
Treno carico di scorie come quelle della centrale di Cernobyl
Roma-Mosca, 18 gen. (TMNews) - Gli ecologisti russi lanciano l'allarme "Cernobyl su ruote": l'ente per il nucleare civile Rosatom si appresta ad inviare un enorme carico di scorie radioattive dalla centrale Leningradskya, nei pressi di San Pietroburgo, alla regione di Krasnoyarsk, in Siberia. Un treno con 80 tonnellate di combustibile esausto del tipo usato nella centrale di Cernobyl sarebbe in partenza a giorni, secondo Vladimir Slyviak, co-presidente del gruppo "Ekozashita" (Ecodifesa, ndr), che sta cercando di allertare la popolazione di Zheleznogorsk, destinazione finale delle scorie, e le città sul probabile itinerario del convoglio radioattivo.
Il treno speciale, di cui non si conoscono orari di partenza nè tracciato, sarà il primo di circa 300, secondo varie indiscrezioni. Secondo i piani governativi, entro il 2025 in Siberia saranno stoccate 22.000 tonnellate di carburante esausto: significa un cargo radioattivo ogni due mesi circa, calcolano gli ambientalisti russi, che hanno già battezzato la regione "La toilette atomica del Paese".
Questi trasferimenti rappresentano un pericolo per oltre 15 città russe, tra queste Mosca, San Pietroburgo, Penza, Samara, Kirov, Perm, Ekaterinburg, Tiumen, Omsk, Novosibirsk e altre", spiega il sito Civitas.ru, che promuove il dibattito a livello di società civile. Le tappe della "Cernobyl su ruote" (l'espressione è stata coniata da Slyviak) vengo tenute segretissime, ma non è difficile immaginare che per tali carichi verranno usati i tratti di ferrovia tra questi centri, i più affidabili in termini di sicurezza.
Per queste città il rischio è passeggero, ma sulla regione d di Krasnoyarsk pende una minaccia praticamente eterna, insistono gli ecologisti, cercando di svegliare l'opinione pubblica locale. Zheleznogorsk d'altronde è abituata a convivere con il nucleare: in epoca sovietica era una delle città segrete, si chiamava Krasnoyarsk-26 e tutto girava attorno a tre reattori per la produzione di plutonio per le atomiche della superpotenza socialista.
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