Il video racconterà meglio il contesto in Uganda
Milano, 3 apr. (TMNews) - "Kony 2012" avrà un seguito. Il video da 90 milioni di clic che denuncia le violenze dell'ugandese Joseph Kony è stato più volte accusato di superficialità, così gli autori hanno annunciato la pubblicazione di un secondo video che dovrebbe spiegare più nel dettaglio il contesto e la situazione in Uganda. Infatti, dopo aver pubblicato "Kony 2012", l'associazione no profit che lo ha prodotto, Invisible Children, è stata accusata di aver eccessivamente semplificato ciò che avveniva nel Paese africano, concentrandosi esclusivamente sui crimini del Lord's Resistance Army. Inoltre, dopo la pubblicazione della prima parte Jason Russell, uno dei fondatori di Invisible Children nonché regista di "Kony 2012" era stato arrestato per atti osceni in luogo pubblico e ricoverato per esaurimento nervoso, una vicenda che aveva messo in imbarazzo l'associazione. http://www.invisiblechildren.com/


