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Archivio del giorno 11 gennaio 2012

Parigi dichiara guerra a chi getta i mozziconi a terra

Autore: Redazione MTV News Data: 11 gennaio 2012 Commenta
Parigi dichiara guerra a chi getta i mozziconi a terra

Multa da 35 euro per i trasgressori che imbrattano i marciapiedi

Milano, 11 gen. (TMNews) - A Parigi linea dura contro la cattiva abitudine di gettare i mozziconi a terra. I fumatori che spegneranno sul marciapiedi una sigaretta saranno multati con 35 euro. Ogni anno le strade della capitale francese vengono invase da 315 tonnellate di mozziconi dopo che nel 2008 è stato sancito il divieto di fumare negli uffici e nei locali. Anche gli Champs Elysées, la strada più bella della capitale francese, a detta dei parigini ne è piena. E allora il Comune passa al contrattacco contro i trasgressori delle regole ambientali. Il provvedimento spera di combattere così la maleducazione dei fumatori che inquinano le strade. I mozziconi sono rifiuti che si degradano solo dopo 5 0 10 anni, con rilascio di sostanze tossiche. Il comune metterà a disposizione dei cittadini 15 mila portacenere entro l'estate, momento in cui entrerà in vigore la sanzione. Vicino ad ogni cestino dei rifiuti si potrà abbandonare, nel rispetto degli altri e dell'ambiente, la propria sigaretta. La capitale francese segue il buon esempio dal comportamento di altre città. A Rotterdam la multa per i trasgressori è di 100 euro, a Singapore, città modello, i cittadini potrebbero essere costretti a pagare l'equivalente di 1000 euro per un mozzicone gettato a terra. Le regole esistono anche in Italia, ma molto spesso non vengono rispettate. Il codice della strada a dire il vero punisce solo chi getta i mozziconi dal finestrino della propria auto, non ci li getta a terra. http://www.paris.fr/

Guantanamo, Amnesty: dieci anni di violazioni a diritti umani

Autore: Redazione MTV News Data: 11 gennaio 2012 Commenta

Grave mancata chiusura del centro di detenzione da parte di Obama

Roma, 11 gen. (TMNews) - La mancata chiusura del centro di detenzione di Guantanamo da parte del governo degli Usa sta lasciando un'eredità velenosa ai diritti umani. Lo ha dichiarato Amnesty International, pubblicando il rapporto "Guantanamo: un decennio di violazioni dei diritti umani", in coincidenza con il decimo anniversario del trasferimento dei primi detenuti.

Il rapporto di Amnesty International mette in luce il trattamento illegale subito dai detenuti di Guantanamo e spiega le ragioni per cui il centro di detenzione continua a rappresentare un attacco ai diritti umani.

Guantanamo ha finito per diventare il simbolo di 10 anni di sistematica mancanza di rispetto per i diritti umani da parte degli Usa nella loro reazione agli attacchi dell'11 settembre. "Il governo statunitense ha violato i diritti umani dal primo giorno di apertura del centro di detenzione e continua a violarli ora che entriamo nell'undicesimo anno", ha dichiarato Rob Freer, ricercatore di Amnesty International sugli Usa.

Nonostante l'impegno del presidente Obama a chiudere Guantanamo entro il 22 gennaio 2010, alla metà dello scorso dicembre vi rimanevano 171 uomini, di cui almeno 12 trasferiti l'11 gennaio di 10 anni fa: uno di essi sta scontando una condanna all'ergastolo inflitta da una commissione militare nel 2008, gli altri 11 non sono mai stati incriminati. Il centro di detenzione, situato in una base navale statunitense a Cuba, è diventato simbolo di torture e maltrattamenti da quando è stato aperto, quattro mesi dopo gli attacchi dell'11 settembre.

Tra coloro che sono tuttora detenuti a Guantanamo, vi sono persone che gli Usa hanno sottoposto a torture e a sparizione forzata prima di essere trasferite nel centro di detenzione. Vi e' stata scarsa, se non nulla, assunzione di responsabilità per questi crimini di diritto internazionale, commessi nel contesto di un programma di detenzioni segrete portato avanti sotto l'autorità presidenziale. Il governo Usa ha sistematicamente impedito ogni tentativo, da parte degli ex detenuti di Guantanamo, di ottenere una riparazione per queste violazioni dei diritti umani.

In 10 anni, solo uno dei 779 detenuti di Guantanamo è stato trasferito negli Usa per essere processato da una corte federale civile. Altri hanno subito processi iniqui da parte delle commissioni militari. L'amministrazione Usa intende chiedere la pena di morte nei confronti di sei detenuti attualmente sotto processo.

