
Fratello del re morì in un altro incidente con arma da fuoco
Roma, 10 apr. (TMNews) - Froilan, nipote del re di Spagna Juan Carlos, è stato ricoverato in una clinica di Madrid dopo essersi sparato accidentalmente a un piede con un fucile a pallettoni: è quanto pubblica il quotidiano spagnolo El Pais, precisando che al momento dell'incidente il 13enne figlio dell'infanta Elena si trovava nel giardino di una villa con il padre, Jaime de Marichalar.
La questione potrebbe essere oggetto di un'indagine della Guardia Civil perché Froilan non ha l'età legale per poter utilizzare un'arma, neanche su un terreno di proprietà privata; la vicenda non contribuirà certo a migliorare i rapporti fra il Palazzo Reale e Marichalar, al quale dopo il divorzio dall'Infanta Elena, nel 2010, è stato revocato anche il titolo di Duca di Lugo (oltreché il titolo di "Eccellenza" e la condizione di Grande di Spagna).
Felipe Juan Froilan - spesso definito dalla stampa specializzata come "simpatico e vivace" - è il quinto in linea di successione al trono, dopo sua madre; nonostante sia il figlio maggiore della primogenita, in attesa di una riforma costituzionale ad hoc fra i Borboni prevale la linea di successione per via maschile e dunque l'erede è il principe Felipe (terzogenito di Juan Carlos) e dopo di lui le figlie Leonor e Sofia.
Il divorzio fra l'infanta Elena e Marichalar era avvenuto "di comune accordo" ma non è privo di conseguenze giuridiche e legali che convinceranno probabilmente la Corona spagnola a decidere di cercare l'annullamento del matrimonio. Elena infatti fa parte di una famiglia reale ufficialmente cattolica, apostolica e romana; sposatasi in chiesa con sacramento indissolubile, la sua condizione di divorziata non le permetterebbe quindi di rifarsi una vita agli occhi della Chiesa, anzi in caso di successivo matrimonio civile la esporrebbe alla condizione di concubinato e non potrebbe ricevere la comunione.
Nel caso sarebbe la stessa Santa Sede - e non le autorità ecclesiastiche spagnole - ad occuparsi della questione, come è previsto per le massime cariche dei Paesi cattolici (in questo caso, l'autorità del Re come Capo di Stato si intende estesa ai membri della famiglia reale); l'unico precedente in materia per una monarchia cattolica riguarda l'annullamento del matrimonio fra Carolina di Monaco e Philippe Junot, che il Vaticano tardò ben dodici anni ad approvare. Quanto alle possibili cause, scartate evidentemente l'impotenza o lo scoprire che il coniuge è un assassino - due dei motivi previsti - gli esperti consigliano il canone 1095, ovvero "l'incapacità di assolvere gli impegni essenziali del matrimonio per cause di natura psichica".
Ma anche il rapporto della famiglia reale spagnola con le armi da fuoco non è fra i più fortunati: se Alfonso XIII si vantava delle sue capacità venatorie, nel 1956 il nipote Alfonso morì a causa di un colpo di pistola sparato accidentalmente dall'allora 18enne Juan Carlos.
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