
Per il presidente Censis il paese dei geometri ha solo ingegneri
Milano, 28 feb. (TMNews) - Giuseppe De Rita, presidente del Censis, vede con favore l'iniziativa del ministero dell'Istruzione che chiede all'Italia un "grande investimento" sull'istruzione tecnica e professionale. "Era ora - dice - in passato la nostra forza è stata proprio la dimensione intermedia della formazione e dell'industria. L'Italia è stato un Paese soprattutto di geometri e piccole imprese più che di ingegneri e grandi industrie. Negli ultimi venti anni c'è stato uno slittamento verso l'alto invece di continuare a puntare su quelli che ormai erano considerati profili più bassi".
I genitori per De Rita "hanno sbagliato ma non solo loro. Anche le università e la politica hanno finito per considerare i processi formativi alla stregua di accumulazioni finanziarie: più anni si studia maggiore è la formazione che si ha. Non è così, invece".
Per 15-20 anni - afferma De Rita - gli istituti tecnici sono stati considerati luoghi non adatti. Erano i licei soltanto i luoghi dove si poteva studiare e andare avanti. Abbiamo creato tanti ingegneri generici, il mercato non sapeva che farsene. La nostra struttura imprenditoriale è per il 95 per cento costituita da piccole imprese con al massimo dieci addetti, non ci è consentito altro. Anche oggi non abbiamo bisogno di geni, e nemmeno più di super-geometri o super-periti. Abbiamo bisogno però di super-tecnici che sappiano tutto di tecnologia, di informatica, del mondo digitale".







