Confesercenti: reditto, crisi economica e tasse incidono
Roma, 15 giu. (TMNews) - La crisi morde e almeno un italiano su tre passerà le vacanze a casa. Secondo un sondaggio Confesercenti-Swg le ferie estive quest'anno avranno la "retromarcia" innestata: solo il 66% (era il 79% nel 2010) non ci rinuncia, il 13% in meno. I vacanzieri saranno 33,3 milioni, rispetto ai 39 milioni di due anni fa. Si annuncia l'exploit del fai da te per risparmiare; la spesa complessiva ammonterà a 30 miliardi e sale leggermente il budget rispetto al 2011 con 906 euro contro 823 dell'anno precedente (cifre entrambe inferiori rispetto ai 1022 euro del 2010 e comunque sotto i mille euro). Si sente in particolare il peso del caro-carburanti (visto che comunque il mezzo preferito per fuggire dalle città resta l'auto cui si affida il 64% mentre appaiono in leggero calo aerei e navi). E si profila, inoltre, un bugdet decisamente ridotto per i giovanissimi (attorno ai 500 euro). Secondo i dati Confesercenti-Swg,a influire sulle scelte riguardlo le ferie estive dominano il fattore reddito disponibile (quest'anno al 39%), la preoccupazione per la situazione economica (22%), le tasse (10%). "In questa situazione di crisi sarebbe davvero suicida pensare ad aumenti Iva o ad altri balzelli fiscali - sottolinea il presidente di Confesercenti Marco Venturi - con il bel risultato di affossare il turismo italiano che invece necessita di promozione ed incentivi". http://www.confesercenti.it/







