
Nessun colpevole per l'omicidio di Simonetta Cesaroni
Milano, 27 apr. (TMNews) - Dopo 22 anni il delitto di Via Poma resta ancora senza colpevoli. I giudici della Corte d'appello di Roma hanno assolto Raniero Busco dall'accusa di aver ucciso la sua ex fidanzata, Simonetta Cesaroni, in un palazzo in Via Poma, il 7 agosto del 1990. La vittima aveva solo 21 anni ed è stata trovata massacrata da 29 coltellate. La sentenza, che ha scagionato Busco "per non aver commesso il fatto", ha ribaltato completamente il verdetto del primo grado di giudizio che condannava l'uomo a 24 anni di galera per omidicio volontario.
"Da oggi ricomincio a vivere", ha commentato in lacrime Busco subito dopo la sentenza che mette la parola fine ad un incubo per l'accusato e fa invece ripiombare nel buio dell'incertezza la famiglia Cesaroni. "Siamo disorientati, destabilizzati", ha detto al suo avvocato Paola Cesaroni, la sorella della vittima che, come la madre, non era presente in aula. I legali della famiglia hanno fatto sapere che valuteranno se fare ricorso in Cassazione.
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