
A Napoli, Salerno, Caserta, Bologna, Torino. In 15mila a Firenze
Roma, 17 dic. (TMNews) - Cortei a Napoli, Salerno, Caserta, Bologna, Torino ma soprattutto a Firenze, contro il razzismo e per ricordare Mor Diop, 54 anni e Modou Samb, 40 anni, i due ambulanti senegalesi uccisi martedì scorso da Gianluca Casseri, che dopo avere ferito altre tre persone, tutte senegalesi, poi si è sparato togliendosi la vita, fra le bancarelle del mercato in piazza Dalmazia a Firenze. A Napoli sono scese in piazza oltre 1500 persone e una delegazione della comunità senegalese napoletana è stata ricevuta dal ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri, oggi a Napoli per la prima del San Carlo. Ma il corteo più numeroso si è radunato sul luogo della tragedia, a Firenze, dove 15mila persone, guidate dai familiari delle due vittime e degli altri tre cittadini senegalesi feriti dal killer, hanno sfilato lungo strade strette che conducono da piazza Dalmazia, luogo dei primi due agguati di martedì scorso, a piazza Santa Maria Novella, accanto alla stazione centrale. Nella prima fila del corteo sono state esposte le foto dei due senegalesi rimasti uccisi e varie testimonianze del loro ricordo, nonché fotografie delle mogli lasciate sole.
Il portavoce della comunità senegalese di Firenze ha accolto, all'inizio della manifestazione, in un abbraccio il segretario del Pd, Pierluigi Bersani. Presenti al corteo anche Rosy Bindi, presidente dell'assemblea del Pd, il presidente della Puglia, Nichi Vendola e il sindaco di Firenze, l'ex ministro Pdl Gianfranco Rotondi, Matteo Renzi, che è stato contestato da un gruppo di appartenenti ai centri sociali che gli hanno detto: "Renzi sei un fascista, sei il primo della lista", una minoranza, emarginata dal servizio d'ordine predisposto dagli stessi senegalesi. Ieri l'appello della comunità "a tutte le persone di buona volontà perché sia dia vita ad una manifestazione ampia, partecipata, pacifica, non violenta, veramente di popolo".
Casapound, nelle cui fila militava Casseri, simpatizzante di estrema destra, che nei giorni dopo l'attentato ha definito quanto accaduto una "immane tragedia della follia", stamattina ha fatto sapere, di non avere "nessuna colpa nè sentiamo di dover chiedere scusa a nessuno".
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