L'amministrazione Obama ha attribuito la mancata chiusura di Guantanamo al Congresso, che a sua volta è venuto meno al suo dovere di ottemperare ai principi del diritto internazionale dei diritti umani da applicarsi in questo contesto.

http://www.amnesty.it/guantanamo-2002-2012-un-decennio-di-danni-ai-diritti-umani

Sos impresa: mafia prima banca d’Italia, 65 miliardi liquidità

Autore: Redazione MTV News Data: 11 gennaio 2012 Commenta
Sos impresa: mafia prima banca d'Italia, 65 miliardi liquidità

Fatturato da 140 miliardi di euro, utile oltre 100 miliardi

Roma, 11 gen. (TMNews) - La mafia Spa è il più grande agente economico del paese e, in un momento di crisi economica e di restrizione del credito, può contare su 65 miliardi di euro di liquidità risultando così la prima banca d'Italia. A lanciare l'allarme è Sos Impresa e Confesercenti nella XIII edizione del rapporto 'Le mani della criminalità sulle imprese'.

La mafia continua a configurarsi come una holding company articolata su un network criminale fortemente intrecciato con la società, l'economia e la politica, in grado di muovere un fatturato che si aggira intorno ai 140 miliardi di euro con un utile che supera i 100 miliardi al netto degli investimenti e degli accantonamenti.

Sfiora i 100 miliardi di euro, pari a circa il 7% del Pil, il fatturato commerciale della criminalità mafiosa e non che incide direttamente sul mondo dell'impresa. Una massa di denaro enorme che passa quotidianamente - rileva il rapporto - dalle tasche dei commercianti e degli imprenditori italiani a quelle dei mafiosi. Di fatto bar, ristoranti, alberghi e negozi subiscano 1.300 reati al giorno, praticamente 50 all'ora, quasi un reato ogni minuto.

Secondo il rapporto Roma è sempre più violenta. Tra omicidi, estorsioni, regolamenti di conti, usure e rapine, la Capitale è diventata una città sempre meno sicura, più violenta di Catania, Palermo, Napoli o Reggio Calabria, capoluoghi a forte radicamento mafioso. Va a Roma, inoltre, il triste primato di capitale dell'usura.

http://www.sosimpresa.it/1173/mafia-spa-un-brand-vincente.html

Los Angeles impone il preservativo sul set agli attori porno

Autore: Redazione MTV News Data: 11 gennaio 2012 Commenta
Los Angeles impone il preservativo sul set agli attori porno

Normativa approvata dal comune, la prima del suo genere negli Usa

Los Angeles, 11 gen. (TMNews) - Gli attori porno dovranno usare il preservativo sul set. E' quanto ha deciso il municipio di Los Angeles, approvando con 11 voti a favore e uno contrario una normativa che tornerà in aula la prossima settimana per il via libera definitivo. Los Angeles diventa così la prima città americana a legiferare sulla questione, accogliendo la richiesta degli attivisti contro l'Aids.

L'associazione Aids Healthcare Foundation (Ahf) aveva infatti annunciato alla fine dello scorso anno di aver raccolto oltre 70.000 firme, oltre le 41.000 necessarie, per chiedere di tenere un referendum, il prossimo giugno, sulla proposta di rendere obbligatorio l'uso del preservativo nell'industria pornografica. Una consultazione popolare che sarebbe costata più di 4 milioni di dollari. Michael Weinstein, presidente dell'Ahf, ha salutato il voto delle autorità comunali come un grande passo avanti per regolamentare "una macchina di promozione del sesso non protetto".

L'industria pornografica, concentrata nella Valle di San Fernando, a nord di Hollywood, viene regolarmente accusata di non imporre il preservativo agli attori. Nel 2004, nel 2010 e anche lo scorso anno, le riprese dei film sono state sospese per diverse settimane dopo che gli attori avevano scoperto di essere sieropositivi.

http://www.aidshealth.org/archives/news/2pm-press-conference-los-angeles-adopts-condom-ordinance/

La storia di Francesco

Autore: Redazione MTV News Data: 11 gennaio 2012 Commenta

Anteprima di "La storia di Francesco"

Francesco è molto attivo politicamente e ha deciso di investire sul proprio futuro e su quello del suo paese, aprendo una sua attività, che spera possa espandersi in modo da creare opportunità di lavoro anche per altri.

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