
Sono 21 le vittime dei due episodi in Nigeria e Kenya
Roma, 29 apr. (TMNews) - I cristiani reagiscono alle persecuzioni con "fortezza" e senza "volontà di vendetta": lo ha sottolineato il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, commentando gli attacchi alle celebrazioni cristiane in Kenya e Nigeria.
La persecuzione religiosa non è un fatto nuovo purtroppo. Si sperava che fosse qualcosa ormai ampiamente superato, ma di fatto non lo è in alcune parti del mondo - ha detto Bagnasco - il modo di reagire" dei cristiani africani "è nel segno della fortezza, della speranza, del non ripiegamento e della non volontà di vendetta".
Nei due episodi che si sono verificati nei due Paesi africani sono morte almeno 21 persone. Il bilancio più grave, venti morti, è stato registrato a Kano, città settentrionale nigeriana, già teatro di sanguinosi attentati da parte del gruppo islamista Boko Haram (che in lingua hausa, significa "l'istruzione occidentale è un peccato"), dove è stato attaccato il campus universitario di Bayero.
In Kenya, una persona, presumibilmente il sacerdote, è morta e altre quindici sono rimaste ferite dopo che una granata è stata fatta esplodere questa mattina durante la funzione religiosa nella chiesa God House of Miracles nella capitale Nairobi. Secondo la polizia, il prete stava concludendo la messa, quando uno dei presenti ha lanciato la bomba a mano e poi è fuggito.
http://www.chiesacattolica.it/chiesa_cattolica_italiana/cei/00007877_CEI.html
http://www.diocesi.genova.it/documenti.php?idd=1505
http://www.bbc.co.uk/news/world-africa-17886143
https://www.cia.gov/library/publications/the-world-factbook/geos/ni.html
https://www.cia.gov/library/publications/the-world-factbook/geos/ke.html







