti, che ancora oggi insanguinano il Pianeta". In particolare "incoraggiando la ripresa del dialogo tra Israeliani e Palestinesi. Faccia cessare le violenze in Siria, dove tanto sangue è già stato versato".

Il pontefice ha poi esortato "la piena riconciliazione e la stabilità in Iraq ed in Afghanistan" e rivolto il proprio pensiero ai conflitti di tutto il mondo e alle situazioni di crisi, dalla regione africana dei Grandi Laghi al Sud Sudan, sostenendo "le prospettive di dialogo e di collaborazione in Myanmar nella ricerca di soluzioni condivise".

Un pensiero particolare infine alla Thailandia e alle Filippine devastate dalle inondazioni e al Corno d'Africa colpito dalla carestie e dalla fame "talvolta - ha detto il papa - aggravate da un persistente stato di insicurezza. La comunità internazionale non faccia mancare il suo aiuto ai numerosi profughi provenienti da tale regione, duramente provati nella loro dignità".

http://www.vatican.va/phome_it.htm

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